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martedì 13 gennaio 2026

Chi sono io?

  
Chi sono io? Per conoscere chi sei devi capire cosa non sei.

“Come faccio a conoscere me stesso per sapere chi sono io?” .. è questa una delle domande che ricevo spesso da alcuni lettori, lettori di tutte le età, che si interrogano seriamente sulla loro reale natura. Ma io, che non sono né un guru e né un maestro illuminato, da semplice viandante ignorante quale sono, rispondo sempre: per conoscere chi sei devi capire cosa non sei. È tutto quello che so. A volte, per qualcuno, risulta essere una risposta insoddisfacente, troppo semplice, per alcuni addirittura è un nonsense, ma per me si tratta della pura verità.

Dietro a quella risposta c’è tutta la mia breve e tragicomica esperienza di vita, ma che passo dopo passo mi ha portato a conoscermi sempre di più, sempre meglio, partendo da un lavoro di osservazione, per poi passare ad una fase di sperimentazione e infine di realizzazione. Ho realizzato chi sono e per arrivarci ho seguito la strada del cosa NON sono.

Ma partiamo dalla domanda: “chi sono io?”. Bisogna constatare che viviamo in una società moderna, talmente moderna, nella quale la maggior parte delle persone non cambia mai, non evolve, e che col passare degli anni cade in uno sconforto sempre più grande proprio perché non si pone mai questa domanda fondamentale. Sono arrivato alla conclusione che le persone hanno paura di mettere in discussione ciò che pensano di sapere, quelle che sono le loro convinzioni. E così, spesso, con l’età che avanza e la morte che si avvicina, si accorgono di avere vissuto inconsapevolmente. Tutti i credo e le idee mai indagate iniziano a vacillare, insieme alla falsa immagine di loro stessi che si sono portati dietro per anni.

Questo succede perché la morte ci mostra quanto poco sappiamo su questa domanda così fondamentale, e lo fa privandoci del corpo, annientando relazioni, denaro, potere, praticamente tutte quelle cose per cui la maggior parte delle persone vive ...

mercoledì 13 novembre 2024

Saper ascoltare

di Piero Cammerinesi 

Fammi parlare…
Ma mi stai ascoltando?
Hai capito cosa ti ho detto?

Quante volte abbiamo sentito o pronunciato queste parole nella nostra vita.
Migliaia, sicuramente.

E non finirà certo qui dato che, forse, uno dei maggiori problemi che oggi si frappongono tra noi e gli altri è che le persone non sanno ascoltare.
Farsi ascoltare, quello si, ma ascoltare l’altro, no.

E l’entità del problema è direttamente proporzionale alla opinione che abbiamo di noi stessi. Tanto più ci sentiamo intelligenti, sensibili, certi di possedere saldamente la nostra porzione di verità – tanto più l’altro è solo una comparsa, un figurante nel teatro della nostra mente.

Ma cosa vuol dire ascoltare? ...

sabato 6 luglio 2024

Cosa significa "Identificazione"?

Tutto ciò che dico è: osservare è giusto, non osservare è sbagliato.
Lo rendo davvero semplice: Osserva.


Non è cosa che ti riguardi – se sta passando l’avidità, lasciala passare; se sta passando la rabbia, lasciala passare.
Chi sei tu per interferire?

Perché ti metti a pensare: “Sono avido… sono arrabbiato”? C’è solo un pensiero di rabbia che sta passando.
Lascialo passare; tu osserva.

Un’antica storia….
Un uomo che era andato fuori città torna e trova che la sua casa sta andando a fuoco. Era una delle case più belle della città, e l’uomo l’amava veramente.

