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martedì 4 agosto 2026

Una gigantesca anomalia gravitazionale si sta rafforzando sotto l'Antartide

di Angelo Petrone

Dimentichiamo l'immagine della Terra come una sfera liscia e perfetta: la realtà geofisica ci restituisce un pianeta "ammaccato", dove la gravità cambia a seconda di cosa bolle in pentola a migliaia di chilometri di profondità.

Una delle anomalie più macroscopiche è senz'altro l' Antarctic Geoid Low. 
Si tratta, in parole povere, di una zona sotto l'Antartide dove l'attrazione gravitazionale è stranamente più fiacca rispetto alla media del resto del mondo. Un team di geofisici, analizzando dati sismici e modelli evolutivi, ha scoperto che questa sorta di " depressione " non è affatto un elemento statico, ma un processo dinamico che si sta rinforzando da milioni di anni. 

Per venire a capo di questo enigma, gli studiosi hanno usato i terremoti come una sorta di ecologia planetaria. Le onde sismiche, infatti, non viaggiano dritte o a velocità costante: rimbalzano, accelerano o rallentano a seconda che incontrino rocce calde, fredde, dense o leggere...

martedì 19 maggio 2026

L’enigma che viene dall’Antartide

Negli ultimi anni, insoliti segnali radio rilevati sopra il ghiaccio antartico hanno attirato l’interesse scientifico mondiale. Captati dall’esperimento ANITA, i segnali sembrano indicare un comportamento di neutrini ultra-energetici che sfida le leggi della fisica. 

Abbiamo intervistato Denise Boncioli e Francesco Salamida dell’Università dell’Aquila, co-autori dello studio pubblicato su Physical Review Letters.

di Chiara Badia

Un pallone in volo sull’Antartide, spesse coltri di ghiaccio, raggi cosmici e segnali radio che vanno oltre le nostre attuali conoscenze in fisica delle particelle. Questi sono i protagonisti del mistero che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nella comprensione di fenomeni finora inesplorati. 

Le strane emissioni sono state captate dall’Antarctic Impulsive Transient Antenna (Anita), una rete di antenne sospese in stratosfera a circa 40 chilometri di altitudine. Il sistema è progettato per rilevare impulsi radio generati dall’interazione di raggi cosmici e neutrini ad altissima energia con il ghiaccio antartico, ma i segnali registrati vanno ben oltre le aspettative degli scienziati...

martedì 24 giugno 2025

Mistero in Antartide: Segnali “impossibili” dal cuore della Terra sfidano la fisica.

Diversi anni fa un esperimento in Antartide ha captato segnali radio anomali che sembrano contraddire le attuali teorie della fisica delle particelle. 
Sono tutt'ora oggetti di studio.

L’ANITA (Antarctic Impulsive Transient Antenna), un progetto balistico condotto da un team internazionale inclusi ricercatori della Penn State, ha registrato impulsi radio che emergono dal ghiaccio a forti angoli ascendenti, un fenomeno inspiegabile con i modelli attuali basati su neutrini o raggi cosmici.

L'obiettivo dell'esperimento ANITA era di comprendere meglio eventi cosmici distanti analizzando i segnali che raggiungono la Terra. 
Normalmente, si attendono segnali da neutrini, particelle subatomiche elusive che attraversano la materia con scarsa interazione. 

I segnali rilevati provengono da angoli fino a 30 gradi sotto l’orizzonte, suggerendo che le particelle abbiano attraversato migliaia di chilometri di crosta terrestre prima di emergere, quindi queste particelle che hanno attraversato la Terra emettendo questo segnale ci si aspetterebbe che siano neutrini.

Infatti come sottolinea Stephanie Wissel, fisica della Penn State e membro del team ANITA, un segnale del genere dovrebbe essere assorbito durante il passaggio attraverso la Terra, se non fosse legato al passaggio di neutrini. Se non corrispondesse a questa particella genererebbe un problema di fisica e matematica difficilmente risolvibile ...

sabato 21 dicembre 2024

Nel frattempo, in Antartide...

