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mercoledì 1 luglio 2026

Cos’è veramente il Progetto Blue Beam

di Elia Dallabrida [utente Decalagon]

Ogni volta che si parla di oggetti non identificati, UAP, droni misteriosi o fenomeni anomali nei cieli, sul web e sui social riemerge puntualmente lo stesso nome: Project Blue Beam.

Il tema è diventato ancora più delicato in questo periodo storico, nel quale le agenzie governative degli Stati Uniti, dopo decenni di insabbiamenti e ridicolizzazioni sistematiche del fenomeno UFO, hanno iniziato una disclosure lenta, parziale e controllata: rapporti ufficiali, filmati militari, audizioni al Congresso, testimonianze di personale d'intelligence, nuove strutture di analisi e uffici governativi dedicati allo studio degli UAP.

Proprio per questo è necessario fare chiarezza. 

Perché se da una parte è giusto non fidarsi ciecamente delle versioni ufficiali, dall'altra è altrettanto pericoloso infilare ogni cosa nello stesso calderone: UFO, disclosure, ologrammi, Nuovo Ordine Mondiale, invasioni simulate e apparizioni religiose artificiali. Il risultato è che una teoria confusa e mal documentata come il Blue Beam rischia di diventare un'arma perfetta per screditare anche chi cerca di affrontare seriamente il tema UAP... 

giovedì 24 aprile 2025

Blue Beam Project: Ologramma divino o alieno, e tanto altro


di Immacolata Chessa
(l'articolo è del 2012)

Nikola Tesla, il genio del ventesimo secolo, ma anche del futuro prossimo, potrebbe essere l’ispiratore di nuove tecnologie olografiche in grado di influenzare l’intera società. Le sue teorie infatti, all’epoca definite “fisica dell’impossibile” e quindi rinnegate, sarebbero oggi usate per uno sconcertante progetto usato dalle organizzazioni segrete mondialiste.

Alcuni ex agenti segreti e giornalisti americani (molti dei quali scomparsi in circostanze misteriose) stanno da tempo divulgando un progetto della Nasa che ha come scopo il dominio mondiale, escludendo gli stati democratici e accorpandoli ad una sola forza dominante.

L’unica cosa certa in tutte queste speculazioni, rimane sempre la sorprendente vicinanza delle antiche tradizioni esoteriche e le scoperte della scienza attuale..

martedì 7 novembre 2023

Invasione aliena o progetto Blue Beam?

 
Se fino a qualche mese fa parlavi di UFO eri uno sciroccato pieno di problemi personali. Oggi sono i media mainstream a parlarne, dopo che per decenni hanno deriso chi lo faceva. 
Perché sta accadendo questo?

Sappiamo che i media mainstream seguono l’agenda dell’élite: ebbene, nel 1994 il giornalista investigativo Serge Monast pubblicò un libro dal titolo “Project Blue Beam” dove scriveva che le Nazioni Unite, la NASA e altre agenzie governative stavano lavorando a un progetto per inscenare una finta invasione aliena di una città attraverso ologrammi e armi satellitari, al fine di spingere, successivamente, la narrativa di un governo unico mondiale per difendersi dai “nemici dello spazio”. www.byoblu.com

Nel 1994, Serge Monast scrisse un opuscolo intitolato "The Blue Beam Project" in cui denunciava che questo tipo di satanismo high-tech, basato sul controllo mentale e sulla religione, stava cercando di conquistare il mondo.

mercoledì 2 agosto 2023

USA: Gli UFO sono padroni dei nostri cieli. "Davvero? Dica: lo giuro".

 
di Giorgio Cattaneo

Ancora loro? Ebbene, sì: riecco gli Ufo, oggi ribattezzati Uap (fenomeni aerei non identificati). Sono “ricomparsi” ufficialmente a Washington, addirittura in Campidoglio. Evocati da dichiarazioni giurate di fronte ai parlamentari. Prima notizia: navicelle non terrestri dominerebbero il nostro spazio aereo. E poi: gli Usa sembrano nascondere la loro presenza, decisamente ingombrante.

Chi lo dice? Vari testimoni di rilievo istituzionale, nella storica udienza del 26 luglio 2023 alla Camera dei Rappresentanti. Seduta pubblica, al Congresso: «Perché il popolo americano merita la verità», dice il deputato repubblicano Tim Burchett. Missione: far luce sulla materia, tuttora valutata “questione di sicurezza nazionale”. Top secret, insomma. Ed è questo l’aspetto ritenuto ormai inaccettabile: l’annoso “cover up” sul dossier, considerato scottante.

BLUE BEAM, INVASIONE ALIENA

Ecco: non bastavano le recenti fobie di massa sapientemente ingigantite, se non fabbricate. Dopo il panico finanziario e quello dello stragismo jihadista, la catastrofe pandemica e – a ruota – la guerra in Ucraina, alle porte della Nato. Ora siamo all’ultimo step: il terrorismo climatico, anch’esso rilanciato come un mantra dai grandi media.
Ciliegina sulla torta, l’incubo dell’invasione aliena?...

venerdì 28 luglio 2023

Il Progetto Blue Beam

Tratto dal libro" Il segreto più nascosto" di David Icke

La maggiore ambizione del Progetto Bluebeam è convincere la gente che la Terra sta per essere invasa dagli extraterrestri.

