Visualizzazione post con etichetta extraterrestri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta extraterrestri. Mostra tutti i post

martedì 21 luglio 2026

Il politico Simon Parkes: l'intervista sulle esperienze con esseri di altri mondi - Prima parte

 
Questa è la prima parte di una lunga intervista della durata di circa 2 ore dove viene intervistato il politico Simon Parkes che decide dopo tanti anni di raccontare le sue esperienze con esseri di altri mondi.

A mio parere è interessante quello che ne esce fuori e quando trovo queste nuove informazioni online mi fa piacere condividerle con voi.

Se posso consigliarvi una cosa, non fermatevi a giudicare troppo questa persona che comunque ha avuto un gran coraggio ad affermare certe cose considerando poi la sua posizione in politica.
Credo che siano numerose le persone che abbiano avuto strane esperienze nel corso della loro vita, alcuni decidono di raccontarle pubblicamente e molte altre preferiscono “salvare” la faccia tenendosele per se, e come darle torto, a nessuno fa piacere essere preso per pazzo o comunque con qualche rotella fuori posto.
Ed è per questo che personalmente ammiro quelli che trovano il coraggio di parlarne apertamente.

Comunque a volte si rischia di creare molta più confusione di quella che già è presente tra le persone. Il fatto è che ognuno interpreta le proprie esperienze in base alle emozioni che prova ed è facile puntare il dito soprattutto quando certe esperienze non le si provano sulla propria pelle ...

mercoledì 6 maggio 2026

Nome in codice: Solar Warden. Si occupa di esplorazione interplanetaria.

 
Il sospetto che esista una flotta spaziale segreta, il cui nome in codice è Solar Warden e sotto il diretto controllo operativo della Decima flotta (Tenth Fleet) della Marina militare statunitense, non è nuovo, e sarebbe fondato.

Secondo alcuni, Solar Warden ha già stabilito delle basi sulla Luna e su Marte, e si occupa di esplorazione interplanetaria.

La Tenth Fleet è stata riattivata il 29 Gennaio 2010 come U.S. Fleet Cyber Command/U.S. Tenth Fleet, con base a Fort Meade, Maryland. Il suo comandante è il vice ammiraglio Bernard J. McCullough III. Come Fleet Cyber Command, è la componente navale di US Cyber Command.
Come Decima Flotta degli Stati Uniti, il comando fornisce un supporto operativo per i comandanti della Marina in tutto il mondo, supportando l’informazione, computer, guerra elettronica e operazioni spaziali. Oltreciò, il comando ha il controllo operativo sulle informazioni criptate della Marina e sulle forze spaziali.
Inoltre, sembra che il famoso hacker britannico (Gary McKinnon) si sia fatto l’idea di una flotta spaziale segreta che utilizzi tecnologie avanzate.

Difatti sembra che l’hacker sia riuscito a scovare dei file classificati della US Space Command (incorporato nel Comando Strategico dal 1 ottobre 2002), in cui ha scoperto una serie di termini militari, quali “trasferimenti flotta-to-flotta” a proposito di ufficiali non-terrestri. Egli ha trovato una lista di nomi sotto la dicitura “Non-Terrestrial Officers” e un elenco di nomi di navi. 
Ma non erano navi della Marina degli Stati Uniti. Quello che ha pensato è che fossero alcuni tipi di navi spaziali, fuori dal pianeta ..

lunedì 24 novembre 2025

Il "Fenomeno Ummita", un imbroglio?


Il fenomeno Ummita non è qualcosa che può essere liquidato in poche parole.

I soli due fattori della durata (per quanto concerne le missive, sicuramente dagli anni 60 fino a praticamente i primi anni del 2000, e non si sa veramente se lo si può considerare concluso) e della mole dei relativi documenti (centinaia se non migliaia di pagine) impongono una grande cautela.

Cercherò di fornire in queste note generali gli elementi di base utili per la comprensione del fenomeno, soprattutto per chi è appena venuto a conoscenza della questione, ma mi corre in ogni caso l’obbligo di segnalare fin dall’inizio che la faccenda  nel suo insieme è veramente molto complessa.

