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venerdì 26 giugno 2026

Come abbiamo smesso di vivere il Reale


di Fabrizio Perfumo

Come abbiamo smesso di vivere il reale, di Byung Chul Hann.

Byung Chul Han è uno dei pensatori più acuti dei nostri tempi, completamente immerso nell’osservazione del reale ma con il distacco di un esercizio di concentrazione ben fatto.
In questa breve sintesi cerco di restituire qualche contenuto, convinto che questo libricino prezioso possa essere fonte di ispirazione per ogni discepolo della scienza dello spirito.

* * *

Nel romanzo della scrittrice giapponese, Yoko Ogawa, – L’isola senza memoria – si racconta di un’isola senza nome nella quale le cose spariscono.
Insieme alle cose spariscono i ricordi.
Chi si mette alla ricerca dei ricordi, viene arrestato.
Anche chi conserva segretamente gli oggetti, viene rintracciato e ucciso.
Gli esseri umani vivono nell’inverno infinito dell’oblio e della perdita.
Nel nostro reale, la distopia è differente: non c’è una Polizia che ci sottrae oggetti e ricordi. E’ piuttosto l’ebbrezza di informazioni a farli sparire ....

martedì 23 giugno 2026

Se l’informazione è Il quinto stato della materia, siamo in una simulazione


Il fisico Melvin Vopson vuole effettuare un esperimento che cambierebbe la nostra percezione di ogni informazione contenuta nell'universo.

Tutti siamo ormai immersi in un sovraccarico di informazioni, e per il fisico Melvin Vopson dell’Università di Portsmouth questo vale doppio. 
Il ricercatore inglese sta cercando infatti di dimostrare una tesi suggestiva: l’informazione avrebbe una sua presenza fisica. I dati digitali avrebbero un peso. È un’operazione difficile, che potrebbe fornirci nuove intuizioni su come conservare le informazioni in futuro, ma non è solo questo.

Potrebbe anche innescare un importante cambiamento di paradigma nel nostro modo di vedere l’intero universo.

Le informazioni hanno una massa misurabile?

Vopson, studioso di Teoria dell’informazione, cerca colleghi per effettuare un esperimento che, in caso di successo, produrrebbe effetti giganteschi...

martedì 21 aprile 2026

Armi di distrazione di massa

''Il ruolo di sbarramento che svolge l'artiglieria nella preparazione dell'attacco della fanteria in futuro sarà assunto dalla propaganda rivoluzionaria. Si tratta di spezzare psicologicamente il nemico prima che le truppe comincino ad entrare in azione.''
- Adolf Hitler -


Tutto ciò che dobbiamo sapere sul ruolo vitale dei principali mezzi d'informazione nel perseguimento della ricerca della verità e nel proseguimento delle campagne mediatiche rivolte contro o a favore dei Governi, lo possiamo imparare osservando come funziona il gioco delle tre carte.

Si tratta di un gioco evidentemente truffaldino in cui il cartaio dispone tre carte su di un tavolino pieghevole, ci mostra che una di esse è la regina di picche, le capovolge e le sposta rapidamente. Siamo sicuri di sapere dov'è la regina e abbiamo visto il tizio prima di noi vincere facilmente un paio di volte, così scommettiamo i nostri soldi. Se quel tipo dall'aria un po' tonta può vincere, possiamo farlo anche noi. Eppure, incredibilmente, abbiamo puntato sulla carta sbagliata. Abbiamo perso. Abbiamo fatto la figura del pollo.

I polli del gioco delle tre carte non possono vincere, perché è risaputo che è tutto un imbroglio, eppure, mentre ce ne andiamo, vediamo che si è formata una fila di altri polli, con gli occhi sgranati, la bocca aperta, le mani in tasca, affascinati da quello spettacolo e pronti a tirar fuori i soldi non appena il cartaio riesce ad acchiapparli.
Perché?

Perché anche loro hanno visto vincere quello stesso tizio dall'aria un po' tonta. quello che non sanno è che si tratta di un complice ...

giovedì 5 marzo 2026

Elettricità nell’aria, senza cavi – la Finlandia riscopre Tesla

 

Quando la fantascienza potrebbe diventare tecnologia quotidiana.

Per oltre un secolo è rimasta un’idea sospesa tra genio e utopia. 

Oggi, invece, prende forma nei laboratori e nei test sul campo: trasmettere elettricità attraverso l’aria, senza cavi, senza prese, senza contatto fisico.

