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domenica 23 agosto 2026

La mente può piegare il tempo: ecco come

Un minuto è sempre un minuto, tranne quando non lo è.

Questa idea è stata messa alla prova in uno studio condotto ad Harvard nel 2023. I ricercatori hanno provocato lievi ematomi sugli avambracci dei partecipanti e poi li hanno fatti sedere in stanze dove gli orologi funzionavano a velocità normale, a metà velocità o al doppio della velocità.

Fondamentalmente, il tempo trascorso è stato identico in tutte le condizioni – 28 minuti – ma gli orologi ticchettavano a velocità diverse.

I risultati hanno sorpreso i ricercatori. Le ferite guarivano più velocemente quando le persone pensavano che fosse trascorso più tempo e più lentamente quando pensavano che ne fosse trascorso meno. “Personalmente, non pensavo che avrebbe funzionato”, ha dichiarato l'autore principale Peter Aungle a The Epoch Times. “E invece ha funzionato!”

Un secolo fa, Albert Einstein dimostrò che il tempo è relativo, non fisso. Spiegò il concetto con un esempio semplice e umoristico: “Mettete la mano su una stufa rovente per un minuto e vi sembrerà un'ora. Sedetevi con una bella ragazza per un'ora e vi sembrerà un minuto. Questa è la relatività”.

Oggi, psicologi e neuroscienziati stanno scoprendo che il nostro senso del tempo non è solo intrinsecamente soggettivo, ma anche altamente malleabile.

Non possiamo fermare il tempo, ma comprendendo come lo percepiamo, possiamo far sembrare i minuti più lunghi, guarire più velocemente e persino espandere i nostri ricordi...

giovedì 23 aprile 2026

Bias di proiezione

C'è un errore di pensiero che commettiamo ogni giorno senza accorgercene: dare per scontato che gli altri vivano il mondo come lo viviamo noi. Che abbiano i nostri stessi gusti, le nostre stesse paure, i nostri stessi valori.

Questo errore si chiama bias di proiezione.

È un meccanismo automatico del cervello: per capire gli altri, la mente usa sé stessa come riferimento. Immagina come si sentirebbe lei in quella situazione, e poi attribuisce quella stessa sensazione all'altro. Un processo rapido, per lo più inconscio.

Quando abbiamo fame, tendiamo a pensare che anche gli altri abbiano fame. Quando siamo entusiasti di un'idea, ci stupisce che qualcun altro non lo sia. 
Quando siamo tristi, fatichiamo a credere che qualcuno intorno a noi possa star bene davvero ...

lunedì 13 aprile 2026

L'illusione del ricordo: perché il nostro cervello è un geniale falsario

La memoria si distorce facilmente sotto l'influenza della suggestione, ed è possibile credere in buona fede a un ricordo completamente falso. Ecco perché.

Spesso immaginiamo la nostra memoria come una biblioteca ben organizzata o, per chi ha una mentalità più moderna, come il disco rigido di un computer. Un evento si verifica e viene immagazzinato in un angolo del cervello, in attesa di essere consultato. 

Tuttavia, secondo Elizabeth Loftus, professoressa all'Università di Washington e figura di spicco della psicologia cognitiva fin dagli anni '70, non è proprio così che funziona.
La memoria è più simile a una pagina di Wikipedia che chiunque può modificare in qualsiasi momento. Ci sono informazioni, ma è necessaria cautela. Nel 1974, in uno studio ormai classico, Elizabeth Loftus mostrò a due gruppi di volontari lo stesso video di un incidente automobilistico.

Al primo gruppo chiese: "A che velocità andavano le auto quando si sono scontrate?". Al secondo gruppo chiese: "A che velocità andavano le auto quando si sono schiantate?". Il gruppo che aveva sentito il verbo più violento ("schiantate") fornì stime di velocità significativamente più elevate. La parola aveva già influenzato la loro percezione...

martedì 10 febbraio 2026

La ricerca dell'individualità

 
La più grande avventura che possa accadere all'essere umano è il passaggio tra lo stato di mente a quello di non-mente, dalla personalità all'individualità.

