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sabato 24 ottobre 2026

Siamo tutti mosche nel fango: ma alcuni ci stanno bene, altri lottano per uscirne

di Francesco Lamendola

Una retta visione delle cose dovrebbe insegnarci modestia e senso del limite, e una veritiera percezione del nostro basso livello di evoluzione spirituale: perché, al di là dei gingilli tecnologici che sforniamo ormai a getto continuo, frutto di un Logos puramente strumentale e calcolante, quanto a consapevolezza ed interiorità, siamo tutti, più o meno, paragonabili a delle mosche che si posano incessantemente su una distesa di fango (per non dire di una sostanza ancor più sgradevole e maleodorante).

Le nostre passioni egoiche e disordinate; il nostro eterno istinto di sopraffazione nei confronti del prossimo; la nostra incoercibile brama di possesso e di dominio, ci attirano inesorabilmente verso il basso. 

Siamo uomini per modo di dire, se uomo è colui che realizza pienamente l'essenza propria della natura umana: ragionevolezza, coscienza di sé, ansia di verità, di bellezza e di giustizia, aspirazione verso la dimensione dell'assoluto e dell'eterno.

Tuttavia, non tutte le mosche umane sono eguali l'una all'altra; non tutte giacciono al medesimo livello spirituale, anche se condividono il destino comune di volare in basso, verso il peggio, e di essere immerse in una atmosfera pesante, satura di cattivi umori ..

lunedì 11 maggio 2026

Icone

Muntadhar al Zaidi era un oscuro cronista di un’emittente televisiva di Baghdad. Poi, nel 2008, è assurto agli onori dei media per aver tirato una scarpa a G.W. Bush, durante la conferenza stampa in cui il presidente USA, ormai in odore di licenziamento, affermava che l’Occidente aveva portato la democrazia e la pace in Iraq. 

Condannato per il suo gesto a tre anni di prigione, al Zaidi è diventato l’icona della ribellione spontanea, non tanto dell’islamico contro l’occidentale, quanto dell’uomo comune che si rivolta contro un potere globale che spaccia il liberismo per libertà, la speculazione per capacità imprenditoriale, il consumismo per benessere, la guerra per azione di pace e non per quello che essa realmente è: portatrice di morte e miseria. 

Che il lancio della scarpa di al Zaidi non sia stato un gesto razzista, religioso o ideologico, lo prova il fatto che il suo exploit è stato emulato da persone di varia collocazione sociale e confessionale, in luoghi e situazioni diverse, ma sempre aventi come bersaglio l’uomo di potere quando questi vuol far credere di essere terziario francescano, laddove è stretto parente di Jessie James. 

E poiché al vertice della piramide del potere mondiale si sono insediati gli Stati Uniti d’America, succede che il loro presidente incarni la perfetta icona contro cui indirizzare gli strali delle più articolate contestazioni...

domenica 8 marzo 2026

10 malattie spiritualmente trasmissibili


In questi giorni abbiamo avuto modo di leggere un libro straordinario sull’argomento consigliato dagli amici dell’Associazione Per-Ankh: si tratta di Tra Cielo e Terra – Gli errori della Ricerca Spirituale e le Pretese Premature di Illuminazione, di Mariana Caplan. Un vero regalo.

Non solo. Sempre gli amici di Per-Ankh hanno pubblicato sul loro blog una splendida sintesi (tradotta a sua volta dai curatori del sito http://lameditazione.com) delle 10 più comuni distorsioni che contaminano ogni sprovveduto aspirante spirituale.

Si tratta di comuni meccanismi di difesa fondati sulla proclamazione egoica, sulla negazione della realtà o sull’identificazione di gruppo.

Il testo di Caplan è decisamente interessante perché, con le parole dell’Associazione Per-Ankh,  “approfondisce e chiarisce le difficoltà, le possibilità di errore, le frodi, le illusioni, i fraintendimenti e gli equivoci, gli inganni e gli autoinganni che si verificano nel corso di ogni ricerca spirituale”.