Una prima descrizione

Il fenomeno Ummita prende il nome da UMMO, supposto pianeta a circa 14 anni-luce dalla Terra, orbitante intorno ad una stella che potrebbe essere Wolf 424 [Nota: le recenti scoperte in astronomia hanno di fatto smentito questa possibilità; è stato infatti appurato che Wolf 424 è una stella doppia].

martedì 30 settembre 2025

Il Consiglio dei Nove - ("L'unico pianeta del libero arbitrio")


Nonostante le mie (eterne) perplessità sul contattismo e fenomeni affini, che richiedono più fede che prove scientifiche, ho deciso di pubblicare questo articolo semplicemente perché sul tema si trova pochissimo materiale in italiano e potrebbe interessare qualcuno. E poi chissà, oltre ai messaggi, anche saggi, contenuti in esso, potrebbe esserci almeno un fondo di verità, e la verità non va mai snobbata! Buona lettura.
Catherine

 Negli Stati Uniti Phyllis V. Schlemmer è una medium conosciuta. Il padre e la madre possedevano lo stesso dono. È anche guaritrice, fin dall'età di cinque anni. Ha permesso a diverse società americane di scoprire giacimenti di petrolio, gas naturale e metalli preziosi e l'FBI, con il suo aiuto, ha ritrovato più di venti persone scomparse.

Uscito nel 1993, il suo libro "The Only Planet of Choice" (L'unico pianeta del libero arbitrio") è considerato da alcuni come uno dei più importanti del nostro tempo. 

È il frutto di più di venti anni di contatti e di ricerca. Tra le decine di migliaia di persone che l'hanno letto, centinaia di loro hanno testimoniato, descrivendo l'impatto profondo che la sua lettura ha avuto sulle loro vite.

Questo libro racconta venti anni di comunicazioni ricevute da nove Esseri Cosmici, entità collettive che lei chiama "The Nine" e con i quali continua ad essere in relazione telepatica dalla sua residenza in Florida. Secondo Phyllis Schlemmer, il Consiglio dei Nove si riferisce a coloro che gli Ebrei chiamano Elohim ed è stato implicato per la prima volta sul nostro pianeta 34.000 anni fa. Gli Elohim vivono in una regione del cosmo che essi chiamano "la zona fredda" e che corrisponde a una dimensione particolare del nostro universo...

venerdì 15 agosto 2025

Il Vaticano, Nibiru e le civiltà dello spazio

di Sabrina Pieragostini

Sull’Alaska sono puntati gli occhi del mondo, per l’atteso incontro faccia a faccia tra il presidente degli Stati Uniti e il suo omologo russo Vladimir Putin. Seduti a un tavolo, cercheranno una soluzione condivisa per porre fine al conflitto in Ucraina. 

Ma qualche anno fa- oltre una ventina, ormai- questo Stato prossimo al circolo polare artico era balzato agli onori della cronaca per la clamorosa rivelazione del giornalista Cristoforo Barbato secondo il quale, proprio tra queste fredde lande del Nord America, il Vaticano aveva costruito un proprio avanzatissimo telescopio per individuare il leggendario pianeta Nibiru– a quanto pare, pure con successo. 

A riportarmi alla memoria questa singolare connessione tra la Santa Sede e la questione aliena, è un articolo scritto di recente da uno studente di teologia, destinato a una rivista di matrice cattolica e in parte tagliato -nelle parti più imbarazzanti- prima della pubblicazione...

mercoledì 2 luglio 2025

Il caso Ingo Swann e le basi aliene sulla Luna


Il viaggio di Ingo Swann ( 14 settembre 1933 – 31 gennaio 2013) nel regno dell’ignoto ha avuto inizio con un’affermazione audace contenuta nel suo libro pubblicato nel 1998, “Penetration: The Question of Extraterrestrial and Human Telepathy”. 

Swann, artista, sensitivo e collaboratore della CIA, ha affermato di essere stato coinvolto in operazioni segrete di visione a distanza e, in particolare, di aver osservato basi extraterrestri sul lato nascosto della Luna.

Questa narrazione, spesso liquidata come fantasiosa, ha tuttavia suscitato nuovo interesse nel 2006, quando la CIA ha declassificato migliaia di documenti legati al cosiddetto Progetto Stargate, confermando il coinvolgimento di Swann e di altri sensitivi in programmi di ricerca psichica a fini militari e di intelligence.