Lo stato di non-mente ha un'individualità, la mente invece è uno stato sociale. 
Tutte le personalità sono assolute maschere che nascondono la tua individualità. 
Io sono qui per distruggere la vostra personalità, e per darvi la nascita dell'individualità. 
Andare dal maestro significa andare alla ricerca della tua innocenza, in cerca della tua infanzia perduta, in cerca della tua originalità... in cerca della tua individualità, in cerca della libertà. Ricordate: 

nessun attaccamento potrà farvi crescere, nessun attaccamento cresce. Essi sono tutti contro la vostra indipendenza, la vostra libertà e la vostra individualità. 

Amare l'uomo e rispettarlo, rispettarne l'individualità e le sue differenze, è possibile, ma solo se prima hai rispetto per la tua individualità. Tutto ciò è possibile solo se tu hai consolidato le radici del tuo essere individuale senza temerlo. L'amore con i suoi occhi sa quando dire di si e quando dire di no. L'amore non è soggetto a interferenze dalle vite degli altri, e non permette che nessuno interferisca con la sua esistenza. L'amore dona l'individualità agli altri, senza però togliere l'individualità a sé stesso. Prova a cercare la tua individualità, la tua integrità e prova a farlo senza compromessi. Perché più cercherai di ottenere l'individualità con i compromessi e meno sarai individuale. In quel caso diverrai solo una parte della ruota, un ingranaggio di un vasto meccanismo, e quindi non un essere individuale nella tua bellezza, nella tua verità....

martedì 13 gennaio 2026

Chi sono io?

  
Chi sono io? Per conoscere chi sei devi capire cosa non sei.

“Come faccio a conoscere me stesso per sapere chi sono io?” .. è questa una delle domande che ricevo spesso da alcuni lettori, lettori di tutte le età, che si interrogano seriamente sulla loro reale natura. Ma io, che non sono né un guru e né un maestro illuminato, da semplice viandante ignorante quale sono, rispondo sempre: per conoscere chi sei devi capire cosa non sei. È tutto quello che so. A volte, per qualcuno, risulta essere una risposta insoddisfacente, troppo semplice, per alcuni addirittura è un nonsense, ma per me si tratta della pura verità.

Dietro a quella risposta c’è tutta la mia breve e tragicomica esperienza di vita, ma che passo dopo passo mi ha portato a conoscermi sempre di più, sempre meglio, partendo da un lavoro di osservazione, per poi passare ad una fase di sperimentazione e infine di realizzazione. Ho realizzato chi sono e per arrivarci ho seguito la strada del cosa NON sono.

Ma partiamo dalla domanda: “chi sono io?”. Bisogna constatare che viviamo in una società moderna, talmente moderna, nella quale la maggior parte delle persone non cambia mai, non evolve, e che col passare degli anni cade in uno sconforto sempre più grande proprio perché non si pone mai questa domanda fondamentale. Sono arrivato alla conclusione che le persone hanno paura di mettere in discussione ciò che pensano di sapere, quelle che sono le loro convinzioni. E così, spesso, con l’età che avanza e la morte che si avvicina, si accorgono di avere vissuto inconsapevolmente. Tutti i credo e le idee mai indagate iniziano a vacillare, insieme alla falsa immagine di loro stessi che si sono portati dietro per anni.

Questo succede perché la morte ci mostra quanto poco sappiamo su questa domanda così fondamentale, e lo fa privandoci del corpo, annientando relazioni, denaro, potere, praticamente tutte quelle cose per cui la maggior parte delle persone vive ...

giovedì 25 dicembre 2025

Sei sei in pace, stai vivendo nel presente


Se sei depresso stai vivendo nel passato.
Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.
Sei sei in pace, stai vivendo nel presente. 


Questa frase di Lao Tzu, figura leggendaria della filosofia cinese, ci ricorda come il momento presente sia l’unico “tempo” in cui possiamo essere in pace.

Il momento presente, infatti, è l’unico momento che esiste. Ma la nostra mente, invece, è quasi sempre proiettata o nel passato o nel futuro, creando così dolore e preoccupazione dentro di noi.

