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martedì 14 aprile 2026

Il ratto salvifico alla Fine dei Tempi

Si tratta di una profezia biblica che riguarda i credenti scelti e ancora vivi pochi anni prima della data della fine del mondo. Si basa sulla prima lettera di San Paolo ai Tessalonicesi 4,17: «Poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo insieme con loro rapiti nelle nuvole, a scontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore». 

Coloro che saranno scelti dal Signore perché giusti e vivi sette anni prima della fine del mondo, saranno chiamati in cielo smaterializzandosi improvvisamente da questa Terra senza passare dalla morte fisica, per risparmiarsi i sette anni della tribolazione finale prima della fine.

Con il termine tribolazione si intende il periodo di sette anni precedenti la data della fine del mondo, durante il quale Dio giudicherà il mondo miscredente. 
I credenti in Gesù Cristo saranno quindi salvati dal castigo per il proprio peccato e non saranno presenti durante il periodo della tribolazione. Le conseguenze saranno disastrose perché i prescelti scompariranno improvvisamente...

domenica 22 dicembre 2024

Il presepe nato da un errore di traduzione?

C’è chi aspetta il Natale tutto l’anno e chi vorrebbe sparire su un’isola deserta fino all’Epifania; quel che è certo è che in pochi riescono a sottrarsi ai suoi riti, dai regali sotto l’albero ai pranzi con parentado vario e conversazioni interminabili incluse.

A questo proposito, vogliamo dare un piccolo assist ai traduttori suggerendo un tema perfetto per cambiare argomento quando i discorsi virano su terreni spinosi: perché non sfoderare un errore di traduzione che riguarda addirittura il presepe, il cuore stesso del Natale?

Forse non tutti sanno che… il primo presepe fu realizzato nel 1223 da San Francesco nell’eremo di Greccio (in Umbria), per vedere “con gli occhi del corpo” il Bambino neonato adagiato in una mangiatoia, tra il bue e l’asinello.

Ma dove prese il santo le informazioni per mettere in scena la sua rappresentazione?


La mangiatoia, presto detto, è presente nel vangelo di San Luca; ma dei due animali dal caldo fiato non c’è traccia nei testi canonici. Tuttavia loro presenza (come peraltro quella della grotta) è segnalata nel vangelo apocrifo dello Pseudo Matteo… o meglio, nella sua errata traduzione dal greco al latino! ...

giovedì 1 ottobre 2020

Uccidere, ma con amore: attenti al Vangelo secondo Biglino


Sicuri che la Bibbia dica esattamente quello che la dottrina cattolica sostiene sia esplicitato, nelle sacre scritture? 

L’ultima sfida culturale di Mauro Biglino, traduttore di 19 libri dell’Antico Testamento per conto delle Edizioni San Paolo, parte dall’analisi del nuovissimo volume del “Catechismo della Chiesa cattolica”, edizione aggiornata con il nuovo testo sulla pena di morte.

Un’analisi a puntate, proposta nella serie di video “Catechismo alternativo in pillole”, sul nuovissimo canale YouTube “Il vero Mauro Biglino“, aperto durante il lockdown: canale che, in pochi mesi, ha già collezionato un milione e mezzo di visualizzazioni e quasi 40.000 iscritti.
In Italia e non solo, Biglino è un caso editoriale: ha all’attivo ormai 14 volumi, pubblicati da UnoEditori e da Mondadori, che mettono la Bibbia (o meglio, la sua interpretazione teologica) alla prova della verità: quella offerta dalla lettura testuale dall’ebraico antico, da cui si evince che il “dio” dell’Antico Testamento – meno potente dei “colleghi” assiri, egizi e romani – non era la sola “divinità” in circolazione, né era onnisciente e tantomeno infallibile.

Biglino svela che, per la Bibbia, Yahweh è soltanto l’El dei giudei, un soggetto “diverso e distinto” dagli umani, né più né meno come gli altri 20 Elohim che compaiono nel testo antico ...

domenica 7 giugno 2020

Emanuel Swedenborg e le civiltà extraterrestri

Quando lessi Cielo e Inferno ho fatto le stesse riflessioni. Non posso che riportarle.
Catherine

di Antonio Marcianò

"Nulla è stato fatto dal Sommo Creatore senza un fine"
- E. Swedenborg -

Emanuel Swedenborg (1688-1772) è uno scienziato e mistico svedese. Nacque a Stoccolma, terzo figlio di un vescovo luterano, Jesper Swedberg. Nella prima parte della sua vita, Swedenborg percorse una carriera prolifica come scienziato ed inventore: si occupò di chimica, anatomia, matematica, mineralogia, zoologia, astronomia, filosofia… e si diceva che conoscesse ben undici lingue. Tra le sue opere di questo periodo si può ricordare Opera philosophica et mineralia (1734), una monografia sui metalli.

All'età di 56 anni cominciò la fase spirituale della sua vita: ebbe l'esperienza dei primi sogni e di successive visioni di un mondo ultraterreno, in cui riteneva di comunicare con gli Angeli e gli spiriti, tra i quali molti personaggi della Bibbia, come Mosè e Gesù.

Da quel momento si dedicò alla teologia. Il mistico rivelò che le anime guidarono la sua interpretazione delle Sacre Scritture e sostenne di essere uno dei pochi uomini in grado di dialogare con gli spiriti e con le creature celesti del Paradiso.

