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lunedì 13 ottobre 2025

I fattori Yamanaka: grosse novità sulla scoperta del ringiovanimento cellulare

 
Il dottor Shinya Yamanaka è un medico che ha iniziato la sua carriera a Kyoto, in Giappone, come chirurgo. 

Rendendosi conto di non essere molto portato, abbandona le cliniche e si mette a fare ricerca in laboratorio, concentrandosi sulla riparazione delle cellule

Un giorno del 2012, mentre stava pulendo casa, riceve una telefonata, che gli comunica che ha vinto il premio Nobel per la Medicina per le sue scoperte in questo ambito.

Il dott. Yamanaka, insieme al dott. James Gurdon, sono stati premiati per le scoperte in quello che viene chiamato “cell rewind“, ovvero il “riavvolgimento della cellula“, come un nastro che torna indietro.

La formula magica è un un gruppo di geni, chiamati OSK, o Fattori Yamanaka...

mercoledì 27 agosto 2025

Utilità non è imposizione: la bioetica dimenticata


di Paolo Puccetti, professore in farmacologia (Università degli Studi di Perugia)

Il dibattito pubblico sui vaccini, trascinato da anni in uno schema binario, continua a confondere due piani distinti: l’utilità di un atto medico e la legittimità di imporlo. 

È l’equivoco più diffuso — e più pericoloso — alimentato da quella che Paolo Bellavite ha giustamente definito “ideologia vaccinista”.

1. Biodiritto e bioetica: la cornice

La bioetica nasce per affrontare i dilemmi morali che sorgono quando scienza e tecnica entrano nel corpo umano. 

Il biodiritto è il suo corollario giuridico: fissa i limiti entro cui la medicina può intervenire senza violare la dignità della persona.

Principio cardine: nessun atto medico può essere imposto a una persona capace di intendere e di volere...

venerdì 20 giugno 2025

UPE Emission: Che cos’è e come potrebbe rivoluzionare la medicina del futuro

 
Immagina di scoprire che ogni cellula del tuo corpo emette una luce impercettibile, quasi un segreto nascosto. 

È la UPE emission, l’emissione di fotoni ultradeboli biologici. 

Questa luce molto debole è prodotta da tutti gli organismi viventi, dalle piante e dai batteri agli esseri umani. Si tratta di un'emissione estremamente sottile, che coinvolge solo da 10 a 1.000 fotoni per centimetro quadrato al secondo.

Una ricerca dell’Università di Calgary ha dimostrato che questa luce, legata allo stress ossidativo, potrebbe diventare un metodo diagnostico non invasivo.

Vediamo come funziona, perché è importante e quali sfide attendono questa tecnologia ..

martedì 20 maggio 2025

Questo batterio è un vero e proprio cavo elettrico naturale

  
Nelle distese fangose ​​lungo la costa dell'Oregon, i ricercatori hanno identificato una specie batterica dalle proprietà sorprendenti. 

Chiamato Candidatus Electrothrix yaqonensis, questo batterio potrebbe aprire la strada ad applicazioni rivoluzionarie nella bioelettronica e nella bonifica dell'inquinamento.

La scoperta, pubblicata su Applied and Environmental Microbiology, mette in luce un organismo in grado di condurre elettricità

Gli scienziati intravedono il potenziale per tecnologie mediche e ambientali innovative ...

lunedì 17 marzo 2025

Coscienza cellulare: la vita non finisce con la morte del corpo

La scoperta di un "terzo stato" biologico tra vita e morte suggerisce che le nostre cellule potrebbero possedere una forma di coscienza. La scienza si divide.
 
“Penso, quindi sono”. Cartesio probabilmente si rivolterebbe nella tomba se sapesse che oggi alcuni scienziati applicano questo concetto non solo agli esseri umani, ma anche alle singole cellule che ci compongono. La ricerca sulla coscienza cellulare sta infatti dividendo la comunità scientifica, sollevando interrogativi fondamentali sulla natura stessa della vita.