“Questo libro rivela le gravi distorsioni e le fraudolenti pretese di potere che caratterizzano la scena spirituale dei nostri tempi. Dozzine di interviste di prima mano con studenti e discepoli, insegnanti e maestri provenienti dalle diverse tradizioni spirituali, insieme a ricerche allargate e approfondite su molti testi di varie scuole di insegnamento, sono qui sintetizzate per assistere il lettore nell’evitare di incorrere anche lui nelle cadute possibili su un sentiero difficile.”

Dunque via alle parole della Caplan. Speriamo evitino la pandemia ...

mercoledì 21 maggio 2025

La volontà di vivere o la volontà di morire


di Julian Rose

La crisi esistenziale e interiore che ha travolto l’umanità non è un fenomeno isolato, ma è una crisi che va a toccare le fibre più profonde dell’esistenza umana.

In questo nucleo di tutte le nostre vite risiede la volontà di vivere o la volontà di morire. 

Qualcuno potrebbe obiettare al concetto di “volontà di morire”, ma ciò che significa è “il fallimento della volontà di vivere”.

Non esiste una via di mezzo tra questi due estremi. Ciò che non avanza, arretra. 
Arretrare significa arrendersi alle forze del torpore: un costante declino dell'energia che porta alla stagnazione e al decadimento.


Tutti gli elementi materiali della vita attraversan questo ciclo di nascita/morte. Ma la vita umana ha un’altra dimensione, oltre a quella dell’esistenza puramente materiale e fisica ...

venerdì 10 gennaio 2025

Il fisico Federico Faggin: «La coscienza è un fenomeno quantistico»

L'inventore del microprocessore ricorda la sua esperienza mistica: «Invece di essere separato dal mondo ero sia osservatore sia osservato». E ne cerca la spiegazione nella fisica.

Quando si pensa all’esistenza di un possibile legame fra scienza e spiritualità e a una possibile spiegazione scientifica delle esperienze mistiche non può che venire alla mente il nome di Federico Faggin. Il fisico, imprenditore e inventore italostatunitense nato a Vicenza nel 1941, la cui fama internazionale è legata, fra le altre cose, all’aver sviluppato la tecnologia che ha consentito la fabbricazione dei microprocessori e per aver fondato nel 1986 e diretto l’azienda che ideò e produsse i primi touch screen.

Quello che i più non sanno, anche se lo ha raccontato nel libro Irriducibile uscito in Italia nel 2022 per Mondadori, che circa trent’anni fa ha vissuto un’esperienza straordinaria di coscienza, che si può certamente definire mistica che, come scrive lui stesso, «conteneva un senso di verità senza precedenti perché era vera a tutti i livelli del mio essere ...

mercoledì 18 dicembre 2024

L’Aldilà: una dimensione sovrapposta al nostro mondo e molto vicina a noi?


Per molti si, è proprio così:

L’Aldilà è il luogo da cui proviene il nostro spirito quando entriamo nel ventre materno nell’attesa di nascere e in cui ritorna quando moriamo. È il cielo, il paradiso di gran lunga più meraviglioso di quanto la nostra mente terrena possa concepire.
 


Di solito ce lo rappresentiamo come qualcosa «là fuori da qualche parte», sopra le nubi, al di là della Luna e delle stelle, oltre Oz e l’Isola Che Non C’è, e ciò è comprensibile, dato che questo luogo è infinito e misterioso quanto immaginiamo che sia.
Ma la verità è molto più affascinante e confortante: l’Aldilà è proprio qui, tra noi, un’altra dimensione sovrapposta al nostro mondo, circa un metro al di sopra del nostro «livello del suolo».
La sua frequenza vibrazionale è molto più alta della nostra, ed è questo il motivo per cui non riusciamo a percepirlo.