Ma chi era Ingo Swann? E cosa ha visto davvero sulla Luna? ...

mercoledì 19 marzo 2025

Vlado Kapetanovic e gli Apuniani

A proposito di contatti già avvenuti con alieni, ecco la bizzarra storia di Vlado Kapetanovic. 

Chi è? Vlado Kapetanovich (1918 – 2006) era un montenegrino emigrato in Perù per dimenticare gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. 

Ha lavorato come ingegnere nella centrale idroelettrica di Huallanca, sulle Ande, e nel corso delle sue escursioni sulle montagne avrebbe incontrato varie volte visitatori provenienti dal pianeta Apu, dei quali parla nei suoi libri. 

Il più importante, probabilmente, è “170 ore con gli extraterrestri” (in Italia è edito da Edizioni Verdechiaro, il prezzo è di 12,50 euro), che narra una vicenda molto simile a quella di Amicizia. Ecco la recensione di Exonews: “Gli extraterrestri incontrati da Vlado Kapetanovic non sono né angeli, né invasori: sono esseri come noi che, grazie ai loro elevati valori di servizio, hanno potuto sviluppare le loro potenzialità di esseri universali. 

Nonostante l’iniziale scetticismo, l’autore, di fronte alle meraviglie e alle straordinarie guarigioni delle quali fu testimone, dovette accettare l’evidenza che questi visitatori provenivano davvero dallo spazio. Sulle loro astronavi, Vlado vide il passato dell’umanità e altri avvenimenti che, con sua grande sorpresa, sarebbero accaduti in futuro...

martedì 9 gennaio 2024

Il seme degli Dèi

Un intervento ‘esterno’ fu il punto di partenza dell’incredibile storia del genere umano? ..

Man mano che il progresso scientifico avanza e nuove scoperte vengono fatte divulgate, più si va a delineare un quadro che noi appassionati di ufologia e paleoarcheologia abbiamo da sempre teorizzato: un intervento ‘esterno’ quale punto di partenza dell’incredibile storia del genere umano.

Ma partiamo dall’alba della comparsa dell’Homo Sapiens, circa 300.000 anni fa in Africa, secondo le teorie antropologiche tradizionali. A quel tempo il precedente esemplare, l'Homo Erectus, è presente sul pianeta già da più di un milione e mezzo di anni e possiede una capacità cranica maggiore rispetto all'Homo Habilis. L'Homo Erectus avrebbe avuto una notevole somiglianza con gli esseri umani moderni, ma aveva un cervello di dimensioni corrispondenti a circa il 75% di quello dell'Homo Sapiens. Il modello paleoantropologico dominante descrive l’Homo Erectus inoltre come capace di usare rudimentali strumenti.

A un certo punto avviene qualcosa di rivoluzionario, la massa cerebrale aumenta del 30%, acquisisce capacità di articolare un linguaggio, modifica la propria biologia ormonale, … insomma l’Erectus si evolve in Homo Sapiens e poi successivamente circa 30.000 anni fa in Sapiens Sapiens e come descritto in figura, attraverso una serie di fasi migratorie i Sapiens vanno a popolare l’intero pianeta ...

venerdì 28 luglio 2023

Il Progetto Blue Beam

Tratto dal libro" Il segreto più nascosto" di David Icke

La maggiore ambizione del Progetto Bluebeam è convincere la gente che la Terra sta per essere invasa dagli extraterrestri.

Nel 1938, l'attore Orson Welles fece finta di trasmettere in diretta radiofonica la cronaca di uno sbarco di “alieni” nel New Jersey. In realtà non si trovava là, ma si servì di attori ed effetti speciali all'interno di uno studio radiofonico. Il programma, una versione radiofonica del "romanzo" Guerra dei mondi di H.G. Wells, provocò terrore e panico nei luoghi in cui si diceva si trovassero gli invasori marziani. Un tizio si suicidò e ci furono ingorghi di traffico causati da persone che cercavano di scappare perché pensavano che i marziani fossero arrivati. Welles disse che era soltanto un gioco e che la gente aveva equivocato. In realtà si trattò di un esperimento per vedere come avrebbe reagito la popolazione di fronte a una tale situazione, e per realizzarlo si servirono di una storia scritta da H.G. Wells, un clone degli Illuminati che appoggiava l'Ordine del Giorno, compreso il controllo mentale collettivo.