 L'Antartide è forse uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del nostro pianeta. Con le sue temperature proibitive che scendono sotto i -50°C (nel Plateau centrale si raggiungono i -88 °C), il continente antartico rappresenta il quarto per estensione territoriale dopo Asia, Africa e America ed il suo territorio è ricoperto per il 98% da ghiaccio.

Ma l'Antartide non è sempre stata gelata: sotto lo strato ghiacciato si trova un vero e proprio continente sepolto, ricco di giacimenti d'oro, rame ed uranio. Vi è inoltre la presenza di carbon fossile, segno che una volta questo continente godeva di un clima mite ed era ammantato di grandi foreste (parliamo di molti milioni di anni fa).

Come abbiamo già visto in altre occasioni guardando la mappa della Terra piatta, i flat-earthers sono convinti che l'Antartide non sia un continente ma si tratti, invece, di uno sconfinato anello costituito da un alto muro di ghiaccio che impedirebbe all'acqua degli oceani di defluire via (defluire non si sa bene dove) ...

lunedì 17 giugno 2024

I misteri di Bouvet Island, l'isola più remota del mondo

L'isola Bouvet si trova ad una latitudine di 54°26' S e ad una longitudine di 3°24' E. Occupa una superficie di 58,5 km², ed è quasi interamente coperta da ghiacciai. Non ha porti né approdi, solo ancoraggi al largo, ed è difficile da approcciare. 

L'isola è considerata una delle isole più remote del pianeta. La terra più vicina, Terra della regina Maud nell'Antartico, si trova a 1.700 km a sud; l'isola Gough (Regno Unito) si trova a 1.600 km a nord. La località abitata più vicina è Cape Agulhas in Sudafrica a 2.200 km a nordest e si trova a 12.776 km a sud della Norvegia.

Fu scoperta il 1° gennaio 1739 dall'esploratore norvegese Jean Baptiste Charles Bouvet de Lozier. Non fu circumnavigata e all'epoca fu identificata come promontorio del continente antartico.
Per molto tempo Bouvet non venne più distinta, immersa com’era nella nebbia, oppure  scambiata per un colossale iceberg.
Fu riscoperta nel 1808 dal capitano di una baleniera britannica James Lindsay che la ribattezzò Lindsay Island, e fu rivendicata dall'Inghilterra.
I primi sbarchi risalgono al diciannovesimo secolo, ma la permanenza più prolungata che avvenne fu quella, nel 1927, di un equipaggio norvegese. L'impresa portò all’annessione di Bouvetøya (in norvegese) allo stato scandinavo che dal 1971 l’ha ufficialmente dichiarata riserva naturale.
È una terra desolata rocciosa e ghiacciata, senza vegetazione a parte alcuni licheni e muschi.
 
Dall'alto appare come una gigantesca palla di neve appiattita o una nuvola che riposa placidamente nel nulla....

domenica 19 novembre 2023

I laghi subglaciali come punto di partenza nella ricerca di vita extraterrestre

 
La ricerca della vita oltre la Terra è forse la più importante sfida scientifica del nuovo millennio. Che siano omini verdi o piccolissimi microbi, la scoperta degli alieni rappresenterà la più grande rivoluzione della storia umana. 

L’esobiologia, che è alla base della ricerca di vita extraterrestre, non tenta solo di immaginare su basi scientifiche la biologia e la chimica di ipotetici organismi alieni, ma cerca anche di capire quali possano essere gli eventuali mondi in grado di sostenere la vita. La ricerca di un ideale habitat alieno prende come riferimento quegli ambienti della Terra rimasti talmente incontaminati dalla presenza dell’uomo da sembrare poco meno che extraterrestri.

Tra questi luoghi quasi estranei al Pianeta, tra i meno conosciuti ci sono i laghi subglaciali ..

giovedì 12 ottobre 2023

Il calore geotermico fa sciogliere i ghiacciai?

Nella confusione totale che impera da anni sui complessi motivi dei cambiamenti e dei disastri climatici, e che divide la comunità scientifica, soffermiamoci oggi sulla tesi poco diffusa del scioglimento dei ghiacciai dovuto alla fuoriuscita del magma dalle profondità oceaniche.

