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giovedì 29 maggio 2025

A chi appartiene il cielo?

Non è una domanda così assurda.  

Negli ultimi cento anni circa – da quando gli aerei hanno avuto un ruolo importante nelle economie – i governi hanno rivendicato la proprietà dello spazio aereo sopra le nostre teste. Individui o aziende possono possedere terreni e usarli come meglio credono, ma il cielo appartiene allo Stato. Si può viaggiare in aereo, ma lo si fa a discrezione del governo, alle condizioni che il governo decide e a un prezzo che il governo stabilisce.
È andata così fin dagli albori dell'aviazione. Ma potrebbe non essere la strada del futuro. I cambiamenti imminenti nella domanda e le nuove tecnologie già esistenti stanno intaccando il vecchio ordine.

Come la maggior parte delle cose, la regolamentazione dello spazio aereo risale a un'epoca precedente a quanto si possa pensare. Il diritto romano stabilì il primo principio – cujus est solum ejus est usque ad coelum  – chi possiede un suolo possiede anche lo spazio aereo sovrastante. Questo principio rimase valido fino al XVIII secolo, quando apparvero in cielo palloni aerostatici per il trasporto passeggeri, che violarono immediatamente questo diritto di proprietà. I ​​governi risposero con il semplice espediente di privare i proprietari terrieri dei loro diritti sul cielo ...

mercoledì 6 dicembre 2023

Qual è il piano israeliano del canale Ben Gurion e perché Gaza è importante


Mentre Israele intensifica il suo attacco a Gaza, l’attenzione si sposta sul controverso progetto del canale Ben Gurion, originariamente proposto negli anni ’60 come alternativa al Canale di Suez.

Mentre Israele continua il suo assalto alla Striscia di Gaza assediata , online si parla di un’opportunità economica a lungo discussa, nota come Progetto del Canale Ben Gurion.

Prendendo il nome dal padre fondatore di Israele, David Ben-Gurion , il progetto, concepito alla fine degli anni '60, mirava a creare una rotta alternativa al Canale di Suez, la principale rotta marittima che collegava l'Europa e l'Asia.

Mentre Israele rifiuta le richieste di cessate il fuoco e la sua campagna militare su Gaza non mostra segni di fine immediata, diventa fondamentale approfondire il contesto storico del progetto del Canale Ben Gurion , il suo significato proposto e l’intricata geopolitica che circonda il Canale di Suez.

Per comprendere le motivazioni alla base della proposta è necessario esplorare la complessa storia del Canale di Suez, l’ Aggressione Tripartita del 1956 e gli shock inaspettati per il commercio mondiale derivanti dalla sua chiusura.

Questo contesto sottolinea la potenziale importanza strategica di un canale alternativo, controllato da Israele, nelle dinamiche in continua evoluzione della regione ..

martedì 30 maggio 2023

La mitica terra di Punt

 
La terra di Punt è il leggendario paese dal quale gli antichi Egizi ottenevano beni di lusso, quali oro, lapislazzuli ed ebano, oltre che animali, tra cui pavoni e babbuini. 

Proprio questi ultimi sono l’oggetto del recente studio (2020 - NdC), condotto dal primatologo Nathaniel Dominy e pubblicato  sulla rivista eLife, che sembra portarci ancora più vicino a questa terra misteriosa.

La mitica terra di Punt

Durante gli oltre 3000 anni di regno, l’antico Egitto ha condotto numerose spedizioni commerciali verso diversi paesi. Si importavano legno del Libano, rame da Cipro, oro della Nubia.
Un importante partner commerciale era senza alcun dubbio la terra “perduta” di Punt, nota già ai tempi della Regina-Faraone Hatshepsut e, più avanti, sotto il regno di Seti I.
Ad oggi, però, nessuno conosce con certezza l’esatta posizione di questa mitica regione.

Da antichi testi egizi sembra che si trovasse in una qualche zona a sud e ad est dell’Egitto, accessibile sia via terra che via mare.
È tuttavia vasta la regione che soddisfa questi criteri ed è stata individuata dagli studiosi nella zona che comprende il nord-est della Somalia, il Sudan meridionale, la parte settentrionale dell’Etiopia, fino alla costa del Mar Rosso dell’attuale Eritrea ...

lunedì 7 settembre 2020

A day in your life (Google lo sa)

Ti svegli dopo un sonno di sei ore.
Hai dormito male, sonno leggero e agitato.

Google lo sa: lo ha rilevato dall’accelerometro e dal microfono nel tuo smartphone.


Dall’analisi della rete a cui sei connessa sa pure che non eri a casa tua, ma in un appartamento dall’altra parte della città e, dal registro dei tuoi spostamenti, sa pure che da circa un mese ti ci rechi almeno un paio di volte a settimana.

Google sa chi vive in quella casa, perché il GPS del suo smartphone indica giornalmente la sua presenza lì.
Conosce bene quella persona, come conosce te. Sa che non fa parte della tua cerchia di amici ristretti, perché il suo numero non è nelle loro rubriche e molto raramente si trova negli stessi posti che loro frequentano.

Sa che vi siete registrati a vicenda in rubrica qualche mese fa, ma solo negli ultimi tre avete iniziato a chiamarvi spesso ...