Lo psicoterapeuta Alberto Pellai, durante un incontro pubblico, affronta un tema cruciale: il conflitto tra la velocità del mondo digitale e il bisogno di lentezza nell’apprendimento infantile.
“Il mantra del mondo brutto è ‘sbrigati, corri, intreccia’“, sottolinea, evidenziando come bambini, per natura, operino secondo un ritmo lento, essenziale per costruire relazioni solide.
La fretta, invece, compromette elementi fondamentali come lo sguardo, la prossimità fisica e la mediazione verbale.
Un esempio emblematico è l’abbandono del vocabolario cartaceo, sostituito dai motori di ricerca: sebbene questi ultimi siano più rapidi, privano i bambini del processo di scoperta attiva, fondamentale per lo sviluppo cognitivo...