Ad oggi, la tesi più accreditata e propagandata è quella dell'aumento delle temperature causata dall'aumento di CO2 di origine antropica, cioè per colpa diretta dell'attività umana. E se i vulcani (sottomarini e non) si risvegliano nelle aree del mondo in cui attualmente convivono vulcani e ghiacciai, la causa è sempre da imputare al surriscaldamento globale: ancora colpa dell'uomo. 

Considerando che le zone più colpite dallo scioglimento dei ghiacci (Groenlandia settentrionale e Islanda, e Antartide occidentale) si trovano esattamente sopra un poderoso sistemi vulcanici, varrebbe la pena indagare ulteriormente...
Infatti, sotto la Groenlandia, come sotto l'Antartide c'è un pennacchio del mantello, e i flussi geotermici provenienti dalle profondità causano la formazione dei laghi sub glaciali e quindi lo scioglimento dei ghiacciai (lo studio) ...

mercoledì 4 ottobre 2023

Antartide: armi segrete e sistemi di comunicazioni spaziali all'avanguardia?

 
Un'installazione al Polo Sud non è una semplice stazione di ricerca, ma è in realtà il banco di prova di nuove agghiaccianti tecnologie.
Lo sostiene Eric Hecker, che vi ha lavorato un anno.

Durante la Conferenza stampa di divulgazione UFO/UAP organizzata dal Dr. Steven Greer (12 giugno 2023) Eric Hecker ha rivelato informazioni sorprendenti su un presunto programma spaziale segreto condotto in Antartide.
L’esperienza unica di Hecker e l’accesso a tecnologia avanzata presso la stazione del Polo Sud gli avrebbero fornito intuizioni cruciali che ritiene debbano essere condivise con il mondo.

Neutrino Light Array e armi ad energia diretta

Hecker ha iniziato la sua testimonianza spiegando il suo ruolo di commerciale e vigile del fuoco alla stazione del Polo Sud.
Ha sottolineato che la tecnologia presente, in particolare il rilevatore di neutrini IceCube, presso la stazione Amundsen-Scott, serve a scopi che vanno oltre quanto divulgato pubblicamente.
Dice di essere stato selezionato per andare alla stazione del Polo Sud in Antartide nel 2010, dove ha trascorso un anno intero con Raytheon Polar Services come dipendente di un appaltatore della National Science Foundation ...

sabato 13 maggio 2023

Il fascino di una teoria su Atlantide

Atlantide era una terra splendida, occupata da un popolo di marinai fieri che sembrava disporre di tecniche avanzate e dei segreti dell’architettura monumentale. La capitale era un vero gioiello, ma la perfezione di questo regno non doveva durare a lungo. 
 
Mentre il popolo di Atlantide affondava nella corruzione ed nel materialismo, le stelle si sono mosse nel cielo ed il sole si è alzato in un punto diverso dall’orizzonte. Un maremoto apocalittico fece scomparire il regno di Atlantide sotto un’inondazione che lo cancellò dalla faccia della terra. 


Questo è il mito di Atlantide descritto, quattro secoli prima della nostra era, dal filosofo greco Platone. 
Oggi, oltre 2.000 anni dopo il resoconto di Platone, una coppia di Canadesi – Rand e Rose Flem Ath – ha fatto rivivere questa civiltà dopo 20 anni di studi ad essa dedicati. 

Abbandonando temporaneamente la loro casa di Nanaimo, sull’isola canadese di Vancouver, i Flem Ath sono venuti ad indagare in Europa, precisamente allo British Museum di Londra. È là, nelle sale di lettura di una biblioteca dove molte scoperte erano state già fatte, che hanno esumato i documenti che permettono loro di costruire un’ipotesi stupefacente. Correlando scoperte scientifiche moderne con vecchi manoscritti e carte dimenticate da tutti, i Flem Ath (ma prima di loro fu l'ingegnere italiano Flavio Barbiero a formulare quell'ipotesi - NdC -) sono, a poco a poco, arrivati ad una conclusione inattesa: le vestigie della civiltà perduta di Atlantide sarebbero nascoste sotto i ghiacci dell’Antartico, dall’anno 10000 prima a.C. ...

domenica 28 agosto 2022

Il tempo lineare impedisce la vera conoscenza?