Tante persone erano pronte a dargli anche il doppio del prezzo della casa, ma lui non aveva mai acconsentito per nessun prezzo, e ora la casa sta bruciando davanti ai suoi occhi. Si sono radunate migliaia di persone, ma non c’è nulla da fare ...

venerdì 15 marzo 2024

L'energia vitale

E’ utile per il nostro benessere e la nostra realizzazione personale essere consapevoli della nostra energia vitale. 
Quella parte di noi che pulsa, vibra e cambia le sue frequenze in continuazione a seconda di ciò che sono i nostri pensieri, sentimenti e reazioni emotive riguardo a noi stessi. 

Ci sentiamo bene quando lo stato dell’energia vitale è alto e quindi ci sentiamo carichi, energici, vitali, allegri, gioiosi, generosi, entusiasti, amati, desiderati, fiduciosi etc… 
Ci sentiamo male quando lo stato dell’energia vitale è basso e quindi sentiamo scarichi, delusi, esausti, pigri, tristi, soli, annoiati ecc… 

E’ molto importante “connetterci” con la nostra energia vitale, percepire lo stato della nostra energia e capire quando è il momento di agire ed alzare lo stato vitale. Siamo in grado di prendere delle buone decisioni per noi solo quando lo stato della nostra energia vitale è alto.

Per questo motivo spesso a molte persone risultano difficili i cambiamenti anche quando si tratta di migliorare la loro vita, con uno stato vitale basso, di delusione o di scoraggiamento è davvero molto difficile agire e migliorare...

lunedì 29 giugno 2020

La parcellizzazione del potere nella società contemporanea

Riproponiamo un evergreen ..

di Zret

Nelle sue ultime opere, il filosofo e storico francese Michel Foucault (1926-1984), analizzando la “fisica” dei poteri, ne enuclea una componente fondamentale. 

Egli non interpreta tanto il potere nella società contemporanea come luogo da cui si dipartono gli ordini e le regole del comportamento, individuale e collettivo, piuttosto è visto come disseminato nel consorzio umano. 

Esso si alimenta, più che attraverso una repressione diretta, per mezzo dei meccanismi di censura e di autocensura che vengono indotti negli stessi soggetti, garantendo la stabilità dell’ordine.

Così l’establishment si rafforza mediante l’autocontrollo del singolo, ormai ridotto a mero strumento. Secondo Foucault, la sollecitudine antropologica che, a partire dal XVIII secolo e definitivamente con il trascendentalismo kantiano, trasforma l’uomo nel contempo nel soggetto e nell’oggetto del sapere, non celebra l’avvento di un mondo finalmente civile, ma annuncia la prossima morte dell’uomo...

venerdì 26 giugno 2020

Osservare la propria mente quando pensa - Eckart Tolle


Se qualcuno va dal medico e dice «sento una voce nella testa», con ogni probabilità sarà mandato da uno psichiatra. Il fatto è che in maniera molto simile praticamente ognuno di voi sente continuamente una voce o diverse voci nella testa: i processi di pensiero involontari che non ci rendiamo conto di poter fermare. Monologhi o dialoghi continui.

Probabilmente tutti avete incontrato per la strada persone «matte» che parlano o brontolano incessantemente fra sé e sé. Be’, non è molto diverso da ciò che fate voi persone «normali», con la differenza che voi non lo fate ad alta voce.

Questa voce commenta, opera congetture, giudica, confronta, si lamenta, esprime preferenze e avversioni, eccetera.

La voce non è necessariamente pertinente alla situazione in cui vi trovate in quel momento; può rivivere il passato prossimo o remoto oppure preparare o immaginare possibili situazioni future. Qui spesso immagina cose che vanno storte o esiti negativi: è quella che chiamiamo «preoccupazione» ...

sabato 13 giugno 2020

Il Percorso senza Sentieri e il suo significato

di Deepak Chopra

Oggi sempre più persone intraprendono un proprio percorso spirituale, rimanendo autonomi rispetto ad una fede religiosa organizzata. “Io non sono religioso ma sono spirituale” è diventata ormai un’espressione comune ed io mi considero tra quelli che hanno intrapreso questo processo di ricerca.