Tanto per fare una semplice analogia, pensate a un fischietto per cani: la frequenza del suono che emette è così alta che l’orecchio umano non lo percepisce, mentre gli animali sono in grado di udirlo distintamente. Parte del dono medianico, in effetti, è la capacità data da Dio di percepire una gamma più ampia delle frequenze vibrazionali, ragion per cui siamo in grado di comunicare con il mondo spirituale più facilmente rispetto alla «norma»...

giovedì 8 agosto 2024

Un Ponte dal Purgatorio al Paradiso

 Questo articolo è scritto in una forma insolita, come una storia raccontata da un giovane che subisce, e infine supera, la dipendenza da un mondo informatico sempre più pervasivo. È un allarme umanitario urgente. Un’intera generazione può andare perduta se non riusciamo ad aiutarla a comprendere la tragica traiettoria disumanizzante delle scelte di vita indotte dallo “Stato profondo”. Per favore chiedete a quanti più possibile di condividere questa storia, soprattutto sui social media.

Una storia personale – raccontata da Mo

Una persona mi ha detto, circa un anno fa, che forse avrei dovuto cambiare stile di vita e cercare di mettere i piedi per terra. Mi ha detto:

“Sai, se lo vuoi davvero, c’è un modo per passare dal Purgatorio al Paradiso in questa vita” ...

sabato 23 settembre 2023

Fisica Quantistica: Film documentario – (What the Bleep do We Know?)

“Se io cambiassi la mia mente, cambierei le mie scelte? Se io cambiassi le mie scelte, la mia vita cambierebbe?
Io creo la mia realtà: mi sveglio e creo coscientemente la mia giornata nel modo in cui voglio che accada.”


Ci sono film che non appartengono a nessun filone, nessun genere e che hanno una forza persuasiva talmente forte da rappresentare uno shock emotivo e un’esperienza di vita intensa per chi li guarda.

È da parecchio tempo che circola negli Stati Uniti questo What the Bleep Do We Know!? (2004), un film strano e inclassificabile, un mix tra un documentario, una storia fantastica, un trattato di filosofia e una tesi di Fisica Quantistica applicata ma che in realtà parla di Spiritualità e di Altri Mondi Possibili.

Un evento mediatico e cinematografico davvero sorprendente che ha fatto gridare al miracolo in chi lo ha visionato e ha dato forse l’avvio ad un nuovo genere cinematografico orientato alla metafisica e all'indagine esoterica e spirituale dell’Anima ...

lunedì 16 agosto 2021

I “Maghi Neri” non ci domineranno per sempre

Fa più rumore un albero che cade, lo sappiamo: l’immensa foresta cresce in silenzio.
Oggi però di alberi ne cadono a migliaia, tutti i giorni ...

E’ un fragore spaventoso, che provoca smarrimento. Il che non è casuale: più che il legname, infatti, al taglialegna interessa proprio la paura che il crollo provoca. Guerre, disperazione, crisi economiche accuratamente progettate. 

Ma l’indotto globalizzato della strage quotidiana, il “core business del male”, non è nemmeno il lucro: l’obiettivo numero uno è lo scoraggiamento di massa, planetario. La resa dell’umanità. I trilioni di dollari contano, eccome – sono la lussuosa paga dei grandi mercenari, gli strumenti della “piramide oscura”. Al cui vertice però siedono tenebrosi “sacerdoti”, i Maghi Neri, il cui vero “fatturato” non è misurabile in denaro, ma in dolore. La loro missione: sabotare le connessioni vitali, amorevoli, tra persone e popoli. 

Da questa prospettiva, decisamente inconsueta, Fausto Carotenuto fotografa, a modo suo, il senso della grande deriva mondiale che stiamo vivendo, di cui spesso stentiamo a cogliere il significato. Ma non lasciamoci spaventare, aggiunge: se il frastuono è in aumento, se gli “architetti del buio” stanno “esagerando”, è perché stanno cominciando ad avere paura del nostro risveglio...

giovedì 20 maggio 2021

La spiritualità come fuga dal mondo



Anni fa ero convinto che essere persone "spirituali" significasse meditare e praticare yoga quotidianamente, seguire una dieta vegetariana o vegana, comprare solamente cibo Bio, leggere i libri di Osho o a tema "spirituale", frequentare le persone del mio "livello spirituale" guardando dall'alto in basso quelli che ancora non si erano "risvegliati". 

