Visualizzazione post con etichetta mortalità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mortalità. Mostra tutti i post

martedì 18 agosto 2020

Le polmoniti, terza causa di morte nel mondo

Generalità

La polmonite è una malattia dei polmoni e più in generale del sistema respiratorio, caratterizzata dall'infiammazione degli alveoli polmonari, i quali, riempiendosi di liquido, ostacolano la funzione respiratoria, solitamente causata da un'infezione dovuta a virus, batteri e altri microrganismi e meno frequentemente come conseguenza della somministrazione di alcuni farmaci o di altre condizioni fisiche quali alcune malattie autoimmuni.

Il quadro clinico è tipicamente caratterizzato da tosse, dolore toracico, febbre e difficoltà respiratorie.[5] Gli strumenti di diagnostica includono i raggi X e la coltura dell'espettorato.
Sono disponibili vaccini per prevenire alcuni tipi di polmonite.

Il trattamento dipende dalla causa sottesa.
Se la polmonite è batterica viene trattata con antibiotici.
Se la polmonite è grave, la persona colpita necessita generalmente di un ricovero in ospedale.

Ogni anno, la polmonite colpisce circa 450 milioni di persone, il 7% della popolazione mondiale, e ciò si traduce in circa 4 milioni di morti.

Se nel XIX secolo William Osler la definiva "il capitano degli uomini della morte"[6], l'avvento della terapia antibiotica e dei vaccini, nel secolo successivo, ha permesso di ottenere un miglioramento nella sopravvivenza. Tuttavia, nei paesi in via di sviluppo, la polmonite rimane una delle principali cause di morte tra i pazienti più anziani e tra i malati cronici. (da Wikipedia) ...

lunedì 17 agosto 2020

Vaccini? Si grazie, con intelligenza!

di Salvatore Rainò
(14 gennaio 2017)

Esistono vari modi di parlare dello stesso argomento.
Dipende dall’argomento, dalla preparazione di chi spiega, dalla sua comprensibilità, dalla capacità di comprendere di chi ascolta.

Personalmente, quando tengo le mie conferenze, mentre parlo, ascolto chi mi ascolta, per essere sicuro di riuscire a farmi comprendere.
Il silenzio di chi ascolta, insieme ad una particolare luce negli occhi è la prova dell’efficacia della comunicazione.

Negli anni, non ho mai voluto parlare di vaccini per più di qualche secondo, perché ritengo tutt’ora che sia uno degli argomenti ove le variabili relative ai momenti cui ho fatto cenno nelle righe di sopra sono così numerose, da essere con estrema difficoltà controllabili.

Il tema vaccino è sempre correlato all’ansia di morte, ma la nostra società alimenta questa ansia e vi costruisce del commercio, perciò è vano voler scardinare le dinamiche fobiche intrise di paura di morire con alcuni discorsi.
Ci si scontra con degli automatismi che accedono a livelli antecedenti a quelli della comprensione logica.

I produttori di vaccino affermano per iscritto che non possono garantire che il vaccino funziona. (Questo è uno dei motivi per cui i vaccini sono più redditizi degli altri farmaci "garantiti" dalle case farmaceutiche, molti dei quali vengono spesso ritirati dopo qualche anno, per danni o inefficacia riconosciuti. Con i vaccini questo non può succedere .. NdC)
A loro è perdonata l’assenza di scientificità di un prodotto che vendono, a caro prezzo, e con l’avallo delle Istituzioni ...

giovedì 4 giugno 2020

Covid-19: La verità, di Marcello Teti


Il punto di vista di un medico di Perugia, espresso con molto fervore, ma soprattutto con dati precisi e dettagliati. Vogliamo dare i numeri? ...
😎 
Buona lettura.

di Marcello Teti


Premessa

L’uso sistematico della disinformazione strategica, nei riguardi dell’epidemia da coronavirus, è stato lo strumento più importante per riuscire a creare l’attuale clima di paura e di micidiale insicurezza nella popolazione. 


Una vera e propria epidemia di informazioni  artatamente subdole, ambigue, spesso appositamente gonfiate, altre volte false, surrettizie, subliminali. Quasi sempre  prive di ogni fondamento razionale, prima ancora che scientifico.
Una campagna martellante di notizie date con lo scopo di pompare dosi sempre più massicce di paura e di angoscia in una opinione pubblica atterrita, incapace di distinguere e fare un minimo di scelte critiche. Che accetta ormai supinamente ogni imposizione, ogni sopraffazione dei suoi diritti, quando non è essa stessa addirittura a chiedere ancora più restrizioni.

