Visualizzazione post con etichetta meditazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta meditazione. Mostra tutti i post

martedì 7 luglio 2026

Il Cavallo di Nietzsche

di Lorenzo Merlo 

L’opinione più diffusa sul “Dio è morto” di Nietzsche è costretta da una interpretazione lineare, pari a quella che ognuno di noi può formulare, per esempio, quando vogliamo invocare le ragioni della decadenza valoriale o spiegare quelle di un comportamento efferato. Essa è pari al concetto cattolico di “fuori dalla Grazia di Dio”. 
Ma il Dio è morto del filosofo tedesco è di altra caratura ed allude alla perdita del proprio sé e del relativo potere creativo (“Volontà di potenza”), ridotto all’io, essenza del “Ultimo uomo”. Un uomo in cui è morta la consapevolezza della natura divina di cui è espressione, uccisa dalla fede o concezione del Dio esterno, che maldestramente maledice e invoca in funzione del proprio spropositato egocentrismo, fulcro della misconoscenza di tutto, tranne che dei piccoli saperi tecnico-specialistici, per inseguire i quali ha abiurato all’anima.

[L’articolo utilizza più volte il termine “consapevolezza” secondo la seguente accezione:
Consapevolezza, la cui natura non ha carattere cognitivo-massificabile, il cui processo di reificazione non sta né consiste nella comprensione intellettuale. Si tratta invece dell’avvento di un evento ri-creativo-individuale, non metafisico, ma carnale, non acquisibile, non codificabile né protocollabile e né trasmissibile. Chi vuole provare a trasmettere consapevolezze può rivolgersi alla maieutica non certo al metodo, alla metafora, non alla frammentazione dell’analisi, al tutto non alle parti.] ...

sabato 18 aprile 2026

Meditazione quotidiana dello Stop

 
di Ambra Guerrucci

Ho scelto di proporre questa tecnica, che prende spunto dal filosofo e maestro Gurdjieff, perché penso che la meditazione non debba essere una fuga dal mondo, ma uno stato da integrare nella vita quotidiana. 

Mentre i discepoli di Gurdjieff erano impegnati nelle attività quotidiane, profondamente immersi in ciò che stavano facendo, il maestro diceva “stop!” e tutti si dovevano fermare esattamente nella posizione in cui erano. Questo esercizio così semplice è un tesoro che “Mister G.” ha regalato all’umanità, in quanto è in grado di fermare la mente e riportarti nell’attimo presente.

Come ha scoperto il russo Ivan Petrovič Pavlov, l’attività mentale e quella fisica sono profondamente connesse e bloccando improvvisamente l’attività fisica con uno “stop!” anche la mente si ferma inevitabilmente...

giovedì 25 dicembre 2025

Sei sei in pace, stai vivendo nel presente


Se sei depresso stai vivendo nel passato.
Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.
Sei sei in pace, stai vivendo nel presente. 


Questa frase di Lao Tzu, figura leggendaria della filosofia cinese, ci ricorda come il momento presente sia l’unico “tempo” in cui possiamo essere in pace.

Il momento presente, infatti, è l’unico momento che esiste. Ma la nostra mente, invece, è quasi sempre proiettata o nel passato o nel futuro, creando così dolore e preoccupazione dentro di noi.

Questo succede perché siamo identificati con la nostra mente, ma facendo un lavoro su di Sé possiamo riconnetterci al nostro vero Sé; allora non saremo più schiavi della mente e vivremo nel momento presente, “qui e ora“.

L’importanza di vivere nel “qui e ora” è un aspetto fondamentale dell’esistenza che è stato trasmesso da sempre dai maestri spirituali e filosofi di tutti i tempi e che oggi, grazie all’evoluzione collettiva che stiamo vivendo, è diventato un argomento centrale nel percorso di risveglio interiore ..

martedì 30 settembre 2025

Il Consiglio dei Nove - ("L'unico pianeta del libero arbitrio")


Nonostante le mie (eterne) perplessità sul contattismo e fenomeni affini, che richiedono più fede che prove scientifiche, ho deciso di pubblicare questo articolo semplicemente perché sul tema si trova pochissimo materiale in italiano e potrebbe interessare qualcuno. E poi chissà, oltre ai messaggi, anche saggi, contenuti in esso, potrebbe esserci almeno un fondo di verità, e la verità non va mai snobbata! Buona lettura.
Catherine

 Negli Stati Uniti Phyllis V. Schlemmer è una medium conosciuta. Il padre e la madre possedevano lo stesso dono. È anche guaritrice, fin dall'età di cinque anni. Ha permesso a diverse società americane di scoprire giacimenti di petrolio, gas naturale e metalli preziosi e l'FBI, con il suo aiuto, ha ritrovato più di venti persone scomparse.