Sognavo di vivere in una comunità immersa nel verde dove tutti si dicessero "Namasté", sempre sorridenti, in abiti fricchettoni, fumando erba e amandosi incondizionatamente.
Quanta arroganza mi abitava!

Oggi non riesco più ad accettare quella visione immatura della spiritualità. Sono tutti cliché. Da cosa stavo scappando mi chiedo?

Questa visione "distorta" della spiritualità è figlia della controcultura hippy degli anni '60 che, poi ho compreso, non è solo irrealistica ma anche "pericolosa" perché crea isolamento e separazione invitando le persone a pensare che ritirandosi dal mondo in una comunità e quindi selezionando solo quelli che la pensano come loro e hanno le stesse idee sia un modo per essere sempre felici. 
Una sorta di bolla protettiva ...

martedì 6 aprile 2021

La parte mistica di Nikola Tesla: “Siamo connessi da linee invisibili”

 
di Nikola Tesla, tratto dal libro “Le mie invenzioni. L’autobiografia di un genio“

La maggior parte degli esseri umani non è mai consapevole di cosa stia succedendo intorno e dentro di sé, e sono in milioni a cadere vittime di malattie e a morire prematuramente solo per questo. 

Le più comuni circostanze quotidiane appaiono misteriose e inspiegabili alle persone. Potrebbe capitare loro di sentire un’improvvisa ondata di tristezza e setacciare il cervello in cerca di una spiegazione quando invece sarebbe plausibile rintracciare la causa in una nuvola che blocca i raggi del sole.

Potrebbero figurarsi un caro amico in circostanze che considerano incredibilmente particolareggiate, quando solo poco prima lo hanno incrociato per strada o ne hanno visto una fotografia da qualche parte. Se perdono un bottone del colletto si lagnano e imprecano per un’ora, senza essere capaci di ripercorrere le azioni a ritroso e localizzare l’oggetto all’istante. La carenza di osservazione non è altro che una forma di ignoranza ed è responsabile del prevalere di diverse tendenze patologiche e idee insensate.

Non ci sarà più di una persona su dieci che non crede alla telepatia e alle altre manifestazioni psichiche, come lo spiritismo e la comunicazione con l’aldilà, e che rifiuterebbe di dare ascolto, volente o nolente, agli imbroglioni. Solo per mostrare quanto sia diventata profondamente radicata questa tendenza perfino tra gli americani lucidi di mente, potrei citare un simpatico episodio ...

giovedì 10 dicembre 2020

Spiritualità e Coscienza: la chiave di volta della nuova Rivoluzione

 
Il subordinare la vita terrena a principi superiori fa parte dell’organizzazione statale delle grandi civiltà, a partire dall’antica India, ma non solo.

di Roberto Siconolfi

Nell’Occidente contemporaneo, sembra davvero difficile immaginare modelli comunitari comprendendo anche l’elemento della spiritualità. Di conseguenza ciò che in base alla nostra concezione può sembrare arcaico, anti-democratico, se non addirittura tirannico, ha un suo senso alla luce proprio di una visione più complessiva della vita e dell’organizzazione di essa sulla terra.

Tuttavia non è stato sempre così e, diversamente, non è così in altre zone del mondo.

Il subordinare la vita terrena a principi superiori fa parte dell’organizzazione statale delle grandi civiltà, a partire dall’antica India dove esisteva la “visione” delle diverse ere cosmiche – gli Yuga – con propedeuticità specifiche che determinavano tutto il sistema delle caste. Quest’ultimo, invece, che oggi appare assai odioso all’uomo occidentale, era l’essenza della piena realizzazione di un’umanità differenziata. Questa trovava armonia proprio nel fatto che essere un sacerdote – Brahmana –, un guerriero – Kshatrya –, un produttore – Vaishya – o un lavoratore – Shudra – era in virtù delle più intrinseche predisposizioni personali ...

domenica 6 settembre 2020

Le pratiche spirituali e le trappole

Malgrado l’abbondanza dell’informazione, anche in rete, sulle pratiche spirituali, sulla loro necessità, e su come farle, la maggioranza delle persone cade sempre nelle stesse trappole.