Una sorta di “infodemia” ben più grave della modesta epidemia in atto, la cui sorgente di infezione è proprio il Governo e la sua vasta corte di tecno-scientisti a caccia di fama, potere e lauti guadagni. In verità, senza questi mestatori, millantatori di pseudo verità scientifiche, difficilmente si sarebbero potute creare le condizioni  per ingenerare una psicosi collettiva così irrazionale.
Va aggiunto subito anche il ruolo decisivo che hanno svolto i grandi mass-media (giornali, tv nazionali e locali, radio, ect) nel creare la situazione surreale che stiamo vivendo da quattro mesi a questa parte. Con grande compiacenza, essi  hanno amplificato a dismisura la pletora di informazioni distorte e tendenziose, quando non le hanno inventate direttamente essi stessi. Insomma, una sorta di Min-Cul-Pop (Governo-tecno-scientisti-mass-media) che sta svolgendo egregiamente il compito di soggiogare con il terrore sanitario la maggior parte della popolazione.

Ma per quanti sforzi facciano gli strateghi della disinformazione, è pressoché impossibile oscurare i fatti, i dati oggettivi. I numeri hanno la testa dura, si dice. Per quanto possano essere abilmente manipolati, stanno lì e possono essere colti da chiunque, a patto di non avere il cervello obnubilato dalla paura e dal terrore circolante ...

mercoledì 13 maggio 2020

L’uomo dimentica, e non dovrebbe

Nel corso della storia l’umanità si è ritrovata a dover fronteggiare problematiche enormi, non ultime le epidemie. Le fonti antiche ci raccontano infatti, che le epidemie facevano parte di una realtà ben consolidata nella vita degli uomini venuti prima di noi.

Abbiamo innumerevoli testimonianze di come in passato il genere umano si è trovato ad affrontare tra i più terribili virus conosciuti, riuscendo sempre ad avere la meglio, con strumenti sanitari praticamente inesistenti.

Foto: mascherina durante l'influenza spagnola - 1918

Una delle testimonianze più antiche è quella che riguarda la famosa “peste” di Atene del 430 A.C. Lo storico Tucidide, racconta di come fosse giunta dall’Etiopia una terribile malattia, passando per l’Egitto e dalla Libia, causando centinaia di morti.

Tradizionalmente gli storici identificano la malattia come un focolaio di peste bubbonica, ma i sintomi riportati nelle testimonianze, hanno fatto riconsiderare la valutazione, grazie a più recenti conoscenze. Si trattò probabilmente di vaiolo o morbillo.

Nel 2005 infatti è stata sottoposta ad accurata analisi la polpa dentale rivenuta in tre denti sepolti nel cimitero del Ceramico ad Atene, rilevando chiare evidenze con dei batteri patogeni della febbre tifoidea. Forse una delle pandemie più devastanti conosciute dall’uomo è da identificarsi nella famosa Peste Nera del 1300. Il batterio conosciuto come Yersinia Pestis si trasmette dai ratti agli uomini per mezzo delle pulci ...

lunedì 1 luglio 2019

I rischi nel mangiare carne

“Io non mangerò mai più carne finché il mondo esiste”. I Cor. 8:13.
 
"L'estrema avversione che alcuni adulti e molti bambini mostrano nei confronti della carne di ogni tipo, è attribuita da Fitch ad una tendenza atavica, cioè alla sopravvivenza dell'istinto primitivo dei nostri antenati preistorici che non mangiavano carne” - (J. H. Kellog, M.D., editore Buona Salute).
 
“È stata notata l'enorme quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright. Non ho più dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente considerando gli esperimenti dei dr. Newburgh, i quali provano che possiamo, con certezza matematica, produrre il morbo di Bright anche nei topi, mettendoli a dieta con molta carne” - (M. Hindhede, M.D., Commissario della Sanità in Danimarca).

La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero.

Un'ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato. L'avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne.

Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue.

Ora è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di materiale migliore di quello che danno le migliori bistecche.
Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. Ora è noto che è vero il contrario ...

mercoledì 14 maggio 2014

Il 97% delle volte, la chemioterapia non funziona ...

.. e continua ad essere utilizzata per una sola ragione!

I medici e le aziende farmaceutiche fanno una montagna di soldi con la chemioterapia. Questa è l’unica ragione per cui viene ancora usata la chemioterapia. Non perché è efficace, o perché riduce la morbilità, la mortalità o le aliquote tumorali specifiche. Invece, fa l’esatto contrario.

La chemioterapia aumenta la crescita del cancro e la mortalità a lungo termine. La maggior parte dei pazienti che si sottopongono alla chemioterapia, o muoiono o sono afflitti di nuovo dalla malattia, che si ripresenta entro 10-15 anni dal trattamento. Distrugge il sistema immunitario, aumenta il declino neuro-cognitivo, interrompe il funzionamento del sistema endocrino e provoca organo e metaboliche tossicità.

I pazienti, fondamentalmente, vivono in uno stato permanente di malattia fino alla loro morte.

L’industria del cancro emargina le cure sicure ed efficaci, promuovendo al contempo, i loro brevettati rimedi, tossici e costosi i cui rischi superano di gran lunga qualsiasi beneficio.

Questo è quello che sanno fare meglio, e lo fanno perché si fanno i soldi, puro e semplice ...