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martedì 7 ottobre 2025

Mascherine Covid: erano malsane, inefficaci, tossiche e immorali

È una conclusione difficile da digerire.

Il giudice tedesco che voleva esentare i bambini dall’obbligo di indossare la mascherina nelle scuole era stato destituito dalla sua carica e condannato a due anni di reclusione. 

L’ex giudice della famiglia Christian D., condannato a due anni con sospensione condizionale della pena per abuso d’ufficio, ha fallito per la seconda volta a Karlsruhe, prima davanti alla Corte federale di cassazione e ora anche davanti alla Corte costituzionale federale. VEDI QUI

“Bomba a orologeria chimica”: le mascherine per il COVID hanno generato 4,3 milioni di tonnellate di rifiuti tossici

Milioni di tonnellate di mascherine monouso per il COVID-19 stanno rilasciando microplastiche, sostanze chimiche tossiche, coloranti e metalli pesanti nell’ambiente, mettendo a rischio il benessere del pianeta....

giovedì 5 ottobre 2023

L'ultima iniziativa della Pfizer

Pfizer lancia il progetto per indottrinare gli studenti sulla bontà dei "vaccini" anti covid. 

Pfizer Italia continua la propria opera di persuasione, nei confronti dei cittadini, in merito alla bontà dei farmaci, somministrati fino ad oggi, presentati all’opinione pubblica come efficaci per combattere il Covid.

Il numero uno della comunicazione della multinazionale del farmaco, Biagio Oppi, ha comunicato l’avvio, da metà ottobre nelle scuole superiori e nelle università della Penisola, di un progetto volto a contrastare le “notizie false”. 

La cattiva informazione sta causando, secondo quanto riferito dal dirigente, “uno dei grossi problemi che riguardano la salute pubblica”. Genera “comportamenti negativi per le persone”. Il riferimento riguarda la crescente esitazione, all’interno dell’opinione pubblica europea, a sottoporsi al trattamento sanitario in questione ...

lunedì 29 agosto 2022

Non è vero che Speranza ha da sempre raccomandato gli antinfiammatori contro il Covid

 
Esistono svariate cure contro il Covid. Fino a diversi mesi fa questa frase veniva assimilata dall’informazione mainstream ad una bestemmia medica, tacciando di complottismo chiunque si fosse azzardato a pronunciarla. 

All’improvviso però, oggi, la narrazione dominante sembra aver sdoganata l’esistenza di farmaci in grado di prevenire le forme più gravi della malattia.

Antinfiammatori efficaci contro il Covid: la scoperta dell’acqua calda

A far scoprire l’acqua calda ai cittadini italiani è stato il Corriere della Sera con un articolo che sembra contraddire la versione sbandierata dallo stesso giornale nei due anni e mezzo precedenti: “Covid, gli antinfiammatori riducono le ospedalizzazioni del 90%”. 
Questo il titolo scelto dal quotidiano di via Solferino, che riprende un lavoro scientifico pubblicato sulla rivista Lancet firmato, tra gli altri, da Giuseppe Remuzzi, ematologo dell’Istituto Mario Negri.

Il lavoro ha preso in considerazione tutti gli studi finora effettuati sulla terapia precoce del Covid attraverso l’utilizzo dei cosiddetti FANS, ossia farmaci antinfiammatori. 
Bene, i risultati della ricerca dimostrano come una cura tempestiva a base di aspirina, o simili, riducono il rischio dell’ospedalizzazione fino al 90% ...

mercoledì 27 luglio 2022

De Donno: un anno fa la morte del medico che curava dal covid con il plasma iperimmune

Ci sono delle anime talmente pulite da non riuscire a sopportare l’abbaiare furioso di uomini piccoli, che riescono a gonfiare il petto solo grazie alla cassa di risonanza di un microfono aperto in uno studio televisivo.

C’è chi lavora alacremente senza dare nulla per scontato e chi twitta con la stessa alacrità, nascondendo l’interesse personale dietro un supposto bene collettivo. 

Di questi uomini piccoli ce ne sono a bizzeffe, le anime pulite invece sono sempre di meno.
E a volte siamo costretti a piangerle.

Oggi, in cui cade l’anniversario della morte di Giuseppe De Donno, ufficialmente morto suicida il 27 luglio 2021 nella sua casa di Curtatone, vale la pena soffermarsi su quanto male possa fare una società di professionisti verbalmente violenta e pronta a mettere alla berlina chi alza la testa per proporre soluzioni diverse da quelle vendute come diktat universali ...

lunedì 7 febbraio 2022

Il vento sta cambiando e molti si preparano a saltare da un carro all’altro

 

Ma chi l’ha messa su questa burocrazia da Covid? E cosa è stata fin dall’inizio se non il progetto, maligno, miserabile, per paralizzare un Paese con mille pretesti, con una voglia insana di regime etico, di ritorno al comunismo di guerra?

di Max Del Papa

Certo che hanno la faccia come il QR. Adesso tutti a dare la colpa alla “burocrazia del Covid”, è diventata una sigla, uno slogan, nonché un modo troppo, troppo paraculo per risciacquarsi la coscienza. 