Nel 1938, l'attore Orson Welles fece finta di trasmettere in diretta radiofonica la cronaca di uno sbarco di “alieni” nel New Jersey. In realtà non si trovava là, ma si servì di attori ed effetti speciali all'interno di uno studio radiofonico. Il programma, una versione radiofonica del "romanzo" Guerra dei mondi di H.G. Wells, provocò terrore e panico nei luoghi in cui si diceva si trovassero gli invasori marziani. Un tizio si suicidò e ci furono ingorghi di traffico causati da persone che cercavano di scappare perché pensavano che i marziani fossero arrivati. Welles disse che era soltanto un gioco e che la gente aveva equivocato. In realtà si trattò di un esperimento per vedere come avrebbe reagito la popolazione di fronte a una tale situazione, e per realizzarlo si servirono di una storia scritta da H.G. Wells, un clone degli Illuminati che appoggiava l'Ordine del Giorno, compreso il controllo mentale collettivo.


Pensateci. Se vi serve una scusa per centralizzare tutti i governi, le finanze, gli eserciti, la polizia e altre istituzioni, dovete prima far sì che qualcosa minacci il pianeta nel suo complesso. Quale modo migliore che far credere alla gente che il proprio pianeta è stato invaso dallo spazio? 
Avrete così un problema globale, una richiesta globale affinché “si faccia qualcosa” e l'opportunità di offrire una soluzione globale: un governo e un esercito mondiale che fronteggino questa “minaccia”. È questo il piano che sta per essere attuato...

martedì 15 giugno 2021

Alieni: la versione di Norio Hayakawa

di L. Proud
Traduzione di Anticorpi.info

Norio Hayakawa, residente a Rio Rancho - New Mexico - ha studiato il fenomeno UFO per oltre 50 anni. Tra i più accreditati investigatori sull'Area 51 e la presunta base sotterranea di Dulce, Hayakawa è stato promotore della conferenza The Dulce Base: Fact o Fiction? seminario tenutosi presso Dulce nel marzo 2009. Durante la sua lunga esperienza di docente, attivista e ricercatore ufologo, ha lavorato con personaggi molto noti come William 'Bill' Cooper, Bob Lazar e Gabe Valdez.

(...) Come il dottor Jacques Vallée ed altri ufologi non ideologizzati, Hayakawa non ha difficoltà ad ammettere le carenze denotate dall'ipotesi extraterrestre (ETH), pur conservando una mente aperta e possibilistica. Hayakawa ha gentilmente concesso un'intervista a New Dawn Magazine.

LOUIS PROUD (LP): Puoi descrivere il tuo retroterra culturale e come hai sviluppato interesse verso il fenomeno 'UFO'?

NORIO HAYAKAWA (NH): Ho iniziato a dedicarmi seriamente all'ufologia intorno al 1961, quando frequentavo la scuola secondaria. Ma già ai tempi della scuola elementare, nei primi anni 50, presi coscienza del fenomeno dei 'dischi volanti' dato che mio padre ci raccontava spesso di avere avvistato una strana sfera luminescente volare nel cielo della baia di Yokohama, in Giappone, in una notte estiva del 1947. Essendo un pescatore notturno aveva sviluppato una grande familiarità con i normali fenomeni astronomici visibili ad occhio nudo, ma quella particolare notte del 1947 restò per sempre impressa nella sua memoria...

martedì 11 dicembre 2012

I politici e gli UFO

Dopo Steven Greer del Disclosure Project, anche Paul Hellyer, ex Ministro della Difesa e dei Trasporti canadesi (dal 1963 al 1967), noto per le sue dichiarazioni di apertura sulla necessità di un’ampia divulgazione della realtà extraterrestre, è intervenuto per dire la sua in merito alle discusse dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni (maggio 2010) dallo scienziato britannico Stephen Hawking, circa la possibile pericolosità di un contatto con gli alieni. Hellyer, ormai ottantaseienne, ritiene che non solo gli extraterrestri ci visitino da molto tempo ma che essi ci abbiano in qualche modo aiutati a crescere dal punto di vista tecnologico. Egli si rifiuta di capire i motivi che hanno spinto lo scienziato britannico a rilasciare tali dichiarazioni e lo accusa di diffondere disinformazione in materia di vita aliena.

“Penso che sia davvero triste che uno scienziato di quella fama possa contribuire a destabilizzare un argomento così serio ed importante”, ha commentato. “Hawking specula in un nuovo documentario che la vita extraterrestre si potrebbe ridurre soltanto a microrganismi o piccoli animali, ma ora aggiunge che se esistessero forme di vita più avanzate esse potrebbero essere nomadi e alla ricerca di pianeti da colonizzare”.
Paul Hellyer, ex leader del partito liberale canadese, era salito qualche anno fa alla ribalta ufologica mondiale per aver rilasciato, durante una conferenza internazionale sull’Esopolitica, dichiarazioni riguardanti l’esistenza di un “complotto” UFO e di una possibile base segreta sulla Luna (costruita nella faccia nascosta del satellite), dichiarazioni peraltro rilasciate a distanza di molti anni dal termine dell’attività politica. Nelle sue affermazioni egli dice che “gli alieni ci stanno visitando da decenni, forse da millenni ed hanno contribuito in modo netto al nostro sviluppo tecnologico” ..