Se venissi paracadutato al centro di una foresta tropicale, distante migliaia di chilometri dalla civiltà, in un paio di giorni costruirei un rifugio comodo e sicuro, e il giorno successivo mi attrezzerei per sopravvivere.
Se a queste masse di zombie dovessero togliere lo smartphone, di colpo la loro vita perderebbe ogni senso e significato, dopo qualche giorno impazzirebbero, e col tempo la depressione se li cucinerebbe a puntino, fino a rinunciare a vivere. Provare per credere!
Il livello di dipendenza indotta dal sistema necro-tecnologico, ha spento e annullato nell’individuo ogni creatività, ogni capacità di adattamento, di organizzazione e spirito di sopravvivenza. Sono soggetti totalmente separati dal resto del mondo, senza punti di riferimento, senza scale di valori e principi.
Gli individui delle nostre società moderne non si servono della tecnologia, ma ne sono posseduti. Questa possessione maligna, impedisce loro di vedere la realtà, di giungere a qualsiasi verità, di sentire, di vedere, di provare autentici sentimenti.
Non sono più umani, ma macchine ...


