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martedì 7 luglio 2026

Il Cavallo di Nietzsche

di Lorenzo Merlo 

L’opinione più diffusa sul “Dio è morto” di Nietzsche è costretta da una interpretazione lineare, pari a quella che ognuno di noi può formulare, per esempio, quando vogliamo invocare le ragioni della decadenza valoriale o spiegare quelle di un comportamento efferato. Essa è pari al concetto cattolico di “fuori dalla Grazia di Dio”. 
Ma il Dio è morto del filosofo tedesco è di altra caratura ed allude alla perdita del proprio sé e del relativo potere creativo (“Volontà di potenza”), ridotto all’io, essenza del “Ultimo uomo”. Un uomo in cui è morta la consapevolezza della natura divina di cui è espressione, uccisa dalla fede o concezione del Dio esterno, che maldestramente maledice e invoca in funzione del proprio spropositato egocentrismo, fulcro della misconoscenza di tutto, tranne che dei piccoli saperi tecnico-specialistici, per inseguire i quali ha abiurato all’anima.

[L’articolo utilizza più volte il termine “consapevolezza” secondo la seguente accezione:
Consapevolezza, la cui natura non ha carattere cognitivo-massificabile, il cui processo di reificazione non sta né consiste nella comprensione intellettuale. Si tratta invece dell’avvento di un evento ri-creativo-individuale, non metafisico, ma carnale, non acquisibile, non codificabile né protocollabile e né trasmissibile. Chi vuole provare a trasmettere consapevolezze può rivolgersi alla maieutica non certo al metodo, alla metafora, non alla frammentazione dell’analisi, al tutto non alle parti.] ...

venerdì 21 novembre 2025

Masochismo religioso - soffrire per guadagnarsi il paradiso e la stima altrui


Le autopunizioni corporee a sfondo religioso sono atti di egoismo? Si tratta di cibi per lo spirito, o di soddisfazioni perverse della carne? O tutt'e due le cose?
Catherine


Per due millenni l’asceta è stato esaltato per l’esemplare forza di volontà e l’eroismo: ma a torto. In realtà costoro erano caratteri apatici, sottosviluppati, frigidi, con la sensibilità disturbata, per i quali un controllo macerante era più agevole e la cui astinenza non era affatto espressione di virtù, spiritualità o energia.

Il casto, l’autoflagellatore, l’asceta da sempre glorificato dal clero, non è l’energico uomo tutto d’un pezzo, l’eroe dominatore di sé, ma un debole ideologicamente raggirato, un piccolo e bigotto ricettore d’ordini, casto non per spinta interiore ma per suggestione esteriore. Nietzsche definisce gli asceti “asini molto robusti”, e ” in tutto e per tutto il contraltare di uno spirito energico”.

La salesiana francese Marguerite Marie Alacoque (1647-1690), la quale sosteneva che “solo il dolore rende sopportabile la vita”, si incise il monogramma di Gesù sul petto, e se la ferita guariva troppo in fretta, la bruciava di nuovo con una candela. A volte beveva solo acqua usata nel lavaggio dei panni, mangiava pane ammuffito e verdura marcia, e puliva con la lingua il vomito dei pazienti .. 

mercoledì 21 maggio 2025

La volontà di vivere o la volontà di morire


di Julian Rose

La crisi esistenziale e interiore che ha travolto l’umanità non è un fenomeno isolato, ma è una crisi che va a toccare le fibre più profonde dell’esistenza umana.

In questo nucleo di tutte le nostre vite risiede la volontà di vivere o la volontà di morire. 

Qualcuno potrebbe obiettare al concetto di “volontà di morire”, ma ciò che significa è “il fallimento della volontà di vivere”.

Non esiste una via di mezzo tra questi due estremi. Ciò che non avanza, arretra. 
Arretrare significa arrendersi alle forze del torpore: un costante declino dell'energia che porta alla stagnazione e al decadimento.


Tutti gli elementi materiali della vita attraversan questo ciclo di nascita/morte. Ma la vita umana ha un’altra dimensione, oltre a quella dell’esistenza puramente materiale e fisica ...

mercoledì 30 aprile 2025

Gandhi - come intendere la non-violenza


"Non violenza e codardia si accompagnano male. Posso immaginare un uomo armato fino ai denti che sia, in cuor suo, un codardo. Il possesso di armi implica un elemento di paura, se non di vigliaccheria. La vera non-violenza è invece impossibile ove non si possegga un indomito coraggio".

"La non-violenza non deve mai essere usata a mo' di scudo per la codardia. Essa è un'arma per il valoroso.

