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martedì 19 maggio 2026

L’enigma che viene dall’Antartide

Negli ultimi anni, insoliti segnali radio rilevati sopra il ghiaccio antartico hanno attirato l’interesse scientifico mondiale. Captati dall’esperimento ANITA, i segnali sembrano indicare un comportamento di neutrini ultra-energetici che sfida le leggi della fisica. 

Abbiamo intervistato Denise Boncioli e Francesco Salamida dell’Università dell’Aquila, co-autori dello studio pubblicato su Physical Review Letters.

di Chiara Badia

Un pallone in volo sull’Antartide, spesse coltri di ghiaccio, raggi cosmici e segnali radio che vanno oltre le nostre attuali conoscenze in fisica delle particelle. Questi sono i protagonisti del mistero che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nella comprensione di fenomeni finora inesplorati. 

Le strane emissioni sono state captate dall’Antarctic Impulsive Transient Antenna (Anita), una rete di antenne sospese in stratosfera a circa 40 chilometri di altitudine. Il sistema è progettato per rilevare impulsi radio generati dall’interazione di raggi cosmici e neutrini ad altissima energia con il ghiaccio antartico, ma i segnali registrati vanno ben oltre le aspettative degli scienziati...

lunedì 27 aprile 2015

Il radiotelescopio di Parkes in Australia capta una radiosorgente che sembra artificiale

Da quanto i radiotelescopi puntano le loro gigantesche “orecchie” per catturare i segnali cosmici, sembra che un paio di volte questi apparati abbiano rilevato delle sorgenti artificiali. Il 15 agosto 1977 un radioastronomo dell’Ohio gridò “Wow!” dopo aver registrato un segnale di 37 secondi, concentrato sui 1420 megahertz, frequenza non usata per le trasmissioni sulla Terra. I segnali dallo spazio sono sempre su uno spettro più ampio e dai bordi frastagliati. 

Questa “pallottola radio” è la cosa più simile ad un messaggio di extraterrestri che abbiamo mai ricevuto.

Di recente Linda Moulton Howe ha riferito di una fonte radio che possiederebbe un pattern non riconducibile alle misure naturali finora note. L’astrofisico Michael Hippke ritiene che i segnali potrebbero non essere naturali.

Se si escludono gli attuali parametri dell’Astrofisica, allora "deve essere considerata solo l’ipotesi di una sorgente non siderale (di esseri senzienti o di unità artificiali), tanto più che la maggior parte delle esplosioni è stata osservata in una sola posizione dal radiotelescopio di Parkes.” Così si è espresso Michael Hippke, Phd, Istituto per l'analisi dei dati, Germania, a proposito di una singolare radiosorgente cosmica ...