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lunedì 9 gennaio 2023

Ucraina, lettera di 14 giornalisti ex corrispondenti di guerra contro la propaganda dei nostri media sulla guerra

Vale la pena leggere questo interessante articolo pubblicato nel mese di aprile del 2022 e riportato anche sul sito del TGCOM24 ... si.

"Ecco perché sull'Ucraina il giornalismo sbaglia. E spinge i lettori verso la corsa al riarmo”: lo sfogo degli ex inviati in una lettera aperta.

Quattordici storici corrispondenti di grandi media lanciano l'allarme sui rischi della narrazione schierata e iper-semplicistica del conflitto: "Viene accreditato soltanto un pensiero dominante e chi non la pensa in quel modo viene bollato come amico di Putin". 
L'ex inviato del Corriere Massimo Alberizzi: "Questa non è più informazione, è propaganda. I fatti sono sommersi da un coro di opinioni". 
Toni Capuozzo (ex TG5): "Sembra che sollevare dubbi significhi abbandonare gli ucraini al massacro, essere traditori, vigliacchi o disertori. Trattare così il tema vuol dire non conoscere cos'è la guerra".
"Osservando le televisioni e leggendo i giornali che parlano della guerra in Ucraina ci siamo resi conto che qualcosa non funziona, che qualcosa si sta muovendo piuttosto male". 
Inizia così l’appello pubblico di undici storici inviati di guerra di grandi media nazionali (Corriere, Rai, Ansa, Tg5, Repubblica, Panorama, Sole 24 Ore), che lanciano l'allarme sui rischi di una narrazione schierata e iper-semplicistica del conflitto nel giornalismo italiano (qui il testo integrale sul quotidiano online Africa ExPress) ...

martedì 16 aprile 2019

Quando la sofferenza è spettacolo


Le scimmie antropomorfe usate per intrattenimento

di Rosalba Nattero

Cosa pensereste se andando in uno zoo vedeste un umano chiuso in gabbia, esposto alla mercé dei visitatori?
Cosa provereste se andando ad uno spettacolo circense vedeste esibirsi un umano vestito in modo ridicolo, con qualcuno che lo costringesse con la forza a spettacoli umilianti, deriso dal pubblico?
Probabilmente vi scandalizzereste e scappereste inorriditi.
Ma se le stesse scene hanno come protagonisti degli animali, allora molte persone lo troverebbero normale.


Molti non sanno che cosa ci sia dietro a quello spettacolo, non si sa ad esempio che gli scimpanzé che vediamo nelle pubblicità o nei circhi sono stati strappati alla loro madre in età giovanissima per poterli addestrare facilmente. Non sono noti a tutti i metodi di addestramento, che comportano tecniche crudelissime e sofferenze sia fisiche che psicologiche.

Le scimmie antropomorfe inoltre sono a rischio di estinzione, pertanto l’uso di scimpanzé e altre grandi scimmie nell’intrattenimento non fa che peggiorare la situazione, in quanto molto spesso gli scimpanzé usati per l’intrattenimento sono quelli nati in natura, così come per quanto riguarda leoni, tigri, elefanti e orsi, soprattutto nei Paesi in cui la CITES (Convenzione Internazionale per il traffico di specie esotiche) non è rispettata ...