In Finlandia, un team di ricercatori è riuscito a dimostrare un sistema funzionante che utilizza onde radio a bassa frequenza per inviare energia direttamente ai dispositivi. 

Non si tratta di ricarica “a induzione” come quella dei caricabatterie wireless tradizionali, che richiedono prossimità e allineamento, ma di qualcosa di diverso: energia diffusa nello spazio, captata da ricevitori dedicati, un po’ come accade con un segnale radio...

giovedì 30 ottobre 2025

I misteri dell'inafferrabile albedo terrestre (commedia in un atto scritta da vari autori giornalistici)


Premessa: l'albedo terrestre è la misurazione del potere riflettente della Terra, ovvero la percentuale di radiazione solare che viene riflessa nello spazio invece di essere assorbita. 

È un fattore climatico importante: un albedo più alto causa un raffreddamento globale, mentre un albedo più basso causa un riscaldamento. 
La sua entità varia notevolmente in base alla superficie (es. neve, ghiaccio, foreste, deserti) e le attività umane possono alterarla.

Fino a pochi mesi fa circolavano notizie sull'aumento del potere riflettente del nostro pianeta, ma ultimamente molte testate più o meno giornalistiche annunciano l'esatto contrario:
"Negli ultimi decenni, gli scienziati hanno osservato un progressivo calo dell’albedo, segno che la Terra riflette sempre meno luce solare".
"Negli ultimi decenni"?... 😲

Questo è il tipico esempio di ciò che chiamerei blandamente "informazione un tantino precipitosa", una pratica alla quale ormai siamo sicuramente abituati ma che dimostra ancora una volta quanto sia essenziale, per i mezzi di "informazione", fare notizia a tutti i costi senza badare troppo ai dettagli..
Diamo un'occhiata ai vari siparietti di questo spettacolo giornalistico, un piccolo campione, ma rappresentativo, del teatro dell'informazione.

giovedì 2 ottobre 2025

Cronocidio: come la tecnocrazia sta cancellando il passato, il presente e il futuro

 di Niall McCrae

Il passato è un altro Paese, secondo la frase iniziale di L. P. Hartley in The Go-Between. Oggi potremmo dire lo stesso del presente, con il ritmo accelerato del cambiamento tecnologico e demografico.

Per quanto riguarda il futuro, quale fiducia e certezza possiamo avere per i nostri figli e nipoti?

I Paesi potrebbero non esistere più in alcuna forma riconoscibile mentre un nuovo ordine mondiale si consolida, ma non sono solo i confini a essere smantellati. Quando Francis Fukuyama dichiarò la “fine della storia” con la caduta del comunismo, forse stava inavvertitamente preparando il terreno per l'impatto più drammatico dei globalisti sull'umanità: la cancellazione del tempo. Come ammonisce David Fleming, la cui filosofia del continuismo offre una logica unificante per preservare l'umanità dall'assalto tecnocratico, il “cronocidio” è una strategia.

In quanto animali sociali, gli esseri umani creano la società. Nel corso delle generazioni ogni comunità stabilisce e mantiene i propri costumi, credenze, ruoli e relazioni. Mentre gli umanisti ideologicamente progressisti sottolineano che abbiamo più cose in comune delle nostre differenze di razza, religione o regione, una persona di una cultura non può trasferirsi in un luogo di cultura diversa e aspettarsi che la vita continui normalmente...

mercoledì 17 settembre 2025

Quando l'informazione aveva un peso

 
 di Joshua Stylman

Ogni sabato mattina, a metà degli anni '80, mia madre mi lasciava al mercatino delle pulci di Commack, nel centro di Long Island. 

Mentre gli altri bambini guardavano i cartoni animati, io passavo ore al tavolo delle figurine di baseball di Albert, assorbendo storie sull'anno da esordiente di Mickey Mantle, imparando a riconoscere le figurine false dalle sottili variazioni nella consistenza del cartoncino. 

La luce del mattino presto filtrava attraverso i teloni del mercato e l'odore di muffa del cartone vecchio si mescolava al caffè dei venditori ambulanti lì vicino. Albert, ben oltre gli ottant'anni, non era solo un venditore, anche se non lo sapeva, era un curatore, uno storico e un mentore. Avendo assistito in prima persona all'età d'oro del baseball, i suoi racconti erano storia vivente: racconti di un'epoca in cui il baseball era il vero passatempo nazionale americano, unendo le comunità nel boom del dopoguerra. 

