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venerdì 10 luglio 2026

L'impatto degli incontri con intelligenze aliene sul futuro dell'umanità


 di Avi Loeb

Oggi ho tenuto una conferenza a Delfi, in Grecia, dal titolo  “The Benefits of Discovering Alien Intelligence Over Artificial Intelligence” ("I vantaggi della scoperta di un'intelligenza extraterrestre rispetto all'intelligenza artificiale"), nell'ambito di un convegno sul "Futuro dell'umanità", sotto l'egida del Presidente della Grecia, il signor Constantine An. Tassoulas.

Il discorso di apertura del relatore, il professor Panagiotis Roilos dell'Università di Harvard, si è concentrato su "La politica spaziale e il futuro dell'umanità". 

Panagiotis ha sostenuto che l'esplorazione e la colonizzazione dello spazio non dovrebbero avvenire a scapito della qualità della vita degli esseri umani sulla Terra. 

Inoltre, tale attività non dovrebbe rispecchiare i conflitti associati alle relazioni geopolitiche del nostro pianeta. Ha ammesso che si tratta di una visione romantica. La realtà è ben diversa. 

La politica spaziale spesso rispecchia la geopolitica reale. 

Ma la domanda più importante rimane: a chi dovrebbe appartenere lo spazio? ...

sabato 13 giugno 2026

Perché alcune aziende vogliono portare i data center nello spazio?

 
L'intelligenza artificiale sta aumentando il consumo energetico dei data center. 
Per questo alcune aziende stanno studiando una soluzione che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza: costruire server nello spazio. Ma è davvero un'idea sostenibile?

Se qualcuno vi avesse detto cinque anni fa che alcune aziende stavano progettando di costruire data center nello spazio, probabilmente avreste pensato ai film di fantascienza, eppure oggi non è più così.

Sono nate startup che stanno raccogliendo centinaia di milioni di dollari per provare a portare server e sistemi di intelligenza artificiale in orbita attorno alla Terra. La cosa più sorprendente è che questa idea sembra non essere più una fantasia futuristica, ma qualcosa di molto concreto per risolvere il problema dell'energia.

L'intelligenza artificiale sta infatti aumentando in modo enorme il fabbisogno energetico dei data center.

Ogni domanda fatta a un chatbot, ogni immagine generata dall'AI e ogni nuovo modello addestrato richiedono una quantità crescente di potenza di calcolo e, di conseguenza, di elettricità.

Ma avrebbe davvero senso spostare dei computer fuori dal pianeta per risolvere il problema? ...

sabato 31 gennaio 2026

La sicurezza


Il "virus" è stato una scusa.
Uno strumento.
Uno dei vari/veri obiettivi era questo.
La sicurezza.

Quella che dicono di voler garantire, mentre costruiscono il caos. Immigrazione incontrollata, dissoluzione dell’identità, criminalità crescente, paura quotidiana.
Poi arrivano loro, con la soluzione già pronta.
Problema creato.
Soluzione imposta.
La tecnologia è l’alleato perfetto contro il caos. Un caos generato da loro stessi.
Ed eccoci qui. Ci stiamo avvicinando. Lentamente. Inesorabilmente. Senza quasi accorgercene.
Telecamere. Software contapersone.
Sistemi di riconoscimento, analisi dei flussi, tracciamento dei comportamenti...

sabato 15 novembre 2025

Nel futuro vivremo 120 anni, ma non tutti

 
Entro il 2050 l'aspettativa di vita di 120 anni diventerà una norma per la popolazione dei paesi economicamente sviluppati.

Foto: Jeanne Calment. Visse 122 anni e 164 giorni (21/02/1875 - 02/08/1977)

Tale previsione è sta formulata da Valerij Cereshnev, dottore dell'Accademia Russa delle Scienze, presidente della Commissione per la scienza e tecnologie ad alto contenuto tecnologico della Duma di stato della Federazione Russa.

Innanzitutto questa affermazione riguarda i paesi dove la gente vive mediamente non meno di 80 anni. La Russia per ora non può vantare questi indici. Le tendenze positive però sono evidenti.