Uscito nel 1993, il suo libro "The Only Planet of Choice" (L'unico pianeta del libero arbitrio") è considerato da alcuni come uno dei più importanti del nostro tempo. 

È il frutto di più di venti anni di contatti e di ricerca. Tra le decine di migliaia di persone che l'hanno letto, centinaia di loro hanno testimoniato, descrivendo l'impatto profondo che la sua lettura ha avuto sulle loro vite.

Questo libro racconta venti anni di comunicazioni ricevute da nove Esseri Cosmici, entità collettive che lei chiama "The Nine" e con i quali continua ad essere in relazione telepatica dalla sua residenza in Florida. Secondo Phyllis Schlemmer, il Consiglio dei Nove si riferisce a coloro che gli Ebrei chiamano Elohim ed è stato implicato per la prima volta sul nostro pianeta 34.000 anni fa. Gli Elohim vivono in una regione del cosmo che essi chiamano "la zona fredda" e che corrisponde a una dimensione particolare del nostro universo...

martedì 8 aprile 2025

Il sonno bifasico. Gli antichi non dormivano mai otto ore di fila


Numerose testimonianze storiche e prove scientifiche dimostrano che i nostri antenati non dormivano come stiamo facendo nella nostra società moderna, cosa che può essere la causa di molti disturbi che stanno diventando molto diffusi ai nostri giorni.

Nel 2001, lo storico Roger Ekirch della Virginia Tech University ha pubblicato un documento che ha incluso più di 15 anni di ricerca. Ha rivelato una straordinaria quantità di prove storiche che gli esseri umani dormivano in due fasi diverse e non in un’unica fase.

I nostri antenati si svegliavano nel bel mezzo della notte per svolgere delle attività e poi tornare a dormire. Allora perché quando ci succede oggi sembra tanto strano?

Secondo molte prove in tutta la storia dell’umanità fino al diciottesimo secolo la gente dormiva in due diverse fasi della notte, invece che per un unico periodo di otto ore consecutive. 

Oggi consideriamo otto ore ininterrotte di riposo il segno di uno stile di vita salutare, ma è davvero così? ...

sabato 6 luglio 2024

Cosa significa "Identificazione"?

Tutto ciò che dico è: osservare è giusto, non osservare è sbagliato.
Lo rendo davvero semplice: Osserva.


Non è cosa che ti riguardi – se sta passando l’avidità, lasciala passare; se sta passando la rabbia, lasciala passare.
Chi sei tu per interferire?

Perché ti metti a pensare: “Sono avido… sono arrabbiato”? C’è solo un pensiero di rabbia che sta passando.
Lascialo passare; tu osserva.

Un’antica storia….
Un uomo che era andato fuori città torna e trova che la sua casa sta andando a fuoco. Era una delle case più belle della città, e l’uomo l’amava veramente.

Tante persone erano pronte a dargli anche il doppio del prezzo della casa, ma lui non aveva mai acconsentito per nessun prezzo, e ora la casa sta bruciando davanti ai suoi occhi. Si sono radunate migliaia di persone, ma non c’è nulla da fare ...

sabato 15 luglio 2023

Non fare niente, quando non sai cosa fare.

Il racconto buddhista che devi leggere oggi ...

Un racconto buddhista narra che il Buddha mandò un discepolo a prendere dell’acqua in un lago fangoso, più e più volte, nonostante quest’ultimo fosse evidentemente irritato dalla richiesta, dato che l’acqua era imbevibile..

Ma l’ultima volta in cui raggiunse il lago, la trovò cristallina e pulita.
Il Buddha gli spiegò che il fango si deposita da solo, basta semplicemente aspettare, esattamente come accade alla nostra mente, che per ritrovare la calma e l’equilibrio, quando è disturbata o indecisa sul da farsi, ha bisogno di pazienza.