Trappola n. 1: UNA TEORIA VI ILLUMINERÀ 

Non esiste. L’egregora (dei buddhisti, degli yoghi, degli antichi slavi, dei vedici, delle scuole psicologiche, ecc.) in cui si entra prima vi dà le forze e poi inizia a prelevarle per mantenersi. 

E’ un’entità energetico-informazionale indipendente dall’uomo che, ad un certo punto, inizia a “mangiarsi” l’adepto. Perché?
Perché il cammino di ogni persone è unico, mentre l’egregora per esistere ha bisogno di avere degli aderenti tutti uguali.

Anche se dovessero dirvi che si tratta delle vostre radici, della religione degli avi, o del vostro fondo genetico, ricordate che la genetica e le radici riguardano i corpi fisico ed eterico, mentre voi siete prima di tutto Spirito e l’Anima che devono utilizzare l’esperienza di questa incarnazione per risolvere i propri obiettivi, sempre unici.

Qui ci sta anche il vegeterianesimo, ormai trasformatosi da un sistema di risanamento in una religione.

Senza un adeguato Maestro, senza una persona vera e realizzata, non potrete andare avanti, a meno che non siate voi un Maestro. Serve assolutamente il portatore di un sistema integrale di conoscenze ...

venerdì 29 maggio 2020

A cosa servono le organizzazioni?

L’Ordine della Stella d’Oriente fu fondato nel 1911 per proclamare la venuta del Maestro del Mondo e Krishnamurti fu nominato Capo dell’Ordine.  

Il 3 agosto 1929, a Ommen, in Olanda, all’apertura dell’Assemblea Annuale dell’Ordine, di fronte a 3000 seguaci, Krishnamurti sciolse l’Ordine della Stella con il discorso che segue.

Discorso di scioglimento dell’Ordine della Stella d’Oriente

“Questa mattina parleremo della dissoluzione dell’Ordine della Stella. Molti ne saranno felici e altri ne saranno rattristati. Ma non si tratta di gioirne nè di rattristarsene, perché è inevitabile, come vi spiegherò. Forse ricorderete la storiella del demonio che passeggia per la via con un amico; a un certo punto, davanti a loro, un uomo si china a raccogliere qualcosa per terra, lo guarda e se lo mette in tasca. L’amico chiede al demonio: “Che cosa può aver raccolto quell’uomo?” “Ha trovato un pezzo di verità”, risponde il demonio. “Ah, è un brutto affare per te, allora!” osserva l’amico. “Oh, niente affatto – replica il demonio – adesso farò in modo che la organizzi.”

Io sostengo che la verità è una terra senza sentieri e non la si può avvicinare da nessun tipo di percorso, religione o setta ...

martedì 31 dicembre 2019

Il risveglio dell'Umanità

Hanno sistematicamente distrutto o occultato il più possibile le antiche conoscenze poiché esse contenevano il segreto della nostra identità e della vera natura della vita.

Hanno manipolato tutte le maggiori indagini e ricerche volte a studiare le antiche conoscenze occulte e i manufatti antichi diffusi in tutto il mondo, assicurandosi che niente trapelasse della nostra vera natura e origine e che, nel caso in cui qualcosa emergesse, non venisse mai reso pubblico, né il suo vero valore venisse compreso. 

Hanno creato le religioni per imprigionare le menti della popolazione, riempirle di un senso di limitazione e di inferiorità e dipingere le conoscenze esoteriche come espressione del "male".