L'aspettativa di vita è un'entità variabile. Oggi meno di tutti vivono gli abitanti di Swaziland, Angola, Mozambico sono fortunati se riescono ad arrivare a 40 anni. I più longevi sono gli abitanti di Andorra e del Giappone – la loro aspettativa di vita è oltre 80 anni. Altri duecento stati si sono distribuiti in mezzo a loro.

A seconda dell'ecologia, sviluppo economico, livello della medicina la gente vive di più o di meno. Eppure potremmo vivere tutti quanti fino a 120 anni ...

venerdì 24 ottobre 2025

La mamma di Tommaso

- La mamma di Tommaso?
- Sono io.
- Venga, ci mettiamo di là che stiamo più tranquilli.
- Guardi, io so già cosa sta per dirmi.
- Ah sì?
- Ho già parlato con gli altri professori e mi hanno detto tutti la stessa cosa.
- Cioè?
- Che Tommaso è intelligente, ma non si applica.
- Così le hanno detto?
- Sì.
- Che è intelligente, ma non si applica.
- Sì.
- Chi gliel’ha detto?
- Il professore di italiano.
- Ma il professore di italiano non capisce niente. Altrimenti non insegnerebbe italiano. Non in questa scuola. Mi ascolti e mi ascolti bene, la situazione è decisamente migliore di come gliel’hanno descritta.
- Davvero?
- Certo, lei è una mamma molto, molto fortunata. E sa perché?
- Perché?
- Perché non è vero che Tommaso è intelligente, ma non si applica.
- Menomale.

lunedì 13 ottobre 2025

I fattori Yamanaka: grosse novità sulla scoperta del ringiovanimento cellulare

 
Il dottor Shinya Yamanaka è un medico che ha iniziato la sua carriera a Kyoto, in Giappone, come chirurgo. 

Rendendosi conto di non essere molto portato, abbandona le cliniche e si mette a fare ricerca in laboratorio, concentrandosi sulla riparazione delle cellule

Un giorno del 2012, mentre stava pulendo casa, riceve una telefonata, che gli comunica che ha vinto il premio Nobel per la Medicina per le sue scoperte in questo ambito.

Il dott. Yamanaka, insieme al dott. James Gurdon, sono stati premiati per le scoperte in quello che viene chiamato “cell rewind“, ovvero il “riavvolgimento della cellula“, come un nastro che torna indietro.

La formula magica è un un gruppo di geni, chiamati OSK, o Fattori Yamanaka...

giovedì 2 ottobre 2025

Cronocidio: come la tecnocrazia sta cancellando il passato, il presente e il futuro

 di Niall McCrae

Il passato è un altro Paese, secondo la frase iniziale di L. P. Hartley in The Go-Between. Oggi potremmo dire lo stesso del presente, con il ritmo accelerato del cambiamento tecnologico e demografico.

Per quanto riguarda il futuro, quale fiducia e certezza possiamo avere per i nostri figli e nipoti?

I Paesi potrebbero non esistere più in alcuna forma riconoscibile mentre un nuovo ordine mondiale si consolida, ma non sono solo i confini a essere smantellati. Quando Francis Fukuyama dichiarò la “fine della storia” con la caduta del comunismo, forse stava inavvertitamente preparando il terreno per l'impatto più drammatico dei globalisti sull'umanità: la cancellazione del tempo. Come ammonisce David Fleming, la cui filosofia del continuismo offre una logica unificante per preservare l'umanità dall'assalto tecnocratico, il “cronocidio” è una strategia.

In quanto animali sociali, gli esseri umani creano la società. Nel corso delle generazioni ogni comunità stabilisce e mantiene i propri costumi, credenze, ruoli e relazioni. Mentre gli umanisti ideologicamente progressisti sottolineano che abbiamo più cose in comune delle nostre differenze di razza, religione o regione, una persona di una cultura non può trasferirsi in un luogo di cultura diversa e aspettarsi che la vita continui normalmente...

giovedì 18 settembre 2025

Civiltà futura: il piano che spaventa (e affascina) i futurologi

di Gianluca Riccio*

La civiltà futura perfetta esiste già. 

