Visualizzazione post con etichetta curiosità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta curiosità. Mostra tutti i post

lunedì 14 settembre 2026

Vuole la scuola che suo figlio si merita?


Salve, sono la scuola italiana. Scusi il fiatone.

Lei è? Ah, sì certo. Si accomodi.

Ho pensato che, con l’inizio del nuovo anno scolastico, forse era il caso che prima facessimo due chiacchiere.
L’ho vista in giro, l’ho letta sui social, e ho l’impressione che io e lei non ci siamo capiti bene.

Mi pare che lei nutra nei miei confronti delle aspettative confuse e vorrei approfittare di questo piccolo colloquio per chiarire qualche punto.
A scanso di equivoci, glielo dico subito: suo figlio non è speciale.
Sì, ho controllato. Sì, due volte.
No, non mi interessa cosa ha fatto durante l'estate. Non lo è.

Lo so che esiste una certa narrazione, alimentata da alcuni miei insegnanti che hanno visto un po’ troppe volte l’Attimo Fuggente e adesso pubblicano con Garzanti, che li vorrebbe tutti piccoli miracoli d’unicità. Mi dispiace, non è così.
Statisticamente ci sono ottime possibilità che suo figlio sia mediocre...

domenica 31 maggio 2026

La Repubblica di Cospaia, nata per errore

Tra San Giustino (PG) e Sansepolcro (AR), c’è una zona di terreno che per secoli, tra il 1441 e il 1826, ha goduto di un’indipendenza dovuta a un errore dei cartografi vaticani e toscani. 

Così è potuta nascere la libera Repubblica di Cospaia.

I delegati cartografi dello Stato Pontificio e del Granducato di Toscana, che dovevano tracciare i confini in quella zona di territorio, sbagliarono la delimitazione del luogo nei loro termini mappali, lasciando così fuori dalle rispettive giurisdizioni quella minuscola area nell’Alta Valtiberina, che si trova tra i torrenti Riascone e Rio di Gorgaccia.

La zona, rimasta fuori dalle mappe dei cartografi, era una piccolissima striscia di terra, larga cinquecento metri e lunga due chilometri. 

Gli abitanti di Cospaia, il borgo appoggiato su quella piccolissima porzione di territorio, accorgendosi dell’errore, si dichiararono fin da subito indipendenti e liberi da altre sovranità; tale condizione rimase immutata per secoli...

giovedì 23 aprile 2026

Bias di proiezione

C'è un errore di pensiero che commettiamo ogni giorno senza accorgercene: dare per scontato che gli altri vivano il mondo come lo viviamo noi. Che abbiano i nostri stessi gusti, le nostre stesse paure, i nostri stessi valori.

Questo errore si chiama bias di proiezione.

È un meccanismo automatico del cervello: per capire gli altri, la mente usa sé stessa come riferimento. Immagina come si sentirebbe lei in quella situazione, e poi attribuisce quella stessa sensazione all'altro. Un processo rapido, per lo più inconscio.

Quando abbiamo fame, tendiamo a pensare che anche gli altri abbiano fame. Quando siamo entusiasti di un'idea, ci stupisce che qualcun altro non lo sia. 
Quando siamo tristi, fatichiamo a credere che qualcuno intorno a noi possa star bene davvero ...

sabato 22 novembre 2025

Ecco come apparivano certi familiari oggetti quando sono comparsi sul mercato la prima volta

 
La velocità con cui si evolve la tecnologia è tale che dimentichiamo rapidamente come apparivano certi oggetti quando furono lanciati sul mercato la prima volta. 

A volte, anzi, non ne abbiamo la benché minima idea!

Forse ricorderete come apparivano i primi telefonini portatili (comunque vi rispolveriamo noi la memoria!), ma ci sono altre invenzioni o oggetti di stile famosissimi che sicuramente non avete visto agli esordi: rimediate scorrendo questa interessante galleria...

lunedì 23 giugno 2025

La Sfinge del Balochistan: conformazione naturale o testimonianza di un’antica civiltà

Ci si trova spesso a dibattere intorno alla presunta naturalità o artificialità di certe conformazioni. 

Accade spesso, ad esempio, quando si parla di piramidi. Da una parte c’è chi dice che alcune persone vogliono trovare misteri dappertutto, ad ogni costo. 

Dall’altra c’è chi pensa che buona parte della storia antica dell’Uomo sia ancora da scrivere, e che vi sia una certa ottusa resistenza da parte della scienza ufficiale nel prendere in considerazione ciò che esula dalla narrazione dogmatica. 

In questi termini sta il dibattito intorno alla cosiddetta “Sfinge del Balochistan”. 

Si tratta di una conformazione naturale, o della testimonianza di un’antica civiltà? ...

lunedì 3 marzo 2025

La misteriosa rotazione della lapide della famiglia Merchant

 Ogni cimitero, dal più piccolo al più grande, può “vantare” un certo numero di lapidi “estrose”, per non dire bizzarre. In effetti, a meno che non siano offensive, normalmente alle famiglie dei defunti viene lasciata una certa libertà nella scelta dell’ultima dimora del loro congiunto. Alcune tombe però nascondono dei misteri profondi, che a volte è difficile spiegare anche dalle persone più razionali. 

