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sabato 6 giugno 2020

Pietro Buffa:”Resi umani da chi ci ha addomesticato”

di Sabrina Pieragostini

In testa alle classifiche di vendita di Amazon e IBS nella categoria scienza, evoluzione e biologia, richiesto dalla Harvard Medical School per metterlo a disposizione di studenti e ricercatori dato l’alto interesse delle ipotesi che contiene, “Resi Umani– Da organismi scimmieschi all’ominide pensante, una storia da riscrivere” (Unoeditori) sta diventando un caso letterario.
Affronta un tema delicato, l’evoluzione umana, proponendo una terza via alternativa tanto al Creazionismo quanto al Darwinismo.

Autori del saggio sono Mauro Biglino, esperto di Storia delle Religioni, biblista e traduttore dall’ebraico masoretico, e Pietro Buffa, biologo molecolare con un master in bioinformatica, da tempo impegnato nel tentativo di comprendere quali “determinanti genetici” abbiano permesso il passaggio dai primi ominidi antropomorfi agli esseri umani moderni.

La loro collaborazione si  è sviluppata un po’ per volta. “Conosco Mauro Biglino da diversi anni e lavorare con lui alla stesura di questo libro mi ha riempito di gioia”, dice il ricercatore siciliano nell’intervista che ha concesso a Extremamente.

“Proveniamo da due ambiti di studio diversi, io quello biologico, lui quello legato ai testi biblici, ma devo dire che affrontando il controverso tema delle origini umane, i nostri rispettivi studi e le nostre idee sembrano trovare stimolanti punti di contatto.

Non è mai semplice la collaborazione tra studiosi di settori diversi, ma è questa la strada da perseguire se vogliamo dare risposte più esaustive a diverse domande che rimangono ancora eluse.”

Come, appunto, quelle che ci permetteranno di comprendere come siamo nati come specie, come siamo diventati quello che siamo in un lasso di tempo incredibilmente breve da un punto di vista evoluzionistico ...

sabato 30 maggio 2020

Vi spiego perchè il Covid-19 si è indebolito

La parola a Pietro Buffa, biologo molecolare di origini trapanesi:

"Come scrivo dal mese di marzo, il beta-coronavirus SARS-Cov-2 esiste sotto forma di popolazioni di mutanti sparsi nel mondo, proprio a causa della sua grande variabilità genetica.

Sarebbero infatti più di 6.800 le mutazioni comparse nel genoma del virus durante la sua corsa intorno al mondo, come rivela uno studio svolto dall'University College London (UCL). 

Ciò che emerge con sempre più forza da questi studi è che il virus accumula mutazioni che non giocano alcun ruolo nel suo potenziamento ma anzi, sembrano indebolirlo nel tempo (così come accaduto a tanti altri ceppi virali)".

Allora la domanda nasce spontanea. Perché il virus si indebolisce?

"Cerco di chiarire alcuni aspetti interessanti come biologo molecolare.
Fondamentalmente entrano in gioco due meccanismi ...

martedì 3 marzo 2020

Oltre Darwin

di Pietro Buffa

Da quando Charles Darwin (1809-1882) propose nel 1859 la sua ormai storica teoria sull'evoluzione delle specie per selezione naturale (1), essa cominciò sempre più ad influenzare il pensiero umano mettendo le basi ad una possibile visione alternativa a quella in vigore, che vedeva l'uomo come l'ultimo atto di un processo di creazione divina.

La teoria fu elaborata dopo cinque anni di studi sui fossili ed una attenta osservazione delle specie viventi negli incontaminati habitat naturali della pampa argentina e delle isole Galapagos.

Darwin riuscì ad estrarre in quegli anni una gigantesca mole di dati che lo portarono ad affermare come persino l'uomo moderno (Homo sapiens), al pari di tutte le altre specie viventi, doveva essere considerato come un prodotto dell'evoluzione.

Il successivo ritrovamento dei resti fossili dell'uomo pleistocenico di Neanderthal (1856), a pochi anni dalla pubblicazione della sua teoria, gli dette ulteriore conferma. Per la chiesa, le nuove scoperte furono inaccettabili, subito viste come una minaccia a tutte quelle elaborazioni teologiche basate sul libro della genesi, secondo il quale, tutta l’umanità discenderebbe da una sola coppia di esseri umani già moderni, fatti ad immagine e somiglianza di un Dio creatore che, infondendo in loro un "alito di vita", li rese e ci rese differenti da ogni altra specie vivente. Darwin spodestava l'uomo dal suo piedistallo e, nonostante i forti attacchi e le numerose critiche alla sua teoria, il velato odore di una scoperta rivoluzionaria era ormai nell'aria, pronta a mettere l’uomo sulle razionali tracce della sua identità biologica, come mai prima di allora ...

martedì 27 agosto 2019

Gli alieni hanno voluto l’uomo? Cosa dice la Scienza? Quali sono gli orizzonti?

di Raffaele Renna

CREDERE O SAPERE

Signore e Signori, quando ho aperto gli occhi al mondo, la mia straripante curiosità sconfinava in sentimenti di stupore (e talvolta di estraneità) rispetto alla realtà circostante, ivi compresa la figura di mia madre.

Le chiedevo come sono nato io, ma anche lei e i suoi antenati. Da qui poi le domande naufraganti, del tipo: “Mamma perché il gatto non parla?”. Ma le risposte erano sempre insoddisfacenti.

Non ho mai accettato “Verità rivelate”, oppure tesi incentrate su figure fiabesche, come la Vergine che concepisce il figlio di Dio scelto per “salvare” l’anima dell’umanità dall’onta del “peccato originale”. Quest’ultimo deriverebbe dalla disobbedienza verso Dio da parte di Adamo ed Eva, i progenitori dell’umanità, creati e modellati con la creta, ad immagine e somiglianza del Padre celeste stesso. Così, da peccatori, sarebbero stati puniti e resi mortali senza che potessero mangiare i frutti del cosiddetto “Albero della conoscenza del bene e del male ”.

Insomma, constatare ancora nel III millennio che la maggior parte delle persone sposano sic e simpliciter tutto ciò, senza aver mai studiato e compreso niente e, per giunta, accusando di “cattiva” miscredenza chi mette in discussione il contenuto della Bibbia (con interpretazione imposta ), rattrista non poco ...