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giovedì 13 novembre 2025

Linda Porter e l'incendio del cielo

Marzo 1991. La giornalista investigativa Linda Moulton Howe riceve un corposo plico da una donna californiana, il cui nome è Linda Porter
Il plico contiene una missiva, un’audiocassetta e numerosi disegni: la Moulton Howe fiuta che quell’imponente mole di materiale, riguardante fatti conturbanti e all’apparenza incredibili, è meritevole di attenzione.
Nella lettera la Porter afferma di essere vittima di rapimenti per opera di alieni sin dalla tenera età di sei anni. 

Ella annota: “Noi rapiti ci troviamo al centro di una serie di eventi che un giorno si riveleranno storicamente significativi per il futuro della Terra. Purtroppo, a causa della nostra continua e non voluta interazione con questi esseri, siamo diventati doppiamente vittime del fenomeno: da una parte, siamo sfruttati dagli extraterrestri per i loro scopi, quali che siano, dall’altra siamo esposti al ridicolo, se decidiamo di parlare e diveniamo anche oggetto di intimidazioni e minacce per opera del governo e dei militari. Se tu potessi guardare direttamente negli occhi di queste creature, ti renderesti conto che esse conoscono ogni particolare della tua vita, anche il più insignificante ed intimo. A volte mi chiedo se noi non siamo una specie di bambole, come Barbie e Ken che sono usate per gioco da una razza di esseri emotivamente immaturi e privi di qualsiasi morale... 

mercoledì 19 marzo 2025

Vlado Kapetanovic e gli Apuniani

A proposito di contatti già avvenuti con alieni, ecco la bizzarra storia di Vlado Kapetanovic. 

Chi è? Vlado Kapetanovich (1918 – 2006) era un montenegrino emigrato in Perù per dimenticare gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. 

Ha lavorato come ingegnere nella centrale idroelettrica di Huallanca, sulle Ande, e nel corso delle sue escursioni sulle montagne avrebbe incontrato varie volte visitatori provenienti dal pianeta Apu, dei quali parla nei suoi libri. 

Il più importante, probabilmente, è “170 ore con gli extraterrestri” (in Italia è edito da Edizioni Verdechiaro, il prezzo è di 12,50 euro), che narra una vicenda molto simile a quella di Amicizia. Ecco la recensione di Exonews: “Gli extraterrestri incontrati da Vlado Kapetanovic non sono né angeli, né invasori: sono esseri come noi che, grazie ai loro elevati valori di servizio, hanno potuto sviluppare le loro potenzialità di esseri universali. 

Nonostante l’iniziale scetticismo, l’autore, di fronte alle meraviglie e alle straordinarie guarigioni delle quali fu testimone, dovette accettare l’evidenza che questi visitatori provenivano davvero dallo spazio. Sulle loro astronavi, Vlado vide il passato dell’umanità e altri avvenimenti che, con sua grande sorpresa, sarebbero accaduti in futuro...

giovedì 6 febbraio 2025

Le rivelazioni dei whistleblower: «Gli Alieni sono in mezzo a noi»

Se ne è parlato, sì, ma non troppo. 

Non sulla stampa mainstream, intesa come quotidiani e canali tv più seguiti: nessun titolone in prima pagina, nessun dibattito nei programmi di approfondimento. 

L’intervista di NewsNation a Jake Barber, il nuovo informatore che avrebbe personalmente partecipato come pilota di elicotteri al programma super-segreto di recupero di tecnologia non umana, non ha avuto l’eco che ci si aspettava. 

Anzi, forse sono state più le critiche che gli apprezzamenti anche tra gli addetti ai lavori- gli altri ricercatori, i giornalisti, i divulgatori che operano all’interno della comunità ufologica. 

A deludere di più, il video dell’ oggetto ovoidale, annunciato come una prova inconfutabile che invece - a detta di molti - non ha aggiunto nulla di concreto. 

Ma forse, in tutta questa storia, il filmato è alla fine l’elemento meno rilevante ...

venerdì 18 ottobre 2024

Contatti alieni - il caso Luciano Galli


La sua storia ci è pervenuta dal CISU (Centro Italiano Studi Ufologici), sezione fiorentina e da un articolo sulla Domenica del Corriere del 1962 a firma di Renato Albanese.

