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mercoledì 28 febbraio 2024

Le nuove follie linguistiche di Bruxelles: vietati “virile” e “stridulo”. Dire “fratello e sorella” non va bene


Non si può più parlare liberamente, attenti a come usate gli aggettivi e, soprattutto l’ordine in cui li usate. 

Una nuova follia proviene dall’Unione europea. 

E’ contenuta in 61 pagine di linee guida che indirizzano i legislatori a superare il «linguaggio di genere». 
Qualche “perla”. 
L’aggettivo «virile» non va bene, è associato solo agli uomini, non è inclusivo, dunque meglio sostituirlo con termini come «energico» o «forte». 

Nel nuovo manualetto politicamente corretto non va bene, ad esempio, l’aggettivo «stridulo», il motivo è bizzarro e anche offensivo: secondo l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (Eige) e la sua direttrice, Virginija Langbakk, quell’aggettivo avrebbe una connotazione esclusivamente femminile. Meglio usarne uno più neutro come «acuto» ...

domenica 9 luglio 2023

Riflessioni sulle possibili comunicazioni provenienti dallo spazio

Di Giovanni Pellegrino

In questo articolo ci interesseremo dello stato delle cose per ciò che concerne le comunicazioni provenienti da possibili entità extraterrestri che stiamo cercando di intercettare da almeno 50 anni da quando esiste il SETI.

Finora il programma di ricerca non ha individuato nessun segnale radio artificiale proveniente da pianeti della nostra galassia che pur contiene qualche centinaio di miliardi di stelle.

Eppure anche nella porzione di galassia a noi più vicina in anni luce ci sono almeno
un migliaio di stelle molto simili al Sole ...

domenica 2 gennaio 2022

Ma allora parlo arabo!

 

C’è prestito e prestito. Quelli linguistici non si restituiscono. Rimangono a chi li riceve. Tanto che spesso dimentichiamo anche da dove sono arrivati.

Immagine: Miniatura di un manoscritto arabo (1250 ca.).

Sono molte le parole di origine araba che usiamo ogni giorno. A partire dal momento del risveglio mattutino. Si comincia con il caffé, in arabo “qahwa” che in turco diventa poi “qahvè” , con l’accento finale, come nella parola italiana. La moka, un caffè pregiato a grani piccoli e tondeggianti, del resto proveniva dalla città yemenita di Moca.
Anche la parola zucchero, “sukkar”, fece rapidamente fortuna: azucar in spagnolo, acucar in portoghese, sucre in francese, sugar in inglese e zucker in tedesco. Arabi, di conseguenza, anche termini come saccarina e saccarosio. E tante altre parole legate al cibo, alla tavola e all’alimentazione.

Un lungo elenco con qualche sorpresa. Da sciroppo che nasce da “scarab” o “scarub” a albicocche (al-barquq), carciofi (kharshuf), asparagi (aspanakh), zibibbo (zabib) e zafferano (za’faran). Oppure borraggine, ”abu-ʿaraq”, pianta sudorifera che significa “padre del sudore” ...

mercoledì 25 marzo 2020

Tecniche di manipolazione mentale

di Marco Della Luna e Paolo Cioni
(articolo già pubblicato qui il 1.02.2012)

Cercare di spiegare cosa sono e come vengono praticate le cosiddette “tecniche di manipolazione mentale”, in una società quasi completamente controllata e manipolata come la nostra, non è compito facile. Per fortuna il libro scritto dall’avvocato e psicologo Marco Della Luna assieme al neuropsichiatra Paolo Cioni ci viene in aiuto.

Affermare che la nostra società - com’è strutturata - è una vera e propria gabbia mentale, fa subito aizzare i paladini e i difensori dei diritti civili, che sbandierando ai quattro venti termini come “libertà” e “democrazia”, cercano immediatamente di tranquillizzarci tutti, soprattutto le loro coscienze.

Forse non capiscono. Forse fanno finta di non capire, che parole bellissime come “libertà” e “democrazia” primo non significano granché e secondo vengono sfruttate e amplificate proprio dall’establishment economico-finanziaria (cioè i veri e propri Burattinai), proprio per dare a noi l’illusione di non essere in gabbia.

“Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero 
senza esserlo” 
- Johann Wolfgang von Goethe -

Dire alle persone che esse sono prigioniere di un sistema è pericoloso e controproducente perché può scatenare rivolte e ribellioni, mentre convincere gli stessi prigionieri di essere liberi e in democrazia, elimina ogni forma avversa e ogni tentativo di evasione.....