Riflessioni sulla natura del Tempo
Ripropongo un vecchio articolo di Giuliana Conforto.
Catherine


Il 17 febbraio 2013, è stato il 413° anniversario della morte di Giordano Bruno sul rogo.

Il modo migliore per celebrare la sua opera è riconoscere la sua previsione degli eventi che stanno accadendo e ai quali i media prestano scarsa attenzione. Sono le piogge dei meteoriti e i bagliori nel cielo che gli astronomi, invece, non hanno previsto.

Oltre al meteorite che, la mattina del 15 febbraio 2013, ha colpito la Russia con un’energia pari a 30 volte quella della bomba su Hiroshima, ci sono stati bagliori il 14, in Giappone e, il 13 inBelgio, Olanda e in Germania. A Cuba ci sono anche testimonianze di bagliori in cielo presso la città di Cienfuegos.

L’asteroide DA14 che, il 15 febbraio di sera (ora italiana), si è avvicinato alla Terra, è stato previsto con precisione. Molti sentono che questi fenomeni sono legati. La Nasa e gli astronomi lo escludono. Le due traiettorie sono diverse, affermano gli esperti. Nel video il meteorite in Russia è passato da sinistra a destra di fronte al sole che sta sorgendo, il che significa che viaggiava da Nord a Sud. L’asteroide DA14 ha, invece, percorso il cielo nel verso opposto, da Sud a Nord...

sabato 23 maggio 2020

Le circumnavigazioni transpolari sono possibili?

Un altro dei temi sollevati principalmente dai sostenitori della teoria della Terra piatta. Alcuni rappresentano validi spunti di riflessione (e, lo ripeto, non solo perché dovrebbero dimostrare che la Terra è piatta, ma per altri motivi di natura scientifica) mentre altri, a quanto pare, molto meno. 

Non so a quanti di voi sia mai capitato, ma a me spesso viene domandato come mai non sia possibile fare la circumnavigazione del globo terrestre in direzione nord-sud (o sud-nord), passando per i poli.

Ma è realmente così?
Nessuno ha mai circumnavigato la Terra passando per i poli?


Ebbene, l'idea che nessuno abbia mai circumnavigato la Terra passando per i poli è totalmente sbagliata, dal momento che, per quel che ne sappia, esistono almeno 7 (SETTE) casi in cui è stata fatta una circumnavigazione transpolare attraversando l'Antartide per intero e passando per il POLO SUD.

Oltre a presentarvi queste imprese, vi mostrerò anche come non abbiano nessun senso su una terra piatta, perché sarebbero possibili solo attraverso una sorta di TELETRASPORTO o EFFETTO PAC-MAN, dal momento che tutti gli itinerari sparirebbero sulla cintura di ghiacci (ipotizzata dai flat-earthers N.d.C) per riapparire dalla stessa ma agli antipodi ...

martedì 12 maggio 2020

Antiche conoscenze geografiche

di Mauro Paoletti

"Chiunque abbia costruito la grande piramide sapeva in che modo disegnare ottime carte celesti con cui calcolare la longitudine e tracciare carte geografiche, per affrontare qualsiasi viaggio attraverso continenti e oceani." 

Così scrive Peter Tompkins nel libro "I segreti della grande piramide", Horizon 1971.

Sembra anche che ai tempi del Faraone Necao, navigatori egiziani abbiano doppiato il Capo di Buona Speranza e superato l'equatore. Lo proverebbe la frase: "perché il sole dava a Nord", riportata in alcuni documenti. A Venezia è conservato un planisfero del 1459 che raffigura il Capo di Buona Speranza scoperto da De Gama solo nel 1497 (1). Sul planisfero esiste un'annotazione in lingua fenicia riguardante le Isole di Capo Verde, di un viaggio effettuato nel 1420 e la raffigurazione di un vascello cinese.

Certamente le conoscenze geografiche dei popoli che ci hanno preceduto erano molto più vaste di quanto noi riteniamo; la spiegazione nell'esistenza di un'antica razza di navigatori che lasciò in eredità documenti, in seguito ricopiati dai loro successori in quanto ritenuti validi per affrontare viaggi sicuri.