Nel cimitero di Marion, in Ohio, da più di 200 anni i parenti e conoscenti dei defunti non possono non constatare che una grande lapide si muova da sola, come se una forza invisibile ne spostasse costantemente la parte superiore.

La tomba in questione fu eretta nel 1896 dalla famiglia di Charles B. Merchant, un nome molto noto perché la famiglia era tra le più facoltose del paese. Ancora oggi, quando una famiglia non bada a spese per erigere un mausoleo, il comune di norma lascia carta bianca; la tomba Merchant venne costruita con l’intenzione di rimanere impressa a lungo negli abitanti di Marion e la famigli impiegò i migliori progettisti e imprenditori per erigere un monumento che doveva essere unico nel suo genere ...

sabato 27 gennaio 2024

Turista restituisce pietre rubate a Pompei: “Non sapevo della maledizione, mi sono ammalata”


Sempre più turisti fanno recapitare al Parco Archeologico di Pompei i reperti rubati mentre visitavano le rovine. 
Il motivo? La maledizione di Pompei.

di Ileana Dugato 

Cos’è la maledizione di Pompei
Per i più scaramantici è l’ennesima dimostrazione che ci sono forze più grandi di noi ad agire. Chi non crede alla fortuna e alla sua controparte, invece, potrà farci su una bella risata. Sta di fatto che al Parco Archeologico di Pompei sono sempre di più i biglietti inviati da turisti di tutto il mondo che rispediscono in allegato i reperti rubati ai resti della città distrutta dall’eruzione del Vesuvio.

Ma andiamo con ordine. Sophie Hay, archeologa, e Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco di Pompei, hanno condiviso su X una serie di biglietti che sono stati recapitati agli uffici del Parco Archeologico. Tutti i biglietti accompagnavano dei reperti che spesso e volentieri i turisti prelevano come ricordo della visita a Pompei ...

giovedì 23 febbraio 2023

Masuleh: il villaggio dove i tetti diventano strade e non esistono automobili

Spesso nascosto dalla nebbia, si aggrappa alla montagna come nido d’uccello un piccolo villaggio che racconta storie d’altri tempi, quando l’uomo rispettava e assecondava la natura del luogo dove aveva scelto di vivere.

Le case color ocra di Masuleh, in Iran, illuminano il pendìo della montagna, nella catena di Alborz, a 1000 metri d’altezza, oggi come un millennio anni fa.

Masuleh fu fondata attorno al 1006 d.C, e mantiene inalterata la sua principale caratteristica: i tetti di molte delle sue case si uniscono, o sono addirittura una parte della strada su cui si affacciano le abitazioni del livello superiore ...

domenica 17 ottobre 2021

Blob: una creatura senza cervello ma in grado di pensare

 
Blob, una misteriosa melma policefala, sorprende il mondo scientifico per le sue capacità di decidere pur non avendo un cervello.

È davvero necessario essere dotati di un cervello per poter pensare ed agire in un determinato modo? 

È questa la domanda che è naturale porsi quando si sente parlare di Blob. 

Si tratta di un vero e proprio mistero della natura. 
Dopo averlo scoperto gli scienziati hanno invano cercato di classificarlo come una pianta, un animale o un fungo. 
Né la somiglianza con una muffa né il comportamento piuttosto simile a quello animale si sono, tuttavia, dimostrati sufficienti a caratterizzarne la natura. 

Si chiama Blob per via dell’aspetto simile a quelle sostanze gelatinose che tanto piacciono ai bambini, ed è un organismo unicellulare giallastro. Il nome scientifico è però Physarum polycephalum, ossia melma policefala, ed appartiene quindi al regno dei protisti ...

sabato 21 marzo 2020

25 fatti sorprendenti sul corpo umano che probabilmente non sai

Quanto conosci il tuo corpo?

Il corpo umano è una meraviglia dell’evoluzione che spesso stupisce gli scienziati. E come potrebbe essere altrimenti?

Pur essendo simile ad altre forme di vita sul nostro pianeta, l’essere umano è unico e possiede tratti e capacità senza paragoni nel mondo animale. 
L’unicità del nostro corpo e a volte la fisiologia bizzarra ne sono una prova.

Dall’essere l’unico animale con la capacità di piangere emotivamente al fatto di possedere una forza sovrumana (addirittura per alzare una macchina), ecco 25 dati sorprendenti sul corpo umano che probabilmente non conoscete ..

venerdì 7 febbraio 2020

Manifesto del Libero Pensatore

di G. Z McGee
Traduzione di Anticorpi.info

"Per propria stessa natura - che lo voglia o no - l'uomo è incline a cercare una qualche autorità superiore. Se riesce a trovarla in se stesso si tratta di un uomo superiore; in caso contrario è un uomo-massa e deve ricevere l'autorità dai propri superiori."
- José Ortega y Gasset -

Uno spettro si aggira in mezzo allo status quo: è lo spettro del libero pensiero. Ahimè, l'uomo-massa è troppo 'massa' e non abbastanza 'uomo.' Troppo vittima e non abbastanza eroe. Troppo pauroso e non abbastanza coraggioso.