Pensateci. Se vi serve una scusa per centralizzare tutti i governi, le finanze, gli eserciti, la polizia e altre istituzioni, dovete prima far sì che qualcosa minacci il pianeta nel suo complesso. Quale modo migliore che far credere alla gente che il proprio pianeta è stato invaso dallo spazio? 
Avrete così un problema globale, una richiesta globale affinché “si faccia qualcosa” e l'opportunità di offrire una soluzione globale: un governo e un esercito mondiale che fronteggino questa “minaccia”. È questo il piano che sta per essere attuato...

lunedì 22 agosto 2022

L’oro, “la carne” degli dèi?

 L’Egitto forse aveva la migliore scorta d’oro del mondo antico.
Ma perché l'oro era così importante per gli Egizi?


<--- Maschera funeraria di Tuthankhamon esposta al Museo Egizio del Cairo

Innanzitutto l'oro è incorruttibile, non si ossida, ed è simbolo di quella eternità che gli Egizi hanno sempre cercato nella mummificazione dei corpi e nelle pratiche funerarie.
Inoltre l'oro era strettamente legato alle loro divinità; gli Egizi ritenevano infatti che "la carne degli dèi" fosse d'oro e le ossa di elettro, cioè d'oro bianco.

Forse più importante dell'aspetto religioso era il potere politico e la posizione preminente che l'oro assicurava a coloro che lo possedevano in grandi quantità.


Non solo. L'oro serviva anche all'aristocrazia faraonica per far costruire da abili artigiani collane, braccialetti, anelli, pendenti che indossavano in vita e che avevano poi la cura di far deporre nella tomba per poterne disporre nell'Aldilà. Così l'oro, faticosamente estratto dal buio delle miniere, tornava ancora sotto terra nel buio delle tombe.

All'oro usato in gioielleria si aggiungeva anche l'oro donato dai Faraoni ai sacerdoti, indispensabile ai templi e ai santuari per la celebrazione delle cerimonie giornaliere: vasi rituali e statue di culto. Alcuni grandi santuari erano proprietari non solo di estesi terreni agricoli ma anche di miniere aurifere.
Nei templi le pareti di intere stanze erano rivestite di foglie d'oro e il pavimento di certe sale era cosparso di pezzetti dell'immortale metallo ...

martedì 19 aprile 2022

Timeline alternativa del pianeta Terra

 Sintesi di un articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Alien Observer (2012).

400 milioni di anni fa.
Risale a 400 milioni di anni fa la impronta di scarpa rinvenuta presso Pershing, Nevada, della quale si evince chiaramente (cuciture) una fattura moderna (v. foto in basso).

300 milioni di anni fa.
Ed Conrad, archeologo dilettante, ha rinvenuto crani fossili ed altri frammenti ossei umanoidi all'interno di alcuni giacimenti di carbone in Pennsylvania. Il tutto risalente a 300 milioni di anni fa.


225 milioni - 65 milioni di anni fa.
I dinosauri dominano il pianeta.

75 milioni di anni fa.
Secondo la versione di Scientology il malvagio Xenu (pianeta Marte) ordina di bombardare la Terra. Nel sud ovest degli Stati Uniti, nel deserto africano ed in quello del Gobi sono state rinvenute polveri radioattive all'interno degli strati geologici relativi alla era geologica in questione. I geologi non sono riusciti a trovare una spiegazione al riguardo...

domenica 13 marzo 2022

La vita marziana del Capitano Kaye

In questo blog abbiamo già parlato di un certo Randy Cramer che, sotto lo pseudonimo di Captain Kaye, sostiene di aver trascorso su Marte circa 17 anni, 3 dei quali in servizio su una flotta spaziale segreta.

Alcuni anni fa Cramer ha rivelato di aver avuto il permesso, da parte del suo comandante il Generale di Brigata del Corpo dei Marine Julian Smythe, di parlare pubblicamente delle sue esperienze marziane e, quindi, dopo alcune popolari interviste ha appena pubblicato la sua prima newsletter nella quale risponde ad una serie di domande inviategli, via email o via Facebook, dal pubblico interessato.

Di seguito vengono riportati alcuni punti salienti della sua newsletter ed il loro significato.

