di Sabrina Pieragostini
In testa alle classifiche di vendita di Amazon e IBS nella categoria scienza, evoluzione e biologia, richiesto dalla Harvard Medical School per metterlo a disposizione di studenti e ricercatori dato l’alto interesse delle ipotesi che contiene, “Resi Umani– Da organismi scimmieschi all’ominide pensante, una storia da riscrivere” (Unoeditori) sta diventando un caso letterario.
Affronta un tema delicato, l’evoluzione umana, proponendo una terza via alternativa tanto al Creazionismo quanto al Darwinismo.
Autori del saggio sono Mauro Biglino, esperto di Storia delle Religioni, biblista e traduttore dall’ebraico masoretico, e Pietro Buffa, biologo molecolare con un master in bioinformatica, da tempo impegnato nel tentativo di comprendere quali “determinanti genetici” abbiano permesso il passaggio dai primi ominidi antropomorfi agli esseri umani moderni.
La loro collaborazione si è sviluppata un po’ per volta. “Conosco Mauro Biglino da diversi anni e lavorare con lui alla stesura di questo libro mi ha riempito di gioia”, dice il ricercatore siciliano nell’intervista che ha concesso a Extremamente.
“Proveniamo da due ambiti di studio diversi, io quello biologico, lui quello legato ai testi biblici, ma devo dire che affrontando il controverso tema delle origini umane, i nostri rispettivi studi e le nostre idee sembrano trovare stimolanti punti di contatto.
Non è mai semplice la collaborazione tra studiosi di settori diversi, ma è questa la strada da perseguire se vogliamo dare risposte più esaustive a diverse domande che rimangono ancora eluse.”
Come, appunto, quelle che ci permetteranno di comprendere come siamo nati come specie, come siamo diventati quello che siamo in un lasso di tempo incredibilmente breve da un punto di vista evoluzionistico ...
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sabato 6 giugno 2020
martedì 16 aprile 2019
Quando la sofferenza è spettacolo
di Rosalba Nattero
Cosa pensereste se andando in uno zoo vedeste un umano chiuso in gabbia, esposto alla mercé dei visitatori?
Cosa provereste se andando ad uno spettacolo circense vedeste esibirsi un umano vestito in modo ridicolo, con qualcuno che lo costringesse con la forza a spettacoli umilianti, deriso dal pubblico?
Probabilmente vi scandalizzereste e scappereste inorriditi.
Ma se le stesse scene hanno come protagonisti degli animali, allora molte persone lo troverebbero normale.
Molti non sanno che cosa ci sia dietro a quello spettacolo, non si sa ad esempio che gli scimpanzé che vediamo nelle pubblicità o nei circhi sono stati strappati alla loro madre in età giovanissima per poterli addestrare facilmente. Non sono noti a tutti i metodi di addestramento, che comportano tecniche crudelissime e sofferenze sia fisiche che psicologiche.
Le scimmie antropomorfe inoltre sono a rischio di estinzione, pertanto l’uso di scimpanzé e altre grandi scimmie nell’intrattenimento non fa che peggiorare la situazione, in quanto molto spesso gli scimpanzé usati per l’intrattenimento sono quelli nati in natura, così come per quanto riguarda leoni, tigri, elefanti e orsi, soprattutto nei Paesi in cui la CITES (Convenzione Internazionale per il traffico di specie esotiche) non è rispettata ...
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