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sabato 20 gennaio 2024

WI-FI nel sangue?

Le macchine informatiche biologiche, come i micro e nano-impianti in grado di raccogliere informazioni importanti all’interno del corpo umano, stanno trasformando la medicina. Tuttavia, il loro collegamento in rete per la comunicazione si è rivelato difficile. Ora un team mondiale, che comprende anche ricercatori dell’EPFL, ha sviluppato un protocollo che consente di creare una rete molecolare con più trasmettitori.

Nota della curatrice: “La gente pensa che sia fantascienza, ma si sta rapidamente trasformando in una realtà scientifica”, dice lo scienziato. Sì, sta venendo fuori una realtà frankensteiniana. Ray Kurzweil sogna l’immortalità grazie a queste tecnologie.

Non dobbiamo dimenticare, in generale, che se “meraviglie” come queste vengono raccontate e pubblicizzate “a nostro beneficio”, l’ambito militare è già abbastanza “avanti” e gli interessi reali sono ben altri.“Polvere intelligente diabolica sparsa ovunque come confetti” – le ultime parole di Julian Assange prima che la sua connessione a Internet e il contatto con il mondo fosse definitivamente interrotta Gli ultimi minuti dell’ultima intervista di Julian, nella quale menziona nano-particelle di “diabolica polvere intelligente”, attivate e interagenti con il mare di radiazioni elettromagnetiche nel quale siamo immersi, e connesse con una intelligenza artificiale … VEDI
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lunedì 10 novembre 2014

Dominare le macchine con il pensiero?

di Alessandro Provenzano

Da diciotto anni all’università di Princeton si studia la misteriosa "interfaccia" attraverso al quale la nostra mente è in grado di agire sul mondo fisico.

"Avanti, bella, puoi farcela. Lo so che puoi. Avanti così, fammi vedere come sei brava… Ancora uno sforzo… Centro!" La gentildonna in camice bianco che pronuncia questi incitamenti, prima a voce bassa, poi in toni sempre più alti fino all’esclamazione finale, non si sta rivolgendo a un essere umano. Parla a una macchina, una specie di contatore elettronico con un display digitale che brilla di cifre rosse. Brenda Dunne è una delle "teste pensanti" del PEARLab: Laboratorio per la ricerca delle anomalie ingegneristiche, a Princeton, uno degli istituti scientifici più prestigiosi d’America (ci andò a lavorare Einstein quando si rifugiò negli USA). La strana macchina che ha di fronte è un "generatore di numeri a caso", che lei sta cercando di persuadere a usare in maggior misura le cifre alte che le cifre basse: vale a dire utilizzare più 0, 1, 2, 3 e 4 che 5, 6, 7, 8 e 9. Non lo fa manipolando il programma della macchina: cerca di convincerla parlando, incitandola, incoraggiandola, lodandola o rimproverandola. E - se per caso ve lo state chiedendo - ci riesce.

Brenda Dunne è psicologa, specialista nell’analisi del comportamento. Nel PEARLab, è una delle persone incaricate di determinare scientificamente se la volontà umana è in grado di influenzare il comportamento delle macchine. O (se preferite) di cercare di capire se la mente può agire sulla materia.

Fino ad oggi, la risposta è positiva ...

martedì 31 luglio 2012

Minority Report: dal cinema il futuro entra nella vita di tutti i giorni

New York - Si chiama realta' aumentata e lo scrittore visionario Philip K. Dick ne aveva gia' descritto e raffigurato gli elementi principali nella novella 'The Minority Report', nel 1956. L'unico errore del celebre autore di fantascienza e' stato quello di sottovalutare i progressi della tecnologia.

Tra poco, molto prima del 2054 in cui e' ambientata la storia distopica, si potra' incominciare a utilizzare le mani e scorrere tra filmati e immagini proprio come avviene nel film - addatamento cinematografico dell'opera di Dick - di Steven Spieglberg con Tom Cruise protagonista.

La realta' aumentata sta per prendere piede nelle nostre vite e verra' utilizzata con la stessa normalita' con la quale oggi si utiizzano sugli smartphone gli strumenti di geolocalizzazione e altre applicazioni e software interattivi fino a qualche anno fa impensabili.

L'interfaccia prodotta dallo scienziato John Underkoffler viene promossa dal gruppo americano Oblong Industries come un modo immediato di scorrere da un video all'altro. Il software, che supporta un archivio di dati e filmati enorme, sara' di grande utilita' per i servizi di intelligence e le forze di polizia. La speranza e' che le similitudini con Minority Report si fermino qui e non venga introdotto il programma di detenzione preventiva illustrato nel film del 2002.

Il software e' in grado di creare conferenze video durante le quali i partecipanti potranno condividere sullo schermo sia dati sia filmati presenti nei loro dispositivi portatili - tra cui smartphone e tablet - con una certa maneggevolezza...