Immaginate il vostro corpo come una galassia di 30 trilioni di cellule, ognuna potenzialmente dotata di una sua forma primitiva di coscienza. Questi minuscoli agenti biologici non si limiterebbero a seguire pedissequamente istruzioni genetiche, ma prenderebbero decisioni, risolverebbero problemi, collaborerebbero. Un universo microscopico di intelligenze che si estende ben oltre i confini della vostra percezione. E il dato più sconvolgente? 
Quando morite, alcune di queste cellule potrebbero continuare a “vivere” in modo diverso ...

lunedì 30 dicembre 2024

Medicando: macchina, farmaco, corpo.


Se condizione affinché la vita possa dispiegarsi in una qualsiasi forma specifica è innanzitutto – banalmente – il suo dover esserci, essa deve perciò, prima di tutto, perpetuarsi, fronteggiando tutto ciò che la può negare.

La vita richiede, perciò, cura. E quando, nonostante tutte le accortezze che la cura dispone, una minaccia rischia di farla soccombere, le strategie di salvezza dispongono azioni che, nel combattere il male, si configurano quali terapeutiche.

La nostra vita quotidiana, ma anche tutta la vita sociale, si organizzano, in tal modo, in gran parte attorno alla fondamentale e preliminare esigenza di mantener(si) in vita. Tutte le civiltà organizzano perciò dispositivi per salvaguardarsi, potenziando ciò che serve alla loro difesa e, quando i mali irrompono, alla guarigione da essi, per ripristinare quella salute in cui la salvezza consiste.

Abbagliati dalla volontà di vivere, e perciò innanzitutto di sopravvivere, fronteggianti perciò tutto ciò che minaccia di morte, i mortali agognano (tendenzialmente in tutti i modi, per cui anche e persino somministrando morte a ciò che può loro portare la morte) salvezza e, quando il male ha trovato un suo varco, cercano la guarigione ...

giovedì 25 aprile 2024

Medicina alternativa e medicina ufficiale. La storia.

di Paolo Franceschetti

1. Premessa. La guerra alla medicina naturale.

In questi tempi c’è una guerra dichiarata tra la medicina naturale e quella ufficiale, che evidenzia le falle di quest’ultima mettendone in risalto i limiti palesi (basti pensare che nonostante le spese immense per la ricerca sui tumori, questa malattia sta aumentando vertiginosamente) e la medicina tradizionale allopatica, che schiera dalla sua parte i vari soloni a colpi di radiazione dei medici eretici. Recenti sono i casi di Gabriella Mereu, di Tullio Simoncini, di Ryke Geerd Hamer, di Paolo Rege-Gianas. Pochi giorni fa è stata radiata dall’ordine la dottoressa Gabriella Lesmo, rea di aver preso posizione contro i vaccini (settore che ha iniziato a studiare con particolare attenzione per via del fatto di avere un figlio reso autistico proprio a seguito della somministrazione di vaccini). Pochi mesi prima era stato radiato per lo stesso motivo un altro medico, Dario Miedico. E sempre recentemente è stato radiato dall’ordine Paolo Rossaro, per aver prescritto una cura alternativa alla chemioterapia in un caso di tumore.

In realtà, la lotta tra medicina naturale e medicina tradizionale ufficiale esiste da secoli, e può individuarsi il punto di origine nel Medioevo, ad opera dapprima della Chiesa cattolica, e successivamente ad opera della scienza ufficiale, che ha preso il testimone dell’oscurantismo cattolico.

Vediamo come e perché nasce questa battaglia, e perché essa è identica ai giorni nostri, come nel Medioevo, e in tutti i secoli intermedi...

sabato 20 gennaio 2024

WI-FI nel sangue?

Le macchine informatiche biologiche, come i micro e nano-impianti in grado di raccogliere informazioni importanti all’interno del corpo umano, stanno trasformando la medicina. Tuttavia, il loro collegamento in rete per la comunicazione si è rivelato difficile. Ora un team mondiale, che comprende anche ricercatori dell’EPFL, ha sviluppato un protocollo che consente di creare una rete molecolare con più trasmettitori.