D’altronde il Buddhismo lo dice da sempre, calmare la mente è il modo migliore per trovare le risposte che servono, uscendo dallo stato di perenne irritazione e confusione mentale che ci tiene sotto assedio, rendendoci nervosi e stressati.
A tal proposito, nel libro “La pacifica tranquillità del silenzio mentale” di Lama Yeshe, monaco buddista tibetano, si legge:

“Se siete assillati dai problemi creati dai pensieri, invece di provare a fermare questi problemi aggrappandovi a qualche altra idea, che è impossibile, esaminate in silenzio in che modo i pensieri vi causano difficoltà. A volte una mente silenziosa è molto importante, ma “silenziosa” non significa chiusa. La mente silenziosa è vigile e sveglia; una mente che ricerca la natura della realtà. Nella calma si trovano tutte le risposte. Non fare niente, quando non si sa cosa fare, è la soluzione.” ...

domenica 14 maggio 2023

La nostra coscienza è più forte del terrorismo mediatico. Usiamola!

  ... Perché è capace anche di nutrirsene utilmente.

E' come quando impari a meditare… : dopo un po' ti piace farlo anche in mezzo alla confusione, al rumore.
Anche in metropolitana, anche in mezzo ad una piazza affollata e vociante…

Proprio perché ti rendi conto e senti bene che non ti disturba più. 
In qualche modo ti rafforza, dandoti conferma del progresso che hai compiuto.

Ecco, la coscienza che cresce ad un certo punto si nutre anche del rumore, anche di quello della strategia della tensione, della crisi che vuole terrorizzarci.

Invece di andare in ansia si rassicura. 
Si sente a suo agio.
Perché ha scoperto che ...

martedì 1 marzo 2022

La pratica dell’attenzione e la falsa consapevolezza

di Philip Novak

Pratiche che rinforzano la capacità di concentrazione o attenzione sono presenti nella maggior parte delle tradizioni religiose. L’importanza dello sviluppo dell’attenzione è evidente soprattutto nella grandi tradizioni nate in India, in particolare nell’induismo e nel buddismo. Dai veggenti upanishadici ai giorni nostri, in India esiste una tradizione ininterrotta con cui l’uomo ha cercato di unirsi (nel cuore e nella mente) alla realtà assoluta. Lo yoga assume molte forme, ma quella psicologica essenziale è la pratica dell’attenzione su un solo oggetto, o concentrazione (“citta-ekagrata”).
Che si tratti di fissare l’attenzione su un mantra, sul respiro o su qualche altro oggetto, il tentativo di acquietare le attività automatiche della mente attraverso l’attenzione concentrata è il primo passo e il tema ricorrente dello yoga psicospirituale hindu.

Per le tradizioni nate da Gautama il Buddha, non poteva essere diversamente. Le forme di meditazione “samatha” e “vipassana” nella tradizione Theravada richiedono, come àncora e radice, una capacità sempre maggiore di mantenere fissa l’attenzione, senza cedere alle varie forze psicologiche che tendono a disperderla. Samatha è la pratica dell’attenzione su un oggetto, ed è il punto di partenza comune per vari tipi di meditazione buddista. La meditazione vipassana consiste nello spiegamento dell’attenzione concentrata creata nella samatha da un punto all’altro dell’organismo, con lo scopo di comprendere alcune dottrine buddiste a un livello esperienziale sottile ...

giovedì 20 maggio 2021

La spiritualità come fuga dal mondo



Anni fa ero convinto che essere persone "spirituali" significasse meditare e praticare yoga quotidianamente, seguire una dieta vegetariana o vegana, comprare solamente cibo Bio, leggere i libri di Osho o a tema "spirituale", frequentare le persone del mio "livello spirituale" guardando dall'alto in basso quelli che ancora non si erano "risvegliati". 

Sognavo di vivere in una comunità immersa nel verde dove tutti si dicessero "Namasté", sempre sorridenti, in abiti fricchettoni, fumando erba e amandosi incondizionatamente.
Quanta arroganza mi abitava!

Oggi non riesco più ad accettare quella visione immatura della spiritualità. Sono tutti cliché. Da cosa stavo scappando mi chiedo?