Luciano Galli, nato nel 1920, era un meccanico riparatore di biciclette di Bologna ove risiedeva nei pressi della centralissima via Castiglione. Il giornalista se n'era interessato su segnalazione del console Alberto Perego, autentico pioniere dell'ufologia italiana. Lo descrisse così:

"Piuttosto minuto, non dimostra l'età che ha, tanto che il suo viso, incorniciato da due lenti da miope, esprime una cert'aria stupita e fanciullesca: sembra un timido e quando parla si scusa sempre...è un modesto operaio che ha sempre a che fare con la fiamma ossidrica e gestisce un modesto laboratorio proprio nei pressi di casa".

Luciano Galli disse al giornalista che era stato testimone di un fatto incredibile e si diceva addirittura pronto a giurarne l'autenticità dinanzi ai propri figli.

Ecco cosa accade ...

lunedì 7 agosto 2023

Ipotesi sul rapporto tra ufo e universi paralleli


In tale articolo prenderemo in considerazione la possibilità che esista un rapporto tra gli ufo e gli universi paralleli tenendo presente che oggi esiste un forte interesse sia per il fenomeno ufo sia per il mistero degli universi paralleli.

Volendo schematizzare al massimo il contenuto di tale articolo possiamo dire che affronteremo in esso quattro questioni molto interessanti e controverse: in primo luogo esporremo e commenteremo alcuni dati di fatto che permettono, a nostro avviso di affermare che l'esistenza degli universi paralleli è probabile anche se non può essere ancora definita certa; in secondo luogo esporremo due interessanti teorie sull'origine degli universi paralleli; in terzo luogo prenderemo in considerazione la possibilità che esistano rapporti tra gli universi paralleli nonché tra gli abitanti di alcuni di questi universi paralleli; infine ci occuperemo della possibilità che esistano rapporti tra il fenomeno ufo e gli universi paralleli.

Premesso ciò cominceremo ora ad enunciare le argomentazioni formulate dai sostenitori dell'esistenza degli universi paralleli ...

domenica 7 giugno 2020

Emanuel Swedenborg e le civiltà extraterrestri

Quando lessi Cielo e Inferno ho fatto le stesse riflessioni. Non posso che riportarle.
Catherine

di Antonio Marcianò

"Nulla è stato fatto dal Sommo Creatore senza un fine"
- E. Swedenborg -

Emanuel Swedenborg (1688-1772) è uno scienziato e mistico svedese. Nacque a Stoccolma, terzo figlio di un vescovo luterano, Jesper Swedberg. Nella prima parte della sua vita, Swedenborg percorse una carriera prolifica come scienziato ed inventore: si occupò di chimica, anatomia, matematica, mineralogia, zoologia, astronomia, filosofia… e si diceva che conoscesse ben undici lingue. Tra le sue opere di questo periodo si può ricordare Opera philosophica et mineralia (1734), una monografia sui metalli.

All'età di 56 anni cominciò la fase spirituale della sua vita: ebbe l'esperienza dei primi sogni e di successive visioni di un mondo ultraterreno, in cui riteneva di comunicare con gli Angeli e gli spiriti, tra i quali molti personaggi della Bibbia, come Mosè e Gesù.

Da quel momento si dedicò alla teologia. Il mistico rivelò che le anime guidarono la sua interpretazione delle Sacre Scritture e sostenne di essere uno dei pochi uomini in grado di dialogare con gli spiriti e con le creature celesti del Paradiso.

Swedenborg compose più di 50 libri, la maggior parte in latino. Tra i suoi testi di argomento spirituale, si possono citare Regnum Animale (1744-1745) dove l'autore esaminò i misteri dell'anima; De Cultu et Amore Dei (1745, Sulla Devozione e l'Amore per Dio), Vera christiana religio, nonché la monumentale opera Arcana Caelestia (1749-1756), ossia un commentario al libro della Genesi ..

giovedì 29 gennaio 2015

Basi aliene sotto Roma?

Filippo Ferrari Bellisario

Una incredibile storia di contatto tra esseri umani e razze aliene, il caso Amicizia, ci racconta anche di basi extraterrestri nelle viscere della Terra. Anche sotto la Capitale. Ne abbiamo parlato con Ivan Ceci, giornalista esperto di ufologia

Basi aliene sotto la Città Eterna?
Incredibile realtà oppure buffa fantasia? Ebbene, stando alle testimonianze di alcune persone coinvolte nel caso “Amicizia”, sotto il Parco di Vejo, e perfino sotto i Fori Imperiali, sarebbero esistite delle basi sotterranee realizzate da una razza extraterrestre. Ma cos’è il caso “Amicizia”? E perché, con quali scopi, razze aliene avrebbero realizzato basi a grandi profondità nelle viscere della terra e sotto i mari?

