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martedì 18 agosto 2026

E lo strato dell'ozono? Va meglio ma...

Dopo decenni di ansie, le notizie sul buco dell'ozono sono sempre più ottimistiche.

Grazie al bando globale dei vecchi gas CFC
prodotti per decenni dai colossi della chimica, utilizzati in massa dalle grandi industrie della refrigerazione (come DuPont, l'inventrice del Freon, l'europea Hoechst o la giapponese Asahi Glass), e onnipresenti nei giganteschi magazzini di stoccaggio alimentare, i macelli, la grande distribuzione e nei sistemi di refrigerazione navale e dei trasporti commerciali... senza dimenticare le famose bombolette spray, lo scudo protettivo del nostro pianeta si sta riprendendo e, secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, potrebbe tornare completamente integro entro il 2066.

Una vittoria storica per l'ambiente, che rischia però di essere frenata da un insospettabile nuovo nemico: la corsa allo spazio.

Il boom dei lanci commerciali e delle mega-costellazioni di satelliti sta letteralmente cambiando la chimica della nostra atmosfera...

sabato 13 giugno 2026

Perché alcune aziende vogliono portare i data center nello spazio?

 
L'intelligenza artificiale sta aumentando il consumo energetico dei data center. 
Per questo alcune aziende stanno studiando una soluzione che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza: costruire server nello spazio. Ma è davvero un'idea sostenibile?

Se qualcuno vi avesse detto cinque anni fa che alcune aziende stavano progettando di costruire data center nello spazio, probabilmente avreste pensato ai film di fantascienza, eppure oggi non è più così.

Sono nate startup che stanno raccogliendo centinaia di milioni di dollari per provare a portare server e sistemi di intelligenza artificiale in orbita attorno alla Terra. La cosa più sorprendente è che questa idea sembra non essere più una fantasia futuristica, ma qualcosa di molto concreto per risolvere il problema dell'energia.

L'intelligenza artificiale sta infatti aumentando in modo enorme il fabbisogno energetico dei data center.

Ogni domanda fatta a un chatbot, ogni immagine generata dall'AI e ogni nuovo modello addestrato richiedono una quantità crescente di potenza di calcolo e, di conseguenza, di elettricità.

Ma avrebbe davvero senso spostare dei computer fuori dal pianeta per risolvere il problema? ...

giovedì 21 maggio 2026

Viaggiare nel passato: le teorie scientifiche che sfiorano l’impossibile


 Viaggiare nel tempo è uno dei sogni più affascinanti dell’essere umano: la possibilità di tornare indietro per vivere eventi storici, rimediare a errori del passato o semplicemente osservare il mondo in altre epoche ha ispirato scienziati, scrittori e filosofi per secoli.

Il viaggio nel tempo è sempre stato considerato solo una fantasia, qualcosa di impossibile, per via dei problemi logici e scientifici che comporta, tra cui il famoso paradosso del nonno: cosa succederebbe se qualcuno tornasse indietro nel tempo e impedisse a suo nonno di avere figli cancellando così l’esistenza del viaggiatore stesso? E se vi dicessimo che nuovi studi hanno evidenziato la possibilità di un “tuffo nel passato”? 

Infatti, combinando relatività generale, meccanica quantistica e termodinamica si potrebbe trovare la chiave per viaggiare nel tempo senza incongruenze logiche. Nella nostra esperienza quotidiana il tempo scorre in modo lineare, si tratta di un concetto profondamente radicato nella fisica newtoniana; tuttavia, secondo la teoria generale della relatività di Einstein del 1915, il tempo è strettamente collegato allo spazio, formando un tessuto a quattro dimensioni noto come spazio-tempo che può essere alterato, comportandosi quindi in modi controintuitivi...

mercoledì 6 maggio 2026

Nome in codice: Solar Warden. Si occupa di esplorazione interplanetaria.

 
Il sospetto che esista una flotta spaziale segreta, il cui nome in codice è Solar Warden e sotto il diretto controllo operativo della Decima flotta (Tenth Fleet) della Marina militare statunitense, non è nuovo, e sarebbe fondato.

Secondo alcuni, Solar Warden ha già stabilito delle basi sulla Luna e su Marte, e si occupa di esplorazione interplanetaria.