Nota della curatrice: “La gente pensa che sia fantascienza, ma si sta rapidamente trasformando in una realtà scientifica”, dice lo scienziato. Sì, sta venendo fuori una realtà frankensteiniana. Ray Kurzweil sogna l’immortalità grazie a queste tecnologie.

Non dobbiamo dimenticare, in generale, che se “meraviglie” come queste vengono raccontate e pubblicizzate “a nostro beneficio”, l’ambito militare è già abbastanza “avanti” e gli interessi reali sono ben altri.“Polvere intelligente diabolica sparsa ovunque come confetti” – le ultime parole di Julian Assange prima che la sua connessione a Internet e il contatto con il mondo fosse definitivamente interrotta Gli ultimi minuti dell’ultima intervista di Julian, nella quale menziona nano-particelle di “diabolica polvere intelligente”, attivate e interagenti con il mare di radiazioni elettromagnetiche nel quale siamo immersi, e connesse con una intelligenza artificiale … VEDI
QUI ...

mercoledì 10 gennaio 2024

Neurologo espone il mito della “morte cerebrale” e i legami con “l’industria” dei trapianti di organi

Un rispettato neurologo brasiliano, il dottor Cicero G. Coimbra, sta cercando di far saltare il coperchio del “mito” della “morte cerebrale” portando le sue esperienze cliniche 
(leggere anche qui)

di Sabino Paciolla

Il dottor Cicero G. Coimbra, neurologo e professore di neuroscienze presso l’Università Federale di San Paolo del Brasile, ha anche detto che il recupero per i pazienti in stato comatoso è spesso possibile, ma che una struttura medica strettamente controllata non sta dando a medici e studenti di medicina i fatti di cui hanno bisogno per “fare il meglio che possono” per i loro pazienti.

LifeSite si è intrattenuta con il dottor Coimbra per un’intervista approfondita a Roma, durante una conferenza sulla “Morte cerebrale”: Una costruzione medico-legale: Scientific & Philosophical Evidence, sponsorizzato dall’Accademia John Paul per la Vita Umana e la Famiglia.

Ecco l’intervista di Diane Montagna nella mia traduzione ...

venerdì 6 ottobre 2023

Il delitto perfetto

Il delitto perfetto avviene quando l’assassino non solo se la cava e resta impunito, ma viene addirittura elevato ad un ruolo superiore, quasi eroico, in modo da renderlo inattaccabile di fronte ad ogni possibile futura indagine.

Prendi un famoso banchiere centrale – diciamo uno che abbia dato inizio alla svendita del patrimonio nazionale, per far contenti i suoi amici della City, e abbia portato l'Italia nella trappola dell'euro – e poi lo fai diventare addirittura presidente della repubblica. 

Questa investitura lo mette automaticamente al riparo da ogni critica futura. 

Se qualcuno un giorno si azzardasse ad accusarlo di aver dato inizio alla rovina dell’Italia, la risposta sarebbe: “Ma come? Se lo hanno fatto addirittura presidente della Repubblica!” ...

giovedì 17 agosto 2023

Un bravo scienziato deve anche essere crudele?

di Francesco Lamendola 

Lo studio della natura comprende lo studio delle forme viventi; e lo studio delle forme viventi implica che, per arrivare a conoscere tutti i segreti della loro fisiologia, è necessario sezionare i cadaveri. 

Né questo è ancora sufficiente: l’ideale, per comprendere il funzionamento dei singoli organi, sarebbe quello di poter sezionare i corpi ancora viventi: come del resto gli scienziati hanno fatto, per secoli, con gli animali da laboratorio, e come facevano nell’antichità con i gladiatori morenti e in genere con i condannati a morte.

È lo stesso principio del trapianto degli organi: per essere espiantato, un organo deve essere ancora perfettamente funzionante; e per essere ancora perfettamente funzionante, bisogna che l’organismo cui appartiene sia ancora vivo.

Sgradevole verità, ma pur sempre verità. 

Per questo la medicina contemporanea ha messo in circolazione la nozione di morte cerebrale: per far credere che, una volta arrestate le funzioni del cervello, il corpo è morto, e si può quindi procedere all’espianto degli organi per salvare altre vite che si trovano in pericolo, o comunque per beneficiare altri individui. Ma è una mezza verità e anche meno di mezza.