Questa visione "distorta" della spiritualità è figlia della controcultura hippy degli anni '60 che, poi ho compreso, non è solo irrealistica ma anche "pericolosa" perché crea isolamento e separazione invitando le persone a pensare che ritirandosi dal mondo in una comunità e quindi selezionando solo quelli che la pensano come loro e hanno le stesse idee sia un modo per essere sempre felici. 
Una sorta di bolla protettiva ...

sabato 17 ottobre 2020

Il bisogno di essere speciali


"Mi sento depressa e mi giudico molto, ma senza sapere perché …"

Questo è un modo per non cambiare, un trucco della mente. 

Invece di essere usata per comprendere, l’energia va nel giudizio, nella condanna. 
Ma un cambiamento può avvenire solo tramite la comprensione, non la condanna. 

La mente è molto astuta; appena nota dei fatti, ci salta subito sopra e inizia a condannarli. Ora tutta l’energia diventa giudizio, quindi la comprensione viene messa da parte … e il giudizio non può aiutarti.

Ti può deprimere, ti può far infuriare, ma depressa e infuriata non potrai mai cambiare. Rimarrai la stessa e continuerai a girare in tondo, in un circolo vizioso.

La comprensione libera. Quindi, appena noti un certo fatto, non devi né condannarlo né preoccupartene ... 

mercoledì 16 settembre 2020

I Suoni Binaurali: Musica per la Tua Mente.

Detto così, suonerà un po’ strano, ma lo sapevi che il nostro cervello è in grado di generare vere e proprie frequenze non tanto diverse da quelle della musica che ascoltiamo? Sorpreso eh?

Cercherò di spiegarmi meglio e per farlo inizierò dal principio, illustrandoti come il cervello funziona durante le diverse attività quotidiane.

Sarà una lezione un tantino tecnica, ma ti assicuro che sarà interessante scoprire i meccanismi che stanno dietro al funzionamento di un organo così importante per la nostra esistenza.

Incominciamo allora!

Partiamo dal dire che il nostro cervello emette in continuazione onde di diversa ‘ampiezza’ o ‘frequenza’: onde Beta, Alfa, Theta e Delta. In un determinato momento, onde di una particolare frequenza saranno predominanti e determineranno il modo in cui interagiamo con il mondo attorno a noi ...

venerdì 26 giugno 2020

Osservare la propria mente quando pensa - Eckart Tolle


Se qualcuno va dal medico e dice «sento una voce nella testa», con ogni probabilità sarà mandato da uno psichiatra. Il fatto è che in maniera molto simile praticamente ognuno di voi sente continuamente una voce o diverse voci nella testa: i processi di pensiero involontari che non ci rendiamo conto di poter fermare. Monologhi o dialoghi continui.

Probabilmente tutti avete incontrato per la strada persone «matte» che parlano o brontolano incessantemente fra sé e sé. Be’, non è molto diverso da ciò che fate voi persone «normali», con la differenza che voi non lo fate ad alta voce.

Questa voce commenta, opera congetture, giudica, confronta, si lamenta, esprime preferenze e avversioni, eccetera.

La voce non è necessariamente pertinente alla situazione in cui vi trovate in quel momento; può rivivere il passato prossimo o remoto oppure preparare o immaginare possibili situazioni future. Qui spesso immagina cose che vanno storte o esiti negativi: è quella che chiamiamo «preoccupazione» ...

sabato 13 giugno 2020

Il Percorso senza Sentieri e il suo significato

di Deepak Chopra

Oggi sempre più persone intraprendono un proprio percorso spirituale, rimanendo autonomi rispetto ad una fede religiosa organizzata. “Io non sono religioso ma sono spirituale” è diventata ormai un’espressione comune ed io mi considero tra quelli che hanno intrapreso questo processo di ricerca.

Attraverso le mie ricerche ho affrontato nel corso degli anni gli argomenti più disparati, dalla medicina che cura il sistema corpo-mente, alla fisica quantistica, dalla coscienza superiore, al futuro di Dio, fino alla trasformazione personale.

Ciò che accomuna questi argomenti così diversi tra loro è la realtà, nel senso che la realtà quotidiana nasconde alla vista la realtà “reale” che invece deve essere svelata.

