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martedì 31 ottobre 2023

Nel DNA di polinesiani e nativi americani sono nascoste le tracce di un antico incontro


Forti evidenze genetiche sembrano confermare che sia avvenuto un contatto transoceanico a cavallo del dodicesimo secolo, nel periodo precolombiano, tra i nativi americani e le antiche popolazioni polinesiane, che all'epoca viaggiavano alla scoperta delle isole più remote del Pacifico. 

Che questi due popoli si siano incontrati molto prima dell'arrivo degli europei sulle coste del Nuovo Mondo è una tesi che però è ancora oggetto di contestazioni tra gli studiosi.

I polinesiani erano un popolo di navigatori, capaci di solcare l'oceano e raggiungere terre distanti migliaia di chilometri dal luogo di partenza. Furono infatti in grado di attraversare il Pacifico e di stabilirsi in Nuova Zelanda e a Rapa Nui, l'Isola di Pasqua.
Vista, perciò, la vicinanza geografica tra i popoli indigeni dell'America del Sud e i polinesiani, molti studiosi hanno cercato di indagare se questi due popoli si fossero incontrati prima dell'arrivo degli europei. 
L'ipotesi che per molto tempo è stata considerata la più probabile è che l'incontro tra i due popoli sia avvenuto proprio a Rapa Nui, che d'altronde è l'isola più vicina alla costa del Sudamerica, intorno al 1200, ben due secoli prima che iniziasse il colonialismo europeo in America ...

domenica 9 luglio 2023

Riflessioni sulle possibili comunicazioni provenienti dallo spazio

Di Giovanni Pellegrino

In questo articolo ci interesseremo dello stato delle cose per ciò che concerne le comunicazioni provenienti da possibili entità extraterrestri che stiamo cercando di intercettare da almeno 50 anni da quando esiste il SETI.

Finora il programma di ricerca non ha individuato nessun segnale radio artificiale proveniente da pianeti della nostra galassia che pur contiene qualche centinaio di miliardi di stelle.

Eppure anche nella porzione di galassia a noi più vicina in anni luce ci sono almeno
un migliaio di stelle molto simili al Sole ...

sabato 5 dicembre 2020

Ciò che resta di Atlantide

di Leonella Cardarelli

Per molti la storia o l'esistenza del continente Atlantide, prima del diluvio universale, è pura fantasia... eppure se ne parla molto e numerose testimonianze ci arrivano, da studiosi e intellettuali.

Secondo Corrado Federici "alla base di lontane leggende c'è sempre un nucleo di verità simbolica e spirituale".

Ciò vuol dire che dietro ad ogni nostra forma di pensiero, dietro ogni nostro modo di dire si nasconde qualcosa che è andato perduto. Purtroppo più un evento è cronologicamente lontano e non collocabile in uno spazio temporale ben definito... più viene visto come una leggenda, una fiaba o una favola. Il mito non è fantasia ma un racconto simbolico che contiene una verità.

Per la conoscenza esoterica il mito di Atlantide rappresenta il passaggio verso la nostra razza, la razza aria.
Esamineremo insieme le testimonianze e i resti archeologici attribuiti a questa civiltà antichissima e poi sarà il lettore a decidere se credere o meno all'esistenza del continente perduto.

Atlantide è il continente che, secondo molti studiosi di storia antica, è esistito prima del diluvio universale.

Si sostiene che gli abitanti di Atlantide erano dei giganti e che l'atmosfera in cui vivevano era un'atmosfera acquosa, non a caso in lingua maya la sillaba "ATL" vuol dire acqua, forza dell'acqua. Da qui deriva il termine greco "atlas", che significa instancabile, da cui la parola "atleta"...