martedì 4 agosto 2026

Una gigantesca anomalia gravitazionale si sta rafforzando sotto l'Antartide

di Angelo Petrone

Dimentichiamo l'immagine della Terra come una sfera liscia e perfetta: la realtà geofisica ci restituisce un pianeta "ammaccato", dove la gravità cambia a seconda di cosa bolle in pentola a migliaia di chilometri di profondità.

Una delle anomalie più macroscopiche è senz'altro l' Antarctic Geoid Low
Si tratta, in parole povere, di una zona sotto l'Antartide dove l'attrazione gravitazionale è stranamente più fiacca rispetto alla media del resto del mondo. Un team di geofisici, analizzando dati sismici e modelli evolutivi, ha scoperto che questa sorta di " depressione " non è affatto un elemento statico, ma un processo dinamico che si sta rinforzando da milioni di anni. 

Per venire a capo di questo enigma, gli studiosi hanno usato i terremoti come una sorta di ecologia planetaria. Le onde sismiche, infatti, non viaggiano dritte o a velocità costante: rimbalzano, accelerano o rallentano a seconda che incontrino rocce calde, fredde, dense o leggere...


Mettendo insieme questi "ritardi" sismici con i modelli tridimensionali del mantello — quel guscio roccioso immenso tra la crosta e il nucleo — i ricercatori sono riusciti a ricostruire la forma del geoide, che non è altro che la superficie teorica degli oceani influenzata dalla gravità e dalla rotazione. 

Facendo girare le simulazioni numeriche all'indietro fino a 70 milioni di anni fa, è emerso un quadro cronologico piuttosto preciso. 

Sebbene l'anomalia sia antica, la sua spinta decisiva è avvenuta tra i 50 e i 30 milioni di anni fa. Parliamo di un'epoca cruciale, quella in cui il clima globale è impazzito e l'Antartide ha iniziato a coprirsi di ghiaccio in modo massiccio. 

Ma cosa c'è sotto? 

Il modello suggerisce che la colpa sia della subduzione: antiche placche tettoniche sono sprofondate sotto l'Antartide trascinando materiale denso verso il basso, mentre, per reazione, masse di mantello più calde e "leggere" risalivano verso la superficie. 

Questo rimescolamento profondo ha alterato la distribuzione delle masse, scavando il vuoto gravitazionale che misuriamo oggi. 
Anche se il nesso tra questi movimenti viscerali della Terra e lo scioglimento dei ghiacci è ancora tutto da studiare, è chiaro che ciò che succede a profondità abissali modella il destino delle calotte polari molto più di quanto pensassimo.

L'anomalia gravitazionale della Terra di Wilkes è in discussione dal 1962. 

Un eccesso di massa sepolto sotto due chilometri di ghiaccio, rilevato dai satelliti GRACE pesando il pianeta dall'orbita. Lo studio del 2018 descrive una struttura larga circa 425 chilometri e a forma di U. 
L'ipotesi più citata è un cratere da impatto quattro volte più grande di Chicxulub, ma non esiste un solo campione che la confermi.

Non è l'unica anomalia antartica. La missione ANITA ha registrato segnali radio in uscita dal ghiaccio con un angolo che la fisica delle particelle non ammette. Sopra il lago Vostok, isolato da 25 milioni di anni, un magnetometro ha segnato uno scarto di quasi mille nanotesla. E nel 1947 la US Navy aprì il continente con l'Operazione Highjump, non con una spedizione scientifica.

Il 3 giugno 2026, su Nature Geoscience, un lavoro dell'Università di Genova colloca i due bacini dentro la stessa struttura sepolta. Conosciamo la superficie di Marte meglio dell'unico continente che non abbiamo mai davvero toccato.

NdC - nel video si parla anche di altre anomalie rilevate in Antartide (approfondimenti negli articoli correlati suggeriti in fondo a questo articolo.

 
Alcuni articoli correlati:
Tom, Jerry ed il geoide terrestre (satelliti del programma GRACE)

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