Non c’è dubbio che i cinque sensi rilevano il mondo in un modo molto limitato, non dando la minima idea dell’esistenza di molecole, atomi e particelle subatomiche, oltre che dei geni e del DNA. Ma svelare una realtà fisica più profonda è tutta un’altra storia.

Le scienze fisiche riguardano il mondo esterno, mentre un’altra realtà nascosta, cruciale per la ricerca spirituale, si svolge “qui”, dove la mente è l’esploratore e, allo stesso tempo, il territorio che viene esplorato.

Ovviamente, suona come una contraddizione, così come il processo tradizionale di raggiungere la coscienza superiore, che è chiamato “il percorso senza sentieri” ...

lunedì 31 dicembre 2018

Consiglio buddista: quando non sai cosa fare, non fare niente

Nella calma si trovano tutte le risposte. 

Non fare niente, quando non si sa cosa fare, è la soluzione. 

Per quanto possa sembrare contraddittorio e illogico, questo antico consiglio buddista potrebbe essere la soluzione ai nostri problemi.

Ma cosa vuol dire restare calmi? Ci si riferisce sopratutto alla calma mentale, al silenzio. All’essere capaci di eliminare dalla testa il “suono” che ci impedisce di ascoltare la soluzione.

Può sembrare contraddittorio, perché quando ci troviamo di fronte ad un problema, ci dedichiamo a cercare la soluzione nel minor tempo possibile. 
Ed è proprio in questo momento che la testa comincia a fare mille giri, bloccando qualsiasi atto creativo che si possa mostrare. 

La chiave è questa: saper mantenere la calma nel bel mezzo della tempesta...

giovedì 16 agosto 2018

Sul Meditare e la Meditazione

Jiddu Krishnamurti

"... se hai intenzione di meditare, non sarà meditazione... se assumi deliberatamente un atteggiamento, una posizione, per meditare, allora la meditazione diventa un giocattolo, un trastullo della mente. 

Se decidi di districarti dalla confusione e dall'infelicità della vita, allora diventa un'esperienza dell'immaginazione, e questa non è meditazione. 

La mente conscia o la mente inconscia non debbono aver parte in essa; non devono neppure essere consapevoli dell'estensione e della bellezza della meditazione. 
Nella totale attenzione della meditazione non c'è alcuna conoscenza, alcun riconoscimento, né il ricordo di qualcosa che sia già avvenuta. Il tempo e il pensiero sono totalmente cessati, poiché sono il centro che limita la propria visione... la meditazione non è la semplice esperienza di qualcosa al di là del pensiero e del sentimento di ogni giorno, né la ricerca di visioni e beatitudini.
La meditazione non è fuga dal mondo; non è un isolarsi e chiudersi in sé, ma piuttosto la comprensione del mondo e delle sue vie. 
Meditare è deviare da questo mondo. 
Dalla negazione nasce lo stato affermativo. Il semplice ottenere l'esperienza, o vivere nell'esperienza, nega la purezza della meditazione. La meditazione non è un mezzo per un fine. 
La meditazione è la cessazione del pensiero...

domenica 22 ottobre 2017

Considerazioni sulla psicoterapia

Lanfranco Mariottini

Allo stato attuale della mia ricerca, sono giunto alla conclusione che le patologie della mente siano solo l’epifenomeno di un disagio diffuso nell’umanità: la perdita della visione spirituale della vita.

Con gli strumenti di conoscenza e di tecnologia in nostro possesso potremmo trasformare il pianeta in un giardino ma è soprattutto con la pratica della gentilezza e della compassione che si cambierà il mondo.
Col tempo, sono convinto, l’umanità si evolverà, e le persone gentili guideranno il Creato.

L’uso della mente, il nostro strumento per interpretare la realtà

Se qualcuno ci ponesse la domanda: “dovendo scegliere tra un pensiero triste e cupo e un pensiero sublime, cosa preferiresti?”, beh, ritengo che poche persone avrebbero dubbi sulla risposta da fornire: “Quello sublime è ovvio, che domande?”.