Mi insegnò che la vera conoscenza non consisteva solo nel memorizzare statistiche; si trattava di comprendere il contesto, riconoscere gli schemi e imparare da chi era venuto prima...

lunedì 15 settembre 2025

Vita, Memoria informatica e Memoria umana

di Vincenzo Zamboni, fisico (13/10/1960- 13/08/2021) 

Quando utilizziamo il computer creiamo molte cose sul suo schermo.

Parte di queste vanno a finire nella memoria interna della macchina, mentre molte altre rimangono registrate nelle memorie dei server di grandi gruppi informatici, come Google.
 
Ciò significa che il giorno in cui il computer muore la memoria di tutto quel lavoro svolto non va perduta, rimane disponibile.

Tuttavia una persona ignorante cui non sia mai stato spiegato che i file di internet rimangono registrati altrove, e che abbia usato in vita sua solo il proprio computer potrebbe credere che tutto sia contenuto nella propria macchina, e che quando questa si rompe tutto vada perduto irrimediabilmente...

mercoledì 18 giugno 2025

Sarà possibile creare un computer consapevole?

 
di Federico Faggin

Dopo aver elucidato i concetti fondamentali di coscienza, computer, e cellule viventi, questo articolo considera la differenza cruciale tra una cellula e un computer, concludendo che una cellula è un nanosistema dinamico basato sulle leggi della meccanica quantistica, mentre il computer è un sistema “statico” che usa le leggi riduttive della meccanica classica.


L’essenza della coscienza è la sua capacità di percepire e conoscere attraverso sensazioni e sentimenti. Però non c’è nessun fenomeno fisico noto che ci permetta di tradurre segnali elettrici, sia nel computer come nel cervello, in sentimenti: si tratta di due classi di fenomeni incommensurabili. 

Per spiegare la natura della coscienza, quindi, l’autore introduce un modello della realtà basato su principi cognitivi anziché materialistici. Secondo questo modello, la coscienza è una proprietà olistica irriducibile dell’energia primordiale di cui tutto è costituito (spazio, tempo e materia). 

Come tale, la coscienza può crescere soltanto se i componenti di un sistema si aggregano olisticamente, come avviene in una cellula. Essendo il computer un sistema riduttivo, la sua “coscienza” non può aumentare con il numero dei suoi componenti elementari (i transistor), e pertanto non può superare quella di un transistor ...

giovedì 8 agosto 2024

Un Ponte dal Purgatorio al Paradiso

 Questo articolo è scritto in una forma insolita, come una storia raccontata da un giovane che subisce, e infine supera, la dipendenza da un mondo informatico sempre più pervasivo. È un allarme umanitario urgente. Un’intera generazione può andare perduta se non riusciamo ad aiutarla a comprendere la tragica traiettoria disumanizzante delle scelte di vita indotte dallo “Stato profondo”. Per favore chiedete a quanti più possibile di condividere questa storia, soprattutto sui social media.

Una storia personale – raccontata da Mo

Una persona mi ha detto, circa un anno fa, che forse avrei dovuto cambiare stile di vita e cercare di mettere i piedi per terra. Mi ha detto:

Sai, se lo vuoi davvero, c’è un modo per passare dal Purgatorio al Paradiso in questa vita” ...

sabato 4 maggio 2024

Un fisico sostiene che l'intero universo in cui viviamo sia una simulazione: "Posso provarlo"

Un fisico sostiene che tutti noi viviamo all'interno di una simulazione creata al computer e che il suo studio dimostra questa teoria. 
Sarà davvero così?

Universo simulato, proprio come Matrix?

L'universo sarebbe nient'altro che una simulazione computerizzata. Il dottor Melvin Vopson, fisico dell’Università di Portsmouth, Regno Unito, ne è convinto, tanto da aver formulato una teoria supportata dalla pubblicazione di uno studio

In sostanza, il cosmo avrebbe lo stesso comportamento di un computer, schedulando e rimuovendo le informazioni in base alle necessità. 
Questa riflessione lo ha spinto a domandarsi se l'intero mondo in cui viviamo non sia altro che una simulazione della realtà ...

martedì 5 settembre 2023

Sovrainformazione e disinformazione: lavaggio del cervello garantito

Siamo “malati” da troppa e cattiva informazione, viviamo bombardati dai messaggi, dalle notizie, subiamo una sovrainformazione imponente, la cosiddetta information overload, abbinata ad una massiccia dose di disinformazione che causa una forte riduzione delle funzioni cognitive nella gran parte degli esseri umani, che vengono così assoggettati ad un lavaggio del cervello garantito. (L'articolo è stato scritto il 24 marzo 2016 ..)
 