Nei modelli delle Nazioni Unite (la famosa “Agenda 2030” diventata un totem per favorevoli e contrari), negli studi del MIT, nelle simulazioni al computer dei climatologi. Tutto calcolato, tutto pianificato: energia rinnovabile, cooperazione globale, fine delle disuguaglianze.

Funziona sempre, nei test. Fallisce sempre, nella realtà. Non per problemi tecnici: per problemi umani. Perché l’ingrediente che manca in ogni utopia perché non diventi una distopia non si può sintetizzare in laboratorio.

I nove pilastri della civiltà futura “perfetta”

Immaginate una civiltà che affronta prima i problemi globali: cibo, acqua, alloggi, energia e istruzione per tutti prima di lanciarsi nell’esplorazione spaziale. Un mondo con migrazione libera, dove le persone possono vivere e contribuire dove preferiscono. Un linguaggio comune per facilitare la collaborazione. Innovazione aperta e tecnologia al servizio della società e della natura. 
Una pianificazione coordinata su scala mondiale...

giovedì 21 agosto 2025

Dopo il collasso e lo smantellamento dell'URSS, gli USA potrebbero essere i prossimi sulla lista?


È ciò che ipotizzava Konstantin Pavlovič Petrov, un generale dell'esercito sovietico pensionato dal 1995 e entrato poi in politica.

Secondo la sua ipotesi, i "globalisti mafiosi" avrebbero prima messo l'una contro l'altra le due superpotenze per evitare una loro eventuale alleanza (a scapito loro, l'élite, presente comunque ovunque) e poi hanno iniziato l'operazione di smembramento dell'URSS. Sembrerebbe assurdo ma, nonostante le apparenze, per i "globalisti mafiosi" il mondo multipolare che molti si auspicano oggi sarebbe invece perfetto, più conveniente e più controllabile.

Brevemente: nel 1967 Petrov si è laureato presso la Scuola Superiore di Comando e Ingegneria delle Forze Missilistiche di Serpukhov. 
Nel 1976 si è laureato presso il dipartimento di comando dell'Accademia F.E. Dzerzhinsky delle Forze Missilistiche. 
Ha prestato servizio nelle forze militari-spaziali dell'URSS e della Federazione Russa. 
Ha ricoperto gli incarichi di Capo di Stato Maggiore del 4° Centro, Capo del 4° Centro del Cosmodromo di Baikonur, Vice Capo del Centro di Controllo di Volo, Vice Capo dell'Accademia Spaziale Militare AF Mozhaisky. 
Ha partecipato allo sviluppo e ai test del sistema spaziale Energia-Buran.

Quando pubblicò il libro "I segreti della gestione dell'umanità" (Dead Water: The Secret of Managing Humanity or Secrets of Globalization), in due parti, l'opera fu dichiarata estremista nella Federazione Russa e l'edizione del 2004 fu vietata. 

Morì il 21 luglio 2009. La sua morte suscitò polemiche tra i suoi sostenitori che avallavano l'idea che l'assassinio fosse stato orchestrato dalla CIA  ( sr.wikipedia.org)...

martedì 8 luglio 2025

Il grande accorciamento

 di Jeffrey Tucker

“Al giorno d'oggi nessuno riesce a concentrarsi a lungo su nulla e questo sta rovinando completamente la società”.

È un commento notevole da parte del mio autista Uber dalla mentalità filosofica e ha attirato la mia attenzione. Suonava come una verità, qualcosa su cui avevo riflettuto, ma mi ha sorpreso sentirlo dire da uno sconosciuto. Così gli ho chiesto di spiegarsi meglio.

“Sono i social media. Tutti passano le giornate a scorrerli per ottenere 3 o 4 secondi di gratificazione immediata da contenuti privi di significato. Abbiamo perso la pazienza per le narrazioni lunghe e significative”.

Si riferiva ai film lunghi?

“Non proprio. Intendo libri grandi e importanti, classici, libri ben costruiti, capolavori letterari assemblati con cura che hanno resistito alla prova del tempo”.