Eppure, mi chiedo, quante persone conosciamo che veramente, oggi, sono in grado di preferire il pensiero sublime a quello triste o pieno di rabbia?
Quanti sono in grado di osservare obiettivamente i pensieri e scegliere quali vogliamo che abitino la nostra mente?..

sabato 2 luglio 2016

Ama te stesso e osserva

  “Ama te stesso”…

L'amore è un nutrimento per l'anima. Quello che il cibo è per il corpo, l'amore è per l'anima. Senza cibo il corpo diventa debole, senza amore l'anima diventa debole. 

Gli stati, le chiese, gli interessi costituiti non hanno mai voluto che la gente avesse anime forti, perché una persona che ha energia spirituale è necessariamente un ribelle.

L'amore ti rende ribelle, rivoluzionario. L'amore ti dà ali per volare in alto. L'amore ti dà la capacità di vedere all'interno delle cose, in modo che nessuno possa ingannarti, sfruttarti e opprimerti. I preti e i politici sopravvivono solo grazie al tuo sangue - sopravvivono solo grazie allo sfruttamento. Sono parassiti, tutti, preti e politici.

Per farti diventare debole spiritualmente, hanno scoperto un metodo sicuro, garantito al cento per cento, e cioè quello di insegnarti a non amare te stesso - perché una persona che non si ama non può neanche amare qualcun altro. È un insegnamento di grande sottigliezza. Dicono di amare gli altri, perché sanno che se non ami te stesso, non puoi amare affatto. Dicono: Ama gli altri, ama l'umanità, ama Dio, ama tua moglie o tuo marito, i tuoi bambini e i tuoi genitori, ma non amare te stesso, perché amare se stessi è, secondo loro, egoismo ...

giovedì 9 giugno 2016

Tutti predicano il “QUI E ORA”… Che cos'è?

Già nel I secolo a.C. con il suo celebre ‘Carpe diem’ il poeta latino Orazio sottolineava l’importanza di vivere pienamente l’istante presente, l’unico modo per vivere una vita senza rimpianti né rimorsi.
Ma che cosa significa davvero cogliere l’attimo? Vivere il momento presente?


Significa esserci totalmente, essere completamente presenti a se stessi in ogni situazione, vivere calati nel qui ed ora. Sì, lo so…è più facile a dirsi che a farsi, infatti, la maggior parte delle persone, sopratutto in Occidente, è abituata a trascorrere la propria esistenza pianificando il futuro e crucciandosi per il passato.

Il presente, però, è l’unico tempo a nostra disposizione e la serenità comincia proprio da qui. Molte delle situazioni di disagio psicologico che le persone si trovano sempre più spesso ad affrontare, nascono proprio da un’errata percezione del tempo, ossia dalla tendenza comune a identificarsi in un tempo diverso dalla realtà del momento presente.
Il risultato di questo “vagare nel tempo” molto spesso si tramuta in paura, ansietà, impazienza, frustrazione, rimpianto, colpa, rabbia e stress.

"Vivi il presente", "cogli l’attimo", "segui l’onda", "lasciati trasportare dal flusso", "vivi il qui ed ora"…

venerdì 19 giugno 2015

Intervista a Brian Weiss


La seguente intervista a Brian Weiss è tratta dal libro “Voices of Truth” di Nina L. Diamond, ed. Full Circle (mai tradotto in Italia) e la sua versione integrale in inglese si trova sul sito http://www.lifepositive.com/ dove è stata riprodotta con il consenso dell’autrice.
Traduzione italiana di Alessia Giovannini

Nina L. Diamond: Dr. Brian Weiss, siamo dunque solo contenitori di anime?

Dr. Brian Weiss: sì, esatto. Siamo contenitori e siamo pieni di questa eterna, immortale e molto più sapiente, parte di noi stessi. Ora, nel momento in cui diventiamo più mistici, scopriamo che queste anime, così come i corpi, sono connessi tra di loro, poiché tutto è fatto della stessa sostanza.

Nina L. Diamond: Perché le persone considerano la reincarnazione così difficile da accettare?

Dr. Brian Weiss : Le persone hanno paura di ciò che non conoscono. Se solo avessero una mente aperta. Non solo gli scienziati, ma anche gli altri. Basterebbe osservare, guardare. La meditazione può insegnarci come farlo. Se solo fossero in grado di lasciar andare le proprie paure ...