La morte cerebrale non coincide con la morte dell’individuo, con la morte totale; la morte vera sopraggiunge quando il cuore cessa di pompare il sangue, irradiando l’intero organismo. E infatti, se il cuore smette di pompare, gli organi deperiscono in un tempo rapidissimo e non sono più idonei al trapianto: non servono più a nulla ...

lunedì 17 luglio 2023

Scusarsi non costa nulla

di Piero Cammerinesi

Quando ancora un minimo di civiltà e di ragionevolezza si aggiravano nelle contrade di questo Paese si usava dire “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” [sbagliare è umano ma perseverare è diabolico].

Ora il latino non va più di moda, anzi neppure l’italiano. 

Parliamo solo in inglese o con gli emoticon, con la inevitabile drammatica riduzione del numero delle parole utilizzate e di conseguenza dei pensieri pensabili.

Effettivamente sbagliare poteva essere comprensibile e scusabile all’inizio della pandemenza, l’epidemia di irrazionalità che ha contagiato l’intera sfera terracquea poco più di tre anni fa, ma ben presto i dati disponibili avrebbero potuto – e dovuto – consentire a fasce sempre più ampie della popolazione di seguire i lumi della Ragione e non le tenebre della superstizione travestita da scienza.

C’erano ovviamente diverse persone che avevano da subito fiutato la truffa dietro alla vicenda pandemica ma furono ben presto sopraffatte dalla irragionevolezza generale che costrinse (quasi) tutti ad una cieca obbedienza al principio di autorità inteso a validare l’inganno globale, la più colossale menzogna di tutti i tempi ...

giovedì 1 giugno 2023

Stiamo assistendo a una colonizzazione dell'apparato statale da parte di influenze esterne e di interessi privati

Un colloquio con Michel Cucchi

Michel Cucchi, dottore in medicina, sociologo e dirigente nel servizio pubblico ospedaliero, è l'ospite di questo “Entretien essentiel” in cui presenta il suo libro Influence et pandémies, expériences hasardeuses et tentations autoritaires 
(Ingerenza e pandemie, esperienze azzardate e tentazioni autoritarie)

Un testo che spiega il modo in cui la “decisione pubblica”, durante l'epidemia di covid-19, abbia smesso di servire l'interesse generale per mettersi al servizio di interessi privati e degli “influencer” che si conformano a una “agenda industriale”...

giovedì 4 maggio 2023

La Medicina non è Scienza

di Valentina Bennati

Negli ultimi anni abbiamo visto spesso la politica nascondersi dietro “la scienza” per giustificare le proprie scelte, ma “la scienza” – come scrive il dottor Mauro Manghi nell’interessante articolo che segue a questa breve introduzione – “ha valori che, purtroppo, le istituzioni mediche non conoscono neppure lontanamente” e che, infatti, “non abbiamo visto applicare nelle scelte mediche di questo tempo, dunque la medicina che stiamo conoscendo non appartiene al mondo della scienza”.

In realtà ci sono molti motivi per cui la medicina non può essere considerata scienza e sono tutti elencati in questo testo che invito a leggere perché induce a una riflessione profonda e a fare un confronto tra “la medicina occidentale moderna, accademica, ufficiale, positivistica falsamente EBM” e “la medicina olistica che ha un approccio al paziente considerato in tutte le sue componenti: corpo, psiche, anima e fattori relazionali”. 

Una medicina dunque personalizzata, che non si chiude superbamente in dogmi e ben lontana da linee guida e protocolli ... 

domenica 15 gennaio 2023

Morte cosa sei?