La Tenth Fleet è stata riattivata il 29 Gennaio 2010 come U.S. Fleet Cyber Command/U.S. Tenth Fleet, con base a Fort Meade, Maryland. Il suo comandante è il vice ammiraglio Bernard J. McCullough III. Come Fleet Cyber Command, è la componente navale di US Cyber Command.
Come Decima Flotta degli Stati Uniti, il comando fornisce un supporto operativo per i comandanti della Marina in tutto il mondo, supportando l’informazione, computer, guerra elettronica e operazioni spaziali. Oltreciò, il comando ha il controllo operativo sulle informazioni criptate della Marina e sulle forze spaziali.
Inoltre, sembra che il famoso hacker britannico (Gary McKinnon) si sia fatto l’idea di una flotta spaziale segreta che utilizzi tecnologie avanzate.

Difatti sembra che l’hacker sia riuscito a scovare dei file classificati della US Space Command (incorporato nel Comando Strategico dal 1 ottobre 2002), in cui ha scoperto una serie di termini militari, quali “trasferimenti flotta-to-flotta” a proposito di ufficiali non-terrestri. Egli ha trovato una lista di nomi sotto la dicitura “Non-Terrestrial Officers” e un elenco di nomi di navi. 
Ma non erano navi della Marina degli Stati Uniti. Quello che ha pensato è che fossero alcuni tipi di navi spaziali, fuori dal pianeta ..

mercoledì 25 marzo 2026

I 45 mondi migliori dove cercare vita aliena

Uno studio pubblicato su Mnras fornisce una lista di ben 45 esopianeti rocciosi nella zona abitabile, individuati grazie ai dati di Gaia e dell’Exoplanet Archive della Nasa. 
Questi mondi, tra cui la vicina Proxima Centauri b e il famoso Trappist-1 e, ricevono dalla loro stella un’energia molto simile a quella che la Terra riceve dal Sole e potrebbero avere acqua allo stato liquido in superficie

di Maura Sandri

Tra gli oltre seimila esopianeti scoperti finora, un gruppo di astronomi ha individuato poco meno di 50 mondi rocciosi che presentano le probabilità più elevate di essere abitabili. Il loro studio, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, sarebbe molto utile in uno scenario come quello descritto nel film Project Hail Mary appena uscito nelle sale, in cui il protagonista (interpretato da Ryan Gosling) viene inviato nel sistema planetario di Tau Ceti alla ricerca di un modo per salvare la Terra...

giovedì 25 settembre 2025

Conquista della Luna: ora è ufficiale, la Cina sta superando la NASA

Un rapporto della Commercial Space Federation, associazione che rappresenta gli interessi dell’industria spaziale privata, evidenzia come la Cina stia vivendo una crescita accelerata nel settore aerospaziale e si prepari a sfidare la posizione dominante degli Stati Uniti nello spazio.

Definito una valutazione del rischio che la concorrenza cinese esercita sull’influenza americana, il documento descrive un quadro netto: il decennio di progressi costanti della Cina nel settore spaziale sta rimodellando il panorama competitivo e potrebbe presto mettere in discussione la leadership tecnologica e commerciale degli Stati Uniti. I rischi vanno oltre l’innovazione tecnica, toccando mercati, partnership e governance, segnando un momento cruciale nella competizione spaziale globale. 

Tra i dati principali emerge l’aumento degli investimenti pubblici e privati: dai 340 milioni di dollari spesi nel 2015 per l’industria spaziale non governativa ai 2,86 miliardi nel 2024, provenienti in gran parte da fondi statali e locali. 

Parallelamente, Pechino ha accelerato i programmi di esplorazione lunare e planetaria, promuovendo iniziative di cooperazione come la Stazione internazionale di ricerca lunare e arrivando perfino a condividere campioni lunari con gli Stati Uniti, nonostante i vincoli politici che limitano la collaborazione bilaterale...

mercoledì 3 settembre 2025

Cancella il tempo e capiremo


Venti secoli fa un uomo che viveva in una città greca sulla costa dell’odierna Turchia ebbe un’idea prodigiosa e stupefacente: e se il cielo sopra la nostra testa continuasse anche sotto i nostri piedi? E se la Terra non fosse che un grosso sasso che galleggia nello spazio, sospesa sul nulla? L’uomo si chiamava Anassimandro, la città era Mileto.

L’idea, nuova nella storia del mondo, era, come ben sappiamo oggi, oltre due millenni e mezzo più tardi, giusta. Il filosofo della scienza Karl Popper ha definito quest’idea «una delle più audaci, più rivoluzionarie e più portentose della storia del pensiero umano».