Incuriosito da questo approfondimento, ho riflettuto ulteriormente. Aveva un che di vero. Pensare che i social media abbiano avuto questo effetto su tutti, in varia misura, è piuttosto scioccante. Non mi escludo. Il tempo che dedico a lunghe narrazioni che si estendono su centinaia di pagine e richiedono una lettura di molti giorni è diventato sempre meno ...

domenica 6 aprile 2025

Global Risks Report 2025: conflitti armati, disinformazione e rischi ambientali tra le minacce principali

I rischi globali per il futuro secondo il World Economic Forum ..

È interessante vedere come l’attenzione dei leader globali si sposta sul campo d’azione. 
Il rischio di erosione dei diritti umani è considerato solo del 2%, allo stesso livello della disuguaglianza come problema.

La prima minaccia sono i conflitti bellici, il clima estremo (non il riscaldamento globale)  è altamente quotato. 

Pubblicato tre mesi fa:
• I conflitti armati tra Stati emergono come il principale rischio per il 2025, individuato da quasi un quarto degli intervistati, a testimonianza delle crescenti tensioni geopolitiche e la frammentazione a livello globale.
• La misinformazione e la disinformazione sono in testa ai rischi di breve periodo e possono alimentare l’instabilità e indebolire la fiducia nelle istituzioni, complicando l’urgente necessità di cooperazione per affrontare le crisi comuni.
• I rischi ambientali dominano l’orizzonte di dieci anni, guidati da eventi meteorologici estremi, dalla perdita di biodiversità e dal collasso degli ecosistemi. 
(reports.weforum.org) ...

giovedì 27 marzo 2025

Il tempo scorre in due direzioni, anche verso il passato: cos’hanno scoperto i fisici quantistici

Un team di ricerca dell’Università di Surrey, con l’aiuto della fisica quantistica, ha scoperto che il tempo potrebbe scorrere ugualmente in entrambe le direzioni, senza alcuna differenza tra passato e futuro.

di Tommaso Nicolò

Il rapporto dell’essere umano con il tempo è stato complesso da sempre; fosse anche solo perché in esso si personifica la caducità dell’individuo. Prima divinità, poi dimensione, per alcuni filosofi un semplice flusso interiore, eppure il tempo noi lo percepiamo, ne avvertiamo lo scorrere come di un fiume in piena che inevitabilmente ci travolge. Un fiume che muove seguendo un flusso ben preciso, costante: dai ricordi del passato verso le incertezze e le aspettative del futuro. 

A darcene conferma sono le esperienze di vita quotidiana, un bicchiere che cade e si rompe, ad esempio, non può ricomporsi da solo. In altre parole, da sempre siamo portati a pensare che esista una «freccia del tempo» con un verso ben preciso e che essa sia una caratteristica fondamentale della natura. 

Eppure, la scienza sembrerebbe non essere d’accordo e si è chiesta se effettivamente non stessimo perdendo di vista un tassello fondamentale dell’intricato mosaico del tempo. 
Ma da dove nascono i dubbi? ...

lunedì 17 marzo 2025

Coscienza cellulare: la vita non finisce con la morte del corpo

La scoperta di un "terzo stato" biologico tra vita e morte suggerisce che le nostre cellule potrebbero possedere una forma di coscienza. La scienza si divide.
 
“Penso, quindi sono”. Cartesio probabilmente si rivolterebbe nella tomba se sapesse che oggi alcuni scienziati applicano questo concetto non solo agli esseri umani, ma anche alle singole cellule che ci compongono. La ricerca sulla coscienza cellulare sta infatti dividendo la comunità scientifica, sollevando interrogativi fondamentali sulla natura stessa della vita.

Immaginate il vostro corpo come una galassia di 30 trilioni di cellule, ognuna potenzialmente dotata di una sua forma primitiva di coscienza. Questi minuscoli agenti biologici non si limiterebbero a seguire pedissequamente istruzioni genetiche, ma prenderebbero decisioni, risolverebbero problemi, collaborerebbero. Un universo microscopico di intelligenze che si estende ben oltre i confini della vostra percezione. E il dato più sconvolgente? 
Quando morite, alcune di queste cellule potrebbero continuare a “vivere” in modo diverso ...

sabato 8 marzo 2025

Mistero Marte, tra passato, presente e futuro

Si torna a parlare di Marte, del suo lontano passato, del suo attuale presente e del suo potenziale futuro. 

