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sabato 6 giugno 2026

Gli Annunaki e la longevità della specie umana


Una caratteristica comune degli antichi patriarchi biblici è l’incredibile longevità. Secondo la Bibbia, infatti, Adamo visse per 930 anni, Set (terzo figlio di Adamo ed Eva) raggiunse i 912, Matusalemme visse per 969 anni, morendo sette giorni prima che suo nipote Noè (che raggiunse la soglia dei 950 anni) vedesse iniziare il diluvio universale.

LONGEVITÀ IN CADUTA IN POCHE MIGLIAIA DI ANNI?

Se il racconto biblico potesse essere preso letteralmente, come sarebbe possibile che in poco più di 4 mila anni (l’anno del diluvio universale, nonché della morte di Matusalemme, è stimato essere il 2.104 avanti Cristo) la vita dell’uomo si sia ridotta di un buon 90%, nonostante i progressi compiuti nel campo dell’alimentazione, della medicina e in generale delle condizioni di vita?

Secondo i seguaci della teoria degli “antichi astronauti” la causa sarebbe legata a un mito ancora più antico di quello biblico, quello degli Annunaki, gli antichi dei sumeri la cui elencazione è contenuta in una tavoletta d’argilla datata attorno al 2.400 avanti Cristo ...

giovedì 30 aprile 2026

L’invenzione del "popolo ebraico”

E se ...?
E se la storia ufficiale del popolo ebraico, costruita e tramandata dagli studiosi, non fosse altro che un mito con cui giustificare l’impresa coloniale dello Stato di Israele? 

E se la narrazione che ne propone una storia “unitaria”, descrivendola come un percorso lineare che dall’epoca biblica arriva ai giorni nostri con il ritorno nella terra perduta, fosse il falso ideologico di una storiografia di stampo nazionalista?
Nella sua opera più importante, che ha acceso un ardente dibattito in diversi paesi ed è diventata un best seller, lo storico israeliano Shlomo Sand smonta la teoria dell’esilio forzato a opera dei Romani, sostenendo che gli ebrei discendano da una moltitudine di convertiti provenienti da varie aree del Medio Oriente e dell’Europa orientale.

Il viaggio a ritroso nella storia proposto da Sand, basato su fonti e reperti archeologici, mette in discussione con coraggio le fondamenta della politica identitaria dello Stato di Israele ed è animato dalla speranza in un futuro di pace e in una società israeliana aperta e multiculturale...

giovedì 6 novembre 2025

Le misteriose tavolette di Ebla

 
L’antica Ebla era situata nel nord della Siria, a circa metà strada tra le moderne città di Amat e di Aleppo. 

Gli scavi in quel sito sono iniziati nel 1960 e nel 1970 è stata scoperta una serie di tavolette straordinarie tra le rovine di un antico palazzo. 

I reperti divennero noti come “Le Tavolette di Ebla“, ed in origine furono scoperte sotto la direzione di due professori dell’Università di Roma – Dr. Paolo Mattia ed il dottor Giovanni Petinato.

Ad oggi, sono state recuperate circa 17.000 tavolette. Queste tavole sembrano essere state scritte nel corso delle ultime due generazioni dell’antica Ebla. Questo significa che probabilmente possono essere datate intorno al 2300-2250 aC. 

Ma ciò che è straordinario per le tavole di Ebla non è quanto siano antiche, ma piuttosto i sorprendenti parallelismi con la Bibbia.

Ad esempio, uno studioso rimase molto sorpreso quando appurò che gran parte delle tavolette sono scritte in ebraico antico.

La lingua di Ebla era tipicamente semitica: la parola “scrivere” è ktb (come in ebraico), mentre “re” è “malikum,” mentre per “l’uomo” è “Adamu.”...

mercoledì 20 agosto 2025

Antiche iscrizioni egizie citano il nome Mosè: sono la prova dell’esistenza del profeta?

 
Le incisioni trovate in una miniera di turchese, risalenti al 1800 a.C., sembrano menzionare un uomo saggio di nome Mosè. Ma gli studiosi non credono sia il profeta dell’Antico Testamento.

(Immagine: Mosè con le tavole della legge - olio su tela di Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, 1659)

Non c'è alcun dubbio sull'importanza della figura di Mosè per gli ebrei e i cristiani. Secondo la Bibbia, Mosè fu colui che liberò gli israeliti dalla schiavitù in Egitto, li guidò attraverso il deserto e ricevette i Dieci Comandamenti da Dio. 

Per gli storici, tuttavia, l'esistenza effettiva di Mosè è stata oggetto di un acceso dibattito. Nonostante la sua importanza religiosa, le prove archeologiche a suo favore sono sempre state scarse.