Hanno fondato la "scienza" per legittimare solo la sfera fisica e negare l'esistenza di altre frequenze di vita e sopprimere la conoscenza del nostro io multidimensionale. Ciò viene fatto ricompensando quelli che si allineano al partito e distruggendo la reputazione di chi non lo fa. 

Hanno introdotto i media per sommergere le nostre menti con la realtà che vogliono imporci; e per attaccare, ridicolizzare, condannare e distruggere chiunque minacci di denunciare la truffa e l'illusione su cui essa si poggia..

giovedì 1 agosto 2019

Passaggio epocale

Sta emergendo attualmente, in seno alla nostra cultura, una nuova visione del mondo e dell’essere umano, che pur essendo spirituale, non può essere inquadrata nell’ambito delle istituzioni religiose.

Da alcuni decenni ormai stiamo vivendo collettivamente un travagliato periodo di transizione culturale.

La nostra domanda di significato e i nostri bisogni interiori, non trovano adeguate risposte nell’attuale visione del mondo unilaterale, caratterizzata dalla scissione sempre più profonda tra spiritualità e religione istituita.

Sempre più persone, anche “di buona cultura”, non hanno la benché minima idea del significato degli avvenimenti che accadono loro. Manca un “nesso” con la propria Anima – l’unica dimensione psicologica capace di offrire all’essere umano il senso profondo del suo “essere nel mondo” – insieme alla capacità di contemplazione e di “meraviglia” nei confronti della realtà, che sia privo di “utilità”.

Tuttavia, ci sono anche molte persone che hanno trasceso il dualismo “materia-spirito” o “corpo-anima” e sperimentano una parte del proprio essere che non è separato dal resto dell’universo ...

lunedì 10 dicembre 2018

La realtà dell’anima e la fisica quantistica secondo Fabio Marchesi

Fabio Marchesi

Io sono un inventore, per cui sono attratto e affascinato da tutto ciò che è nuovo. Ho una repulsione spontanea verso le cose vecchie. Tutte le volte che incontro qualcuno che ha il coraggio di dire qualcosa che esce anche un pochino dagli schemi… per me è una grande gioia. Se poi siamo in un contesto in cui comunque si parla di medicina, allora la cosa è per me sempre molto interessante.

Che cos’è la medicina?

La medicina è un settore della conoscenza che dovrebbe occuparsi delle malattie dell’uomo. Dovrebbe preoccuparsi di debellare, se vogliamo, le malattie dall’uomo.
Il problema qual è? Il problema nasce da un conflitto di interessi, nel senso che la medicina è comunque fatta da aziende che devono tutto il loro potere e tutta la loro ricchezza alla malattia. Questo è un paradosso: la medicina, in teoria, non ha alcun interesse ad avere una popolazione sana. Immaginiamo che domani ci fosse qualcuno che si inventa qualcosa grazie alla quale tutti guariscono, istantaneamente, da qualsiasi malattia possano avere. Sarebbe la più grave crisi economica mondiale che l’essere umano abbia mai affrontato in tutta la sua storia.

E questo perché? Perché comunque la medicina ha dietro persone, società, aziende. Le industrie farmaceutiche pagano le tasse, hanno dipendenti, fanno pubblicità…

mercoledì 14 novembre 2018

Kundalini e la trasmutazione dell'energia sessuale


Una gran parte degli uomini ha attualmente un livello di evoluzione talmente basso che soltanto una esigua minoranza riesce ad accedere ad un sentiero spirituale. Una delle maggiori cause ne è il fatto che gli uomini usano l'istinto sessuale (impulso che spinge l'uomo e la donna a integrarsi l'un l'altra) esclusivamente per realizzare l’intento di porre in essere l’atto sessuale fisico in sè, inclinando verso il desiderio.

Se, da un lato, l’impulso sessuale è l'eco dell'amore creativo di Dio, la concupiscenza è l’uso dell’'istinto sessuale in una sola ed unica direzione (l’atto materiale sessuale) attuato in modo tale da assorbire tutta l'attenzione dell'individuo, la sua immaginazione, la sua volontà, la sua emotività verso il gesto materiale dell’atto stesso.

