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sabato 23 agosto 2025

Giappone: chi sono i Johatsu. Gli “evaporati” che decidono di scomparire per sempre

In Giappone li chiamano Johatsu, gli “evaporati”. Persone che, improvvisamente, decidono di sparire dalla propria vita. Ogni anno si contano decine di migliaia di casi: uomini e donne che abbandonano famiglia, lavoro e relazioni senza lasciare alcuna traccia.

Non si tratta di un fenomeno marginale. Dal secondo dopoguerra in poi, soprattutto dopo le crisi economiche degli anni ’90, il Johatsu è diventato parte integrante della cronaca sociale giapponese. Secondo alcune stime, milioni di persone potrebbero aver scelto questa strada negli ultimi decenni.

La cultura giapponese ha un ruolo decisivo. 
In una società che pone al centro il concetto di onore, vergogna e fallimento diventano pesi insostenibili. Un divorzio, un licenziamento, un debito non pagato: motivazioni che in altri Paesi non avrebbero lo stesso stigma, in Giappone possono spingere a desiderare l’invisibilità. 
Evaporare diventa allora un modo per sottrarsi allo sguardo degli altri, rifugiandosi in una nuova vita anonima...

giovedì 20 maggio 2021

La spiritualità come fuga dal mondo



Anni fa ero convinto che essere persone "spirituali" significasse meditare e praticare yoga quotidianamente, seguire una dieta vegetariana o vegana, comprare solamente cibo Bio, leggere i libri di Osho o a tema "spirituale", frequentare le persone del mio "livello spirituale" guardando dall'alto in basso quelli che ancora non si erano "risvegliati". 

Sognavo di vivere in una comunità immersa nel verde dove tutti si dicessero "Namasté", sempre sorridenti, in abiti fricchettoni, fumando erba e amandosi incondizionatamente.
Quanta arroganza mi abitava!

Oggi non riesco più ad accettare quella visione immatura della spiritualità. Sono tutti cliché. Da cosa stavo scappando mi chiedo?

Questa visione "distorta" della spiritualità è figlia della controcultura hippy degli anni '60 che, poi ho compreso, non è solo irrealistica ma anche "pericolosa" perché crea isolamento e separazione invitando le persone a pensare che ritirandosi dal mondo in una comunità e quindi selezionando solo quelli che la pensano come loro e hanno le stesse idee sia un modo per essere sempre felici. 
Una sorta di bolla protettiva ...

lunedì 22 aprile 2013

Italiani in fuga dall'Italia. La triste storia dell'emigrazione si ripete...

Secondo i dati dell'Aire, gli italiani espatriano per cercare un lavoro. Sei su dieci hanno scelto l'Europa, la Germania tra le mete principali..

In fuga dall'Italia. La crisi economica ha fatto “esplodere” l’emigrazione italiana, che nel 2012 ha registrato un boom che non si vedeva da decenni: più 30,1% rispetto all’anno precedente.

Ad andare all’estero sono più uomini che donne, più trentenni e lombardi.

La Germania il Paese preferito come punto d’arrivo. A rivelarlo sono i dati più recenti dell’Anagrafe della popolazione Italiana Residente all’Estero (Aire), resi noti dalla trasmissione “Giovani Talenti” di Radio 24 oggi.

Lo scorso anno l’emigrazione dalla Penisola è passata dai 60.635 cittadini del 2011 ai 78.941 del 2012. Gli uomini erano il 56% contro il 44% di donne, e si conferma la preponderanza di giovani: gli emigrati della fascia di età 20-40 anni sono aumentati in un anno del 28,3%, alimentando quella che viene definita “la fuga dei talenti” che nel 2012 ha costituito il 44,8% del flusso totale di espatrio.