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sabato 26 luglio 2025

Il mistero del Triangolo delle Bermuda tra leggenda e realtà


Sono molti gli aerei e le navi che sono scomparsi senza lasciare traccia nell’immaginario Triangolo delle Bermuda. Ma cosa abbia causato queste sparizioni rimane un mistero.

di Hillary Mayell

In un giorno di sole di circa 80 anni fa, cinque aeroplani della Marina statunitense decollarono dalla loro base in Florida per un’esercitazione di routine, conosciuta come Volo 19. Né i velivoli né l’equipaggio furono mai più rivisti.

Così nacque la leggenda. Il Triangolo delle Bermuda è un’area circoscritta approssimativamente da Miami, Bermuda e Puerto Rico. Nessuno ha tenuto il conto, ma nell’ultimo secolo numerosi aerei e navi sono di fatto svaniti senza lasciare traccia all’interno di questo immaginario triangolo.

Già in passato erano stati notati fenomeni inusuali in quest’area: Cristoforo Colombo riportò sul suo diario di bordo strani rilevamenti della bussola, nella zona. Ma la nota denominazione di questa regione risale all’agosto 1964, quando Vincent Gaddis coniò il termine “Triangolo delle Bermuda” in un articolo di copertina sulla rivista Argosy, sulla scomparsa del Volo 19. Quell’articolo dette vita a una lunga serie di miti e leggende.

Sono state formulate molte teorie esotiche per spiegare cosa potrebbe essere successo ai viaggiatori scomparsi...

lunedì 7 agosto 2023

Ipotesi sul rapporto tra ufo e universi paralleli


In tale articolo prenderemo in considerazione la possibilità che esista un rapporto tra gli ufo e gli universi paralleli tenendo presente che oggi esiste un forte interesse sia per il fenomeno ufo sia per il mistero degli universi paralleli.

Volendo schematizzare al massimo il contenuto di tale articolo possiamo dire che affronteremo in esso quattro questioni molto interessanti e controverse: in primo luogo esporremo e commenteremo alcuni dati di fatto che permettono, a nostro avviso di affermare che l'esistenza degli universi paralleli è probabile anche se non può essere ancora definita certa; in secondo luogo esporremo due interessanti teorie sull'origine degli universi paralleli; in terzo luogo prenderemo in considerazione la possibilità che esistano rapporti tra gli universi paralleli nonché tra gli abitanti di alcuni di questi universi paralleli; infine ci occuperemo della possibilità che esistano rapporti tra il fenomeno ufo e gli universi paralleli.

Premesso ciò cominceremo ora ad enunciare le argomentazioni formulate dai sostenitori dell'esistenza degli universi paralleli ...

domenica 10 luglio 2022

Una delle più strane coincidenze mai documentate

La storia incredibile dell'inaffondabile "Hugh Williams": sarà vera o è solo una leggenda?

3 navi affondate, a 160 anni di distanza, tutte e tre nello stesso punto, nello stesso giorno, ed in tutti e tre i casi sono morti tutti i membri dell'equipaggio eccetto un superstite in ogni affondamento e, indovinate, come si chiamavano questi tre superstiti? 
Tutti e tre Hugh Williams.

Sembra una storia ai limiti della realtà e sta circolando su internet attraverso il video "The Strangest Coincidence Ever Recorded?", che racconta la storia di 3 navi, tutte affondate nello Stretto di Menai, tra l'isola di Anglesey ed il Galles continentale, tra il 1664 ed il 1820.

La prima nave in questione affondò nello stretto il 5 dicembre del 1664. Tutti gli 81 passeggeri perirono, eccetto uno, appunto di nome Hugh Williams. La seconda nave affondò nel 1785, sempre il 5 dicembre, sempre nello stesso stretto, e dei 60 passeggeri a bordo riuscì a salvarsi solo un uomo di nome Hugh Williams. Infine, nel 1820, sempre il 5 dicembre, sempre nello stesso stretto, un vascello affondo' trascinando nelle acque i 25 passeggeri, meno, ovviamente, un superstite di nome Hugh Williams.

Una storia incredibile che, se vera, darà qualche brivido ai passeggeri di nome diverso da Hugh Williams che navighino attraverso lo stretto di Menai il 5 dicembre di ogni anno. Per valutarne la veridicità però bisogna analizzare i dettagli...

sabato 24 luglio 2021

Nel deserto che ingoia i suoni

In un angolo di 50 km quadrati del nord del Messico, quando finisce l'estate, gli esperti della Nasa prendono silenziosamente il posto dei turisti. 
Sebbene i portavoce dell'Agenzia spaziale lo neghino ed i governatori degli Stati messicani di Durango, Chihuahua e Cohuila se la cavino in genere con una rumorosa risata, il segreto più popolare del Messico è custodito nella «Zona del Silencio», il cui nome figura in bella vista anche sulle più comuni carte geografiche.

A sentire i contadini locali quest'area desertica situata a 150 km a nord della città di Torreon è popolata da spiriti maligni che impediscono da millenni ai suoni di essere ascoltati così come rendono lucertole e serpenti di dimensioni e colori innaturali. 

Avvicinarsi è pericoloso ed è meglio restare alla larga. Entrare per verificarlo è impossibile perché Città del Messico ha dichiarato l'area protetta dal governo federale. Gli unici che hanno possibilità di accedervi sono gli esperti dell' Istituto di studi sul deserto, ufficialmente titolari dell'aera denominata «Reserva de la Biosfera de Mapimi», il cui lavoro resta scientifico tuttavia ignoto ai più.

Fra le voci dei contadini e i dinieghi del governo ciò che spicca sono le iniziative personali come quella dell'ingegnere Harry Augusto de la Pena, docente all'Università Iberoamericana di Torreon, che afferma non solo di conoscere l'impenetrabile segreto ma anche di essere a conoscenza di come la Nasa lo scoprì casualmente...