Ma ora, secondo una nuova sensazionale interpretazione di un'iscrizione risalente a 3.800 anni fa, potremmo finalmente essere in possesso delle prove dell'esistenza del profeta...

sabato 22 febbraio 2025

Il carro di fuoco

Secondo la tradizione rabbinica, c’è un capitolo nella Bibbia che è così pericoloso, che è proibito insegnarlo a gruppi di discepoli. Potrebbe essere insegnato a non più di uno studente alla volta e solo se questi è uno studente maturo. 

Questo capitolo è così pericoloso che è persino proibito da leggere nel servizio alla sinagoga. Esso ha portato alcuni dei rabbini più famosi di Israele a impegnarsi in strane pratiche mistiche, che hanno ucciso uno di loro, fatto impazzire altri e portato altri all’eresia. Per centinaia di anni, perfino il nome di questo capitolo ha fatto rabbrividire gli Ebrei ben informati. Che capitolo è questo? Lo chiamano Merkabah, ll Carro.

Il carro era un potente simbolo religioso dell’antico Israele: non un ordinario carro usato in guerra, ma quello che la Bibbia chiama “carro di fuoco”. 
La prima menzione dei carri di fuoco la troviamo in 2 Re 2:11. Questa è la storia di Elia che viene portato in Cielo. Sebbene la tradizione immagini che fu il carro a trasportarlo via, la Bibbia dice che un carro di fuoco e i suoi cavalli separarono Elia da Eliseo, suo discepolo, mentre un turbine trascinò via Elia. Chi stava guidando il carro? Non viene detto, e rimane un gran mistero ...

domenica 22 dicembre 2024

Il presepe nato da un errore di traduzione?

C’è chi aspetta il Natale tutto l’anno e chi vorrebbe sparire su un’isola deserta fino all’Epifania; quel che è certo è che in pochi riescono a sottrarsi ai suoi riti, dai regali sotto l’albero ai pranzi con parentado vario e conversazioni interminabili incluse.

A questo proposito, vogliamo dare un piccolo assist ai traduttori suggerendo un tema perfetto per cambiare argomento quando i discorsi virano su terreni spinosi: perché non sfoderare un errore di traduzione che riguarda addirittura il presepe, il cuore stesso del Natale?

Forse non tutti sanno che… il primo presepe fu realizzato nel 1223 da San Francesco nell’eremo di Greccio (in Umbria), per vedere “con gli occhi del corpo” il Bambino neonato adagiato in una mangiatoia, tra il bue e l’asinello.

Ma dove prese il santo le informazioni per mettere in scena la sua rappresentazione?


La mangiatoia, presto detto, è presente nel vangelo di San Luca; ma dei due animali dal caldo fiato non c’è traccia nei testi canonici. Tuttavia loro presenza (come peraltro quella della grotta) è segnalata nel vangelo apocrifo dello Pseudo Matteo… o meglio, nella sua errata traduzione dal greco al latino! ...

venerdì 5 luglio 2024

Nei tempi biblici vivevano davvero così a lungo?

 
“Sulla Terra esistono farfalle che vivono 24 ore e tartarughe che, pur essendo fatte dello stesso Dna e dello stesso materiale biologico, vivono 200 anni: hanno cioè una durata di vita pari a circa 73.000 volte quella delle farfalle pur appartenendo allo stesso regno fatto di esseri viventi che condividono le stesse molecole, la stessa biochimica, gli stessi ambienti”.

Jeanne Louise Calment si spense nella sua città natale, nella Francia sud-orientale, il 4 agosto 1997 alla veneranda età di 122 anni e164 giorni ( 21 febbraio 1875 - 4 agosto 1997, ha conosciuto van Gogh, andava al cinema dei fratelli Lumière e partecipò al funerale di Victor Hugo). Grazie ai progressi scientifici, medici e in altri campi oggi si vive più a lungo. Eppure pochi raggiungono o superano il traguardo dei cento anni. Forse questo è il motivo per cui a volte la longevità degli ultracentenari fa notizia, come nel caso di madame Calment.

La Bibbia riferisce che nell’antichità le persone vivevano molto più a lungo, arrivando in alcuni casi a sfiorare i mille anni. È verosimile? Nei tempi biblici vivevano davvero così a lungo? E perché questo dovrebbe interessarci? ...

domenica 30 giugno 2024

Il più antico relitto in acque profonde scoperto al largo di Israele: trasportava centinaia di giare

 Nel Mar Mediterraneo, a 1.800 metri di profondità e a circa 90 chilometri dalla costa israeliana, è stata fatta una scoperta che cambia la storia. 

È stato infatti individuato il più antico relitto in acque profonde, risalente a oltre 3.300 anni fa. 

La nave trasportava centinaia di giare, probabilmente piene di olio, frutta, vino e altri prodotti da commerciare.

