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giovedì 29 maggio 2025

A chi appartiene il cielo?

Non è una domanda così assurda.  

Negli ultimi cento anni circa – da quando gli aerei hanno avuto un ruolo importante nelle economie – i governi hanno rivendicato la proprietà dello spazio aereo sopra le nostre teste. Individui o aziende possono possedere terreni e usarli come meglio credono, ma il cielo appartiene allo Stato. Si può viaggiare in aereo, ma lo si fa a discrezione del governo, alle condizioni che il governo decide e a un prezzo che il governo stabilisce.
È andata così fin dagli albori dell'aviazione. Ma potrebbe non essere la strada del futuro. I cambiamenti imminenti nella domanda e le nuove tecnologie già esistenti stanno intaccando il vecchio ordine.

Come la maggior parte delle cose, la regolamentazione dello spazio aereo risale a un'epoca precedente a quanto si possa pensare. Il diritto romano stabilì il primo principiocujus est solum ejus est usque ad coelum  – chi possiede un suolo possiede anche lo spazio aereo sovrastante. Questo principio rimase valido fino al XVIII secolo, quando apparvero in cielo palloni aerostatici per il trasporto passeggeri, che violarono immediatamente questo diritto di proprietà. I ​​governi risposero con il semplice espediente di privare i proprietari terrieri dei loro diritti sul cielo ...

sabato 17 settembre 2022

Emanuel Swedenborg: cielo o inferno della conoscenza?

Se vi passasse per la mente la curiosità di sapere chi fosse e cosa abbia fatto nella vita un tale svedese di nome Emanuel Swedenborg vissuto a cavallo tra il 1600 e il 1700 vi consiglio di regalarvi il libro di cui vedete riprodotta in ultima edizione la copertina sotto l'articolo: Cielo e Inferno, a cura di Paola Giovetti (Edizioni Mediterranee).

I motivi per cui ve lo consiglio sono due: il primo è che questo è in pratica l’unico testo di Swedenborg in lingua italiana che potete trovare (forse, ma ne dubito, potreste pescare La dottrina celeste o Vera christiana religio in qualche angolo nascosto di una libreria dell’usato o in un mercatino), il secondo è che, grazie alle pagine introduttive di Paola Giovetti, troverete ben riassunte le vicende biografiche e umane del nostro uomo oltre ad un compendio sufficiente delle idee scientifiche, filosofiche e religiose che Swedenborg ha espresso, attraverso un numero impressionante di libri, circa 180, lungo tutto l’arco della sua vita, una vita fondamentalmente divisa in due periodi percettivi sensibilmente diversi ma affrontati con metodo e volontà di conoscenza non dissimili.

A me la curiosità di saperne di più nacque un giorno del 1999 leggendo in Inferno di Strindberg diverse citazioni del nome di Swedenborg e righe come queste:

domenica 7 giugno 2020

Emanuel Swedenborg e le civiltà extraterrestri

Quando lessi Cielo e Inferno ho fatto le stesse riflessioni. Non posso che riportarle.
Catherine

di Antonio Marcianò

"Nulla è stato fatto dal Sommo Creatore senza un fine"
- E. Swedenborg -

Emanuel Swedenborg (1688-1772) è uno scienziato e mistico svedese. Nacque a Stoccolma, terzo figlio di un vescovo luterano, Jesper Swedberg. Nella prima parte della sua vita, Swedenborg percorse una carriera prolifica come scienziato ed inventore: si occupò di chimica, anatomia, matematica, mineralogia, zoologia, astronomia, filosofia… e si diceva che conoscesse ben undici lingue. Tra le sue opere di questo periodo si può ricordare Opera philosophica et mineralia (1734), una monografia sui metalli.

All'età di 56 anni cominciò la fase spirituale della sua vita: ebbe l'esperienza dei primi sogni e di successive visioni di un mondo ultraterreno, in cui riteneva di comunicare con gli Angeli e gli spiriti, tra i quali molti personaggi della Bibbia, come Mosè e Gesù.

Da quel momento si dedicò alla teologia. Il mistico rivelò che le anime guidarono la sua interpretazione delle Sacre Scritture e sostenne di essere uno dei pochi uomini in grado di dialogare con gli spiriti e con le creature celesti del Paradiso.

Swedenborg compose più di 50 libri, la maggior parte in latino. Tra i suoi testi di argomento spirituale, si possono citare Regnum Animale (1744-1745) dove l'autore esaminò i misteri dell'anima; De Cultu et Amore Dei (1745, Sulla Devozione e l'Amore per Dio), Vera christiana religio, nonché la monumentale opera Arcana Caelestia (1749-1756), ossia un commentario al libro della Genesi ..