Ma Anassimandro ci ha lasciato un’eredità ancora più importante. Ha mostrato che la realtà non è come ci appare, che possiamo avere idee sbagliate sul mondo e che, se partiamo da una serena consapevolezza della nostra ignoranza, attenta osservazione e intelligente riflessione possono permetterci di liberarci da qualcuno degli innumerevoli pregiudizi che impastoiano i pensieri: possiamo vedere più lontano. 

Così facendo, Anassimandro ha iniziato un’immensa e affascinante avventura: la strada della conoscenza scientifica...

martedì 6 maggio 2025

Quantum Gravity Research: la geometria dello spazio e del tempo


E se il tessuto dello spazio e del tempo non fosse composto da stringhe monodimensionali o dall’energia per come la conosciamo, ma fosse un codice o linguaggio generato dalla proiezione geometrica?

Il gruppo “Quantum Gravity Research” è un team di Los Angeles, che unisce matematici e fisici per sviluppare un quadro teorico che generi una teoria di gravità quantistica che chiamano teoria dell’emergenza.

Essa è ancora ai primi stadi di sviluppo e ha lo scopo di unificare, attraverso rigore matematico e scientifico, la teoria della Relatività, della meccanica quantistica e della coscienza.

Il film è presentato in linguaggio semplificato e spiega i punti principali della teoria dell’emergenza, della meccanica quantistica e della fisica digitale, tuttavia potete trovare documenti più specifici nel nostro sito web ...

venerdì 15 novembre 2024

Se realmente esiste un Multiverso, cosa c'è nello spazio che divide gli Universi?


L'idea di un multiverso in cui esistono infiniti universi paralleli al nostro è uno dei concetti più affascinanti e al contempo misteriosi della fisica moderna. Ma se davvero il multiverso esiste, cosa c'è nello "spazio" che divide un universo dall’altro? 

Sebbene si tratti di una domanda ancora nel campo della speculazione scientifica, poiché l’esistenza stessa del multiverso non è stata dimostrata empiricamente, la fisica teorica e la cosmologia hanno elaborato una serie di ipotesi intriganti. 

Diverse di queste ipotesi sono pubblicate su riviste scientifiche di rilievo, come Physical Review D e Nature Physics, che cercano di esplorare le possibilità riguardanti l’esistenza del multiverso e ciò che potrebbe trovarsi al di fuori dei singoli universi ...

domenica 20 ottobre 2024

Space Clearing, ripulire la casa e noi stessi


Una delle più conosciute fondatrici e divulgatrici del metodo dello space clearing è Lucia Larese che ha messo a punto la tecnica del “ripulire” la casa e noi stessi, rendendo alla portata di tutti i principi del de-clutter (eliminare le cianfrusaglie) e del Feng Shui (antica arte orientale che si basa sull'idea che per vivere in armonia nella propria casa le energie devono fluire secondo la legge dei 5 elementi).

Infatti, secondo la medicina dell’abitare, è essenziale che la casa e gli ambienti in cui viviamo siano in totale armonia. Questo significa che l’ambiente, per essere vissuto come armonico, deve essere su misura di chi lo abita.

Negli spazi in cui noi viviamo riportiamo il nostro modo di essere, le nostre modalità di vita, le nostre credenze e anche i nostri pregi e difetti. L’ambiente rispecchia quel che siamo. L’ordine o meno che è presente nell’ambiente, i colori, la luce, la disposizione dei mobili e le varie scelte stilistiche parlano di noi.

Con il metodo dello space clearing si intraprende un cammino non dal “dentro al fuori” ma dal “fuori al dentro” ...

giovedì 5 settembre 2024

Spazio e tempo? Solo un'illusione

Il libro di Carlo Rovelli è onesto: già dal titolo ci fa sapere che è meglio rassegnarci perché “La realtà non è come ci appare

Rovelli, fisico teorico che insegna all’università di Aix-Marsiglia, ci porta a spasso lungo 25 secoli per spiegarci come è cambiata la nostra immagine del mondo grazie ad alcuni grandi visionari della storia. 

Aiutato da un’ottima capacità narrativa, ci fa arrampicare sulle vette del pensiero di Democrito e Lucrezio, di Galileo e Newton, ci fa digerire cose complesse come la meccanica quantistica e la relatività di Einstein e ci costringe addirittura a prendere seriamente in esame alcune idee estremiste emerse dai recenti studi sulla gravità quantistica, come quella secondo cui il tempo non esiste. 

