lunedì 13 ottobre 2025
I fattori Yamanaka: grosse novità sulla scoperta del ringiovanimento cellulare
mercoledì 27 agosto 2025
Utilità non è imposizione: la bioetica dimenticata
di Paolo Puccetti, professore in farmacologia (Università degli Studi di Perugia)
Il dibattito pubblico sui vaccini, trascinato da anni in uno schema binario, continua a confondere due piani distinti: l’utilità di un atto medico e la legittimità di imporlo.
È l’equivoco più diffuso — e più pericoloso — alimentato da quella che Paolo Bellavite ha giustamente definito “ideologia vaccinista”.
1. Biodiritto e bioetica: la cornice
La bioetica nasce per affrontare i dilemmi morali che sorgono quando scienza e tecnica entrano nel corpo umano.
Il biodiritto è il suo corollario giuridico: fissa i limiti entro cui la medicina può intervenire senza violare la dignità della persona.
Principio cardine: nessun atto medico può essere imposto a una persona capace di intendere e di volere...
venerdì 20 giugno 2025
UPE Emission: Che cos’è e come potrebbe rivoluzionare la medicina del futuro
martedì 20 maggio 2025
Questo batterio è un vero e proprio cavo elettrico naturale
lunedì 17 marzo 2025
Coscienza cellulare: la vita non finisce con la morte del corpo
lunedì 30 dicembre 2024
Medicando: macchina, farmaco, corpo.
Se condizione affinché la vita possa dispiegarsi in una qualsiasi forma specifica è innanzitutto – banalmente – il suo dover esserci, essa deve perciò, prima di tutto, perpetuarsi, fronteggiando tutto ciò che la può negare.
La vita richiede, perciò, cura. E quando, nonostante tutte le accortezze che la cura dispone, una minaccia rischia di farla soccombere, le strategie di salvezza dispongono azioni che, nel combattere il male, si configurano quali terapeutiche.
La nostra vita quotidiana, ma anche tutta la vita sociale, si organizzano, in tal modo, in gran parte attorno alla fondamentale e preliminare esigenza di mantener(si) in vita. Tutte le civiltà organizzano perciò dispositivi per salvaguardarsi, potenziando ciò che serve alla loro difesa e, quando i mali irrompono, alla guarigione da essi, per ripristinare quella salute in cui la salvezza consiste.
Abbagliati dalla volontà di vivere, e perciò innanzitutto di sopravvivere, fronteggianti perciò tutto ciò che minaccia di morte, i mortali agognano (tendenzialmente in tutti i modi, per cui anche e persino somministrando morte a ciò che può loro portare la morte) salvezza e, quando il male ha trovato un suo varco, cercano la guarigione ...
giovedì 25 aprile 2024
Medicina alternativa e medicina ufficiale. La storia.
In questi tempi c’è una guerra dichiarata tra la medicina naturale e quella ufficiale, che evidenzia le falle di quest’ultima mettendone in risalto i limiti palesi (basti pensare che nonostante le spese immense per la ricerca sui tumori, questa malattia sta aumentando vertiginosamente) e la medicina tradizionale allopatica, che schiera dalla sua parte i vari soloni a colpi di radiazione dei medici eretici. Recenti sono i casi di Gabriella Mereu, di Tullio Simoncini, di Ryke Geerd Hamer, di Paolo Rege-Gianas. Pochi giorni fa è stata radiata dall’ordine la dottoressa Gabriella Lesmo, rea di aver preso posizione contro i vaccini (settore che ha iniziato a studiare con particolare attenzione per via del fatto di avere un figlio reso autistico proprio a seguito della somministrazione di vaccini). Pochi mesi prima era stato radiato per lo stesso motivo un altro medico, Dario Miedico. E sempre recentemente è stato radiato dall’ordine Paolo Rossaro, per aver prescritto una cura alternativa alla chemioterapia in un caso di tumore.
In realtà, la lotta tra medicina naturale e medicina tradizionale ufficiale esiste da secoli, e può individuarsi il punto di origine nel Medioevo, ad opera dapprima della Chiesa cattolica, e successivamente ad opera della scienza ufficiale, che ha preso il testimone dell’oscurantismo cattolico.