La burocrazia del Covid, come fosse una malapianta cresciuta spontaneamente, come se il morbo fosse capace di produrre circolari, protocolli, lasciapassare e 125 milioni di cazzate. 

Ma scusate, chi l’ha messa su, chi l’ha edificata come una fottuta Torre di Babele questa famigerata burocrazia del Covid se non gli stessi che ora la denunciano? 

E cosa è stata fin dall’inizio se non il progetto, maligno, miserabile, per paralizzare un Paese con mille pretesti, con una voglia insana di regime etico, di ritorno al comunismo di guerra? 

E adesso tocca sentirli scagliarsi contro questa entità che pretendono astratta, manco fosse una categoria dello spirito anziché la prova provata di un regime paranoico. 

Non è la burocrazia del Covid, ma dei cialtroni ...

lunedì 12 ottobre 2020

Cosa c’entra il Covid-19 coi Neanderthal?


Forse non c'entra per nulla. Ma forse si ...

Questo recente studio mette in causa un "pezzo" di DNA Neanderthal come possibile fattore aggravante dei sintomi della malattia provocata dal virus.

Questa particolarità genetica potrebbe essere una delle ragioni (altre potrebbero essere l'età media più bassa, o il clima, per esempio) per le quali il continente africano è meno toccato dal virus.
Il 50% degli abitanti del Sud-Est Asiatico o il 16% degli europei, per esempio, hanno in comune un pezzetto di DNA Neanderthal.
Ma l'uomo di Neanderthal non ha mai vissuto in Africa.

Seppur rare, alcune tracce di DNA Neanderthal, "importato" tardivamente dall'homo sapiens (non prima di 100.000 anni fa) sono state comunque trovate presso alcune popolazioni africane ma la maggior parte è pressoché priva di tali geni.
La ricerca è solo agli inizi ...
Catherine


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Curiosità di paleoantropologia e predisposizione genetica

Nella grande mole di ricerche che riguardano SARS-CoV-2 a giugno 2020 uno studio italiano pubblicato su “New England Journal of Medicine” indaga eventuali predisposizioni genetiche prendendo a campione 835 pazienti italiani e 775 pazienti spagnoli.

Per comprendere la differenza tra acronimi il ministero della salute riporta: “La sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) è il nome dato al nuovo coronavirus del 2019. COVID-19 è il nome dato alla malattia associata al virus”. (www.salute.gov.it) ...

giovedì 4 giugno 2020

Covid-19: La verità, di Marcello Teti


Il punto di vista di un medico di Perugia, espresso con molto fervore, ma soprattutto con dati precisi e dettagliati. Vogliamo dare i numeri? ...
😎 
Buona lettura.

di Marcello Teti


Premessa

L’uso sistematico della disinformazione strategica, nei riguardi dell’epidemia da coronavirus, è stato lo strumento più importante per riuscire a creare l’attuale clima di paura e di micidiale insicurezza nella popolazione. 


Una vera e propria epidemia di informazioni  artatamente subdole, ambigue, spesso appositamente gonfiate, altre volte false, surrettizie, subliminali. Quasi sempre  prive di ogni fondamento razionale, prima ancora che scientifico.
Una campagna martellante di notizie date con lo scopo di pompare dosi sempre più massicce di paura e di angoscia in una opinione pubblica atterrita, incapace di distinguere e fare un minimo di scelte critiche. Che accetta ormai supinamente ogni imposizione, ogni sopraffazione dei suoi diritti, quando non è essa stessa addirittura a chiedere ancora più restrizioni.

Una sorta di “infodemia” ben più grave della modesta epidemia in atto, la cui sorgente di infezione è proprio il Governo e la sua vasta corte di tecno-scientisti a caccia di fama, potere e lauti guadagni. In verità, senza questi mestatori, millantatori di pseudo verità scientifiche, difficilmente si sarebbero potute creare le condizioni  per ingenerare una psicosi collettiva così irrazionale.
Va aggiunto subito anche il ruolo decisivo che hanno svolto i grandi mass-media (giornali, tv nazionali e locali, radio, ect) nel creare la situazione surreale che stiamo vivendo da quattro mesi a questa parte. Con grande compiacenza, essi  hanno amplificato a dismisura la pletora di informazioni distorte e tendenziose, quando non le hanno inventate direttamente essi stessi. Insomma, una sorta di Min-Cul-Pop (Governo-tecno-scientisti-mass-media) che sta svolgendo egregiamente il compito di soggiogare con il terrore sanitario la maggior parte della popolazione.

