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giovedì 1 ottobre 2020

Uccidere, ma con amore: attenti al Vangelo secondo Biglino


Sicuri che la Bibbia dica esattamente quello che la dottrina cattolica sostiene sia esplicitato, nelle sacre scritture? 

L’ultima sfida culturale di Mauro Biglino, traduttore di 19 libri dell’Antico Testamento per conto delle Edizioni San Paolo, parte dall’analisi del nuovissimo volume del “Catechismo della Chiesa cattolica”, edizione aggiornata con il nuovo testo sulla pena di morte.

Un’analisi a puntate, proposta nella serie di video “Catechismo alternativo in pillole”, sul nuovissimo canale YouTube “Il vero Mauro Biglino“, aperto durante il lockdown: canale che, in pochi mesi, ha già collezionato un milione e mezzo di visualizzazioni e quasi 40.000 iscritti.
In Italia e non solo, Biglino è un caso editoriale: ha all’attivo ormai 14 volumi, pubblicati da UnoEditori e da Mondadori, che mettono la Bibbia (o meglio, la sua interpretazione teologica) alla prova della verità: quella offerta dalla lettura testuale dall’ebraico antico, da cui si evince che il “dio” dell’Antico Testamento – meno potente dei “colleghi” assiri, egizi e romani – non era la sola “divinità” in circolazione, né era onnisciente e tantomeno infallibile.

Biglino svela che, per la Bibbia, Yahweh è soltanto l’El dei giudei, un soggetto “diverso e distinto” dagli umani, né più né meno come gli altri 20 Elohim che compaiono nel testo antico ...

martedì 18 dicembre 2018

Da Sumer al Transumanesimo

Chi ha letto la prima parte della "nascita di satana", dove vengono menzionati i vari personaggi legati a questa figura, sa di cosa stiamo parlando.

Abbiamo incontrato i personaggi che sono serviti per creare le due figure di riferimento: Yahweh e Satana. In Appendice B ho riportato in forma grafica il sunto della nostra analisi fino a questo punto. Queste due figure sono il paradigma creato per condizionare la storia delle civiltà.

Ma cosa successe millenni fa? Come si passò dalla grandezza del politeismo sumero-babilonese all' enoteismo ebraico, al monoteismo yahwista? Come abbiamo visto la chiave di tutto é Ishkur / Adad / Ramman / Yam / Yahweh. Ma questo, ovviamente, in chiave divina.

Dal punto di vista umano il cambiamento inizia già nel XXI secolo a.C. con Abramo, e riprende nel XV secolo con Mosè. In tutto questo arco di tempo però, Yahweh è solo una figura nascosta, le cui vicissitudini ci giungono da un periodo molto posteriore...

sabato 20 agosto 2016

Kemosh e Yahweh


Chemosh (o Kemosh) era la divinità dei Moabiti ed il nome probabilmente significava "distruttore", "dominatore", o "dio dei pesci". L'etimologia esatta di "Chemosh" è sconosciuta. Il nome del padre di Mesba, Chemosh-melek ("Chemosh è Malik," o "Chemosh è re"; si veda la riga 1 della Stele di Mesha), indica la possibilità che Chemosh e Malik (o Moloch) siano la stessa persona ..

In Giudici 11 Jefte, comandante delle forze israelite, sta combattendo con Ammoniti, Moabiti… e nella controversia con il re di Ammon dice (versetto 24):

“Non possiedi tu quello che Kemosh, tuo elohim, ti ha fatto possedere? Così anche noi possediamo tutto ciò che Yahweh, elohim nostro, ha dato in possesso a noi”.

Yahweh e Kemosh sono evidentemente uguali, hanno gli stessi diritti e gli stessi poteri, nessuno dei due è considerato superiore all’altro.

Annoto due cose:
la prima è che questo è uno dei tantissimi errori commessi dai masoreti che hanno attribuito agli ammoniti l’elohim Kemosh che invece era l’elohim dei moabiti: pazienza… poco ci importa in questa fattispecie (di errori ne hanno commessi circa 1500, come ha rilevato il Prof. Menachemk Cohen, Univ. Bar-Illan, Tel Aviv).
La seconda annotazione è che questi elohim di rango inferiore combattevano tra di loro per dei fazzoletti di terra, mentre i loro colleghi più alti in grado si occupavano dei grandi imperi...

domenica 13 gennaio 2013

Non c'è creazione nella Bibbia - Intervista a Mauro Biglino

> Chi è Mauro Biglino (breve Curriculum vitae)?

Non amo parlare molto di me e allora sintetizzo.
Sono un curioso che dopo avere tradotto professionalmente la Bibbia ebraica masoretica per conto delle Ed San Paolo ha deciso di iniziare a pubblicare ciò che veramente gli pareva di riscontrate nel testo biblico. La casa editrice cattolica ha pubblicato 17 libri dell’Antico testamento da me tradotti e poi ha interrotto il rapporto non appena ho iniziato a pubblicare i miei saggi. Ma la perdita degli incarichi era un prezzo che sapevo che avrei pagato.

> Parlaci della tua ultima fatica letteraria….

L’ultimo libro si intitola NON C’E’ CREAZIONE NELLA BIBBIA. In quel testo – sempre derivante dalle traduzioni letterali - mi occupo della tecnologia che la Bibbia descrive con grande chiarezza nei vari suoi aspetti: dall’ingegneria genetica (confermata pubblicamente dalla filologia ebraica nei mesi successivi all’uscita dei miei libri) fino al racconto della creazione. 

Gli ultimi due capitoli sono appunto dedicati a documentare come la Bibbia non parli “mai” di creazione dal nulla, neppure nel primo versetto della Genesi, quello in cui la teologia pensa di vedere l’atto creativo di Dio: ebbene posso dire con chiarezza che non c’è! 

Questa affermazione è documentata dall’esame di tutti i passi biblici in cui compare il verbo BARA’ (normalmente tradotto con “creare”) e dalle ricerche e studi degli accademici che riporto nel libro...

martedì 4 settembre 2012

Il generale Yahwèh

Roberto Duria

Quando si assiste alle conferenze di Mauro Biglino, come ho fatto io sabato sera a Udine, si sentono volare le mosche. Il pubblico assapora il piacere della conoscenza ed è come essere seduti davanti a un caminetto con un bicchiere di buon brandy in mano. L’autore de “Il Dio alieno della Bibbia” è un bravo divulgatore sia per iscritto che a voce. Non tutti sono in grado di unire le due prestazioni.

Mi chiedo, ora che sto per finire il suo secondo libro, che in realtà è stato scritto prima del Dio alieno della Bibbia, come mai il Vaticano, che è così influente e impiccione nella vita pubblica italiana, non glieli abbia ancora fatti sequestrare. E come mai, dopo duemila anni di mistificazioni e di contrasti religiosi, a noi oggi è dato di venire a sapere come sono andate in realtà le cose circa le origini della nostra specie.

Che sia anche questo un segno della fine dei tempi? Una bella beffa, degna del comandante Yahwèh: sapere la verità e, invece di essere liberati, finire arrostiti nel diluvio di fuoco prossimo venturo. In fondo, anche la morte può essere vista come una liberazione.
Da come sono stati assemblati i libri della Bibbia si capisce che di divino c’è ben poco. Anzi, un’operazione di taglia e cuci così consistente e prosaica mostra tutta la sua natura umana e accresce la sensazione di essere stati presi in giro per così tanto tempo. Per secoli...