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martedì 19 maggio 2026

L’enigma che viene dall’Antartide

Negli ultimi anni, insoliti segnali radio rilevati sopra il ghiaccio antartico hanno attirato l’interesse scientifico mondiale. Captati dall’esperimento ANITA, i segnali sembrano indicare un comportamento di neutrini ultra-energetici che sfida le leggi della fisica. 

Abbiamo intervistato Denise Boncioli e Francesco Salamida dell’Università dell’Aquila, co-autori dello studio pubblicato su Physical Review Letters.

di Chiara Badia

Un pallone in volo sull’Antartide, spesse coltri di ghiaccio, raggi cosmici e segnali radio che vanno oltre le nostre attuali conoscenze in fisica delle particelle. Questi sono i protagonisti del mistero che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nella comprensione di fenomeni finora inesplorati. 

Le strane emissioni sono state captate dall’Antarctic Impulsive Transient Antenna (Anita), una rete di antenne sospese in stratosfera a circa 40 chilometri di altitudine. Il sistema è progettato per rilevare impulsi radio generati dall’interazione di raggi cosmici e neutrini ad altissima energia con il ghiaccio antartico, ma i segnali registrati vanno ben oltre le aspettative degli scienziati...

giovedì 17 agosto 2023

Un bravo scienziato deve anche essere crudele?

di Francesco Lamendola 

Lo studio della natura comprende lo studio delle forme viventi; e lo studio delle forme viventi implica che, per arrivare a conoscere tutti i segreti della loro fisiologia, è necessario sezionare i cadaveri. 

Né questo è ancora sufficiente: l’ideale, per comprendere il funzionamento dei singoli organi, sarebbe quello di poter sezionare i corpi ancora viventi: come del resto gli scienziati hanno fatto, per secoli, con gli animali da laboratorio, e come facevano nell’antichità con i gladiatori morenti e in genere con i condannati a morte.

È lo stesso principio del trapianto degli organi: per essere espiantato, un organo deve essere ancora perfettamente funzionante; e per essere ancora perfettamente funzionante, bisogna che l’organismo cui appartiene sia ancora vivo.

Sgradevole verità, ma pur sempre verità. 

Per questo la medicina contemporanea ha messo in circolazione la nozione di morte cerebrale: per far credere che, una volta arrestate le funzioni del cervello, il corpo è morto, e si può quindi procedere all’espianto degli organi per salvare altre vite che si trovano in pericolo, o comunque per beneficiare altri individui. Ma è una mezza verità e anche meno di mezza.

La morte cerebrale non coincide con la morte dell’individuo, con la morte totale; la morte vera sopraggiunge quando il cuore cessa di pompare il sangue, irradiando l’intero organismo. E infatti, se il cuore smette di pompare, gli organi deperiscono in un tempo rapidissimo e non sono più idonei al trapianto: non servono più a nulla ...

martedì 13 settembre 2022

Protocollo scientifico, per risolvere il dibattito sui “virus”…

Un piccolo parassita costituito da acido nucleico (RNA o DNA) racchiuso in un rivestimento proteico che può replicarsi solo in una cellula ospite suscettibile” (Harvey Lodish, et al., Molecular Cell Biology, 4th ed, Freeman & Co., New York, NY, 2000)

Foto: Henipavirus di Langya o virus Langya (LayV)

Sono passati più di due anni dall’inizio della crisi del “corona”, che ha cambiato la traiettoria del nostro mondo. Il principio fondamentale di questa crisi è che un “virus” mortale e nuovo, il SARSCoV- 2, si è diffuso in tutto il mondo e ha avuto un impatto negativo su ampi segmenti dell’umanità.

Al centro di questo principio c’è la convinzione generalmente accettata che i virus, definiti come frammenti di materiale genetico, DNA o RNA, replicanti e rivestiti di proteine, esistono come entità indipendenti nel mondo reale e sono in grado di agire come agenti patogeni. Cioè, si ritiene comunemente che questa cosiddetta particella, con rivestimento proteico e interno genetico, infetti i tessuti e le cellule viventi, si replichi all’interno di questi tessuti viventi, danneggi i tessuti quando fuoriesce e, così facendo, generi la malattia, e talvolta anche la morte, nel suo ospite. 
Questa è la cosiddetta teoria virale della causa della malattia. Si dice quindi che le presunte particelle virali siano in grado di trasmettersi poi ad altri ospiti, causando malattie anche in loro ...

venerdì 23 luglio 2021

I 10 esperimenti sugli esseri umani più diabolici della Storia

La sperimentazione e la ricerca sugli esseri umani è una pratica che si svolge da tempo immemore, e ha conosciuto le sue pagine peggiori durante i periodi di prigionia e schiavitù di una parte della popolazione mondiale. 

Alcuni degli esperimenti più diabolici di cui siamo a conoscenza furono svolti durante il secolo scorso, da una serie di scienziati o presunti tali che non ebbero rispetto per la vita degli esseri umani, trattando milioni di persone alla stregua di carne da macello ...