Ma per quanti sforzi facciano gli strateghi della disinformazione, è pressoché impossibile oscurare i fatti, i dati oggettivi. I numeri hanno la testa dura, si dice. Per quanto possano essere abilmente manipolati, stanno lì e possono essere colti da chiunque, a patto di non avere il cervello obnubilato dalla paura e dal terrore circolante ...

sabato 30 maggio 2020

Vi spiego perchè il Covid-19 si è indebolito

La parola a Pietro Buffa, biologo molecolare di origini trapanesi:

"Come scrivo dal mese di marzo, il beta-coronavirus SARS-Cov-2 esiste sotto forma di popolazioni di mutanti sparsi nel mondo, proprio a causa della sua grande variabilità genetica.

Sarebbero infatti più di 6.800 le mutazioni comparse nel genoma del virus durante la sua corsa intorno al mondo, come rivela uno studio svolto dall'University College London (UCL). 

Ciò che emerge con sempre più forza da questi studi è che il virus accumula mutazioni che non giocano alcun ruolo nel suo potenziamento ma anzi, sembrano indebolirlo nel tempo (così come accaduto a tanti altri ceppi virali)".

Allora la domanda nasce spontanea. Perché il virus si indebolisce?

"Cerco di chiarire alcuni aspetti interessanti come biologo molecolare.
Fondamentalmente entrano in gioco due meccanismi ...

domenica 29 marzo 2020

Covid-19 e Paura

di Carmen di Muro

È l’era dell’ombra e degli spettri. Il cuore sobbalza, il fiato si spezza. È l’era del monito della paura, della pandemia, del contagio, della morte, di perdere tutto. Un momento difficile. Una crisi epocale. Vi è chi la sfiora e chi la rifiuta, chi la guarda e non la vede e chi la vede senza capire, chi trema e si chiude.

Un fenomeno calamitante, che cresce fobicamente, ora dopo ora, dove diviene sempre più difficile guardare la situazione da una visuale positiva e priva di timori. Eppure, tutti parlano della necessità di una collaborazione globale per la salvaguardia da un virus che si sta velocemente diffondendo in maniera preoccupante.

Pochi però sembrano considerare il dilagante allarmismo che genera un altissimo grado di PAURA: un vero e proprio campo apocalittico che ci stiamo creando da soli. 
A questo riguardo, facciamo un po’ di chiarezza. 

Pensiamo, che sotto il profilo biologico la paura è un’emozione che ha una valenza positiva indispensabile per la sopravvivenza e l’evoluzione.

Questo è quanto succede quando essa è “adeguata” al pericolo, svolgendo la sua funzione entro i limiti che la rendono efficace.
Diverso invece è nel caso attuale, in cui non soltanto non è utile, ma è decisamente dannosa poiché perde la sua originaria funzione biologica e diventa d’ostacolo all’adattamento, sconfinando nel patologico, tanto da inficiare le normali attività quotidiane e allontanare ancor di più dal mondo ...

martedì 17 marzo 2020

Covid-19: punto di catastrofe tra globalismo e società cellulare.

Il mondo dopo il Covid-19 sarà globalista o cellulare, l’epidemia si è verificata in una situazione ‘metastabile’.

Per quasi due secoli siamo stati abituati a pensare che il motore dell’evoluzione e della stessa biologia fossero la competizione e la selezione naturale, allo stesso modo si è ritenuto che funzionassero la società e l’economia.

In osservanza a questo principio ogni barriera alla libera circolazione di persone, merci e capitali è stata trattata come un ostacolo alle leggi di natura, ogni intervento dello Stato condannato in quanto perturbatore della selezione naturale, quel meccanismo individuato come la via per il migliore dei mondi possibili.

Negare l’assistenza sanitaria ai poveri, predicava il pastore Malthus, mercificare ogni cosa e mettere tutto in competizione senza barriere artificiali di qualsiasi tipo, questo ha imposto il sistema liberista globalizzato conquistando sempre più terreno nell’Occidente e diffondendosi da lì nel mondo intero.
Ma… nelle storie c’è quasi sempre un ma.

E questo ‘ma’, che ha le dimensioni ultramicroscopiche di circa un centinaio di nanometri (miliardesimi di metro), è in grado di porre in stato di crisi quel sistema operante su dimensioni di 40.000 Km di circonferenza che va sotto il nome di globalizzazione...