Probabilmente no, come è già successo in passato quando tante situazioni di contrasto tra realtà oggettiva e interpretazione soggettiva venivano risolte con frasi fatte come “la bellezza è negli occhi di chi guarda” oppure “è intelligente ma non si applica”.
Siccome sono molto impegnato in questo periodo, non ho il tempo per seguire le mie stesse digressioni, andiamo al dunque. Avete visto tutti il film “Matrix” del 1999? Non tutti? Accidenti, mi avete bruciato tutte le metafore che avevo in mente di scrivere.
Per farla breve, nell’Aprile di quest’anno (2016 NdC) grazie alla rivista di divulgazione scientifica Le Scienze abbiamo scoperto cosa fanno gli scienziati quando non fanno esperimenti e non elaborano teorie (che è quello a cui siamo interessati di più e che ci aspetteremmo di sapere da una rivista di divulgazione).
Il risultato della scoperta è stato prevedibile: gli scienziati si comportano nel tempo libero da nerd (secchioni amanti di saghe fantasy e fantascientifiche), valutando la possibilità che la realtà non sia altro che un’immensa simulazione virtuale di un’altra civiltà molto più evoluta della nostra ...



















