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lunedì 20 luglio 2026

La scala miracolosa di “Nostra Signora della Luce”

 
Santa Fe, Nuovo Messico

Nel corso degli anni molti hanno visitato la Cappella di Loretto per vedere la Scala miracolosa. “L’Accademia di Loretto” è stata chiusa nel 1968 e la proprietà è stata messa in vendita. La cappella di Loretto ora è un museo privato che autofinanzia, in parte, la conservazione della scala miracolosa e della cappella in sé.

Nel settembre 1852, alcune Suore di Lorette (Loreto?) andarono ad installarsi nel Sud-Ovest degli Stati Uniti, tra il Kentucky, il Missouri ed il Kansas. Un viaggio difficile ed ad alto rischio nel corso del quale la superiora, Madre Mathilde, morì di colera. Esse si fermarono a Santa Fe, nel Nuovo Messico.

Suor Madeleine (nominata superiora da Mons. Lamy), Suor Catherine, Suor Hilaire e Suor Robert si installarono in una casetta, in mezzo ad una popolazione composta principalmente da messicani e da indiani. La loro prima preoccupazione fu quella di costruire un convento e una cappella. Esse fecero dunque venire alcuni carpentieri messicani e, ben presto, una scuola venne edificata: il Collegio di Lorette.

La costruzione della cappella iniziò il 25 luglio 1873, secondo il progetto dell’architetto Mouly, che aveva disegnato la cattedrale di Santa Fe. Mons. Lamy, che era francese, nutriva l’idea di costruire “qualcosa di simile” alla Saint-Chapelle di Parigi! 

Questa cappella fu dunque la prima costruzione gotica ad Ovest del Mississippi. L’edificio doveva essere di 8 metri di larghezza, 23 metri di lunghezza e 26 metri di altezza. Essa venne posta sotto il patronato di San Giuseppe.
A cappella finita, le Suore si accorsero che se da un lato la realizzazione era notevole, tuttavia era stato fatto un errore grossolano: nessun collegamento era stato previsto tra la tribuna ed il coro ...

domenica 17 novembre 2024

La piramide di Cholula, questa sconosciuta


Questo monumento, ricoperto di terra e di vegetazione, è stato a lungo considerato una collina, per questo motivo, la piramide è quasi sconosciuta al grande pubblico.

Sullo sfondo un vulcano dalle pendici innevate, in primo piano una chiesetta gialla sulla cima di una strana collina in mezzo a una vasta pianura, era un’area di pascolo, quando all’improvviso una piccola frana portò alla luce i resti di un’antica scalinata.

All’inizio degli anni ’30 iniziarono gli scavi e cominciarono ad emergere gli incredibili segreti di Cholula: non si trattava di una collina, bensì di un’enorme piramide, tre volte quella di Cheope! ...

lunedì 16 ottobre 2023

EBANIS - vermi giganti solcano il cielo

EBANIS è un acronimo, che sta per "Entità Biologiche Aeree Non Identificate" (oppure, in spagnolo, "Entidad Biologica Anomala No Identificada").

Chiamati anche UFO-worm, gli Ebanis assomigliano in tutto e per tutto a delle ghirlande di palloncini gonfiati con elio, lanciati in aria in occasione di feste in piazza e manifestazioni varie.

In realtà gli Ebanis SONO ghirlande di palloncini gonfiati con elio, lanciati in aria in occasione di feste in piazza e manifestazioni varie.

E qua si potrebbe benissimo chiudere l'articolo.

Ma la diffusione di questo fenomeno (in senso più mediatico che altro) chiede di soffermarsi un po' di più sulla faccenda ...

domenica 17 settembre 2023

Corpi alieni presentati al Congresso in Messico, facciamo il punto

Il 12 settembre 2023 il Parlamento messicano ha tenuto un'audizione pubblica sui fenomeni anomali non identificati (Uap), precedentemente noti come Ufo.

Alla sessione ha partecipato Ryan Graves, tenente pilota della Marina statunitense in pensione, che aveva anche testimoniato davanti al Congresso degli Stati Uniti il 16 luglio, in merito agli UFO e alla Sicurezza Nazionale.

Verso la fine dell'udienza, il divulgatore messicano Jaime Maussan, la cui integrità è notoriamente discussa, ha presentato due dei reperti ritrovati nel 2017 in Perù, nei pressi delle famose linee di Nazca, che ha definito "non umani".
Questi reperti sono stati ampiamente contestati già nel passato e riconosciuti come falsi persino da professori e docenti di archeologia peruviani, come quelli dell'Università San Luis Gonzaga de Ica (Unica), che hanno rigettato la tesi secondo cui le mummie "non sono umane".
Dopo aver effettuato molti esami e eliminato la possibilità che questi esseri siano stati realizzati con l'argilla come ipotizzato in un primo tempo, la tesi oggi più accreditata e che "i resti dei presunti alieni sono creazioni fatte di ossa animali e umane unite con un collante sintetico. Queste, a loro volta, sono stati ricoperte con una miscela di fibre vegetali e adesivi sintetici per simulare una sorta di pelle" (Guido Lombardi, antropologo).