“A livello fondamentale il tempo non c’è. (....) ci sono processi elementari in cui quanti di spazio e materia interagiscono tra loro in continuazione. L’illusione dello spazio e del tempo continui intorno a noi è la visione sfocata di questo fitto pullulare di processi” ...

lunedì 22 luglio 2024

Astrocat, un gatto nello spazio

"Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all'uomo: attraversare la vita senza far rumore."
(Ernest Hemingway)


Il mio nome è Félicette. Ho lasciato il pianeta terra due volte: la prima per compiere un breve viaggio nello spazio, la seconda quando voi umani mi avete uccisa.

Sì, sono l'unico gatto astronauta della storia, e nessun altro felino al mondo si è mai arrampicato indenne così in alto.

Sono nata a Parigi da genitori randagi, così sono diventata una randagia anch'io. Una vita non facile, certo, ma almeno libera. D'altronde cosa preme a un gatto, se non la sua libertà? Ho avuto le mie magagne, sì, ma anche buoni rifugi, compagni divertenti e topolini succulenti.

Poi un giorno sono arrivati gli umani. Hanno catturato me e altri 13 gatti, e non ho più fatto ritorno al mio amato quartiere. Ci hanno portati al Centre d'Enseignement et de Recherches de Médecine Aéronautique di Parigi, dicendoci che dovevamo prendere parte a un programma di formazione. Insomma volevano farci diventare astronauti! Ma quando mai un gatto fa l'astronauta?! ...

domenica 24 marzo 2024

Tom, Jerry ed il geoide terrestre

 
Voi, adesso, vi starete chiedendo:
Cosa caspita c'entrano, Tom e Jerry, con il geoide terrestre?
R0D4N deve essere uscito matto a forza di stare dietro ai terrapiattisti!

No, non sono impazzito.

Volevo semplicemente introdurre l'articolo di oggi con un po' di leggerezza.

Oggi parleremo del famigerato geoide terrestre, le cui immagini ed animazioni circolano da un po' di tempo sul web e di cui molta gente (terrapiattista e non) non ha ben compreso il senso.

Mi riferisco a questo:


Ma di che cosa stiamo parlando, esattamente? Chi sono Tom e Jerry?

Tom e Jerry sono due satelliti gemelli Grace-A (Tom) e Grace-B (Jerry), lanciati nel 2002 dal connubio delle agenzie spaziali DLR (Germania) e NASA (Stati Uniti) nell'ambito di un programma scientifico denominato, come potreste aver già intuito, GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment), ovvero Rilevamento Gravitazionale e Sperimentazione Climatica.

Qui potete vedere l'assemblaggio di uno dei due satelliti

Questo programma ha avuto non solo lo scopo di misurare le anomalie gravitazionali (ovvero variazioni di intensità del campo gravitazionale), ma anche quello di studiare la variazione delle masse dei ghiacciai, soprattutto quelle ai poli.

Sebbene questo programma sia in via di decommissionamento, GRACE ha permesso di accumulare ben 15 anni di informazioni, riuscendo a sopravvivere per un periodo ben 3 volte più lungo di quello preventivato (il programma avrebbe dovuto concludersi in 5 anni).

Nel 2009, al programma GRACE se n'è affiancato uno tutto europeo promosso dall'ESA (ente spaziale europeo), denominato GOCE (Gravity field and Ocean Circulation Explorer), con obiettivi molto simili.

Rappresentazione computerizzata del satellite GOCE

Ma, torniamo a Tom e Jerry.

Questi due satelliti orbitano in coppia attorno alla Terra 16 volte al giorno ad una quota di circa 500 km, mantenendo tra di loro una distanza media approssimativa di 200 km.

Mentre sembrano rincorrersi (ecco perché sono stati simpaticamente soprannominati Tom e Jerry) comunicano tra di loro le relative distanze, ottenute attraverso un articolato sistema di triangolazione con satelliti gps e stazioni al suolo.


Ma, esattamente, come funziona questo sistema?

Innanzitutto, dobbiamo ricordare perché la gravità terrestre non è costante.
Essa varia localmente perché la massa stessa, tra la superficie ed il centro della Terra, varia. Perché abbiamo regioni con catene montuose prominenti ed altre con profondi fondali marini, quindi non abbiamo solo una diversa quantità di massa, ma anche una sua eterogeneità con diversa capacità di attrazione gravitazionale. Variabilità alla quale si aggiunge anche un sottosuolo tutt'altro che omogeneo.

