Visualizzazione post con etichetta cure alternative. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cure alternative. Mostra tutti i post

mercoledì 15 febbraio 2023

La medicina guarisce dai pidocchi dando fuoco ai bambini

La testimonianza di un medico ortopedico che, dopo vent'anni di professione mette in discussione la medicina ufficiale, in quanto incapace di curare le malattie. 

"Sono un chirurgo ortopedico con circa vent’anni di professione (quindici in ospedale), svolti nella continua ricerca di terapie efficaci. 

Ho passato parecchio del mio tempo allo studio sulle strategie terapeutiche e dei nuovi farmaci, a volte provandoli su me stesso per saggiarne l’efficacia.

Ho raggiunto degli obiettivi di rilievo, sapendo, alla fine, di poter ottenere ciò che volevo. Ma la conquista più importante ottenuta è l’aver capito che la “medicina ufficiale” è falsa ed è solo strumento di potere delle Multinazionali della Salute.

Noi medici siamo plagiati, fin dall’inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di “professori” che hanno il solo interesse di lasciarci nell’ignoranza sulla vera origine delle malattie. 

Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto ..."

mercoledì 18 giugno 2014

Tumore, cure alternative e Metodo Di Bella

Paola Botta Beltramo

Nel 1998 l’ASL di Biella sperimentò la cura del dr. Di Bella su tre malati terminali. Uno di loro, al quale erano stati diagnosticati tre mesi di vita, visse per altri quattro anni.
Nell’agosto 1998 queste tre persone ebbero sintomi di avvelenamento che furono attribuiti a prodotti deteriorati usati per la cura in quanto non conservati in celle frigorifere. Anche altri pazienti, in tutta Italia, ebbero in quel periodo gli stessi sintomi e il fatto fu oggetto di denuncia presso la procura di Torino.

Nell’agosto 1998 un giovane medico che somministrava la cura del dr. Di Bella alle pazienti con diagnosi di tumore al seno mi riferì di essere preoccupato per la sua vita perché, nonostante la stessa cura, che anch’egli assumeva per un suo linfoma, decise di sottoporsi ad una radioterapia che però fu seriamente devastante per i suoi reni.
Nel settembre 1998 ero presente ad un incontro che il medico ebbe con un terapeuta che ricercava da tempo le cause dei problemi oncologici e durante il colloquio il medico riscontrò che il suo linfoma fu causato da un trauma psico-biologico confermato anche dalle scoperte del dr. Hamer ...