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martedì 9 settembre 2025

U-TOPIA

 
 di Vincenzo Zambone, fisico (13/101960 - 13/08/2021)

Nelle discussioni di ogni genere via internet mi capita spiacevolmente di incontrare con frequenza maggiore del conveniente (che sarebbe: zero) il commento: "Questa è utopia".
Peggio che mai, di solito la valutazione viene riferita alle mie proposte.
Profondamente commosso da tale miserevole condizione (che non è la mia, bensì quella del visionario di turno che vede utopie, quali "irrealizzabili", nelle descrizioni altrui), ho deciso di affrontare in senso generale l'argomento.
Cominciando dall'etimologia del termine, via sicura per ricostruire il significato originale autentico di ogni parola, come insisteva tenacemente il mio professore di greco antico, Sante Piccoli (il quale, a suo modo, era pur egli antico, ma pregevole).

U-topia (tòpos = luogo): luogo che non c'è.
Come casa tua prima di essere costruita.

Nel mondo artificiale non c'è niente salvo che il risultato di ciò che si fa...

giovedì 20 maggio 2021

La spiritualità come fuga dal mondo



Anni fa ero convinto che essere persone "spirituali" significasse meditare e praticare yoga quotidianamente, seguire una dieta vegetariana o vegana, comprare solamente cibo Bio, leggere i libri di Osho o a tema "spirituale", frequentare le persone del mio "livello spirituale" guardando dall'alto in basso quelli che ancora non si erano "risvegliati". 

Sognavo di vivere in una comunità immersa nel verde dove tutti si dicessero "Namasté", sempre sorridenti, in abiti fricchettoni, fumando erba e amandosi incondizionatamente.
Quanta arroganza mi abitava!

Oggi non riesco più ad accettare quella visione immatura della spiritualità. Sono tutti cliché. Da cosa stavo scappando mi chiedo?

Questa visione "distorta" della spiritualità è figlia della controcultura hippy degli anni '60 che, poi ho compreso, non è solo irrealistica ma anche "pericolosa" perché crea isolamento e separazione invitando le persone a pensare che ritirandosi dal mondo in una comunità e quindi selezionando solo quelli che la pensano come loro e hanno le stesse idee sia un modo per essere sempre felici. 
Una sorta di bolla protettiva ...

lunedì 5 agosto 2019

Il cherry picking: che cos’è e il perché non siamo obiettivi

Cherry picking. 
Chi non cade in questo tranello? 
Se vi state domandando cosa sia il cherry picking cerco di fare un passo indietro e di raccontarvi il perché ho deciso di scrivere un articolo del genere.

Girando per i diversi blog della rete suggeriti da pazienti, amici e colleghi, mi imbatto spesso in articolisti, divulgatori e i cosiddetti “guru” del settore che menzionano ricerche per rispondere ad un’esigenza.

Spesso e volentieri l’esigenza non è di informare il lettore, quanto piuttosto creare una banca data di argomenti scritti in modo tale da confermare le loro ipotesi e le loro convinzioni.

Questo è reso tanto più evidente quando le fonti citate dall’autore sono parziali e cercano di portare l’acqua al proprio mulino.

Cherry picking: che cos’è

Il cherry picking (letteralmente significa “raccolta di ciliegie”) è il modo con cui selezioniamo informazioni e fonti in base alle nostre convinzioni in merito ad un dato argomento.

Ognuno di noi cerca di leggere tra le righe ciò di cui è convinto e anche le sue argomentazioni saranno veicolate in base a ciò che conosce e ai suoi pregiudizi ...