Detto ciò, i due satelliti hanno l'esatto compito di rilevare questa variazione, nella seguente maniera:

Quando il primo satellite passa su di una regione con gravità leggermente maggiore (ad esempio, una catena montuosa), è accelerato in avanti rispetto al gemello che lo segue. 

Questo, ovviamente, aumenta la distanza relativa tra i satelliti. 

Superata la zona a maggior gravità, il primo satellite inizia a a rallentare, mentre il secondo, che si trova adesso ad affrontare la medesima zona, viene accelerato. Questo fa sì che la distanza relativa tra i due satelliti si riduca.


Attraverso questo tira-e-molla tra i due satelliti si  deduce la gravità lungo il percorso dei due satelliti e  si ricava la mappa della variazione gravitazionale terrestre.

La sensibilità di questo sistema è strabiliante: il funzionamento accoppiato dei due satelliti è in grado di misurare spostamenti relativi dell'ordine dei 10 micrometri (approssimativamente 1/10 dello spessore di un capello).

Spero di aver inquadrato bene la questione.

Ma, veniamo al geoide perché, a questo punto, qualcuno si potrebbe chiedere cosa ha a che fare tutto questo con la forma della Terra.

Cosa c'entra la gravità con la forma geometrica della Terra?

Possiamo iniziare a rispondere a questa domanda attraverso la definizione di GEOIDE.

Un geoide è un solido teorico la cui superficie in ogni suo punto è perpendicolare alla direzione della  forza di gravità. 

Per capirci meglio, il geoide ha una superficie tale che, se decidessimo di posarci una palla, questa non rotolerebbe mai, qualsiasi punto di posa noi scegliessimo.


Un altro modo di dire le stessa cosa è che il geoide rappresenta la superficie media degli oceani.

Ma, in tutte le descrizioni di geoide non troverete una cosa importante (anche se non essenziale per la sua definizione)  che, in questo articolo, abbiamo già menzionato: la Terra ha una gravità variabile. 
Questo fa sì che la superficie del geoide non sia regolare. Sale di quota dove la gravità e maggiore e si abbassa dove è minore.

Nella seguente immagine, potete vedere una rappresentazione schematica che compara ellissoide, geoide e forma terrestre comprendente rilievi.


Il geoide corrisponde alla superfice degli oceani, lì dove ci sono effettivamente gli oceani, e ne costituisce una estensione dove, invece, c'è la terra ferma.
Di fatto, nel geoide viene fatta scomparire la terra ferma con i suoi rilievi, ma se ne tiene conto attraverso l'aumento di gravità rilevata dai satelliti. Nell'immagine, la quota del geoide si innalza rispetto al livello degli oceani, proprio in virtù della magiorata forza gravitazionale dovuta alla massa del rilievo.

Riassumendo, il geoide rimane sempre un solido ideale, per la cui definizione ci si basa esclusivamente sulla variazione d'intensità della forza gravitazionale.

Ci rimane un'ultima  cosa da chiarire:

Sebbene questa sequenza 
rappresenti il geoide


non ne rappresenta 
la proporzione
REALE

Abbiamo un indizio proprio nella scala dei colori sulla destra:
le quote variano dai -80 metri ai + 80 metri rispetto all'ellissoide di riferimento.

Stiamo parlando di METRI!

Ma, andiamo a curiosare nel manuale dei file scritti con il software MATLAB, utilizzati proprio per ottenere questa sequenza. 
Ecco la pagina dove è possibile reperire il codice realizzato da Ales Bezdek
Non vi chiedo di capire come si programmi in MATLAB, ma vi voglio evidenziare un passaggio del codice dove si capisce chiaramente cosa rappresenta quella sequenza:


L'altezza del geoide ha un FATTORE DI AMPLIFICAZIONE di 1.3e4, il che significa che è stata enfatizzata di ben 13.000 volte. (e4 = 10.000 1.3e4 = 1.3 x 10.000 = 13.000)

Questa amplificazione è stata aggiunta per permettere di vedere un dislivello che, altrimenti, sarebbe stato impossibile rappresentare. Presumo che la scelta di questo fattore (13.000) sia del tutto arbitraria. 

Vogliamo vedere cosa succede se togliamo questo fattore di amplificazione?