Vediamo come e perché nasce questa battaglia, e perché essa è identica ai giorni nostri, come nel Medioevo, e in tutti i secoli intermedi...
sabato 20 gennaio 2024
WI-FI nel sangue?
Nota della curatrice: “La gente pensa che sia fantascienza, ma si sta rapidamente trasformando in una realtà scientifica”, dice lo scienziato. Sì, sta venendo fuori una realtà frankensteiniana. Ray Kurzweil sogna l’immortalità grazie a queste tecnologie.
Non dobbiamo dimenticare, in generale, che se “meraviglie” come queste vengono raccontate e pubblicizzate “a nostro beneficio”, l’ambito militare è già abbastanza “avanti” e gli interessi reali sono ben altri.“Polvere intelligente diabolica sparsa ovunque come confetti” – le ultime parole di Julian Assange prima che la sua connessione a Internet e il contatto con il mondo fosse definitivamente interrotta Gli ultimi minuti dell’ultima intervista di Julian, nella quale menziona nano-particelle di “diabolica polvere intelligente”, attivate e interagenti con il mare di radiazioni elettromagnetiche nel quale siamo immersi, e connesse con una intelligenza artificiale … VEDI QUI ...
mercoledì 10 gennaio 2024
Neurologo espone il mito della “morte cerebrale” e i legami con “l’industria” dei trapianti di organi
LifeSite si è intrattenuta con il dottor Coimbra per un’intervista approfondita a Roma, durante una conferenza sulla “Morte cerebrale”: Una costruzione medico-legale: Scientific & Philosophical Evidence, sponsorizzato dall’Accademia John Paul per la Vita Umana e la Famiglia.
Ecco l’intervista di Diane Montagna nella mia traduzione ...
venerdì 6 ottobre 2023
Il delitto perfetto
giovedì 17 agosto 2023
Un bravo scienziato deve anche essere crudele?
Lo studio della natura comprende lo studio delle forme viventi; e lo studio delle forme viventi implica che, per arrivare a conoscere tutti i segreti della loro fisiologia, è necessario sezionare i cadaveri.
Né questo è ancora sufficiente: l’ideale, per comprendere il funzionamento dei singoli organi, sarebbe quello di poter sezionare i corpi ancora viventi: come del resto gli scienziati hanno fatto, per secoli, con gli animali da laboratorio, e come facevano nell’antichità con i gladiatori morenti e in genere con i condannati a morte.
È lo stesso principio del trapianto degli organi: per essere espiantato, un organo deve essere ancora perfettamente funzionante; e per essere ancora perfettamente funzionante, bisogna che l’organismo cui appartiene sia ancora vivo.
Sgradevole verità, ma pur sempre verità.
Per questo la medicina contemporanea ha messo in circolazione la nozione di morte cerebrale: per far credere che, una volta arrestate le funzioni del cervello, il corpo è morto, e si può quindi procedere all’espianto degli organi per salvare altre vite che si trovano in pericolo, o comunque per beneficiare altri individui. Ma è una mezza verità e anche meno di mezza.
La morte cerebrale non coincide con la morte dell’individuo, con la morte totale; la morte vera sopraggiunge quando il cuore cessa di pompare il sangue, irradiando l’intero organismo. E infatti, se il cuore smette di pompare, gli organi deperiscono in un tempo rapidissimo e non sono più idonei al trapianto: non servono più a nulla ...
lunedì 17 luglio 2023
Scusarsi non costa nulla
giovedì 1 giugno 2023
Stiamo assistendo a una colonizzazione dell'apparato statale da parte di influenze esterne e di interessi privati
Michel Cucchi, dottore in medicina, sociologo e dirigente nel servizio pubblico ospedaliero, è l'ospite di questo “Entretien essentiel” in cui presenta il suo libro Influence et pandémies, expériences hasardeuses et tentations autoritaires
(Ingerenza e pandemie, esperienze azzardate e tentazioni autoritarie)
Un testo che spiega il modo in cui la “decisione pubblica”, durante l'epidemia di covid-19, abbia smesso di servire l'interesse generale per mettersi al servizio di interessi privati e degli “influencer” che si conformano a una “agenda industriale”...
giovedì 4 maggio 2023
La Medicina non è Scienza
domenica 15 gennaio 2023
Morte cosa sei?