Il Pianeta Rosso, lo sappiamo, è un osservato speciale: è il mondo più vicino a noi che potrebbe, un giorno, diventare una nuova casa per gli esseri umani. 

La NASA da decenni ipotizza come poterlo trasformare in una Terra-bis attraverso un processo detto per l’appunto di “terraforming”  mirato soprattutto a creare un’atmosfera più compatibile alle nostre esigenze. 

E il miliardario Elon Musk, a capo di SpaceX, non nasconde che il suo grande obiettivo sia quello di raggiungere entro pochi anni il suolo marziano con un equipaggio umano in vista di una successiva colonizzazione. 
Ma non è detto che gli astronauti saranno le uniche o le prime forme viventi del pianeta … 

mercoledì 5 febbraio 2025

Civiltà umana al bivio: verso la sovrabbondanza o il collasso autoritario?

 
Un nuovo studio scientifico svela che la civiltà industriale è in declino, ma l’umanità potrebbe compiere un “balzo da gigante” evolutivo grazie all’energia pulita e alla tecnologia. Tuttavia, il populismo autoritario rischia di bloccare questa trasformazione.

La civiltà umana è a un bivio critico. Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Foresight, l’attuale ciclo di vita della civiltà industriale sta per concludersi. Questo non segna necessariamente un punto di non ritorno, ma potrebbe rappresentare l’alba di una nuova era: una civiltà postmaterialista caratterizzata da energia pulita, sovrabbondanza tecnologica e un sistema socioeconomico distribuito e sostenibile. Tuttavia, questa transizione potrebbe essere ostacolata da crescenti politiche autoritarie e centralizzate, spesso guidate da populismi di estrema destra.

Il documento, redatto dal teorico dei sistemi Nafeez Ahmed, membro del Club di Roma e figura di spicco nella Earth4 All Transformational Economics Commission, analizza secoli di dati storici e scientifici per spiegare l’ascesa e il declino delle civiltà. Il lavoro di Ahmed identifica quattro fasi nel ciclo di vita delle civiltà: crescita, stabilità, declino e trasformazione ...

martedì 31 dicembre 2024

San Silvestro


La leggenda dice che il Santo discese in un sotterraneo, con una scala di 365 gradini, per uccidere un drago. Lo si deve festeggiare, tra il sesto ed il settimo colpo, scandito dall’orologio, che rintocca la mezzanotte.

In questa notte si sono rifugiate, in parte, le usanze dei Saturnalia, che la Chiesa aveva, a poco a poco, scacciato dai giorni che precedevano il Natale.

La notte di S. Silvestro, la festa della speranza, la speranza nel domani. 

Con lo scoccare della mezzanotte un ciclo si conclude ed un altro ha inizio ...

martedì 24 dicembre 2024

Il futuro dell’umanità


Il futuro dell’umanità sarà degli uomini liberi. Sarà delle persone che si renderanno conto di avere una propria sovranità personale. Persone che rispetteranno la sovranità dell’essere umano.

Non ci saranno burocrazie che governeranno le persone. Non ci saranno persone che governeranno in modo dittatoriale gli abitanti della terra. Non ci saranno palazzi inaccessibili che si ergeranno a simboli nelle città.

Spariranno le sigle corrotte di organizzazioni che hanno ingannato i popoli della terra con le loro azioni, manipolando la mente delle persone per portarli dalla loro parte. Sparirà l’ONU, il Club di Roma, Greenpeace il WWF o l’UNICEF. Centinaia, migliaia di sigle e associazioni; strumenti nelle mani dei potenti che ci raccontano di salvare i popoli e il pianeta, ma che in realtà lavorano per il potere.

La gente o la maggior parte della gente, non sa cosa sia esattamente la vita ...

sabato 5 ottobre 2024

Come nel 1899 immaginavano il 2000

Alcune vecchie illustrazioni raccontano "la vita nel futuro", vista da quei tempi: mondi sommersi, piccoli aerei e robot che fanno tutto ..

