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venerdì 31 ottobre 2025

Halloween, un marketing da paura!

 - Quindi, padre, lei è contrario ad Halloween? 
- Assolutamente.
- E in quanto prete cattolico ritiene che dovrebbe essere abolito? 
- Certo.
- Perché è blasfemo?
- Macché blasfemo. Perché sono competitor!
- Prego?
- Sti ragazzetti c’hanno copiato. Fanno quello che facciamo noi.
- Cioè?
- Cioè se ne vanno in giro in costume a chiedere senza dare niente in cambio.
- Be’, è la tradizione.
- La tradizione? L’abbiamo inventata noi la tradizione! C’è un trademark in questo Paese sulla tradizione e c’ha sopra una grossa croce!
- Stia calmo però...

venerdì 1 novembre 2024

Sud ignoto: le zucche italiane dei morti prima dell’avvento di Halloween


“La vita deve fare i conti con la morte e con i morti per continuare a esser tale. I morti sono i segni sotterranei della vita”
Luigi M. Lombardi Satriani


di Alessandro Novoli

Ad ogni approssimarsi della ricorrenza di Halloween – la popolare festa del 31 ottobre a base di zucche ghignanti, streghe e vampiri – si parla di usanza anglosassone ”trapiantata” in Italia.

E’ questo un errore storiografico e culturale che prescinde dal considerare come l’uso delle zucche a scopo rituale connesso al culto dei morti – nel periodo che va dal 31 ottobre al 2 novembre –vanti in Italia una tradizione talmente antica da spingere uno dei più noti antropologi italiani, il prof. Luigi M. Lombardi Satriani, a ritenere che la festa sia in realtà derivata da ancestrali usanze del Sud Italia e di altre località europee approdate negli USA sulla scia dell’emigrazione, e che la sua moderna globalizzazione altro non sia se non un “viaggio di ritorno”.

Nel libro Il Ponte di San Giacomo, scritto a quattro mani con Mariano Meligrana, lo studioso registra ad esempio l’antichissima usanza in Calabria, fra l’1 e il 2 novembre, di rappresentare il ritorno dei morti svuotando una zucca e mettendoci dentro una candela. L’esempio calabrese – come vedremo – trova peraltro corrispondenze in diversi altri luoghi del Sud e del resto d’Italia. Unica ma fondamentale differenza, fra passato e presente – spiega lo studioso – è che “si è passati da rituali efficaci sul piano simbolico a moderne forme di spettacolarizzazione a sfondo commerciale”...

lunedì 31 ottobre 2022

Il 31 ottobre festeggiate pure ma almeno sappiate cos’è

Halloween (o Hallowe’en) si celebra principalmente negli Stati Uniti la notte del 31 ottobre e seppure rimandando a tradizioni antiche della cultura celtica e anglosassone, in realtà viene interpretata oggi come una specie di Carnevale consumistico.

L’usanza si è diffusa anche in altri Paesi del mondo e le sue caratteristiche sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa chiedendo dolcetto o scherzetto

Elemento tipico della festa è la simbologia legata al mondo dell’occulto, tradotta sotto forma di immagini macabre.

Il tutto somiglia a un grosso business legato a travestimenti, oggettistica, cibi, organizzazione di eventi e viaggi a tema perdendo totalmente il suo significato originale, che noi cercheremo di individuare ...

sabato 31 ottobre 2020

Il Samhain e le Streghe


 Alcuni cenni su Samhain (che ora chiamiamo Halloween) e il legame con le Streghe, da cui “La notte delle Streghe”

di Alessandra Leo

Halloween è una delle 8 feste principali pagane o “Sabba” che si celebrano ogni anno e che sono legate all’andamento delle stagioni, o si rifanno agli antichi riti delle civiltà precristiane.

Questa festa è uno dei Sabba maggiori che celebrano importanti appuntamenti con la natura, come la semina, la crescita, il raccolto e il maggese.

Halloween non è il suo nome originario: i Celti la chiamavano Samhain (“tempo della riunione”) e corrispondeva al loro Capodanno.

Era ritenuto uno dei giorni più magici dell’anno in cui si assottigliavano i confini tra mondo materiale e quello spirituale, e gli spiriti dei defunti venivano a far visita agli esseri umani.

Si celebrava la morte del vecchio e l’inizio del nuovo, due aspetti della vita che rappresentano la purificazione e la rigenerazione. 

Era quindi il momento della riflessione interiore per prepararsi al rinnovamento ...