La formulazione della teoria viene presentata dallo scienziato in uno studio intitolato Casimir Energy of a Long Wormhole Throat e pubblicato online su arXiv.
In pratica, l’invio di informazioni nel tempo potrebbe essere teoricamente plausibile, mediante impulsi luminosi che viaggiano in particolari cunicoli (wormholes – letteralmente "buco scavato dai vermi") nello spazio-tempo della teoria di Einstein: si tratta di ipotetici tunnel, all’interno della teoria, che rappresenterebbero una sorta di "sentiero rapido" nell’universo.
Passando in questi canali teorici, simili a "ponti" nello spazio-tempo, il segnale sarebbe in grado di andare ad una velocità superiore a quella della luce che viaggia nello 'spazio normale', in assenza di questo varco: questo fenomeno, formulato da Einstein e Rosen (ponte di Einstein-Rosen) e previsto all'interno della teoria stessa di Einstein, rappresenta dunque una sorta di istantanea e ipotetica via di fuga della luce; (in generale si ricorda che in base alla teoria della relatività la velocità della luce nel vuoto non può essere superata - teoria per la quale tra l'altro la notizia di un presunto "neutrino più veloce della luce", diffusa e poi smentita dall'esperimento fisico OPERA circa due anni e mezzo fa, aveva destato un grande clamore scientifico e mediatico) ...