L’informazione più pertinente, a mio parere, è che Randy agisce ancora sotto gli ordini diretti dei suoi superiori militari: un generale di brigata ed un colonnello, di servizio in un ramo segreto del Corpo degli US Marine. 
Nella newsletter dice: ...

mercoledì 29 dicembre 2021

Sfera di Dyson, alla ricerca di megastrutture aliene nell'Universo

Esistono altre forme di vita, oltre la nostra, nell'Universo? 

Le probabilità sono alte, d'altronde esistono trilioni di pianeti all'interno dell'immensità del cosmo e, quasi sicuramente, uno di questo potrebbe aver ospitato delle condizioni simili a quelle avvenute sulla Terra miliardi di anni addietro. 

Adesso la domanda da porsi è un'altra: come facciamo a trovare altre forme di vita nell'Universo? 

Esistono diversi modi, esaminando l'atmosfera di un pianeta, mandando messaggi o cercando delle strutture non naturali, quindi di costruzione "aliena", nello spazio ...

domenica 26 dicembre 2021

Viviamo all'interno di un Universo alieno? Astrofisico suggerisce una incredibile teoria

Il nostro Universo potrebbe essere il risultato di una forma usata da alieni tecnologicamente avanzati per trasferire il loro mondo.

Benché ci siano migliaia di testimonianze di avvistamenti UFO, incontri ravvicinati e, nei casi più eclatanti, rapimenti e esperimenti su determinati soggetti, la scienza ufficiale afferma di non avere nessuna prova che razze aliene stiano visitando il nostro pianeta. 

Esistono protocolli ben definiti in caso di contatto alieno, fino ad ora però mai applicati perché il contatto “ufficiale” non è ancora avvenuto. 
Una nuova incredibile teoria viene proposta dall’astrofisico Caleb Scharf, direttore di astrobiologia della Columbia University di New York.

Perché ancora non abbiamo incontrato gli alieni? 

Scharf risponde a questa domanda dicendo che probabilmente l’Universo stesso è extraterrestre
Probabilmente, ipotizza l'astrofisico, l’universo rappresenta il “cervello” di una razza aliena iper-avanzata ...

giovedì 16 settembre 2021

L’astronomo Weintraub: ci sono religioni che non sono pronte per la vita Extraterrestre

Nel suo libro “Religioni e vita extraterrestre” (Springer 2014), David Weintraub, un astronomo presso la Vanderbilt University, da uno sguardo da vicino su come diverse fedi potrebbero gestire la rivelazione che non siamo soli. Alcuni dei suoi risultati potrebbero sorprendervi.

Sondaggi pubblici hanno dimostrato che una larga fetta della popolazione crede che gli alieni siano là fuori, molti invece credono che siano già in mezzo a noi. 

Un sondaggio pubblicato nel 2013 dalla società Survata, rivela che il 37% dei 5.886 americani che sono stati intervistati ha ammesso di credere nell’esistenza di vita extraterrestre, mentre il 21% ha risposto di no, e il restante 42 % erano incerti.

Le risposte variavano dalla religione: il 55 % degli atei hanno risposto che credono nella vita extraterrestre, stessa cosa vale per il 44 % dei musulmani, il 37 % degli ebrei, il 36 % di indù e il 32 % dei cristiani

Weintraub ha scoperto che alcune religioni sono più aperte all’idea di vita extraterrestre rispetto ad altre ...

mercoledì 18 agosto 2021

Storie di elfi, gnomi e folletti: e se fossero incontri con entità extraterrestri di bassa statura?

La tempesta infuriava fuori dalla vecchia fattoria centenaria posizionata nella Hudson Valley, nello stato di New York. I lampi riempivano la sua camera dal letto, seguiti, pochi istanti dopo, dal suono sordo del tuono che fece svegliare il piccolo Dave Barsalow di dieci anni.

Mentre il ragazzo era ancora a letto nella sua camera al primo piano, e i genitori e la sorella dormivano al piano di sopra, Dave si rese conto con terrore che c’era qualcosa, o qualcuno, al di fuori della sua finestra.