La rapida successione delle nuove informazioni a cui siamo sottoposti quotidianamente, presentate in maniera breve, subdola e slegate fra loro, producono un effetto molto diffuso al giorno d’oggi: lo stress da sovrainformazione e disinformazione, in altre parole il nostro cervello va letteralmente in tilt. 

Oggigiorno grazie alla tecnologia le informazioni non solo arrivano meglio, in HD, col Dolby Surround e via dicendo, ma possono essere trasmesse ininterrottamente, in tempo reale, da qualsiasi parte del mondo senza limiti di spazio e di tempo.

Ci troviamo nel bel mezzo di una tempesta magnetica dove i flussi di notizie ci bombardano ventiquattro ore su ventiquattro attraverso un’infinità di mezzi e dispositivi elettronici, per ricevere continuamente aggiornamenti su tutto e il contrario di tutto.

Pensiamo a quanti fatti, quotidianamente, ci vengono raccontati dai media, e ogni giorno è un alternarsi di nuove vicende, così che nell’arco di un mese siamo soffocati da una valanga di fatti e diventiamo del tutto incapaci di conservare la memoria storica di eventi accaduti pochissimo tempo prima ...

giovedì 8 giugno 2023

Quarto potere

di Francesco Mario Agnoli

(L'articolo, precedentemente pubblicato qui, è del 2012 - NdC)

Confesso che cominciavo a dubitare del mio buon senso, addirittura dei miei sensi.. A forza di chiedermi se fosse possibile che nessuno notasse quella che ritenevo un'assoluta evidenza cominciavo a chiedermi se non stessi prendendo lucciole per lanterne. 

Per fortuna a rassicurarmi ecco un intervento di Costanzo Preve, che in un suo articolo dell'8 marzo (“La bussola si è rotta: andare oltre la destra e la sinistra”) scrive, partendo dagli Usa: “L’intera classe giornalistica, senza nessuna eccezione, è diventata una “gioiosa macchina da guerra” di menzogne integrali”, incaricata di unire mediaticamente i popoli “contro sempre nuovi Hitler nemici dei diritti umani. Il gioco cominciò con Ceausescu, poi con Noriega, Saddam Hussein, Ahmadinejad, Milosevic, Gheddafi, adesso Assad”. Il compito affidato a questa “macchina da guerra” è di abolire la storia per insediare al suo posto “un canovaccio di commedia, sempre lo stesso: i Popoli uniti contro il Feroce Dittatore; i Dissidenti “buoni” cui è riservato il diritto di parola”. Grazie a questa commedia - conclude Preve - “in un anno di televisione manipolata non ho mai sentito intervistare un solo sostenitore di Assad, eppure la Siria ne è piena”.

Il fenomeno riguarda anche le notizie dall'interno, ma è soprattutto evidente nella politica estera, dove riesce più difficile nascondere i meccanismi della tecnica di informazione disinformante e meno ci sicura di farlo, potendo contare sul sicuro disinteresse dei beoti televisivi. 
Il meccanismo è semplicissimo...

lunedì 15 maggio 2023

Non dovete scegliere tra la felicità e l'essere informati

Sembra strana questa affermazione, ma nella maggior parte dei casi le persone non vogliono sapere perché non vogliono provare emozioni negative.

di Caitlin Johnstone

In questo spazio scrivo di cose davvero brutte e cupe, ed è frequente ricevere manifestazioni di disperazione in risposta agli argomenti su cui mi concentro.

È perfettamente comprensibile. Non solo il nostro mondo sta precipitando verso l’armageddon nucleare e il collasso ambientale, mentre l’autoritarismo crescente minaccia la nostra capacità di parlare di queste cose tra di noi, ma la maggior parte delle persone è completamente ignara di tutto questo. Anche le persone relativamente impegnate politicamente tendono a credere che i maggiori problemi della società siano cose come gli spettacoli di drag queen o il sexismo, e in genere sostengono una delle due fazioni politiche mainstream che ci stanno portando entrambe verso la distruzione.

E questo ovviamente perché viviamo in una distopia controllata dalla mente, dove tutto è falso e stupido. 