Non scorgo né eroismo né sacrificio nel distruggere vite o proprietà, per offesa o per difesa".
"La prova del nove della non-violenza è che, in un conflitto non-violento, non vi sono strascichi di rancore e, alla fine, i nemici si tramutano in amici. Di ciò ho fatto esperienza in Sudafrica con il generale Smuts. Questi fu, dapprima, il mio più accanito avversario. Oggi è il mio amico più affettuoso. Questo è, in sostanza, il principio della non-collaborazione non-violenta. 
Ne consegue che esso deve affondare le sue radici nell'amore. Il suo scopo non dev'essere quello di punire o di infliggere ferite all'avversario. Pur non collaborando con lui, dobbiamo fargli sentire che in noi egli ha un amico, e dobbiamo tentare di toccargli il cuore rendendogli servigi umanitari ogni volta che ci è possibile" ..

lunedì 17 febbraio 2025

Gli anni ’60: il Cammino di una Generazione attraverso la Volontà, la Saggezza, l’Amore e l’Illusione

 di Terry Boardman 

Siamo forse ormai abbastanza lontani dagli anni ’60 per poter guardare indietro a quel decennio – e molti di noi sono ancora vivi e ricordano cosa significava essere giovani in quel periodo – e renderci conto che è stato un periodo straordinariamente carico di significato e vividamente illustrativo delle lotte spirituali contemporanee in corso in quel periodo, che in molti modi hanno preparato e seminato il terreno per molto, anche se naturalmente non tutto, di ciò che sta accadendo oggi. 
Dopotutto, 63 anni fa, nel 1961, quando il Muro di Berlino fu eretto, fu un momento in cui le tensioni della Guerra Fredda cominciarono a raggiungere l’apice, proprio come oggi. 

Quel decennio iniziò nell’anno in cui JFK arrivò alla Casa Bianca, i “venti del cambiamento” iniziarono a soffiare in Africa, il Concilio Vaticano II era in corso, la guerra in Vietnam si aggravò, il Muro di Berlino fu eretto e l’Europa fu definitivamente divisa in due.
Ma poi, nonostante queste tensioni, gli anni ’60 furono anche un momento di soglia in cui, per così dire, in pochissimi anni, una nuova giovane generazione rispose a quelle tensioni aprendo bruscamente il sipario e un mondo diverso – di libertà, uguaglianza, fratellanza, amore e pace – fu improvvisamente intravisto da molti, con o senza l’uso di “stimolanti”. Molti allungarono la mano per afferrare o realizzare quella visione di un mondo diverso, ma presto scivolò tra le loro dita; il sipario si richiuse e la visione si offuscò. 
Nel 1973, certamente, non c’era più ...

mercoledì 1 marzo 2023

Dicotomia, il segno dei tempi

Chi ha studiato storia dell’Arte sa che il cambiamento della forma, passando da un’epoca storica a un’altra, ha sempre coinciso con un mutamento della percezione umana, che sostanzialmente è un mutamento dei modi di concepire e progettare lo spazio, e dei modi di sentire e recepire la struttura.

@ DAMIEN MARTIN DIAZ – MYSTEIRES OF THE UNIVERSE, GRAPHITE ON PAPER


Anche la nostra epoca, nonostante le molte crisi economiche, ecologiche ed esistenziali, si è posta il problema di come formare o qualificare lo spazio, ma la proposta è stata limitata a segni indicativi che non documentano una visione organica, né tanto meno l’illusione di un possibile impegno adeguato a sconfiggere la superficialità con la quale si è organizzato il virtuale senso estetico del nostro sistema comune ...

domenica 30 ottobre 2022

La magia - Cos’è, perché funziona, e per quale motivo i politici la usano in segreto

di Paolo Franceschetti

Premessa

Prima di iniziare questo articolo è bene fare una premessa. Ciò che scrivo è diretto a chi non sa nulla di magia e di esoterismo, quindi alla gente comune. In sostanza, è come se mi rivolgessi a un ipotetico me stesso 5-6 anni fa, quando questi argomenti erano per me sconosciuti, e utilizzerò termini e argomenti comprensibili, a scapito della precisione tecnica, al solo fine di far capire alcuni concetti; concetti in realtà banali, ma che per l’astrusità con cui sono in genere presentati, per il tecnicismo utilizzato dagli addetti ai lavori, unitamente alla disinformazione imperante in materia, sono assolutamente sconosciuti alle masse.

I tecnici e gli esperti storceranno il naso per alcune cose che dirò; in particolare partiremo dalla premessa che esoterismo e magia sono due termini da usare come sinonimi. In linea teorica questo non è corretto, essendo la magia una branca dell’esoterismo, ma per semplificare le cose possiamo utilizzare i due termini come sinonimi; in fondo tutti i ricercatori di esoterismo si interessano anche necessariamente di magia, e tutti i maghi sono anche esoteristi, anche se non è vero il contrario.