A circa 90 chilometri dalla costa di Israele, nel cuore del Mar Mediterraneo, è stata fatta una scoperta archeologica sensazionale: è stato infatti individuato il più antico relitto di una nave rinvenuto in acque profonde. 
Secondo gli esperti risale a oltre 3.300 anni fa; ciò significa che il suo equipaggio navigava in alto mare (senza riferimenti visivi con la costa) in piena Età del bronzo ...

martedì 14 maggio 2024

Gli ebrei erano veramente un popolo monoteista?

Chi sono veramente gli ebrei? Da dove provengono? Erano veramente un popolo che seguiva un solo Dio? 
Da nessuna scrittura o testimonianza antica risulta che qualche popolo della terra avesse un culto monoteista. 

Nel mondo antico tutti i popoli adoravano centinaia di dèi; ognuno di loro avendo un ruolo importante nella società degli umani. Per loro si costruivano tempi dove gli uomini chiedevano loro consigli, per essere sicuri che gli dèi sarebbero stati favorevoli nelle loro imprese. Erano gli dèi che decidevano la sorte dell’uomo, erano loro che consigliavano o aiutavano, ed erano sempre loro che distruggevano quelli che non volevano ubbidire.

Leggendo la Bibbia decine di volte, spontaneamente mi sono fatta una domanda insolita. Come mai un popolo che aveva un solo Dio che faceva dei meravigliosi prodigi, era misericordioso, giusto, buono, che aveva dato loro delle regole e dei comandamenti da seguire, che aiutava loro in ogni impresa, manteneva le promesse, dava loro da mangiare, e ha dato loro anche una terra meravigliosa, non veniva seguito quasi mai? Nella maggior parte del racconto biblico, il popolo eletto ritornava subito al culto dei loro dèi. Perché?

Cerchiamo di capire con l’aiuto della Bibbia chi sono e da dove provengono gli ebrei...

giovedì 26 ottobre 2023

Conta fino a 12


Cosa sarebbe successo alla matematica se le nostre mani avessero avuto 4 dita ciascuna o addirittura 6? 6 dita per mano, fanno 12 in tutto. Semplice: avremmo avuto il sistema più facile per contare, quello duodecimale su base 12.

Sembra controintuitivo ma il sistema decimale non è il più semplice e il più “malleabile” per gli scopi di tutti i giorni. Per esempio: il sistema decimale non può essere diviso in mezzi, terzi, quarti o sesti come con il duodecimale. Di conseguenza è più facile nell’uso delle frazioni. Molti ricercatori negli ultimi anni hanno proposto di utilizzare questo metodo perché ci permetterebbe di imparare e utilizzare la matematica più velocemente. Tant’è che esistono i cosiddetti dozzinalisti iscritti ufficialmente alla Dozenal Society of America.
D’altronde utilizziamo il sistema duodecimale per molte cose quotidiane: l’orologio è diviso in 12 parti, così come le ore del giorno 2×12=24, le dozzine per le uova o per altri beni.

Tutto questo è interessante perché significa che spesso le costrizioni biologiche che ci ha donato l’evoluzione possono influenzare perfino scienze che chiamiamo esatte o universali come la matematica. (fabristol.wordpress.com)
In effetti non tutti gli uomini hanno 10 dita ...

martedì 11 luglio 2023

Il Codice Sassoon, la più antica Bibbia ebraica

Il Codice Sassoon, un manoscritto su pergamena dell’inizio del X secolo d.C. di circa 400 pagine stimato tra i 35 e i 50 milioni di dollari e venduto lo scorso 17 maggio 2023 da Sotheby’s New York per 38.126.000 dollari, è la Bibbia ebraica più antica e più completa che si conosca [Figura, nota 1].

Infatti, gli altri due Codici noti sono quello di Leningrado che è completo, ma datato all’inizio del XI secolo d.C. (nota 2) e quello di Aleppo, databile al 930 circa d.C., ma gravemente incompleto (nota 3).

Come è noto, non si tratta di testi originali, bensì della trascrizione di testi precedenti.
Tutti e tre i Codici sono detti testi masoretici perché sono stati scritti secondo i principi della masorah (tradizione). 

Il testo masoretico è quello attuale della Bibbia ebraica (nota 4).
I Codici in questione rappresentano una tappa fondamentale per comprendere come il testo biblico sia stato fissato e poi trasmesso nella forma che conosciamo oggi ...

sabato 24 giugno 2023

Kolbrin: la bibbia parallela che annuncia 'il Distruttore'

 Esistono diverse versioni della Bibbia, le quali in un modo o nell'altro sono riuscite ad attraversare i millenni e giungere fino a noi. 

Tra esse abbiamo i Rotoli del Mar Morto rinvenuti in Israele; la Biblioteca di Nag Hammadi (Egitto); 
il Kebra Nagast (Africa); 
la Bibbia Bee cinese (ancora osservata dai cristiani ortodossi orientali); gli Scritti ed Insegnamenti del Buddha Issa (Gesù) originari del Tibet; 
ed infine la bibbia Kolbrin - di cui stiamo per parlare - originaria della Gran Bretagna.