Oggi, la faccenda ritorna quindi a far parlare di sé.
Ma prima di saltare alle conclusioni ascoltiamo la relazione in Parlamento di José de Jesús Zalce Benítez, esperto forense dell’Istituto scientifico per la Salute della Marina messicana ... 

sabato 24 luglio 2021

Nel deserto che ingoia i suoni

In un angolo di 50 km quadrati del nord del Messico, quando finisce l'estate, gli esperti della Nasa prendono silenziosamente il posto dei turisti. 
Sebbene i portavoce dell'Agenzia spaziale lo neghino ed i governatori degli Stati messicani di Durango, Chihuahua e Cohuila se la cavino in genere con una rumorosa risata, il segreto più popolare del Messico è custodito nella «Zona del Silencio», il cui nome figura in bella vista anche sulle più comuni carte geografiche.

A sentire i contadini locali quest'area desertica situata a 150 km a nord della città di Torreon è popolata da spiriti maligni che impediscono da millenni ai suoni di essere ascoltati così come rendono lucertole e serpenti di dimensioni e colori innaturali. 

Avvicinarsi è pericoloso ed è meglio restare alla larga. Entrare per verificarlo è impossibile perché Città del Messico ha dichiarato l'area protetta dal governo federale. Gli unici che hanno possibilità di accedervi sono gli esperti dell' Istituto di studi sul deserto, ufficialmente titolari dell'aera denominata «Reserva de la Biosfera de Mapimi», il cui lavoro resta scientifico tuttavia ignoto ai più.

Fra le voci dei contadini e i dinieghi del governo ciò che spicca sono le iniziative personali come quella dell'ingegnere Harry Augusto de la Pena, docente all'Università Iberoamericana di Torreon, che afferma non solo di conoscere l'impenetrabile segreto ma anche di essere a conoscenza di come la Nasa lo scoprì casualmente...

mercoledì 12 settembre 2018

Il Regno di Akakor

Nel cuore delle foreste amazzoniche giacciono incredibili città sotterranee. L’inchiesta di Brugger, pagata con la morte, svela antichissime tradizioni degli indios, ultimi eredi di esseri stellari.

L’avventura di Karl Brugger, giornalista tedesco, ha inizio in un bar di Manaus, in Brasile, il 3 marzo 1972.

(A sinistra: Mappe disegnate nel 1970, si suppone che mostra le due parti di Akakor, a sinistra fuori terra, sulla destra, sotto terra.)

La lunga permanenza nelle foreste amazzoniche e la profonda conoscenza delle tradizioni indios, gli permettono di entrare in contatto con Tatunca Nara, ultimo capo della misteriosa "tribù degli alleati eletti", gli Ugha Mongulala.

Il racconto che segue, conservato nei libri sacri de La Cronaca di Akakor, noti come Il Libro del Giaguaro, Il Libro dell'Aquila, Il Libro della Formica e Il Libro del Serpente d'acqua, segnò per sempre la sua vita.

Nel 13.000 a.C. brillanti navi dorate scesero nelle giungle lussureggianti del Sudamerica guidate da maestosi stranieri con la carnagione bianca, il volto contornato dalla barba, folta chioma nera con riflessi blu, sei dita alle mani e ai piedi.

giovedì 30 aprile 2015

Mercurio liquido sotto una piramide messicana. A che cosa serviva?

Un archeologo ha trovato mercurio liquido alla fine di un tunnel sotto la Piramide del Serpente Piumato in Messico, potrebbe esserci una camera segreta

Scoperto mercurio liquido sotto una piramide messicana – Potrebbe essere presente una camera segreta nascosta sotto la Piramide del Serpente Piumato, la terza più grande piramide di Teotihuacan, la città in rovina, nel centro del Messico.

E’ quanto scoperto dal ricercatore messicano Sergio Gomez il quale ha individuato mercurio liquido al di sotto della piramide, spiegabile con la presenza di una tomba di un re o di una camera segreta nascosta in profondità. 

Ci sono voluti sei anni di scavi nel tunnel, aperto nel 2003 dopo 1800 anni, per arrivare a questa scoperta; alla fine del tunnel sono state trovate, nei mesi scorsi, tre camera a 90 metri di distanza e a circa 20 metri sotto il tempio. 

Inoltre un prezioso tesoro è stato trovato vicino all’ingresso delle camere composto da statue di giada, resti di un giaguaro, una scatola colma di conchiglie intagliate ; durante l’esplorazione delle tre camere è stato scoperto il mercurio liquido, altamente tossico e, in caso di esposizione prolungata, in grado di causare gravi danni all’organismo ...