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giovedì 1 febbraio 2024

Ci sono anche le buone notizie

Lo sappiamo, sono tempi cupi. Eppure le buone notizie non mancano ed è bene coglierle e rallegrarsene.

Alcune sono state sufficientemente riportate, quantomeno sui canali di informazione libera, pertanto non mi ci soffermerò. Tra esse, prima di tutto quella, di importanza storica, dell’apertura del processo per genocidio contro Israele

Ma vanno ugualmente ricordate la dichiarazione del governo svedese di voler garantire il diritto al pagamento in contanti, la decisione da parte della società di noleggio auto Hertz di vendere migliaia delle sue auto elettriche perché nessuno le vuole noleggiare, l’intenzione da parte dello Stato della Florida di mettere al bando i prodotti m-RNA, giudicati altamente pericolosi, il severo discorso con cui il primo ministro della Slovacchia ha annunciato l’istituzione di una commissione governativa per fare luce sul “circo Covid” (sue testuali parole) e il giudizo di illegittimità pronunciato dalla Corte Suprema del Canada in merito alla repressione del Freedom Convoy, che protestava contro le restrizioni pandemiche. 

Da ultimo, meritano una citazione le dichiarazioni dell’etiope la cui amicizia con Gates lo ha portato a capo dell’OMS. Piagnucolando come un bimbo a cui stanno levando il giocattolo, ha rivelato che, a causa di “un torrente di notizie false”, il Trattato Pandemico e le modifiche al Regolamento Internazionale Sanitario rischiano di saltare.

Sono tutte notizie che danno speranza. Così come quelle, forse meno note, almeno in alcuni particolari, che vado ad illustrare più in dettaglio ...

lunedì 29 agosto 2022

Non è vero che Speranza ha da sempre raccomandato gli antinfiammatori contro il Covid

 
Esistono svariate cure contro il Covid. Fino a diversi mesi fa questa frase veniva assimilata dall’informazione mainstream ad una bestemmia medica, tacciando di complottismo chiunque si fosse azzardato a pronunciarla. 

All’improvviso però, oggi, la narrazione dominante sembra aver sdoganata l’esistenza di farmaci in grado di prevenire le forme più gravi della malattia.

Antinfiammatori efficaci contro il Covid: la scoperta dell’acqua calda

A far scoprire l’acqua calda ai cittadini italiani è stato il Corriere della Sera con un articolo che sembra contraddire la versione sbandierata dallo stesso giornale nei due anni e mezzo precedenti: “Covid, gli antinfiammatori riducono le ospedalizzazioni del 90%”. 
Questo il titolo scelto dal quotidiano di via Solferino, che riprende un lavoro scientifico pubblicato sulla rivista Lancet firmato, tra gli altri, da Giuseppe Remuzzi, ematologo dell’Istituto Mario Negri.

Il lavoro ha preso in considerazione tutti gli studi finora effettuati sulla terapia precoce del Covid attraverso l’utilizzo dei cosiddetti FANS, ossia farmaci antinfiammatori. 
Bene, i risultati della ricerca dimostrano come una cura tempestiva a base di aspirina, o simili, riducono il rischio dell’ospedalizzazione fino al 90% ...

domenica 27 giugno 2021

Il mondo virtuale? Ci siamo già dentro

 

di Francesco lamendola

I cambiamenti che la tecnica imprime al mondo in cui viviamo sono così rapidi che non facciamo in tempo a renderci conto di quale sia tutta la loro effettiva portata; mentre stiamo incominciando a metabolizzarne uno, ne sopraggiunge un secondo, poi un terzo, un quarto, ciascuno dei quali provoca una rottura col nostro modo di vivere e di pensare, e perfino di sentire, e ciascuno dei quali ci proietta, pertanto, in una terra incognita, ancora bianca sulle carte geografiche, nella quale non sappiamo cosa troveremo, e della quale, questa è la cosa più inquietante, non ci accorgiamo di essere penetrati, perché coltiviamo ancora l’illusione di trovarci nel mondo di prima: nel mondo di cinque, dieci, venti anni fa, quando tutto pareva simile a come appare oggi mentre in realtà tutto era diverso.

Spesso l’uomo moderno viene paragonato a Ulisse: basti pensare a Dante, a Joyce o a Saba: come l’eroe greco, è continuamente proteso oltre le Colonne d’Ercole, alla ricerca di un segreto da svelare, di un’ultima frontiera da oltrepassare. 

Il paragone è giusto, a patto di mettere in evidenza due sostanziali differenze: primo, il figlio di Laerte voleva, sì, divenir del mondo esperto, e delle vizi umani e del valore, ma voleva, ancora più fortemente, fare ritorno alla sua casa, da sua moglie e da suo figlio; secondo, egli era perfettamente consapevole dei rischi che affrontava durante la navigazione, e se in alcuni casi li volle affrontare intenzionalmente, pur potendone fare a meno, fu perché aveva una grandissima sete di conoscenza e quella sete era proporzionata ai mezzi di cui disponeva per difendersi anche dagli eventuali pericoli ...

lunedì 31 agosto 2020

Media Mainstream e Disinformazione

di Luciano Gianazza

Verso la fine della terza media, il professore di italiano, un giorno di giugno in cui si respirava già aria di vacanze, durante la lezione che ormai era quasi ricreazione, ci introdusse un argomento fino ad allora a me sconosciuto. 
Ci parlò dei mass media.

Da buon professore pre ’68, tradusse subito i termini in italiano e cioè Mezzi di Comunicazione di Massa, perché non facessimo indigestione di inglesismi.

Ci spiegò che la massa eravamo noi, la comunicazione erano le notizie, e i mezzi erano i giornali, la radio e la televisione.

Precisò che le notizie erano i fatti noti e che i giornali, la radio e la televisione erano i mezzi per farceli conoscere anche se avvenuti molto lontano da noi, per esempio oltreoceano.

Senza i mass media non avremmo mai potuto conoscerli, a meno che non avessimo avuto una vecchia zia da quelle parti che si prendesse la briga di scriverci per informarci, e in ogni caso lo avremmo saputo un mese dopo, quando la lettera sarebbe arrivata ...