La MORTE nel pensiero Umano
La morte viene "mostrata", ma non affrontata dal $istema e da coloro che ne sono indottrinati – il $ist€ma (religioso, politico e finanziario) attuale si regge sul crimine, la frode, la falsità, la guerra, il terrorismo, generando schiavitù e paura negli abitanti della Terra e quindi tanto dolore, per mancanza dell'attuazione pratica della Legge dell'AmOr - per uscire da questo "matrix" (sistema criminale di schiavitù totale) vedi: Sovranità Individuale
In realtà la vita vissuta (il passato) è già parte della nostra morte personale, quindi da quando nasciamo, stiamo già morendo a poco a poco, non solo come esperienza di vita, ma anche come fisico, invecchiamo a poco a poco fino a morirne ...
venerdì 9 dicembre 2022
Agamben: "Dopo questi 2 anni metto in discussione la medicina stessa"
giovedì 1 settembre 2022
Le parole e le frequenze influenzano e riprogrammano il DNA?
martedì 28 dicembre 2021
Perché la scienza ha bisogno della filosofia
martedì 30 novembre 2021
Il limulo dal sangue blu: l’animale brutalizzato dall’uomo
Pochi sanno cosa sia, pochi sanno che esiste e ancora meno sanno che gli antenati di questo animale hanno praticamente vissuto con i dinosauri, forse anche prima di loro, si stima possa avere circa 550milioni di anni, ed è arrivato fino a noi attraverso le ere per essere poi brutalizzato dall’uomo.
Il limulo, Limulus polyphemus conosciuto anche come granchio reale, è un artropode chelicerato, unico rappresentante del genere Limulus diffuso prevalentemente sulla costa est del nord America, dal Maine fino al sud della Florida, e nel golfo del Messico fino alla penisola dello Yucatan. annoverabile fra le vittime della moderna medicina.
In realtà ha molto poco in comune con i granchi, si può dire che sia più un aracnide, corazzato e in grado di vivere sott’acqua.
Un animale strano, non particolarmente affascinante, ma di sicuro curioso, assomiglia molto ad uno strano fossile e la sua particolarità è avere il sangue trasparente che a contatto con l’aria diviene blu.
Ed è proprio questo sangue così particolare che fa di lui una preda così ambita e così vulnerabile ...
domenica 22 agosto 2021
Cari medici, cercate di ricordare quale dovrebbe essere il vostro lavoro…
Ma prima ancora di ciò, la stessa industria andrebbe letteralmente al tappeto se la classe medica fosse più dedita alla cura della salute del prossimo e meno all’interesse economico privato o di gruppo.
Non facciamo di tutta l’erba un fascio, ovviamente. Come ovunque, anche tra i medici esistono persone degnissime, grandi geni e esseri umani profondamente dediti a cercare sempre nuove soluzioni, cure e metodi terapeutici.
Ma è un dato di fatto che la gran parte dei medici non fa alcuna attività di ricerca reale, non si mette a cercare quello che funziona meglio con mente aperta e curiosità realmente scientifica.
No, la maggior parte si limita a leggere le cosiddette “ricerche” pubblicate sulle riviste di settore, senza minimamente pensare che quegli stessi studi che prendono per oro colato non hanno nessuna affidabilità.
Il 99% dei cosiddetti studi scientifici sono finanziati dalle case farmaceutiche.
Gli studi nel campo della medicina dovrebbero essere finanziati dallo stato, dalle università e dalle fondazioni private che a loro volta non dovrebbero avere al loro interno alcun contatto con le case farmaceutiche o con le persone che in esse lavorano, come invece accade oggi ...


