Da troppo tempo il suo cervello è diventato cadaverico. La sua mente oscurata dall'assenza di immaginazione e dal divide et impera. I suoi occhi, occhi da mucca, occhi sorvegliati, occhi da vittima. Il suo cuore, represso e soffocato da troppa schiavitù dalle nove alle cinque e non abbastanza strafottente d'anarchia.

L'uomo-massa è prigioniero del pensiero unico, mentre il superuomo fiorisce nel libero pensiero. Ancora più importante: l'uomo-massa è in ognuno di noi, e può essere compensato in un unico modo: sollecitando il risveglio del superuomo che è in ognuno di noi. Proprio come dobbiamo affrontare le nostre ombre, è nostra responsabilità compensare l'uomo-massa ...

domenica 25 agosto 2019

Sulla disperazione

di Flores Tovo

La malattia mortale del nostro tempo è la disperazione. Letteralmente questa parola significa non aver più speranza ...

La malattia mortale del nostro tempo è la disperazione. Letteralmente questa parola significa non aver più speranza, il che implica il tormento che se ne prova. L’idioma spagnolo usa il verbo esperar nel doppio senso di sperare ed attendere. La disperazione è quindi una mancanza di attesa, poiché non si ha più nessun progetto o desiderio da realizzare, in quanto viene a cessare la dimensione temporale del futuro.

Ma qual è l’essenza di questa situazione emotiva, che è la più pervasiva e penetrante, poiché essa costituisce consapevolmente (per pochi) o inconsapevolmente (per molti) la sentimentalità profonda del nostro tempo, che è un tempo essenzialmente disperato? Il filosofo danese Kierkegaard è stato colui, più di ogni altro, che ha cercato di penetrare l’essenza di questa malattia, sia pure da un punto di vista religioso cristiano. Egli affermava che la disperazione è :

“… una malattia dello spirito, nell’io, e così può essere triplice: la disperazione di non essere consapevole di avere un io ( disperazione impropria); la disperazione di non voler essere se stesso; la disperazione di voler essere se stesso” (1) ...

lunedì 15 aprile 2019

Correggi il saggio e sarà più saggio, correggi l’ignorante e diverrà tuo nemico

In realtà siamo tutti molto ignoranti, solo che non ignoriamo tutti le stesse cose e non siamo nemmeno capaci di riconoscere la nostra ignoranza allo stesso modo. 

Concretamente, intendiamo l’ignoranza come un concetto che indica mancanza di conoscenza o esperienza. 

Ed è proprio questa mancanza di conoscenza o esperienza a rendere l’ignorante veemente e perspicace, quindi nostro nemico, se abbiamo esperienze o conoscenze diverse rispetto a lui.

Le persone sagge, invece, sanno che buona parte della loro virtù risiede nel sapere di non sapere, come sosteneva Socrate. 

Questa consapevolezza della nostra ignoranza è ciò che ci mette a nudo di fronte alla realtà, ciò che rivela la nostra imperfezione di fronte alla perfezione e ci concilia con la nostra natura. 

Le persone sagge si tengono lontane dalla rivalità, quindi difficilmente hanno dei nemici, e non si fanno influenzare dall’avarizia e dalla confusione dei desideri impossibili ...

mercoledì 21 febbraio 2018

Codex Seraphinianus - La storia di un libro leggendario in una lingua illeggibile


Scritto e illustrato da Luigi Serafini, pubblicato 35 anni fa, è diventato un oggetto di culto in tutto il mondo.

Il Codex Seraphinianus di Luigi Serafini è un libro illustrato pubblicato nel 1981 che negli anni è diventato famoso in tutto il mondo in una nicchia di appassionati (alcuni organizzano viaggi a Roma per vedere la casa dove fu scritto), affascinati sia dall’oggetto in sé sia dal mistero che circondava il suo autore prima che Rizzoli ripubblicasse il libro dieci anni fa. 

Il Codex è l’enciclopedia di un mondo fantastico, scritto in una lingua inventata e senza significato, in un alfabeto indecifrabile.

Ci sono pesci che sono anche occhi o viceversa, e rinoceronti che contengono altri rinoceronti.

Fu pubblicato per la prima volta dall’editore di volumi artistici Franco Maria Ricci, che nel frattempo ha smesso di pubblicare libri ma ha costruito il più grande labirinto del mondo (il Labirinto della Masone che si trova a Fontanellato, in provincia di Parma). 

Tra i suoi estimatori ci sono stati Roland Barthes – che lo lesse in anteprima, quando ancora non era stato pubblicato – e Italo Calvino. 

Dal 1981 il Codex ha venduto circa 70mila copie in tutto il mondo...