La civiltà occidentale è dominata da una struttura di potere che ha investito più pesantemente nel “soft power” (manipolazione psicologica di massa) di qualsiasi altra struttura di potere nella storia. Questo potere pervade i nostri media, i nostri servizi internet, la nostra arte – letteralmente tutta la cultura mainstream ...

lunedì 9 gennaio 2023

Ucraina, lettera di 14 giornalisti ex corrispondenti di guerra contro la propaganda dei nostri media sulla guerra

Vale la pena leggere questo interessante articolo pubblicato nel mese di aprile del 2022 e riportato anche sul sito del TGCOM24 ... si.

"Ecco perché sull'Ucraina il giornalismo sbaglia. E spinge i lettori verso la corsa al riarmo”: lo sfogo degli ex inviati in una lettera aperta.

Quattordici storici corrispondenti di grandi media lanciano l'allarme sui rischi della narrazione schierata e iper-semplicistica del conflitto: "Viene accreditato soltanto un pensiero dominante e chi non la pensa in quel modo viene bollato come amico di Putin". 
L'ex inviato del Corriere Massimo Alberizzi: "Questa non è più informazione, è propaganda. I fatti sono sommersi da un coro di opinioni". 
Toni Capuozzo (ex TG5): "Sembra che sollevare dubbi significhi abbandonare gli ucraini al massacro, essere traditori, vigliacchi o disertori. Trattare così il tema vuol dire non conoscere cos'è la guerra".
"Osservando le televisioni e leggendo i giornali che parlano della guerra in Ucraina ci siamo resi conto che qualcosa non funziona, che qualcosa si sta muovendo piuttosto male". 
Inizia così l’appello pubblico di undici storici inviati di guerra di grandi media nazionali (Corriere, Rai, Ansa, Tg5, Repubblica, Panorama, Sole 24 Ore), che lanciano l'allarme sui rischi di una narrazione schierata e iper-semplicistica del conflitto nel giornalismo italiano (qui il testo integrale sul quotidiano online Africa ExPress) ...

domenica 20 novembre 2022

Infodemia e misure di grandezza

 “I primati, a cui l’uomo appartiene, sono una specie particolare. Non sono solitari come l'orso, ma neppure gregari come i bufali africani. Tutti gli studi antropologici indicano che la condizione ideale per l'uomo, quella per cui è geneticamente programmato, è di vivere in piccole comunità che non devono superare il numero di 150 membri (sembra sia stata la misura di moltitudine anche per i Neandertal). 

Oltre questo numero il nostro cervello percepisce gli elementi eccedenti come estranei e perfino come ostili, come potenziali nemici. 

Va da sé che la civiltà (che è civiltà urbana perché nasce con i polis) ha costruito un ambiente del tutto inadatto alla nostra specie, che pone il nostro cervello in una situazione di continuo allarme e stress con tutto ciò che ci circonda, esponendolo a una serie di conseguenze negative. 
Per fortuna, la ragione con cui siamo dotati interviene ed impedisce che ci si prenda a pugni da mattina a sera, ma i nostri bisogni istintivi di spazio e di esclusività rimangono quelli iscritti nei nostri geni.” (Marco Pelizza) ...

sabato 1 ottobre 2022

Vladimir Efremov, lo scienziato tornato dall'aldilà

Si tratta dell'esperienza di un singolo individuo, ma anche di un interessante resoconto che potrebbe avere più di una chiave di lettura. Lo ripropongo ...
Catherine


Nei suoi trattati scientifici Vladimir Efremov ha descritto l’aldilà con termini matematici e fisici. In questo articolo abbiamo cercato di evitare le formule complesse.

Capo ingegnere-progettista della Sezione Progetti “Impuls”, Vladimir Efremov è morto improvvisamente. Soffocandosi a causa di una forte tosse è scivolato giù sul divano e ha perso i sensi rimanendo sdraiato. I parenti all’inizio non capirono che era successo un fatto terribile. Pensarono che si fosse messo un attimo a riposare. Natalia, la sorella, fu la prima a rinvenire dal torpore e toccò la spalla del fratello: – “Volodya, che ti è successo?” – Vladomir Efremov cadde su di un fianco senza forze. Natalia allora tentò di sentire il suo polso. Il cuore non batteva! Lei gli fece la respirazione artificiale, ma il fratello non respirava. Natalia è un medico e sapeva che le probabilità di salvarlo diminuivano ogni minuto che passava. Allora fece un tentativo di “mettere in moto” il cuore massaggiandogli il petto. 
Erano trascorsi già otto minuti quando le sue mani sentirono una spinta di risposta molto debole. Il cuore di Vladomir Efremov riprese a battere e lui cominciò a respirare da solo. – E’ Vivo! – esclamò la sorella e abbracciò Vladimir. – Pensavamo che eri morto, che non si poteva più far nulla, che era la fine! – “La fine non esiste”, – ha mormorato a voce bassa Vladimir. – “Anche lì c’è vita. Diversa però. Migliore…