Le famose "portolane", ossia carte di navigazione tracciate sulla base di esperienze dirette, disegnate da cartografi del tredicesimo secolo grazie all'aiuto della bussola, che rappresentavano solo zone delimitate e servivano alla navigazione in piccoli mari, dove, di solito si poteva avvistare la terra nell'arco delle ventiquattro ore. Usando la bussola si poteva seguire una rotta prestabilita, per questo tali carte si chiamavano anche "carte da bussola"...

giovedì 25 ottobre 2018

Il mistero Antartico

Il mistero Antartico, tra terra piatta, stupidità e cecità

di Paolo Franceschetti

1. Terra piatta e problemi vari

Da qualche tempo infuria su internet il dibattito sulla terra piatta. Non sono in grado di prendere una posizione, non essendo un tecnico o uno scienziato. Questi dibattiti così feroci e così ottusamente chiusi da ambo le parti, però, mi incuriosiscono sempre e in genere mi vado a guardare le varie argomentazioni, chiedendomi il perché di tanta cagnara (ma anche di tanta ostinazione da parte di chi cerca a tutti i costi di far passare come decerebrati coloro che se ne occupano).

Sono andato quindi a vedermi le varie argomentazioni di ambo le parti.

Su alcune non ho nulla da dire e mi limito a prendere nota (in particolare quelle più tecniche, dove non ci capisco nulla).
Per altre le spiegazioni sono logiche, ma possono essere facilmente confutate.

Prendiamo ad esempio l’argomento per cui, se la terra fosse sferica, dalla Liguria non dovrebbe vedersi la Corsica, essendo queste due terre a circa 200 km di distanza; la curvatura della terra, in effetti, impone che, a rigor di logica, le coste dell’isola non dovrebbero essere visualizzate, perché in 200 km la terra fa una curva di circa 3 km; tuttavia, questa anomalia logica potrebbe essere spiegata con qualche regola di ottica che noi ancora non conosciamo. In fondo, non conosciamo tutto della terra; potrei forse dire che non conosciamo quasi nulla ...

sabato 12 maggio 2018

ANTARTIDE - I segreti dell’Eden Perduto

Che ci fosse un segreto da svelare in Antartide, non lo pensavano solamente la Chiesa e le Società iniziatiche del medioevo ma anche il Terzo Reich nazista che organizzò una spedizione dai risvolti mai chiariti. Che cosa si nasconde tra i ghiacci del continente antartico?

di Giancarlo Barbadoro

I nazisti in Antartide e la leggenda della città subantartica

Il continente antartico era praticamente sconosciuto al mondo occidentale sino alle grandi esplorazioni di inizio ‘900.

In quest’epoca molte nazioni presero a interessarsi della sua esistenza e iniziarono a rivendicare la loro sovranità su varie parti del territorio antartico senza tuttavia rendere effettivamente esecutive le loro deliberazioni.

Nel dicembre del 1938 spettò alla Germania nazista dichiarare la sua sovranità su un’area dell’Antartico orientale che battezzò con il nome di “Neuschwabenland” ovvero “Nuova Svevia”. Un’area di 600.000 chilometri quadrati scoperta già nel 1931 dai norvegesi, ma mai occupata e studiata a fondo. Solo dopo la seconda guerra mondiale, con la sconfitta della Germania nazista, la zona in questione venne rivendicata nuovamente dalla Norvegia e prese il nome di “Terra della Regina Maud”...

mercoledì 6 settembre 2017

Il disco nel lago di Vostok: dopo trent’anni il mistero è ancora fitto

Trent’anni e venticinque milioni di anni. Queste sono le tappe di quello che, probabilmente, è oggi il più affascinante mistero che riguarda lo studio dei fondali inesplorati.

Il lago di Vostok, in Antartide, fu scoperto per la prima volta da un geografo russo, Andreji Kapica nel 1959 e poi, per la prima volta, oggetto di studi e carotaggi, a partire dai primi anni novanta.

Si tratta di un lago sub-glaciale, individuato a circa tremilasettecento metri di profondità rispetto alla superficie del polo sud, in una zona dell’Antartide orientale ed è parte di una serie di settanta laghi sub-glaciali. I dati che riguardano questo bacino sotterraneo indicano una lunghezza di 25° chilometri, un’ampiezza oscillante tra i quaranta e i cinquanta chilometri e una profondità rispetto alla superficie oscillante tra i tremilasettecento e i quattromila metri. 