“La tempesta era molto forte e il vento fischiava, ma udii distintamente un altro suono”, racconta Barsalow a distanza di anni. “Fu un suono che mi fece venire la pelle d’oca su tutto il corpo, una specie di sinistro ululato, un lamento che non poteva venire da labbra umane, n conoscevo animali che potessero piangere in quel modo”.

L’urlo spinse Dave giù dal letto, spingendolo a correre nella camera da letto di sua nonna. Appena entrato in camera si infilò nel letto della nonna e le chiese cosa fosse quello strano urlo. La nonna di Barsalow tentò di rassicurare il ragazzo dicendogli che si trattava solo del vento. “Sapevo che non era stato il vento”, continua Dave. “E io sapevo che lei sapeva che non era solo il vento”.

La nonna mise un braccio attorno al ragazzo e lo tenne stretto per rassicurarlo. “Proprio in quel momento sentimmo di nuovo l’ululato fuori dalla finestra, a pochi metri di distanza da noi. Ricordo che affondai il mio volto nella spalla di mia nonna”.

Quando la tempesta si placò, Barsalow finalmente riuscì a riaddormentarsi e quando la mattina seguente si svegliò, notò che la nonna non era a letto con lui. Scese di corsa trovandola all’esterno a pulire il portico.

“Subito vidi che mia nonna stava pulendo il pavimento da piccole impronte fangose, minuscole impronte come quelle di un neonato. Ho ancora la pelle d’oca. Chiesi a mia nonna chi avesse lasciato quelle impronte, ma lei non mi rispose e continuò a pulire il portico”, conclude Dave ...

venerdì 9 luglio 2021

Tesla e Reich: contatti con gli extraterrestri?

Nikola Tesla e Wilhelm Reich sono due figure piuttosto simili pur nelle inevitabili differenze:

• entrambi appartengono, per così dire, ad una scienza border line;
• ambedue furono ricercatori geniali ed eterodossi;
• sia l’uno sia l’altro furono spesso incompresi e, soprattutto Reich, perseguitati dal sistema;
• Tesla e Reich si imbatterono nella questione extraterrestre;
• di entrambi, infine, alcuni studi furono requisiti dall’F.B.I.


In questa breve indagine, vorremmo soffermarci sul nesso tra questi due “giganti” e presunte civiltà extraterrestri.

Nikola Tesla, uomo di genio, inventore autodidatta nacque a Smiljan (nell’attuale Croazia) il 10 luglio 1856. Suo padre era un pope della Chiesa ortodossa serba; sua madre era una donna di genio, di grande inventiva e dalla memoria prodigiosa. Le origini sono umili. A diciassette anni, Nikola cominciò a vedere nella mente delle immagini d'apparecchiature, come se fossero state proiettate davanti a lui su uno schermo. Principiò a mettere a punto questi dispositivi senza disegni, schemi e calcoli ma per semplice memoria visiva, riuscendo sempre a farli funzionare. Tesla aveva il potere di memorizzare all'istante tutto quello che vedeva, anche una pagina intera di qualunque libro, senza leggerla, solo con un colpo d'occhio. Era una portentosa facoltà ereditata dalla madre.Trasferitosi negli Stati Uniti, inventò un ripetitore telefonico ed un metodo per produrre correnti alternate ad alta tensione e ad alta frequenza. La corrente alternata, appunto che tutti noi oggi usiamo, si deve a lui.

Il geniale inventore, già ai primi del XX secolo, aveva dichiarato di aver progettato un’autovettura in grado di alimentarsi grazie alla corrente presente naturalmente nell'etere. Era una fonte di energia infinita, sicura e pulita ...

martedì 15 giugno 2021

Alieni: la versione di Norio Hayakawa

di L. Proud
Traduzione di Anticorpi.info

Norio Hayakawa, residente a Rio Rancho - New Mexico - ha studiato il fenomeno UFO per oltre 50 anni. Tra i più accreditati investigatori sull'Area 51 e la presunta base sotterranea di Dulce, Hayakawa è stato promotore della conferenza The Dulce Base: Fact o Fiction? seminario tenutosi presso Dulce nel marzo 2009. Durante la sua lunga esperienza di docente, attivista e ricercatore ufologo, ha lavorato con personaggi molto noti come William 'Bill' Cooper, Bob Lazar e Gabe Valdez.