La Vita INFINITA - la vita Terrestre - La Vita oltre la vita...
La MORTE nel pensiero Umano


La morte viene "mostrata", ma non affrontata dal $istema e da coloro che ne sono indottrinati – il $ist€ma (religiosopolitico e finanziario) attuale si regge sul crimine, la frode, la falsità, la guerra, il terrorismo, generando schiavitù e paura negli abitanti della Terra e quindi tanto dolore, per mancanza dell'attuazione pratica della Legge dell'AmOr - per uscire da questo "matrix" (sistema criminale di schiavitù totale) vedi: Sovranità Individuale

Mostrare la morte, ci dicono, rende le persone ancora più impaurite ed attaccate alle poche certezze che hanno. Ma nonostante ciò, non se ne parla mai in modo approfondito. In genere le persone NON la affrontano, anzi la sfuggono, magari facendo le corna…

In realtà la vita vissuta (il passato) è già parte della nostra morte personale, quindi da quando nasciamo, stiamo già morendo a poco a poco, non solo come esperienza di vita, ma anche come fisico, invecchiamo a poco a poco fino a morirne ...

venerdì 9 dicembre 2022

Agamben: "Dopo questi 2 anni metto in discussione la medicina stessa"

"Se non si ripensa da capo che cosa è progressivamente diventata la medicina non si potrà in alcun modo sperare di arrestarne la corsa letale.

Vorrei condividere con voi alcune riflessioni sulla situazione politica estrema che abbiamo vissuto e dalla quale sarebbe ingenuo credere di essere usciti o anche soltanto di poter uscire. Credo che anche fra di noi non tutti si siano resi conto che quel che abbiamo di fronte è più e altro di un flagrante abuso nell’esercizio del potere o di un pervertimento – per quanto grave – dei principi del diritto e delle istituzioni pubbliche. 

Credo che ci troviamo piuttosto di fronte una linea d’ombra che, a differenza di quella del romanzo di Conrad, nessuna generazione può credere di poter impunemente scavalcare. E se un giorno gli storici indagheranno su quello che è successo sotto la copertura della pandemia, risulterà, io credo, che la nostra società non aveva forse mai raggiunto un grado così estremo di efferatezza, di irresponsabilità e, insieme, di disfacimento" ...

giovedì 1 settembre 2022

Le parole e le frequenze influenzano e riprogrammano il DNA?

Il DNA umano è un Internet biologico, superiore, sotto molti aspetti, a quello artificiale. 

Una ricerca scientifica russa (del 2009) spiega, direttamente o indirettamente, fenomeni quali la chiaroveggenza, l’intuizione, gli atti spontanei ed a distanza di cura, l’auto-guarigione, le tecniche di affermazione, la luce o aure insolite intorno alle persone (concretamente, dei maestri spirituali), l’influenza della mente sui modelli climatici e molto ancora.
Inoltre, ci sono segni di un tipo di medicina completamente nuova nella quale il DNA può essere influenzato e riprogrammato dalle parole e dalle frequenza SENZA sezionare e rimpiazzare geni individuali.

Solo il 10% del nostro DNA viene utilizzato per costruire le proteine
Questo subcomplesso di DNA è quello che interessa i ricercatori occidentali che lo stanno esaminando e catalogando. L’altro 90% è considerato “DNA rottame”. Tuttavia, i ricercatori russi, convinti che la natura non è stupida, hanno riunito linguisti e genetisti per intraprendere un’esplorazione di quel 90% di “DNA rottame”. I loro risultati, scoperte e conclusioni sono semplicemente rivoluzionari! 
Secondo loro, il nostro DNA non solo è il responsabile della costruzione del nostro corpo, ma serve anche da magazzino di informazioni e per la comunicazione ...

martedì 28 dicembre 2021

Perché la scienza ha bisogno della filosofia

Un dialogo tra Carlo Rovelli, Alberto Mantovani e Giovanni Boniolo.

Negli ultimi decenni del Novecento si è consumato una sorta di divorzio consensuale tra filosofi e scienziati, sancito per esempio dalle parole del fisico Stephen Hawking che diceva che i filosofi non sono riusciti a tenere il passo con il progresso delle teorie scientifiche, e dunque dichiarava morta in qualche modo la filosofia. 
Perché la scienza ha bisogno della filosofia’ è invece il titolo diretto, senza fronzoli, di un articolo uscito da poco sulla rivista scientifica PNAS, nove gli autori e le autrici, equamente distribuiti tra filosofi della scienza e scienziati, che non solo sostengono il valore culturale della filosofia, ma entrano nel merito di come gli strumenti della filosofia abbiano un impatto produttivo positivo nella ricerca scientifica, addirittura nei laboratori. 
Con un linguaggio lontano dal cosiddetto gergo specialistico, filosofico, scientifico, molto piano e diretto fanno esempi concreti tratti da alcuni campi di frontiera delle scienze della vita: si parla di cellule staminali, di neuroscienze, di sistema immunitario, di lotta e di comprensione del cancro.