Nel 2007 è uscito un libro scritto da Stefano Breccia, professore alla facoltà di ingegneria dell’Aquila ed esperto di telecomunicazioni ed informatica, intitolato “Contattismi di massa”, nel quale veniva raccontato il lungo rapporto nato tra alcuni cittadini italiani e razze aliene alla fine degli anni ’50, e durato fino al 1978. Questi alieni, che “abitavano” in enormi basi sotterranee, si sarebbero palesati in forma umanoide portando un messaggio di pace e di invito all’amore universale, stabilendo appunto un forte legame di “amicizia” con i terrestri contattati.
Terrestri che erano scienziati, professori universitari, professionisti. Insomma, di questo caso, sul quale oggi possiamo trovare molti approfondimenti su internet, abbiamo testimonianze dirette, fotografiche, sonore, e gli “umani” coinvolti erano persone spesso molto stimate nella comunità scientifica ed universitaria. Particolare da sottolineare per restare col dubbio che quanto meno non si trattasse di persone squilibrate di mente o alla ricerca di notorietà. Anzi. Fino al libro del 2007 tutti i protagonisti coinvolti avevano mantenuto uno stretto riserbo sui loro contatti avuti con gli esseri provenienti da altri mondi ...

martedì 30 dicembre 2014

“Caso Amicizia”: dopo un cover-up all’italiana ora anche in una zona d’ombra?

Maurizio Baiata

La divulgazione delle informazioni sul fenomeno UFO è gestita dai servizi segreti dei Paesi coinvolti nel cover-up internazionale sugli UFO e sulla possibile presenza di entità aliene sulla Terra.

Tali operazioni vengono condotte sistematicamente per tacitare le testimonianze, insabbiare le prove e determinare quali dati e informazioni siano da rilasciare, dopo averli epurati di tutti i contenuti importanti e aver disinnescato il loro potenziale di impatto sulla società civile e sulla crescita di consapevolezza dei singoli individui.

Perché la macchina funzioni a dovere è necessario tenere sotto controllo gli ambienti ufologici, servendosi di personaggi che nelle organizzazioni di studio abbiano l’ultima parola, e che stiano al gioco, facendo da “filtro”, valutando e consigliando le major editoriali su cosa, o meno, pubblicare, chi invitare ai convegni, persino nei programmi televisivi.

All’interno delle associazioni di settore l’insabbiamento si applica alle ricerche e ai dati ottenuti dai singoli iscritti. Così, per decenni casi importanti non vengono a galla, le documentazioni cine-video-fotografiche spariscono, le testimonianze finiscono in celle frigorifere ...

venerdì 29 agosto 2014

Intervista ad Eugenio Siragusa (1919-2006): “La Verità non si vende e non si compra”

Maurizio Baiata

L’intervista che state per leggere appare su numerosi siti, italiani e stranieri. Ho ritenuto necessario pubblicarla e per l’importanza che riveste in questo momento di grande trepidazione per il destino del mondo e perché ha rappresentato una tappa importante della mia vita giornalistica.
Soprattutto, però, credo ci restituisca un’immagine di Eugenio Siragusa fedele alla sua volontà di testimonianza in vita.

Si tratta di una delle pochissime interviste “ufficiali” che Eugenio Siragusa ha rilasciato in tarda età. Eugenio è morto nell’Agosto 2006, aveva 87 anni. 

Lo incontrai nel 1998, grazie all’aiuto di due miei carissimi amici, Valeria (Devi) Seminara e Carlo Barbera, che in anni precedenti erano stati molto vicini ad Eugenio e, nonostante i loro rapporti si fossero raffreddati, godevano ancora della sua stima. Organizzammo quindi la trasferta a Catania. Carlo e Devi si mossero in auto dal loro podere “Le Fontanelle” alle pendici del Monte Amiata e io presi un aereo per Catania, città che diede i natali a mio nonno Nicolò e che purtroppo non avevo mai visitato prima di allora. Ci incontrammo in aeroporto e da lì ebbe inizio un viaggio che non dimenticherò mai.

Attendevo questa occasione da lungo tempo e quando dall’entourage di Eugenio – il più grande contattista italiano di tutti i tempi, figura di spicco in questo campo anche a livello mondiale – ottenni il consenso ad incontrarlo e a intervistarlo fu per me un grande onore...