Una delle cose che, negli studi di questi anni, mi ha sorpreso di più, è stato lo scoprire che la magia è uno degli strumenti più potenti utilizzato dai personaggi più famosi e influenti della terra; reali di casate europee, presidenti USA e primi ministri italiani, francesi, spagnoli; politici (i più insospettabili, da Bertinotti e Borghezio, a Berlusconi o Prodi), personaggi TV, ecc.
A prima vista questa cosa può apparire strana o frutto di fantasia (già mi vedo gli scettici alla lettura di queste righe dire: “le prove, Franceschetti, vogliamo le prove”), ma che lo strumento esoterico/magico sia diffusissimo in tutti gli ambienti dei personaggi più potenti della terra, lo dimostrano, oltre a studi importanti – come quelli dello storico Giorgio Galli – un argomento decisivo, di tale importanza da essere idoneo a troncare ogni obiezione.

L’argomento è questo...

giovedì 17 febbraio 2022

Perché l'Occidente sta lentamente perdendo le libertà civili

Ripropongo un articolo del 2014.
Buona (ri)lettura.

di W. de Gruijter

I politici che da entrambe le sponde dell'Atlantico cavalcano l'immagine dei duri e puri nei confronti del crimine e del terrorismo, ufficialmente mossi da un impulso idealistico umanistico - stanno facendo leva su una serie di punti cardine capaci di disturbare il pensiero critico della gente.

In qualche modo sembra che noialtri, il popolo, abbiamo smarrito il bandolo della matassa.

Ci sono quattro motivi principali che ci stanno inducendo a rinunciare ai nostri diritti civili per i quali un tempo combattemmo duramente.

Molti paesi occidentali - come la Gran Bretagna, la Francia, la Spagna gli Stati Uniti ed i Paesi Bassi - hanno sperimentato negli ultimi anni un aumento esponenziale della sorveglianza tecnologica e una netta riduzione delle facoltà di controllo parlamentare e giudiziario sulla polizia di stato ed i servizi segreti ...

mercoledì 30 giugno 2021

In che modo creiamo la nostra realtà

Ognuno di noi esercita un enorme potere nel corso di ogni giorno della nostra vita.
Noi controlliamo forze potenti di cui la maggior parte di noi è completamente all’oscuro. 
Il tuo potere può creare eventi futuri buoni o cattivi per te, per i tuoi amici, per la tua famiglia e per tutta l’umanità. 

Ecco il problema: noi creiamo involontariamente eventi futuri positivi e negativi capaci di generare la vita e potenzialmente anche di essere fatali. 

Senza conoscere questo potere, utilizzarlo è come giocare alla roulette russa con il motore dell’universo. 

E le nostre singole realtà e la realtà di ognuno a cui pensiamo sono il risultato diretto del nostro controllo, o della mancanza di controllo, dell’uso o abuso di questi nostri straordinari poteri individuali. Tuttavia, una volta che abbiamo capito il nostro potere, tendiamo naturalmente a usarlo per il nostro bene e per il bene comune. 

Quindi, esamina seriamente il tuo potere e impara a usarlo per aiutare te stesso e tutti quelli che ami a diventare il meglio che potete essere ...

giovedì 31 dicembre 2020

La scienza dello spirito - superare le contraddizioni esteriori

di Massimo Scaligero

La realtà è sempre una contraddizione in divenire continuo e si evolve nella realizzazione della tesi-antitesi-sintesi e non può essere spiegata da una logica astratta che fissa una volta per tutte il bene e il male, il bello e il brutto, la verità e la menzogna; essendo la realtà una contraddizione in evoluzione anche gli esercizi contengono delle contraddizioni da superare.

1) Il pensiero obiettivo trasforma la distrazione in sicurezza e deve superare le contraddizioni delle fissazioni.
2) L’azione libera trasforma la mancanza di volontà in attività e deve superare le contraddizioni dell’attivismo.
3) L’equanimità trasforma i complessi in calma interiore e deve superare le contraddizioni dell’insensibilità.
4) La positività trasforma gli schemi mentali in nuove amicizie e deve risolvere le contraddizioni dell’ipocrisia.
5) La spregiudicatezza trasforma l’attaccamento al passato in ricettività e deve superare le contraddizioni dell’illogicità.
6) L’osservazione esatta trasforma il non ricordare in memoria e deve risolvere le contraddizioni dell’attaccamento al passato.
7) La percezione degli archetipi trasforma l’astratta dialettica in creatività e deve superare le contraddizioni della fantasticheria.
8) L’equilibrio interiore trasforma la scontentezza in armonia e deve superare le contraddizioni interiori prima di poter agire sulla realtà esteriore...

giovedì 15 novembre 2018

Sei uno zombie?

