La terra di Punt è il leggendario paese dal quale gli antichi Egizi ottenevano beni di lusso, quali oro, lapislazzuli ed ebano, oltre che animali, tra cui pavoni e babbuini.
Proprio questi ultimi sono l’oggetto del recente studio (2020 - NdC), condotto dal primatologo Nathaniel Dominy e pubblicato sulla rivista eLife, che sembra portarci ancora più vicino a questa terra misteriosa.
La mitica terra di Punt
Durante gli oltre 3000 anni di regno, l’antico Egitto ha condotto numerose spedizioni commerciali verso diversi paesi. Si importavano legno del Libano, rame da Cipro, oro della Nubia.
Un importante partner commerciale era senza alcun dubbio la terra “perduta” di Punt, nota già ai tempi della Regina-Faraone Hatshepsut e, più avanti, sotto il regno di Seti I.
Ad oggi, però, nessuno conosce con certezza l’esatta posizione di questa mitica regione.
Da antichi testi egizi sembra che si trovasse in una qualche zona a sud e ad est dell’Egitto, accessibile sia via terra che via mare.
È tuttavia vasta la regione che soddisfa questi criteri ed è stata individuata dagli studiosi nella zona che comprende il nord-est della Somalia, il Sudan meridionale, la parte settentrionale dell’Etiopia, fino alla costa del Mar Rosso dell’attuale Eritrea ...