Il dato più importante relativo alle caratteristiche geotermiche del lago è dato dal fatto che la sua temperatura media sarebbe di meno tre gradi, dunque superiore, a quella profondità, alla temperatura di fusione del ghiaccio. Inoltre, secondo gli studi sin qui condotti, il fondale del lago sarebbe localizzato in una zona in cui la crosta terrestre potrebbe essere più sottile e, dunque, sarebbe possibile ipotizzare la presenza di temperature molto più elevate, attorno ai trenta gradi...

venerdì 7 luglio 2017

Mappe naziste rivelano l’accesso al mondo sotterraneo di Agarthi?

La storia “segreta” insegna come Adolf Hitler fosse ossessionato dall’esoterismo e dal mito di antiche civiltà tecnologicamente evolute e nascoste in qualche parte della terra, tanto che inviò alcuni agenti e archeologi alla ricerca del mondo di Agarthi, luogo in cui secondo Hitler, ebbe origine la razza ariana.

Circondato da persone dedite all’occultismo e a pratiche esoteriche (nonché si dice possessore del libro nero) che lo persuasero a ricercare negli antichi reperti l’occulto potere necessario per la conquista del mondo.Dietro suggerimento dell’occultista Krohn scelse la svastica come emblema del partito, invertendo la direzione delle braccia e trasformandola in un simbolo negativo.

Conquistata l’Austria s’impadronì della lancia che aveva trafitto il costato di Cristo custodita a Vienna e la nascose in un posto segreto a Norimberga.Jacques Bergier, nel suo libro “Il Mattino dei Maghi”, sostiene che Hitler ordinò molte spedizioni alla ricerca dell’Agarthi e del Santo Graal...

domenica 18 dicembre 2016

Antartide - scoperti resti di una civiltà colpita da congelamento istantaneo?

L'Antartide è la Terra dei segreti, lo sanno tutti. Lo sa anche la Chiesa, le Società iniziatiche e persino il Terzo Reich che organizzò spedizioni dai risvolti mai rivelati. Sembra ora che siano stati scoperti i resti di una civiltà avanzata nascosta tra i ghiacci del continente antartico..
Catherine


Secondo quanto dichiarato da un informatore del programma spaziale segreto Corey Goode, in un aggiornamento dell'11 dicembre, la scoperta in Antartide di una civiltà avanzata colpita da congelamento istantaneo avrebbe sconvolto i personaggi politici e scientifici che ne sono stati testimoni.
Nella prima parte ho descritto come l' "abductor" militare di Goode, "Sigmund", del programma spaziale segreto dell'USAF / DIA / NSA / NRO, avesse saputo da Goode dell'esistenza dei più avanzati programmi spaziali classificati, come il Solar Warden. Durante il rapimento di Goode, il 26 ottobre, Sigmund ha rivelato ulteriori informazioni sulle proprie attività, compreso il tempo trascorso in Antartide:

Inoltre mi ha raccontato di essere stato di stanza in diverse installazioni militari in Antartide e che aveva trascorso un po' di tempo nella zona in cui l'Anshar (antica civiltà della Terra Interiore) mi aveva portato per un volo di ricognizione..

venerdì 15 aprile 2016

Dagli U.F.O. nazionalsocialisti a H.A.A.R.P.


I dischi del Terzo Reich

Alcuni studiosi hanno evidenziato la somiglianza tra i cosiddetti U.F.O. del Terzo Reich ed i ricognitori di George Adamski, concludendo che i dischi volanti avvistati e fotografati dal corifeo del contattismo (e da qualcun altro) erano macchine del nostro pianeta, la cui tecnologia era stata messa a punto nella Germania nazionalsocialista. E’ questa la cosiddetta ipotesi terrestre propugnata in Italia soprattutto da Renato Vesco, ufologo genovese della prima generazione: Vesco, tra il 1968 ed il 1972, pubblicò tre volumi in cui sosteneva che i flying saucers erano velivoli progettati e costruiti segretamente in Canada da scienziati e tecnici britannici.

