Non si può più parlare liberamente, attenti a come usate gli aggettivi e, soprattutto l’ordine in cui li usate.
Una nuova follia proviene dall’Unione europea.
E’ contenuta in 61 pagine di linee guida che indirizzano i legislatori a superare il «linguaggio di genere».
Qualche “perla”.
L’aggettivo «virile» non va bene, è associato solo agli uomini, non è inclusivo, dunque meglio sostituirlo con termini come «energico» o «forte».
Nel nuovo manualetto politicamente corretto non va bene, ad esempio, l’aggettivo «stridulo», il motivo è bizzarro e anche offensivo: secondo l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (Eige) e la sua direttrice, Virginija Langbakk, quell’aggettivo avrebbe una connotazione esclusivamente femminile. Meglio usarne uno più neutro come «acuto» ...


