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sabato 27 luglio 2024

Vacanza ...


- Cos’è stato? Era il suono di una mail?!
- Aaah!..
- Vacanza! Che è successo?
- Mi hanno colpito…
- Cosa? Chi?
- Io… non lo so…
- Fammi vedere. Oh dio, perdi un sacco di sangue.
- Credo sia una mail di lavoro.
- No, Vacanza!
- Sì, invece. Sono beghe. Me lo sento.
- Ma no, no, non è niente, è solo un graffio. Vorranno dirci che vanno in ferie, sarà il saluto di un cliente gentile.
- C’è scritto “URGENTE” maiuscolo nell’oggetto della mail…
- Forse vogliono urgentemente salutarci…
- Leggo reperibilità.
- Cristo dio. 
- Mi sa che è finita, amico…
- Non dire così…

domenica 12 settembre 2021

La nostra attenzione dura al massimo 8 secondi

 
La nostra capacità di attenzione e di concentrazione è calata drasticamente negli ultimi vent’anni, alcuni studi parlano di una soglia minima di 8 secondi, meno di un pesce rosso. 

La causa si nasconde nel rapporto che abbiamo sviluppato con la connettività e con lo strumento che la incarna: lo smartphone. Anche quando è nella tasca, lontano dai nostri occhi e silenzioso, ci scopriamo a pensarci, forse a sfiorarlo con le dita. 

Sbloccarlo e scrollarne i social è la fonte di una scarica di dopamina alla quale rischiamo di diventare dipendenti. «Nella scala che va dalle caramelle al crack lo schermo è molto più vicino al crack» ha detto Chris Anderson, ex direttore di Wired USA. Insomma, per passare dall’Era dell’Acquario a quella del Pesce Rosso sembra sia bastato uno smartphone. 

Ne abbiamo parlato con la giornalista Lisa Iotti, che nel nuovo libro 8 secondi ha raccontato il suo viaggio alla scoperta dei problemi dell’iperconnessione, dalla dipendenza da smartphone al multitasking ...