Questo succede perché siamo identificati con la nostra mente, ma facendo un lavoro su di Sé possiamo riconnetterci al nostro vero Sé; allora non saremo più schiavi della mente e vivremo nel momento presente, “qui e ora“.

L’importanza di vivere nel “qui e ora” è un aspetto fondamentale dell’esistenza che è stato trasmesso da sempre dai maestri spirituali e filosofi di tutti i tempi e che oggi, grazie all’evoluzione collettiva che stiamo vivendo, è diventato un argomento centrale nel percorso di risveglio interiore ..

martedì 2 settembre 2025

Intelligenza Artificiale: alcuni chiarimenti fondamentali

 di Walter Quattrociocchi

È difficile parlare di LLM (i large language model come ChatGpt o Gemini) con chiarezza. Il rumore di fondo è terrificante.
Tra marketing, pop–filosofie e metafore che non colgono, il quadro è tutt’altro che rassicurante.

La platea è frammentata in micro–tribù identitarie che si rinforzano a vicenda. Quando la narrativa si schianta contro la realtà, il confirmation bias riporta tutti al punto di partenza e la storia si riaggiusta per tornare comoda.

Dire che gli LLM sono motori statistici non è una provocazione, ma serve a dire che per come sono progettati oggi, l’errore è strutturale, non accidentale. 

Quello che producono non è intrinsecamente affidabile: generano testo plausibile, non verità. 

Eppure c’è chi li propone come “estensione cognitiva” o li usa come terapeuti, ignorando il problema di fondo... 

domenica 6 luglio 2025

Successo e fallimento

L’essere umano tende a legarsi più ai propri fallimenti che ai successi. 

di Filippo Goti

Questa apparente contraddizione affonda le sue radici in un meccanismo psicologico sottile: il fallimento viene rivissuto all’interno di un flusso narrativo della memoria, in cui l’evento — reale o idealizzato — si ripresenta alla coscienza con ostinata ricorrenza. 

Tale processo non solo perpetua l’esperienza, ma ne amplifica la portata, fissandola in profondità nella struttura psichica. 

Così, ciò che è accaduto — e che avrebbe potuto essere altro — non passa: si ripete, scavando un solco di dolore nel racconto che l’anima fa di sé a sé stessa... 

giovedì 2 gennaio 2025

I molti Sé

Il nostro vivere e il nostro sapere si basano per lo più su norme e precetti silenziosamente accettati. 

Sostanzialmente, viviamo una vita assimilando delle credenze che non sono scaturite da nessun nostro pensiero, da nessuna nostra esperienza diretta, ma che ci vengono ripetutamente imposte dalla società, dalla famiglia, dalla scuola, dal contesto mediatico. 

Ci comportiamo similmente ad un animale domestico che non si ribella al guinzaglio poiché è una pratica che sperimenta da sempre e che pertanto considera naturale. Tutto avviene solo per cieca fede, così accettiamo che qualcun altro pensi per noi, che ci dia una direzione e una certa impostazione e, in qualsiasi ambito, una condizione diviene per noi effettiva proprio perché consensuale.

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” (Joseph Goebbels)

Per effetto di questo pragmatismo intellettuale, persiste nel pensiero occidentale un’ideologia che proverebbe la presenza dell’uomo a prescindere da un Creatore, da un “sommo progettista”, che ha organizzato tutta la vita nell’universo ma, analizzando la questione con lucida attenzione, è possibile comprendere che, nonostante un simile modello possa sembrare attendibile e per certi aspetti conveniente, restano comunque degli interrogativi esistenziali che la sola scienza non riesce ancora a soddisfare...

sabato 31 agosto 2024

Ipotesi sull’origine del mondo percepito

  - Premessa -
Questo articolo è dedicato ai ricercatori che hanno già incontrato e compreso gli insegnamenti contenuti negli scritti di Carlos Castaneda, David Bohm, Vadim Zeland e A.R. Bordon, senza scomodare la descrizione yogica della realtà secondo Patañjali, altrettanto pertinente per quanto riguarda alcune ipotesi sull’origine del mondo percepito.

Nessuno è per questo escluso dalla lettura del presente, ma molti concetti sono dati per acquisiti sulla base di quanto sopra stabilito, pertanto la lettura potrebbe divenire incomprensibile per il neofita.