Otteniamo la forma sferoidale che siamo soliti vedere nelle foto dallo spazio, perché la deformazione del geoide è veramente molto piccola, in un range di 200 metri, e non può essere apprezzata se non l'amplifichiamo in qualche maniera.

Spero che questo articolo abbia aiutato a fare un po' di chiarezza sulla questione "geoide".
Ovviamente, commentate e chiedete se non siete convinti.
Alla prossima.

Fonte: flatearthdelusion.blogspot.com


martedì 7 novembre 2023

Invasione aliena o progetto Blue Beam?

 
Se fino a qualche mese fa parlavi di UFO eri uno sciroccato pieno di problemi personali. Oggi sono i media mainstream a parlarne, dopo che per decenni hanno deriso chi lo faceva. 
Perché sta accadendo questo?

Sappiamo che i media mainstream seguono l’agenda dell’élite: ebbene, nel 1994 il giornalista investigativo Serge Monast pubblicò un libro dal titolo “Project Blue Beam” dove scriveva che le Nazioni Unite, la NASA e altre agenzie governative stavano lavorando a un progetto per inscenare una finta invasione aliena di una città attraverso ologrammi e armi satellitari, al fine di spingere, successivamente, la narrativa di un governo unico mondiale per difendersi dai “nemici dello spazio”. www.byoblu.com

Nel 1994, Serge Monast scrisse un opuscolo intitolato "The Blue Beam Project" in cui denunciava che questo tipo di satanismo high-tech, basato sul controllo mentale e sulla religione, stava cercando di conquistare il mondo.

venerdì 15 settembre 2023

La Sorgente Primaria

La Sorgente Primaria è la sorgente primigenia a cui tutta l’esistenza è, in definitiva, collegata. 

A volte ci si riferisce ad essa come al Corpo del Dio Collettivo. Rappresenta la coscienza omnicomprensiva di tutte le cose unificate. Questo include dolore, gioia, sofferenza, luce, amore, tenebra, paura; tutte le espressioni e le condizioni sono integrate e finalizzate nel contesto della Sorgente Primaria. ESSA abbraccia tutte le cose e le unifica in una coscienza onnicomprensiva che evolve e cresce in modo simile a come evolve e cresce ogni spirito individualizzato.

Nella maggior parte delle culture il termine “dio” o “dea” usato per definire questo potere onnipotente, rappresenta spesso un’entità che si è evoluta oltre la sfera dell’umana comprensione e che manifesta poteri magici come la manipolazione degli elementi naturali attraverso il pensiero, o nel manifestarsi come Essere di Luce incorporeo.
Queste manifestazioni sono descritte e dipinte praticamente in tutte le culture della razza umana nei testi religiosi e nella mitologia.
Benché queste possano essere entità altamente evolute per capacità e conoscenza, non dovrebbero essere confuse con la Sorgente Primaria ...

domenica 10 settembre 2023

Forse c'è un pianeta nel Sistema solare che non abbiamo ancora scoperto

 
Avrebbe dimensioni di poco superiori a quelle della Terra e la sua esistenza spiegherebbe alcuni fenomeni che si osservano nella zona di Spazio nota come fascia di Kuiper.

Per quanti pianeti, buchi neri e altri oggetti “misteriosi” continuiamo a individuare nel spazio, altrettanti ne restano da scoprire. 

Il prossimo potrebbe essere nel nostro Sistema solare, un pianeta con una massa di poco superiore a quella della Terra e che, stando ai modelli ottenuti attraverso uno studio recentemente pubblicato su The Astronomical Journal, potrebbe nascondersi nella cosiddetta fascia di Kuiper

Il condizionale è d’obbligo, visto che si tratta al momento di simulazioni e non ancora di osservazioni dirette. Simulazioni che, comunque, nascono proprio nell’intento di dare una spiegazione ad alcune “anomalie” rilevate in questa zona dello Spazio e non ancora chiarite. Vediamo di che cosa si tratta ...

lunedì 31 luglio 2023

La bizzarra coincidenza tra la narrativa sugli UFO e la corsa alle armi spaziali

Ho racimolato tutto il materiale che ho potuto reperire sull'argomento affrontato durante il recente Congresso in pressing sugli UFO. Le dichiarazioni, fatte sotto giuramento, sono a dir poco sbalorditive.
Ma cominciamo dalla tempistica.. Catherine

di Caitlin Johnstone

Se l’udienza di mercoledì della sottocommissione di vigilanza della Camera sugli UFO fosse avvenuta dieci anni fa invece che oggi, avrebbe scosso il mondo. 

