Chi non cade in questo tranello?
Se vi state domandando cosa sia il cherry picking cerco di fare un passo indietro e di raccontarvi il perché ho deciso di scrivere un articolo del genere.
Girando per i diversi blog della rete suggeriti da pazienti, amici e colleghi, mi imbatto spesso in articolisti, divulgatori e i cosiddetti “guru” del settore che menzionano ricerche per rispondere ad un’esigenza.
Spesso e volentieri l’esigenza non è di informare il lettore, quanto piuttosto creare una banca data di argomenti scritti in modo tale da confermare le loro ipotesi e le loro convinzioni.
Questo è reso tanto più evidente quando le fonti citate dall’autore sono parziali e cercano di portare l’acqua al proprio mulino.
Girando per i diversi blog della rete suggeriti da pazienti, amici e colleghi, mi imbatto spesso in articolisti, divulgatori e i cosiddetti “guru” del settore che menzionano ricerche per rispondere ad un’esigenza.
Spesso e volentieri l’esigenza non è di informare il lettore, quanto piuttosto creare una banca data di argomenti scritti in modo tale da confermare le loro ipotesi e le loro convinzioni.
Questo è reso tanto più evidente quando le fonti citate dall’autore sono parziali e cercano di portare l’acqua al proprio mulino.
Il cherry picking (letteralmente significa “raccolta di ciliegie”) è il modo con cui selezioniamo informazioni e fonti in base alle nostre convinzioni in merito ad un dato argomento.
Ognuno di noi cerca di leggere tra le righe ciò di cui è convinto e anche le sue argomentazioni saranno veicolate in base a ciò che conosce e ai suoi pregiudizi ...