lunedì 1 agosto 2022

Acqua Viva

L'acqua è la sostanza più abbondante sulla Terra nel suo strato vicino alla superficie. Anche una persona stessa, secondo varie fonti, è composta dal 70 all'80% di acqua e, tuttavia, possiamo dire che l'acqua è una sostanza inesplorata. Lo spazio ha scelto l'acqua come base della vita.
Miliardi di anni fa, la nube di gas e polvere fredda che ha formato la Terra conteneva già acqua sotto forma di polvere di ghiaccio. Ciò è confermato dagli studi sull'universo. L'accademico Vernadsky ha scritto: 

"Non esiste un composto simile che possa essere paragonato all'acqua nella sua influenza sul corso dei principali e più grandiosi processi geologici.
Non c'è sostanza terrena, minerale, roccia, corpo vivente che non la includa.”

Il ruolo dell'acqua nella vita del pianeta è decisivo, perché tutti i cambiamenti climatici, tutte le condizioni per l'esistenza della vita sono create dall'ambiente acquatico e il ciclo che osserviamo è diretto proprio all'esistenza e allo sviluppo degli esseri viventi ...

mercoledì 20 luglio 2022

L'ignoranza è speranza

Nel cosmo immaginario de Il Signore degli anelli, il capolavoro narrativo di John R. R. Tolkien pubblicato tra il 1954 e il 1955, i palantíri sono sfere di cristallo fabbricate dagli Elfi di Valinor «in giorni così lontani che il tempo non può misurarsi in anni» per osservare e comunicare a distanza. 

Le sfere potevano collegarsi tra di loro (esisteva anche un «server» centrale che le controllava tutte, il palantír custodito nella Cupola di Stelle, a Osgiliath) e persino mostrare eventi lontani nello spazio e nel tempo, da cui il loro appellativo di «Pietre Veggenti». 
Dei molti esemplari realizzati e poi perduti o distrutti nel corso dei secoli, all’epoca in cui si svolgono i fatti narrati ne risultavano attivi soltanto tre, rispettivamente al servizio di Sauron, lo spirito malvagio che minaccia i popoli liberi della Terra di Mezzo, lo stregone Saruman e l’umano Denethor, sovrintendente del regno di Gondor. 

Tra gli oggetti magici che appaiono nel racconto, i palantíri occupano un ruolo preminente nello sviluppo narrativo. È proprio dopo avere scrutato in una di queste pietre che il saggio Saruman si allea con l’Oscuro Signore e il valente Denethor rinuncia a combattere contro le truppe del male, finendo suicida.

Il palantír è anche letteralmente una televisione ...

venerdì 8 luglio 2022

La storia falsa dei banalizzatori non ci aiuta a capire il presente

 Il saggio di Paolo Mieli «In guerra con il passato» denuncia i guasti provocati dall’uso strumentale delle vicende passate ...

di Angelo Panebianco

Se la storia, come sosteneva Benedetto Croce, è sempre storia contemporanea, lo è in due modi diversi, anche se collegati. Lo è perché il passato viene sempre inevitabilmente riletto alla luce delle preoccupazioni del presente. Ma lo è anche perché la storia viene usata, manipolata, semplificata eccessivamente, banalizzata e anche falsificata per piegarla alle esigenze delle polemiche dell’oggi, per farne uno strumento utile ai nostri scopi, più o meno partigiani, del momento. 

È vero che persino la banalizzazione e la falsificazione del passato sono modi, spesso inconsapevoli, di rendere omaggio alla storia, di riconoscere l’importanza che ha per noi. 

Poiché, per definizione, il futuro è incerto e largamente imprevedibile, non ci limitiamo a cercare nel passato lumi per comprendere cosa sia meglio fare nel presente (e questo è certamente un modo sano e corretto di fare i conti con la storia), ma ce ne serviamo come arma polemica per imporre, contro le resistenze altrui, la nostra visione delle cose presenti, per spingere gli altri a fare scelte che consideriamo giuste o per noi convenienti, e anche per giustificare scelte già fatte, per esempio per conferire legittimità a un nuovo regime politico ...