Tra gli autori dell’articolo ci sono Carlo Rovelli, fisico teorico che lavora all’Università di Marsiglia, scrittore, il suo ultimo libro è Ci sono luoghi al mondo dove più che le regole è importante la gentilezza, e Alberto Mantovani, immunologo dell’istituto clinico Humanitas di Milano. Li abbiamo intervistati assieme a Giovanni Boniolo, filosofo della scienza all’Università di Ferrara, che non è tra gli autori ma lavora su questi temi da anni ...

martedì 30 novembre 2021

Il limulo dal sangue blu: l’animale brutalizzato dall’uomo

Pochi sanno cosa sia, pochi sanno che esiste e ancora meno sanno che gli antenati di questo animale hanno praticamente vissuto con i dinosauri, forse anche prima di loro, si stima possa avere circa 550milioni di anni, ed è arrivato fino a noi attraverso le ere per essere poi brutalizzato dall’uomo.

Il limulo, Limulus polyphemus conosciuto anche come granchio reale, è un artropode chelicerato, unico rappresentante del genere Limulus  diffuso prevalentemente sulla costa est del nord America, dal Maine fino al sud della Florida, e nel golfo del Messico fino alla penisola dello Yucatan. annoverabile fra le vittime della moderna medicina. 

In realtà ha molto poco in comune con i granchi, si può dire che sia più un aracnide, corazzato e in grado di vivere sott’acqua

Un animale strano, non particolarmente affascinante, ma di sicuro curioso, assomiglia molto ad uno strano fossile e la sua particolarità è avere il sangue trasparente che a contatto con l’aria diviene blu.

Ed è proprio questo sangue così particolare che fa di lui una preda così ambita e così vulnerabile ...

domenica 22 agosto 2021

Cari medici, cercate di ricordare quale dovrebbe essere il vostro lavoro…

L’industria farmaceutica sicuramente non avrebbe tanto da ridere se le persone fossero più sveglie, informate e mature, su questo non ci piove.

Ma prima ancora di ciò, la stessa industria andrebbe letteralmente al tappeto se la classe medica fosse più dedita alla cura della salute del prossimo e meno all’interesse economico privato o di gruppo.

Non facciamo di tutta l’erba un fascio, ovviamente. Come ovunque, anche tra i medici esistono persone degnissime, grandi geni e esseri umani profondamente dediti a cercare sempre nuove soluzioni, cure e metodi terapeutici.


Ma è un dato di fatto che la gran parte dei medici non fa alcuna attività di ricerca reale, non si mette a cercare quello che funziona meglio con mente aperta e curiosità realmente scientifica.
No, la maggior parte si limita a leggere le cosiddette “ricerche” pubblicate sulle riviste di settore, senza minimamente pensare che quegli stessi studi che prendono per oro colato non hanno nessuna affidabilità.

Il 99% dei cosiddetti studi scientifici sono finanziati dalle case farmaceutiche.
Il conflitto di interesse è talmente evidente che anche un idiota se ne può rendere conto. Qualunque idiota tranne la maggior parte dei medici che sembrano non rendersi assolutamente conto che uno studio scientifico pagato da chi produce il farmaco preso in esame dallo stesso studio non potrà mai e poi mai essere considerato oggettivo o anche solamente affidabile.

Gli studi nel campo della medicina dovrebbero essere finanziati dallo stato, dalle università e dalle fondazioni private che a loro volta non dovrebbero avere al loro interno alcun contatto con le
case farmaceutiche o con le persone che in esse lavorano, come invece accade oggi ...