E’ indubbio: gli oggetti adamskiani mostrano un aspetto pressoché sovrapponibile a quello dei prototipi tedeschi. Sono navicelle con abitacolo e scafo pressappoco a forma di campana e con tre semisfere nella parte inferiore. Cercheremo di spiegare le ragioni di questa analogia nella prossima tranche dell’articolo.

Tra i vari ricercatori, Alfredo Lissoni ha indugiato con particolare pazienza sul tema dell’aviazione segreta appartenente al Terzo Reich, dunque, per un’analisi del soggetto, rinviamo al suo recente saggio, “U.F.O., i dossier top secret”. Qui ci limitiamo ad indicare alcune coordinate.

Gli U.F.O. nazionalsocialisti (in tedesco Haunebu, Hauneburg-Geräte o Reichsflugscheiben, ossia “dischi volanti del Reich”), talvolta definiti V7, sono presunti velivoli dalla sofisticata tecnologia, la cui realizzazione è collegata ad alcune forme di esoterismo, inteso come contatto medianico con entità di altri mondi o dimensioni...

mercoledì 23 settembre 2015

La Teoria della Terra Cava, e se Jules Verne avesse ragione?

Studiosi ed esploratori continuano a scoprire siti archeologici in cui leggenda e realtà si incontrano. 
Questi ritrovamenti potrebbero essere delle prove che la storia del genere umano su questo pianeta, sia molto più profonda di quanto sappiamo attualmente? 

C'è chi crede che il segreto dell'origine umana si trovi nelle profondità della Terra, nel nucleo stesso del nostro pianeta.

Il Polo Nord, una distesa apparentemente infinita di ghiaccio artico, è avvolto nel buio per sei mesi all'anno. Qui, non c'è cibo e nessun riparo, nemmeno una grotta per proteggersi dai venti sferzanti e dalle temperature che precipitano fino a 70° sotto zero. Secondo la geologia tradizionale, sotto il Polo e l'Oceano Artico si trova la crosta più rocciosa della Terra, spessa fino a 48 chilometri. Al di sotto di questo strato c'è la roccia fusa, scaldata dal nucleo rotante del pianeta, con al centro un cuore di ferro e di nichel grande come la luna.

Gli scienziati hanno dedotto queste informazioni misurando la gravità terrestre, il magnetismo e le onde sismiche. Ma nessuno ha mai visto direttamente queste zone interne del pianeta. è possibile che la superficie ghiacciata del Polo Nord nasconda un passaggio verso un mondo oltre la superficie terrestre? C'è chi crede che la risposta sia affermativa. Sono i sostenitori della teoria della "Terra Cava".

La teoria della "Terra Cava" afferma che la Terra non ha un nucleo liquido all'interno, ma che è appunto cava, cioè vuota, e sospesa nell'incavo, ci sarebbe un sole interno ...

venerdì 21 febbraio 2014

Le piramidi dell'Antartide

La notizia non è nuova, risale a circa 3 anni fa, ma in questi ultimi giorni, come spesso succede, sta di nuovo rimbalzando nel web.

Ricordiamo che un autore, Thomas Greanias, nel 2005 scrisse un romanzo "La piramide di Atlantide" (Raising Atlantis) nel quale un archeologo scopriva una piramide in Antartide, copia esatta di quella di Cheope.
Ma molto prima ancora, nel 1968, René Barjavel scrisse "La nuit des temps" (La notte dei tempi), un romanzo di fantascienza nel quale narra della scoperta, sempre in Antartide, di indecifrabili ruderi, testimoni dell'esistenza di un'antichissima civiltà.

Nel 2000 il romanziere e saggista Colin Wilson scrisse, in collaborazione con Rand Flem Ath, antropologo e studioso della mitica Atlantide, un saggio: "Gli eredi di Atlantide" (The Atlantis Blueprint), nel quale viene sviluppata, in modo magistrale, l'idea che Atlantide sia situata proprio in Antartide, prima che uno slittamento della crosta terrestre ne cancelli le tracce.
La lista ovviamente non è esaustiva; il tema desta non poca curiosità.
E intanto le ipotetiche piramidi dell'Antartide, che nel frattempo sono diventate 3, fanno parlare di nuovo.
Che ci sia del vero?
Catherine ..