Attraverso le mie ricerche ho affrontato nel corso degli anni gli argomenti più disparati, dalla medicina che cura il sistema corpo-mente, alla fisica quantistica, dalla coscienza superiore, al futuro di Dio, fino alla trasformazione personale.

Ciò che accomuna questi argomenti così diversi tra loro è la realtà, nel senso che la realtà quotidiana nasconde alla vista la realtà “reale” che invece deve essere svelata.

Non c’è dubbio che i cinque sensi rilevano il mondo in un modo molto limitato, non dando la minima idea dell’esistenza di molecole, atomi e particelle subatomiche, oltre che dei geni e del DNA. Ma svelare una realtà fisica più profonda è tutta un’altra storia.

Le scienze fisiche riguardano il mondo esterno, mentre un’altra realtà nascosta, cruciale per la ricerca spirituale, si svolge “qui”, dove la mente è l’esploratore e, allo stesso tempo, il territorio che viene esplorato.

Ovviamente, suona come una contraddizione, così come il processo tradizionale di raggiungere la coscienza superiore, che è chiamato “il percorso senza sentieri” ...

venerdì 6 marzo 2020

Identificazione

di Ambra Guerrucci

Un degli ostacoli che si pone tra le persone e la consapevolezza è l’identificazione, un fenomeno che vede l’individuo immedesimarsi con un oggetto, idea, convinzione, pensiero, o emozione.

Ogni persona è identificata con qualcosa: la propria professione, religione, partito politico, nazionalità, con un gruppo etnico, una città, una squadra sportiva, o, più comunemente con il proprio nome e il proprio corpo.

Un altro aspetto dell’identificazione è il sentirsi “tutt’uno” con un’altra persona, ma non energicamente, bensì proiettando su di essa la propria identità desiderata o le esperienze passate. 

Può accadere anche che ci si identifichi con la macchina che possediamo, con una marca d’abbigliamento, e se proviamo a riflettere sul modo in cui funziona l’identificazione, scopriremo, che anche noi siamo identificati con qualcosa. 

Ad esempio, vi siete mai sentiti offesi nel sentir criticare la vostra nazione o città? Come vi sentite se viene criticata la macchina che guidi, il lavoro che svolgi, il tuo corpo, o lati del tuo carattere? Forse le critiche sono appropriate, magari sono le stesse che in alcuni momenti pensiamo anche noi, ma sentirselo dire da altri ci fa sentire offesi, perché ci siamo identificati con quanto criticato. 

Quando ciò accade è impossibile vedere le cose obiettivamente, l’argomento diventa “personale”, in quanto percepiamo l’oggetto della critica come parte di noi ...

mercoledì 22 agosto 2018

Matrix

 di Luciano Gianazza

“Bel film! Pensa se fosse davvero così!” esclamò ridendo la persona vicino a me, rivolgendosi all'amica, mentre ci alzavamo dalle comode poltrone del maxicinema per uscire. “Belli gli effetti speciali, hai visto Trinity come camminava sulle pareti? …. anche Neo... bravi gli attori davvero...”.
Ormai erano troppo lontani, non sentivo più cosa dicevano, ma era evidente che come molti altri che hanno visto il film Matrix sapevano che la trama era pura fantascienza, le cose non stanno come il film vuol farci vedere.


Hanno ragione. Le cose non stanno così, la realtà è molto peggio di quella fantasiosa descritta in Matrix.
Non esistono campi dove gli esseri umani vengono coltivati in maniera così meccanica come nel film, la coltivazione o meglio l'allevamento di umani avviene in modo consensuale.


Non è facile vederlo, nemmeno se qualcuno te lo indica, te lo spiega, ti dice “Guarda!”. Si potrebbe anche rispondere: “Ah, adesso ho capito!” e non realizzare affatto di cosa si tratta.

La trappola è molto ben congegnata, è davvero geniale, coloro che l'hanno ideata sapevano cosa e come fare, altro che la zona fantasma dei film di Superman dove inviare i criminali! ...