(...) Come il dottor Jacques Vallée ed altri ufologi non ideologizzati, Hayakawa non ha difficoltà ad ammettere le carenze denotate dall'ipotesi extraterrestre (ETH), pur conservando una mente aperta e possibilistica. Hayakawa ha gentilmente concesso un'intervista a New Dawn Magazine.

LOUIS PROUD (LP): Puoi descrivere il tuo retroterra culturale e come hai sviluppato interesse verso il fenomeno 'UFO'?

NORIO HAYAKAWA (NH): Ho iniziato a dedicarmi seriamente all'ufologia intorno al 1961, quando frequentavo la scuola secondaria. Ma già ai tempi della scuola elementare, nei primi anni 50, presi coscienza del fenomeno dei 'dischi volanti' dato che mio padre ci raccontava spesso di avere avvistato una strana sfera luminescente volare nel cielo della baia di Yokohama, in Giappone, in una notte estiva del 1947. Essendo un pescatore notturno aveva sviluppato una grande familiarità con i normali fenomeni astronomici visibili ad occhio nudo, ma quella particolare notte del 1947 restò per sempre impressa nella sua memoria...

mercoledì 10 marzo 2021

Crop Circles - cosa sono i Cerchi nel Grano?

Alcuni fatti scientifici sui cerchi nel grano che nessuno conosce davvero

di Armando Rossi

I cerchi nel grano sono apparsi in tutto il mondo per un periodo molto lungo, e mentre alcuni potrebbero rappresentare il lavoro sciatto ed evidente di alcuni burloni, altri sono così elaborati, così intelligenti, così intricati e in modo significativo che la loro creazione comporta un alto impiego di tecnologia avanzata. 

E’ veramente difficile immaginare come alcuni di questi disegni potrebbero essere fatti nel cuore della notte, senza impronte lasciate alle spalle, in poche ore di tempo.

“Alcune di queste formazioni sono così immense e complesse da sfidare la ragione. E dopo tutti questi decenni, nessuno dei colpevoli sono stati catturati con le mani nel sacco nell’intento di fare una qualsiasi di queste formazioni davvero straordinarie”. Dice Richard Dolan, storico, accademico ed autore, uno dei più importanti ricercatori UFO di tutto il mondo.

I cerchi che hanno più probabilità di essere veri sono proprio stati effettivamente oggetto di studio da parte degli scienziati rinomati provenienti da tutto il mondo per decenni. 

Ad esempio, Richard Taylor, un fisico dell’Università dell’Oregon, ha pubblicato un documento su di loro nel numero 9/2011 sulla rivista: Physics World, affermando:
L’arte dei Crop Circle non sta dando modo di rinunciare ai loro segreti facilmente. Questa estate, gli artisti sconosciuti si avventuravano nelle campagne vicino alle vostre case a svolgere il loro mestiere, con la certezza che continueranno l’eredità del movimento artistico con la scienza più orientata della storia ...

giovedì 25 febbraio 2021

Sangue RH negativo: sappiamo tutto?

da roccoblogger

Il sangue RH negativo è una linea di sangue esotica o una mutazione casuale?

Abbiamo tutti qualche nozione a proposito di “gruppi sanguigni” e che accanto alla indicazione del “gruppo”di appartenenza troviamo anche l’indicazione del “Fattore RH” che può essere positivo o negativo. 
Ma cosa è esattamente?

RH” sono le prime due lettere del termine inglese “Rhesus” che identifica una scimmia (il macaco), primate sul quale è stato identificato per la prima volta nel 1939-1940. Il “fattore RH” è un tipo di antigene (sostanza in grado di essere riconosciuta dal sistema immunitario) che si può trovare sulla superficie dei globuli rossi.

Gli antigeni genericamente denominati RH sono circa 30, ma a noi interessa quello denominato “antigene D” (è un antigene formato da una molecola di natura proteica): è la sua presenza o assenza che distingue il sangue in RH positivo o RH negativo. La presenza quindi dell’antigene D, e cioè l’avere un RH positivo, dimostra chiaramente la parentela con le scimmie. 

La presenza di questa “parentela” non desta in noi alcuna sorpresa (vedi teoria evoluzionistica di Darwin), la sorpresa invece sta nel fatto che alcuni (un 15% circa della popolazione mondiale) ne è invece sprovvisto ...