Questa tendenza ha una forza che fa precipitare i corpi con velocità accelerata verso il godimento e lo sfogo fisiologico che distolgono dal sentiero che conduce all'illuminazione.
L’istinto sessuale, invece, può e deve essere usato in conformità al piano creativo divino sforzandoci di riportarlo ad un alto livello, quello della prima creazione. Siamo sulla terra per diventare i perfetti, gli Iniziati alla Conoscenza integrale dei puri di cuore.

L'uomo, quindi, ha la facoltà di stabilire verso quale direzione orientare il proprio istinto sessuale (se verso l’alto o verso il basso) indirizzando la sua volontà ed adottando uno stile di vita consono alla direzione intrapresa (anche se spesso egli è inconsapevole delle conseguenze delle proprie scelte) .
La vita si svolge nell'alterno giuoco di due poli attrattivi: la spiritualità e l'istinto sessuale materiale. L'individuo si sviluppa subendo gli influssi, da una parte, dell'istinto imperioso dell'erotismo materiale, e, dall'altra, del richiamo continuo, conscio o inconscio, alla vita dello spirito. Quando l'individuo vive solo per soddisfare la sua animalità, si logora, invecchia prima del tempo, e ciò contribuisce a spegnere la vita interiore ed ad allontanare da Dio ...

venerdì 14 settembre 2018

I sintomi dell'ego spirituale

I sintomi attraverso i quali possiamo riconoscere se essere affetti o meno da questa “sindrome”, sempre più comune, sono:

1. Etichettarci come “persone spirituali“: iniziamo a percepire noi stessi come “persone spirituali” e, di conseguenza, più “elevate”, rispetto alla massa di “dormienti” che ci circonda. Questo è il primo passo per ammalarci di “Ego spirituale“.
2. Strettamente connesso al punto precedente: tracciamo un confine tra un “noi” e un “loro”, iniziamo a circondarci solo di persone che reputiamo evolute come noi, snobbiamo tutte le persone che dal nostro punto di vista illuminato, viaggiano a frequenze verso cui non abbiamo intenzione di “abbassarci”.
3. Il mondo ci appare come un luogo ostile, i terrestri una razza cruenta e immatura, capace solo di atrocità e facile alle debolezze carnali. Desideriamo sempre più tornare in quel lontano pianeta di una galassia lontana lontana da cui proveniamo…
4. Ci isoliamo e parliamo solo con il nostro maestro spirituale via Skype o con il nostro spirito guida via etere…ma anche questo, d’altronde, dal nostro punto di vista “illuminato”, è normale perché stiamo percorrendo il sentiero della Buddità.

Se ti sei riconosciuto in uno o più di questi sintomi, fermati un attimo e respira...

domenica 9 settembre 2018

A proposito dei veri Maestri


Omraam Mikhaël Aïvanhov
(A cura di Associazione per Ankh)

Dalla lettura del secondo volume autobiografico di Omraam Mikhaël Aïvanhov – “Alla scuola del Maestro Peter Deunov” – emergono interessanti prospettive sulla figura di colui che potrebbe essere definito un vero Maestro spirituale.
Per tale ragione vi riportiamo qui di seguito alcuni pensieri dell’autore, da noi liberamente estrapolati e collegati:


In un essere di grande spiritualità, la cosa più sorprendente non è la perfezione dei tratti. Quali che siano i suoi tratti, la vera bellezza di quell’essere è nella sua luce, in tutto ciò che da lui emana.

Anche quando il Maestro tace, tutto il suo essere parla; e quando lui parla, tutto il suo essere viene a sottolineare la sua parola. Egli è un libro vivente. I libri, una volta letti, vengono riposti su uno scaffale e dimenticati.

I libri viventi invece non permettono che li si dimentichi, si impongono continuamente alla vostra memoria. Sono questi libri a farvi comprendere la differenza che esiste tra un sapere intellettuale e un sapere vivo.
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