Immaginate qualcuno del 2013 che ascolta le testimonianze del Congresso su incontri “di routine” di piloti militari con gigantesche Tic Tac volanti, sfere fluttuanti, quadrati rossi di 300 piedi e cubi in sfere trasparenti che sfrecciano in modi che superano di gran lunga tutte le tecnologie terrestri conosciute, o sul possesso segreto da parte del governo di velivoli extraterrestri che stanno cercando di decodificare e sui cadaveri dei loro piloti non umani, o sulla possibilità che queste creature non siano semplicemente extraterrestri ma extradimensionali. 
Le loro mascelle avrebbero toccato il pavimento ...

domenica 9 luglio 2023

Riflessioni sulle possibili comunicazioni provenienti dallo spazio

Di Giovanni Pellegrino

In questo articolo ci interesseremo dello stato delle cose per ciò che concerne le comunicazioni provenienti da possibili entità extraterrestri che stiamo cercando di intercettare da almeno 50 anni da quando esiste il SETI.

Finora il programma di ricerca non ha individuato nessun segnale radio artificiale proveniente da pianeti della nostra galassia che pur contiene qualche centinaio di miliardi di stelle.

Eppure anche nella porzione di galassia a noi più vicina in anni luce ci sono almeno
un migliaio di stelle molto simili al Sole ...

lunedì 19 giugno 2023

Qualcun altro è sulla Luna?

Che l'essere umano ci abbia messo piede oppure no, qualcuno ha ipotizzato che sulla Luna potesse già esserci (stato?) qualcun altro ...

La Luna impiega 28 giorni per girare intorno alla terra. Le occorrono anche 28 giorni per completare una rotazione completa attorno al proprio asse. Si chiama rotazione sincrona, il che significa che dalla Terra vediamo solo un lato della superficie lunare. L'altro lato, il lato opposto, è rivolto dall'altra parte. Sempre. Perché? Sembra una coincidenza troppo grande: questo eterno lato oscuro della Luna ...

Nel 1977 George H. Leonard scrisse sull'argomento nel suo libro "Qualcun altro è sulla Luna" (Somebody Else is on the Moon).  Senza punto interrogativo ..
Astronomo dilettante, Leonard esaminò migliaia di fotografie dei programmi della NASA alla ricerca di prove di strutture ingegnerizzate sulla superficie lunare. Ne ha raccolto una selezione nel suo libro, insieme a conversazioni con scienziati, astronomi e addetti ai lavori della NASA. 
Le fotografie, riproduzioni a bassa risoluzione di scatti delle missioni Apollo e delle sonde Ranger, Orbiter e Surveyor degli anni '60 e '70, sono difficili da distinguere. Leonard ha anche fornito molti schizzi disegnati a mano che danno dettagli e dimensioni alle "prove" fotografiche altrimenti indecifrabili.
Le fotografie (dovremo credergli sulla parola) mostrano innumerevoli interventi intelligenti: motivi geometrici ripetuti, tubi e viti, enormi impianti e ingranaggi, oggetti metallici, luci e spruzzi di vapore che fuoriescono dalle pareti dei crateri. Tutto questo a sostegno della sua teoria secondo cui una razza aliena sta occupando la Luna, vive nascosta sotto terra, ma lascia tracce della propria attività in superficie, in bella vista, dovendo solo cercarle ... Fonte

mercoledì 31 maggio 2023

Terra-Marte in tre giorni

Con la propulsione fotonica una sonda potrebbe arrivare su Marte in tre giorni, e una navetta con equipaggio in un mese.
È teoricamente possibile.

Fra qualche decennio potrebbe addirittura essere fattibile: una sonda robotizzata del peso di 100 chilogrammi potrebbe essere lanciata verso il Pianeta Rosso. Niente di straordinario, ma... se ci arrivasse in tre giorni?

La chiave del sistema è la propulsione fotonica: photon propulsion. Padre della possibile rivoluzione è Philip Lubin, professore di fisica all’università della California, che nel 2015 ha vinto il Nasa Innovative Advanced Concepts

Il premio gli ha permesso di sviluppare il suo progetto, Directed Energy Propulsion for Interstellar Exploration (DEEP-IN), che promette ancora più che un "semplice" viaggio su Marte in tre giorni: promette le stelle in pochi anni...