Alex Jones e P. J. Watson
Traduzione di Anticorpi.info

Sei uno zombie? Reagisci d'istinto a ogni stimolo esterno senza soffermarti a riflettere? Le tue opinioni su ciò che accade nel mondo si sono formate mediante il tuo intuito e la tua conoscenza o sulla base degli input dei mass media? Ti senti intrappolato in uno stato di coscienza che sembra più simile al sonno che alla veglia?

E' probabile che se stai leggendo questo pezzo non ti consideri uno zombie, ma ricorda che comunque sei circondato da zombie. Alcuni dì essi potrebbero essere tuoi colleghi, amici o anche tuoi familiari.

L'America si sta rapidamente trasformando in una nazione di zombie e tutto ciò non è accaduto per caso, ma a seguito di un preciso disegno.

Il sistema ha dichiarato guerra alla coscienza umana. E ha condotto la guerra usando qualsiasi strumento avesse a disposizione. Con la modificazione del comportamento e l'ingegneria sociale i controllori hanno creato una razza di esseri più simili agli zombie dei film che a persone adeguatamente funzionanti.

Hanno raggiunto l'obiettivo in primo luogo tramite il mezzo televisivo. Molti studi hanno confermato che guardare la televisione o addirittura tenerla in background danneggi lo sviluppo cerebrale dei bambini (v. correlati) - e compromette la capacità di apprendere, il pensiero cognitivo e lo sviluppo del linguaggio, oltre ad aumentare le probabilità di sviluppare deficit d'attenzione e problemi sociali.

Nei bambini i programmi televisivi incrementano la tendenza all'aggressività, riducono la capacità di tenere desta l'attenzione e creano una mentalità sclerotica che incarna l'antitesi della vera conoscenza e dell'illuminazione ...

martedì 16 gennaio 2018

Noi siamo così! - La sindrome da sistema


di Gianni Tirelli

E’ come se noi, dopo avere trascorso la nostra vita fra i micidiali miasmi del Sistema, ci fossimo beccati una patologia incurabile e degenerativa (la sindrome da Sistema) e un’equipe certificata di luminari della scienza intorno al nostro letto di morte di un ospedale svizzero all’avanguardia, ci descrivessero punto dopo punto le cause scatenanti la nostra drammatica condizione, cominciando a elencare, “l’aggiotaggio, le scie chimiche, l’inquinamento, le speculazioni finanziarie, i titoli tossici, cospirazioni, complotti, l’effetto serra, l’alimentazione, l’elettromagnetismo” e via via, tutto quell’infinito luna park dell’orrore che caratterizza l’attuale stato delle cose e che si è accanito sulla nostra esistenza.

“Non ci sono cure” affermano in coro i cervelloni! 

Noi a questo punto, increduli e smarriti, noi, che nel Sistema avevamo riposto ogni nostra speranza, vorremmo saperne di più e, spinti da un irrefrenabile bisogno di capire, cominciamo ad informarci su tutto ciò che in un modo o nell’altro possa avere compromesso la nostra salute!

Siamo a tal punto presi da questa smania fobica, che non troviamo più il tempo né di mangiare e né di dormire. Siamo sempre più deboli e sempre più depressi dall’inutile e spasmodica ricerca su tale questione dove, ogni delucidazione di merito, chiarimento e spiegazione, ha ulteriormente peggiorato il nostro stato confusionale, e compromesso ogni residua volontà ...

lunedì 29 aprile 2013

10 cose su cui concentrarsi nel 2013

Dylan Charles

1. Dissipate la paura dalla vostra vita
Liberatevene una volta per tutte.
Sotterratela, e non tornate sui vostri passi.
La più micidiale forza che opera contro il giusto destino dell’umanità è la paura.
La paura è il componente base della Matrix, questa emozione umana da sola è più efficace anche della prigione di Guantanamo.
L’ascoltiamo alla radio, la vediamo negli show televisivi.
La paura è il sovrano di questo mondo moderno e va rimosso senza indugio.
La morte è la paura ultima degli uomini, riflettere sulla propria morte è di primaria importanza per poter stimolare cambiamenti positivi negli anni a venire.
Oltre alla morte, siamo programmati ad avere paura del dolore in ogni sua forma: dolore fisico e dolore per misere condizioni economiche, dolore sotto forma di senso di insicurezza e dolore di sentirsi diversi tra i nostri simili, per esempio.
Smettetela di scappare dal dolore.
Smettetela di mascherarlo con unguenti e con medicine che intorpidiscono la mente e intossicano il corpo.
Il dolore è il vostro più grande insegnante e alleato per confrontarvi con la paura.
Usatelo, imparate a conviverci e lasciate che il dolore delle vostre aspettative infrante rinvigorisca la vostra vita, conferendole nuovo spessore.
Solo una volta che non siete più pedoni della paura, potrete veramente fare la differenza in questo calderone di anime che chiamiamo vita...