Swedenborg compose più di 50 libri, la maggior parte in latino. Tra i suoi testi di argomento spirituale, si possono citare Regnum Animale (1744-1745) dove l'autore esaminò i misteri dell'anima; De Cultu et Amore Dei (1745, Sulla Devozione e l'Amore per Dio), Vera christiana religio, nonché la monumentale opera Arcana Caelestia (1749-1756), ossia un commentario al libro della Genesi ..

martedì 31 marzo 2020

Il Tempo Circolare e l’Eterno Ritorno come Spirale Cosmica

Molte volte, quando viviamo alcune esperienze, siamo assaliti dalla strana sensazione “di aver già vissuto quel determinato momento”. I fautori del “tempo circolare” sono soliti ricorrere alla figura della “eternità anteriore”, che altro non è che la nostra incapacità di concepire un inizio del tempo, come del resto una precisa delimitazione dello spazio.

La teoria del cosiddetto “eterno ritorno” che determina una sorta di concezione del tempo  in senso circolare e, non come una linea retta, affonda radici in miti e dottrine antiche. 
In linea generale, si può dire che i modi per concepire l’eterno ritorno sono fondamentalmente tre. 
Cercheremo, di seguito, di analizzarne le caratteristiche principali di ciascuno.

La prima teoria sull’eterno ritorno viene attribuita al pensiero di Platone, il quale, in una delle sue opere più famose, il “Timeo”, sostiene che i sette pianeti, allora conosciuti del nostro sistema solare, una volta equilibrate le loro rispettive velocità, sarebbero tornati al punto di partenza iniziale, completando un ciclo di rivoluzione in grado di formare “l’anno perfetto”.
A tale proposito, alcuni secoli dopo, Cicerone affermerà che il calcolo di questo periodo celeste non è affatto semplice, ma che ovviamente non si potrebbe trattare di un periodo illimitato. Tacito, nel suo “Dialogus de oratoribus”, riporta che Cicerone, in una delle sue opere andate perdute, avrebbe dato a questo ciclo celeste la durata di 12.954 anni.

Non a caso, si tratta di un periodo più o meno corrispondente alla metà del periodo completo della “precessione degli equinozi”, attraverso l’intero sistema zodiacale, come descrivo nel mio libro “I miti- luci e ombre” (Ed. Cavinato International, 2018) e nell’articolo “La precessione degli equinozi” (www.il.sapere.org).
Dopo la morte di Platone, ad Atene si diffuse l’enigmatica “astrologia giudiziaria”, secondo cui il destino degli uomini era determinato dal movimento degli astri.

Alcuni astrologi asserirono che se i periodi planetari sono ciclici, lo stesso principio potrà essere applicato alla storia universale ...

giovedì 15 agosto 2019

L'anima pagana della religione cristiana - la festa di Ferragosto -

di Stefania Tosi

A Ferragosto la Madonna celebra la sua Assunzione in Cielo ...

Sexstilis, il sesto mese dell’anno nel calendario romano, l’8 a.C. cambia nome e, in onore delle vittorie dell’Imperatore Ottaviano, diviene augustus a cui è aggiunto un giorno affinché sia emulo di Julius, il mese che dal 44 a.C. era dedicato a Giulio Cesare. 

Alcuni anni prima l’imperatore aveva istituito le feriae augusti, il riposo di Augusto, per celebrare la fine dei lavori stagionali. 

Gli Augustali si aggiungevano a celebrazioni romane già esistenti e antichissime, come i Vinalia rustica celebrati il 19 agosto durante i quali si sacrificava un agnello a Giove per propiziare l’abbondanza della vendemmia. O i Consualia in cui si rendeva omaggio a Conso, il dio della Terra e della fertilità. 

Svetonio così descrive il comportamento di Augusto in occasione delle varie feste romane:

«Celebrava i giorni di festa e le solennità riccamente e qualche volta con semplici divertimenti. Per i Saturnali e quando gli faceva piacere, distribuiva doni, vestiti, oro e argento, ora monete di ogni conio, anche antiche dell’epoca dei re o straniere, a volte nulla oltre a delle coperte o spugne, mestoli, pinze e altri oggetti di questo genere accompagnati da cartelli oscuri e ambigui. 

Era solito, durante i banchetti, vendere una serie di oggetti di valore diverso e di pitture su tavole voltati per alimentare o frustrare nell’incertezza del caso la speranza dei compratori; e così presso ogni letto si organizzava un’offerta all’incanto e ciascuno dichiarava i suoi guadagni e le sue perdite» ( Svetonio, Vite dei Cesari, Libro II, Augusto, 75) ...

mercoledì 25 febbraio 2015

Gnosticismo e gnosi

L’esistenza storica di Gesù Cristo non è accertata, ma, sia che si tratti di un personaggio reale sia che si tratti di un mito, è indubbio che questa figura abbia grandemente influenzato la storia umana degli ultimi 2000 anni.

Certo è che, dal primo secolo dopo Cristo, sorsero numerose comunità che fondarono la loro Dottrina sulle sue parole e, tra queste, prevalse infine nel quarto secolo dopo Cristo, quella che conosciamo come Chiesa Cattolica.

Però, analizzando obiettivamente tutto il materiale a nostra disposizione, sopratutto i codici scoperti nel 1945 a Nag Hammadi, sorge il serio dubbio che la dottrina cristiana, definitivamente sistemata nei primi Concili della Chiesa, non corrispondesse al reale insegnamento di Cristo o che quantomeno esistesse una dottrina segreta che Cristo avrebbe comunicato solo ai suoi discepoli ed a pochi altri.

Un gran numero di queste comunità vengono definite dagli studiosi “Gnostiche” e le loro Dottrine partivano tutte dalla considerazione della estrema diversità tra il Dio descritto nell’Antico Testamento ed il Padre Nascosto di cui parlava Gesù. Dagli scritti e frammenti attualmente in mano agli studiosi si può senz’alto evincere quella che era la Dottrina comune a tutte queste comunità, tenendo ben presente però che talvolta le differenze tra le varie scuole, sopratutto sul piano metafisico erano notevoli ...