venerdì 6 giugno 2025
Bomba di buco nero creata in laboratorio: svelato un mistero fisico di 50 anni
giovedì 27 marzo 2025
Il tempo scorre in due direzioni, anche verso il passato: cos’hanno scoperto i fisici quantistici
di Tommaso Nicolò
Il rapporto dell’essere umano con il tempo è stato complesso da sempre; fosse anche solo perché in esso si personifica la caducità dell’individuo. Prima divinità, poi dimensione, per alcuni filosofi un semplice flusso interiore, eppure il tempo noi lo percepiamo, ne avvertiamo lo scorrere come di un fiume in piena che inevitabilmente ci travolge. Un fiume che muove seguendo un flusso ben preciso, costante: dai ricordi del passato verso le incertezze e le aspettative del futuro.
A darcene conferma sono le esperienze di vita quotidiana, un bicchiere che cade e si rompe, ad esempio, non può ricomporsi da solo. In altre parole, da sempre siamo portati a pensare che esista una «freccia del tempo» con un verso ben preciso e che essa sia una caratteristica fondamentale della natura.
sabato 25 novembre 2023
Intervenendo sulle dimensioni dello spaziotempo, potremmo raggiungere la velocità di curvatura
Il segreto per andare più veloce della luce potrebbe essere quello di raddoppiare il numero delle dimensioni, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Classical and Quantum Gravity.
L’idea chiave è quella di un “osservatore superluminale”, dove “Superluminale” significa più veloce della luce. L’osservatore superluminale è un qualcosa di ipotetico che osserva l’universo viaggiando più veloce della luce ...
martedì 13 luglio 2021
La Fisica degli U.F.O.
I fenomeni classificati come ufologici però non sono spiegabili in base alle leggi della fisica conosciute, ovvero quelle insegnate nelle università.
martedì 30 marzo 2021
Stephen Hawking: come costruire una macchina del tempo
Un tempo il viaggio nel tempo era considerato dalla scienza come un’eresia. Evitavo di parlarne per evitare di essere etichettato come uno “strambo”. Ma oggigiorno non sono più così cauto. Infatti, oggi somiglio di più alle persone che costruirono Stonehenge. Sono ossessionato dal tempo. Se avessi una macchina del tempo farei visita a Marilyn Monroe al suo apice oppure mi catapulterei da Galileo nel momento in cui puntò il suo telescopio verso il firmamento. Magari, volerei alla fine dei tempi per vedere com'è la fine di tutto.
Per capire come tutto questo possa essere possibile, dobbiamo concepire il tempo come lo fanno i fisici – in quarta dimensione. Non è difficile come sembra. Qualsiasi studente diligente sa, anche io su questa sedia, che esistono tre dimensioni. Ogni cosa ha un’altezza, una larghezza ed una profondità.
Ma esiste un altro genere di lunghezza, quella del tempo. Anche se un essere umano può vivere all’incirca 80 anni, le pietre di Stonehenge, per esempio, hanno resistito migliaia di anni. Ed il nostro sistema solare esisterà per miliardi di anni. Ogni cosa ha una lunghezza misurabile nel tempo.
lunedì 15 marzo 2021
In una bolla di curvatura, più veloci della luce
sabato 18 luglio 2020
Perché la velocità della luce è una pietra miliare della fisica?
E perché ci preoccupiamo così tanto della velocità casuale delle onde elettromagnetiche?
Perché questa velocità è una pietra miliare della fisica?
Bene, è perché la velocità della luce è semplicemente strana.
Mettere la luce alla prova
La prima persona a rendersi conto che la luce ha davvero una velocità fu un astronomo di nome Ole Romer alla fine del 1600.
Questi era ossessionato da alcuni strani movimenti compiuti dalla luna di Giove Io. Di tanto in tanto, il grande pianeta bloccava la visuale sua piccola luna, causando un’eclissi, ma il tempo tra le eclissi sembrava cambiare nel corso dell’anno.
O qualcosa di strano stava accadendo con l’orbita di Io – che sembrava sospetto – o qualcos’altro era in corso ...
venerdì 24 gennaio 2020
La Risonanza Morfica
La scienza ufficiale non fornisce alcuna spiegazione per questi fenomeni, oltre a respingerli come mera illusione.
Rupert Sheldrake, dopo anni di indagini sulla telepatia, e i fenomeni inspiegabili di precognizione umana, fornisce la sua spiegazione.
Ha elaborato una sua teoria che chiama “risonanza morfica” e mostra anche come semplici forme organiche si possono auto-organizzare in un sistema più complesso, in aggiunta al processo di Darwin sulla selezione naturale.
Secondo Sheldrake:
La formazione delle abitudini dipende da un processo chiamato risonanza morfica, modelli simili di attività che rieccheggiano attraverso lo spazio e il tempo come modelli successivi ai precedenti.
Questa ipotesi si applica a tutti i sistemi auto-organizzati, tra cui gli atomi, le molecole, i cristalli, le cellule, le piante e le società animali, come una memoria collettiva.
Un cristallo di solfato di rame, per esempio, è in risonanza con innumerevoli precedenti cristalli di solfato di rame, segue le stesse abitudini e la stessa organizzazione.
Una piantina di quercia segue sempre le abitudini di crescita e sviluppo di querce precedenti. Quando un ragno inizia a tessere la sua tela, segue le abitudini degli innumerevoli antenati, risuonando attraverso lo spazio e il tempo ...
sabato 31 agosto 2019
Ci fu un tempo in cui la luce correva più veloce?
Nella teoria della relatività speciale, Einstein aveva introdotto il postulato sulla costanza della velocità della luce, implicando che lo spazio e il tempo possono modificarsi nell’ambito di situazioni differenti. Il fatto che la velocità della luce sia una costante della natura sta alla base di diverse teorie fisiche, come la relatività generale. In particolare, essa gioca un ruolo importante nei modelli che tentano di descrivere gli istanti iniziali della storia dell’Universo.
venerdì 19 aprile 2019
L'origine 'fondamentale' del tempo
martedì 16 giugno 2015
Inviare "messaggi" nel tempo: la scienza studia i varchi spazio-temporali
La formulazione della teoria viene presentata dallo scienziato in uno studio intitolato Casimir Energy of a Long Wormhole Throat e pubblicato online su arXiv.
In pratica, l’invio di informazioni nel tempo potrebbe essere teoricamente plausibile, mediante impulsi luminosi che viaggiano in particolari cunicoli (wormholes – letteralmente "buco scavato dai vermi") nello spazio-tempo della teoria di Einstein: si tratta di ipotetici tunnel, all’interno della teoria, che rappresenterebbero una sorta di "sentiero rapido" nell’universo.
mercoledì 28 settembre 2011
Che succede se la velocità della luce non è più quella di una volta
Dopo la sua morte, Albert Einstein non ha certo avuto una vita facile. Nonostante le migliaia di verifiche sperimentali che hanno confermato con assoluta precisione la sua teoria della relatività, che all’epoca in cui fu per la prima volta esposta – nel 1905 – era appunto solo una teoria priva di riscontri empirici, c’è sempre chi spera di demolire quello che oggi è il più solido tempio della fisica moderna.