Il Mondo percepito conformato alla percezione dell’osservatore

In primis, cosa hanno in comune questi autori?

Una descrizione del mondo percepito della quotidianità (non ho scritto realtà) non solida e monolitica, ma assolutamente dipendente e conformata alla percezione “dell’osservatore” ...

sabato 6 luglio 2024

Cosa significa "Identificazione"?

Tutto ciò che dico è: osservare è giusto, non osservare è sbagliato.
Lo rendo davvero semplice: Osserva.


Non è cosa che ti riguardi – se sta passando l’avidità, lasciala passare; se sta passando la rabbia, lasciala passare.
Chi sei tu per interferire?

Perché ti metti a pensare: “Sono avido… sono arrabbiato”? C’è solo un pensiero di rabbia che sta passando.
Lascialo passare; tu osserva.

Un’antica storia….
Un uomo che era andato fuori città torna e trova che la sua casa sta andando a fuoco. Era una delle case più belle della città, e l’uomo l’amava veramente.

Tante persone erano pronte a dargli anche il doppio del prezzo della casa, ma lui non aveva mai acconsentito per nessun prezzo, e ora la casa sta bruciando davanti ai suoi occhi. Si sono radunate migliaia di persone, ma non c’è nulla da fare ...

lunedì 11 marzo 2024

Chi si ferma è salvato

(…) Vai in un centro commerciale, il moderno campo di concentramento del consumo.

Osserva la gente, il luogo, l’energia. Le persone sembrano come ipnotizzate, istupidite dagli oggetti, attaccate alle cose, agli aggeggi che sembrano essere sempre nuovi e pieni di promesse.

Perché si accampano in coda per l’ultimo Iphone? Che cosa fanno con tutti quei carrelli pieni di cose, molte delle quali inutili cazzate che dimenticheranno in fretta? Che cosa fanno?

Scappano.
Scappano da se stesse.

Siccome non vogliono vedere il vuoto del Nulla che le avvolge, cercano di scappare con le poche cose rimaste, dopo che dio, il partito e tutto il resto sono morti.

Sono disposte a lavorare dieci ore al giorno con fatica e disgusto, perdere ore per guidare e parcheggiare, stare nella confusione, spendere quello che hanno guadagnato lavorando di malavoglia, per ingozzarsi di cose nocive, per comprare prodotti tecnologici che dopo tre mesi diventeranno obsoleti...

domenica 29 ottobre 2023

Guardare il mondo con gli occhi di un bambino ..

Un bambino esplora il mondo con pochi preconcetti, finché non gli viene insegnato a vedere le cose in un modo che corrisponde alle descrizioni su cui tutti sono d’accordo. 

Il mondo è un accordo. 
Le nostre normali aspettative circa la realtà sono create dal consenso sociale. 

Ci hanno insegnato a vedere e capire il mondo in un certo modo. 

Il trucco della socializzazione è convincerci che le descrizioni su cui concordiamo delineano i limiti del mondo reale. Ciò che noi chiamiamo realtà è solo un modo di vedere il mondo, un modo sostenuto da un consenso sociale.

Noi siamo percettori, tuttavia il mondo che percepiamo è un’illusione. È stato creato da una descrizione che ci fu raccontata fin dal momento della nostra nascita. 

Il mondo non si offre a noi direttamente; di mezzo vi è la descrizione del mondo che abbiamo imparato a vedere chiara e a prendere per certa, con le sue regole dogmatiche e inviolabili che la ragione ha imparato ad accettare e a difendere ...

sabato 15 luglio 2023

Non fare niente, quando non sai cosa fare.

Il racconto buddhista che devi leggere oggi ...

Un racconto buddhista narra che il Buddha mandò un discepolo a prendere dell’acqua in un lago fangoso, più e più volte, nonostante quest’ultimo fosse evidentemente irritato dalla richiesta, dato che l’acqua era imbevibile..

Ma l’ultima volta in cui raggiunse il lago, la trovò cristallina e pulita.
Il Buddha gli spiegò che il fango si deposita da solo, basta semplicemente aspettare, esattamente come accade alla nostra mente, che per ritrovare la calma e l’equilibrio, quando è disturbata o indecisa sul da farsi, ha bisogno di pazienza.