Tra il 1899 e il 1910 l’artista e illustratore francese Jean-Marc Côté produsse con alcuni suoi colleghi una serie di illustrazioni – dal titolo En l’an 2000 – che immaginavano e rappresentavano la vita nel futuro, e in particolare nell’anno 2000.

Queste diverse illustrazioni hanno l'ambizione principale di mostrare il progresso tecnico e scientifico così come si poteva immaginare all'epoca, sono la testimonianza di quell'epoca che è l'era industriale, dove la meccanizzazione era sempre più presente, e tendeva sempre più a sostituire l'Uomo nei suoi compiti. 
Possiamo anche identificare tra tutti questi disegni diversi temi cari a quel periodo. La conquista dell'aria e dei fondali marini sono ampiamente rappresentate.

Ecco come sognavamo, più di un secolo fa, il mondo che conosciamo oggi ...

giovedì 26 settembre 2024

Cos'è la fantascienza?

di Vittorio Piccirillo

La fantascienza è da sempre la mia più grande passione. Già, ma che cos’è esattamente la fantascienza? 

Sono in molti a pensare di saperlo, salvo poi scoprire, al momento di discuterne con gli addetti ai lavori, scrittori e giornalisti del settore, con i lettori o con gli appassionati, di non avere proprio le idee del tutto chiare (in realtà, questo genere di discorso si potrebbe applicare anche ad altri argomenti, ma sto divagando, scusate).

Dunque, che cos’è la fantascienza, nell’accezione con cui questo termine viene utilizzato in generale, oltre che in un contesto più specificamente letterario? Di solito essa viene associata alle immagini di grandi astronavi impegnate in epiche battaglie, alle vicende di creature singolari dalle forme stravaganti, che prosperano su mondi lontani ed esotici.

In effetti vi sono storie di fantascienza che pullulano di alieni pieni di viscidi tentacoli e altre propaggini curiose e improbabili. Queste bizzarre mostruosità sembrano spinte da un impulso irrefrenabile che le porta a voler ghermire fanciulle belle e indifese, in modo da consentire agli eroi del caso di mettersi in bella mostra salvando le suddette giovani dalle loro grinfie abominevoli. 
Ma vi sono anche storie, ugualmente di fantascienza, dove gli alieni sono molto diversi e hanno ben altre intenzioni, storie dove non si riesce a trovare un tentacolo neppure cercandolo nelle pietanze a base di pesce consumate dai protagonisti ...

martedì 10 settembre 2024

Il nostro corpo vede 10 secondi nel futuro? Dal subconscio i segnali..

L’universo è pieno di misteri che sfidano le nostre conoscenze. Nella sezione ‘Viaggio nei misteri della ScienzaEpoch Times raccoglie storie che riguardano questi strani fenomeni per stimolare l’immaginazione e aprire possibilità ignote. Se siano vere o no, sei tu a deciderlo.

È possibile che il nostro subconscio ‘veda’ da 1 a 10 secondi avanti nel futuro. Prima di essere pienamente cosciente di un evento, il nostro corpo potrebbe reagire con dei cambiamenti a livello cardiopolmonare, cutaneo e/o del sistema nervoso.

Siamo inconsciamente capaci di una ‘attività anticipatoria preveggente' (Paa), secondo quanto suggeriscono i risultati di oltre venti esperimenti condotti da sette laboratori indipendenti. Questa analisi, chiamata Anticipazione psicologica preveggente precedente a stimoli apparentemente imprevedibili: una meta analisi, è stata condotta dalla psicologa Julia A. Mossbridge alla Northwestern University e pubblicata nel giornale Frontiers in Psicology nell’ottobre 2012.

In molti degli studi analizzati, ai soggetti venivano mostrate delle immagini scelte a caso, per rievocare sensazioni emotive o neutrali. Ancora prima di mostrare l’immagine, il corpo della persona esaminata registrava già una risposta appropriata. 
Le reazioni più forti si sono registrate dopo aver mostrato l’immagine, ma sono state registrate delle leggere reazioni anche alcuni secondi prima, suggerendo così una risposta inconscia ad uno stimolo futuro...