D’altronde il Buddhismo lo dice da sempre, calmare la mente è il modo migliore per trovare le risposte che servono, uscendo dallo stato di perenne irritazione e confusione mentale che ci tiene sotto assedio, rendendoci nervosi e stressati.
A tal proposito, nel libro “La pacifica tranquillità del silenzio mentale” di Lama Yeshe, monaco buddista tibetano, si legge:

“Se siete assillati dai problemi creati dai pensieri, invece di provare a fermare questi problemi aggrappandovi a qualche altra idea, che è impossibile, esaminate in silenzio in che modo i pensieri vi causano difficoltà. A volte una mente silenziosa è molto importante, ma “silenziosa” non significa chiusa. La mente silenziosa è vigile e sveglia; una mente che ricerca la natura della realtà. Nella calma si trovano tutte le risposte. Non fare niente, quando non si sa cosa fare, è la soluzione.” ...

lunedì 29 maggio 2023

I molti Sé

Il nostro vivere e il nostro sapere si basano per lo più su norme e precetti silenziosamente accettati. 

Sostanzialmente, viviamo una vita assimilando delle credenze che non sono scaturite da nessun nostro pensiero, da nessuna nostra esperienza diretta, ma che ci vengono ripetutamente imposte dalla società, dalla famiglia, dalla scuola, dal contesto mediatico. 

Ci comportiamo similmente ad un animale domestico che non si ribella al guinzaglio poiché è una pratica che sperimenta da sempre e che pertanto considera naturale. 

Tutto avviene solo per cieca fede, così accettiamo che qualcun altro pensi per noi, che ci dia una direzione e una certa impostazione e, in qualsiasi ambito, una condizione diviene per noi effettiva proprio perché consensuale.

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” 
(Joseph Goebbels) ...

domenica 5 marzo 2023

Krishnamurti e la percezione diretta della verità

Prof. P. Krishna

Krishnamurti è stato uno dei pensatori più originali del nostro tempo, ha investigato domande fondamentali sullo scopo della vita, sul vero significato di amore, religione, tempo e morte, senza cercare risposte in nessun libro o nelle scritture e senza accettare alcun credo, religione organizzata o scuola di pensiero.

Come il Buddha, egli ha cercato le risposte a queste domande attraverso l’osservazione, l’indagine e la conoscenza di sé e ha raggiunto una percezione diretta della verità che va oltre i concetti intellettuali, le teorie e le descrizioni. Non era uno studioso o un intellettuale, non si occupava di teorie o concetti, parlava partendo soltanto dalle proprie indagini e osservazioni.

Quello che ha detto può essere stato detto da altri prima di lui, ma egli è giunto alla verità per conto proprio. In un’epoca dominata dalla scienza e dall’intelletto, ha sottolineato i limiti fondamentali del pensiero e della conoscenza come mezzo di reale cambiamento.

Questo articolo propone di riflettere su alcuni aspetti essenziali del suo insegnamento e su alcune delle grandi verità da lui esposte ...

mercoledì 15 febbraio 2023

La medicina guarisce dai pidocchi dando fuoco ai bambini

La testimonianza di un medico ortopedico che, dopo vent'anni di professione mette in discussione la medicina ufficiale, in quanto incapace di curare le malattie. 

"Sono un chirurgo ortopedico con circa vent’anni di professione (quindici in ospedale), svolti nella continua ricerca di terapie efficaci. 

Ho passato parecchio del mio tempo allo studio sulle strategie terapeutiche e dei nuovi farmaci, a volte provandoli su me stesso per saggiarne l’efficacia.

Ho raggiunto degli obiettivi di rilievo, sapendo, alla fine, di poter ottenere ciò che volevo. Ma la conquista più importante ottenuta è l’aver capito che la “medicina ufficiale” è falsa ed è solo strumento di potere delle Multinazionali della Salute.

Noi medici siamo plagiati, fin dall’inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di “professori” che hanno il solo interesse di lasciarci nell’ignoranza sulla vera origine delle malattie. 

Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto ..."

venerdì 3 febbraio 2023

Al di là dell'ego

Fonte: “UN NUOVO MONDO – Riconosci il vero senso della tua vita” di Eckhart Tolle. © 2008 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. Milano (ISBN 978-88-04-57781-2)

(pag. 57-61) “La maggior parte delle persone è così completamente identificata con la voce nella testa, con quell’incessante flusso di pensiero involontario e compulsivo e con l’emozione che lo accompagna, che potremmo definirla posseduta dalla propria mente.
Fino a che ne siete completamente inconsapevoli, credete che colui che pensa sia chi siete. Questa è la mente egoica. La chiamiamo egoica, perché vi è un senso del sé, dell’io (l’ego), in ogni pensiero, in ogni memoria, in ogni interpretazione, opinione, punto di vista, reazione, emozione. E, spiritualmente parlando, questa è l’inconsapevolezza.
Il vostro pensare, il contenuto della vostra mente, è ovviamente condizionato dal passato, dalla maniera in cui siete stati educati, dalla vostra cultura, dalla situazione familiare e così via. Il nucleo centrale di tutta la vostra attività mentale consiste in pensieri ed emozioni ripetitivi, in schemi reattivi con i quali siete fortemente identificati.
Questa entità è l’ego stesso ...

lunedì 11 aprile 2022

L'occulto e i fantasmi della mente

Fortunatamente, mettere a disposizione dell’umanità un mezzo di cui gli uomini si possono servire per i loro fini non rende responsabili del danno che, con quel mezzo, si può procurare: la responsabilità è tutta di chi lo usa male.
Questo vale non solo per le scoperte scientifiche ma anche per le loro ideologie.

Chiaramente il discorso cambia per le ideologie che in sé contengono propositi di aggressione e di violenza; ma quando una concezione filosofica, una fede religiosa, pur improntate ai buoni rapporti fra gli uomini, diventa invece motivo di divisione, di fanatismo, di odio non può essere fatto carico di tutto ciò a chi quelle filosofie e quelle religioni ha inventate.

In vero questo diventa molto confortante per noi che, manifestandoci con un mezzo paranormale, indubbiamente abbiamo contribuito a rafforzare quanto meno la credenza in quel mondo, anche se ciò non era e non è il nostro scopo. Tuttavia, anche se non abbiamo nessuna responsabilità per quello che in nome del paranormale l’uomo riesce a estorcere, ci sentiamo il dovere non solo di metter in guardia gli ingenui contro i disonesti, che in fondo si trovano in ogni campo dell’attività umana, ma proprio contro certe credenze superstizioni che sopravvivono come parassiti della scienza occulta e di cui si servono i disonesti per portare a termine le loro frodi ...

lunedì 14 marzo 2022

La Santa Inquisizione aveva lo scopo di distruggere la vera Medicina?


Ieri la “caccia alla droga” illuminava le piazze del mondo, bruciando al rogo le streghe, oggi si sbattono i giovani a marcire nelle prigioni di cemento.

Come non tornare allora con la memoria ai tempi affascinanti dell’Inquisizione e della caccia alle streghe? 
Se si volesse fare una storia della nostrana guerra alle droghe bisognerebbe partire da qui.

LO STERMINIO DIMENTICATO e LE ERBE MEDICHE

Estraiamo alcune cose dal libro di Carlo Ginzburg “Storia Notturna”

Quel che più ci interessa è che quella della Chiesa, ci spiega lo storico, era prima di tutto una guerra per imporre l’autorità del prete al di sopra di quella delle streghe e delle guaritrici a cui la gente si rivolgeva per cure generalmente basate su quella che oggi chiamiamo l’Erboristeria…

In un periodo in cui la medicina scientifica in Europa ancora non esisteva – quando nascerà , per stessa ammissione del buon Paracelso, sarà più indebitata alla cultura delle streghe che ai vari Ippocrate greci che in realtà non si filava nessuno – la scelta per la gente del popolo era limitata essenzialmente a questo: o le pozioni di erbe delle megere (streghe e donne guaritrici). 
Oppure la preghiera e l’acqua santa …