Ciascuna di esse contiene un punto di vista differente degli stessi eventi.
Il Kolbrin è più significativo di una mera lezione di storia religiosa. E' il primo documento giudaico/cristiano che collega la nostra comprensione scientifica dell'evoluzione umana con il creazionismo ed il disegno intelligente. I principi matematici enunciati nel Kolbrin riflettono l'antico interesse druidico verso astrologia, matematica e studio degli eventi catastrofici.

Il Kolbrin narra inoltre del ritorno del (pianeta) Distruttore, una stella oscura che in un remoto passato causò una catastrofe, e che sarebbe destinata a causarne una anche in futuro.

Si tratterebbe di una raccolta di documenti (Bronze Book) portati in salvo nel 1184 dC, dal rogo con cui Edoardo I Plantageneto (Longshanks) distrusse l'Abbazia di Glastonbury in Inghilterra, e per 850 anni custoditi da gruppi segreti, tra cui i Culdians (Culdiani?), i quali avrebbero deciso di renderlo pubblico nel 1992 ...

venerdì 20 gennaio 2023

Il Diluvio Universale: tutti sapevano

Analisi mitologica, archeologica e scientifica di un mito.

di Duilio Tazzi

Uno dei ‘misteri mitologici’ più controversi a livello globale è il racconto di un diluvio che spazzò via la civiltà, al quale però l’ uomo sopravvisse per volere dello stesso dio che aveva mandato questa ‘punizione’. In alcuni racconti il diluvio è un evento locale, in altri un evento a livello planetario; in alcuni racconti si afferma addirittura che gli dei stessi (o il dio stesso) aiutarono l’uomo a ricreare la civiltà dopo il diluvio. Quasi tutti i racconti però sono basati su alcuni concetti chiave:

· Il diluvio ha una funzione ‘punitiva’;
· Un uomo e una donna benedetti da un dio o dagli dei riescono a salvarsi;
· Questa coppia ‘benedetta’ si salva grazie ad una imbarcazione costruita secondo indicazioni divine;
· Il diluvio segna la fine di una era o di un percorso storico e al diluvio segue una nuova fase evolutiva.


Nei suoi libri Zecharia Sitchin affronta l’ argomento del diluvio più e più volte, alcune volte in modo marginale, in altre, come del libro “L’Altra Genesi”, in modo molto approfondito. La sua teoria in merito è che il diluvio fu un evento catastrofico dovuto allo sciogliersi dei ghiacci del polo sud, facilitato dal passaggio di Nibiru in prossimità della terra che con la sua spinta gravitazionale diede il ‘colpo di grazia’ al già compromesso equilibrio climatico del pianeta. Tutto ciò avvenne secondo Sitchin a cavallo del 10500 a.C. cioè alla fine della ultima era glaciale; il crescere del livello marino, l’ insorgere di bufere e uragani, lo scioglimento del ghiaccio che riversò acqua dolce sul mare, causarono un mutamento climatico che, oltre a questi fenomeni già citati, portò una serie di piogge abbondanti e durature che sono rimaste nella memoria storica collettiva di tutti i popoli della Terra.

Andiamo quindi ad analizzare alcuni dei miti arrivatici riguardanti il diluvio ...

lunedì 19 dicembre 2022

Satana, Lucifero, Belzebù, Belfagòr: Mauro Biglino spiega chi (e che cosa) sono i diavoli della Bibbia

 
Satana, non è una persona ma indica una funzione

Il nome di Satana è presente 18 volte nell’Antico Testamento e dobbiamo subito premettere che la maggior parte di ciò che si crede o si pensa di sapere su di lui non proviene da questo libro.

L’immagine comune che lo rappresenta come un demone dalla coda biforcuta, con le corna e il corpo di una capra dalla vita in giù, deriva dall’identificazione iconografica con il dio greco Pan, che però costituisce una delle tante invenzioni assolutamente fantasiose e prive di qualsiasi fondamento.

In ebraico il termine “Satana”, sQv [satàn], significa “avversario” ed è un vocabolo con il quale si definisce una funzione precisa: quella dell’antagonista, così come il termine [malàkh] “angelo” identifica semplicemente la funzione del messaggero ...

domenica 20 febbraio 2022

Mosè, sommo sacerdote e mago egiziano

 di Enrica Perucchietti

Secondo la tradizione biblica Mosè morì nel paese di Moab sul monte Nebo all’età di 120 anni. Fu sepolto nella valle ma “nessuno fino a oggi ha saputo dove sia la sua tomba”. 
Una leggenda ebraica racconta che il profeta si rifiutava di morire perché non riusciva ad accettare la misteriosa punizione divina che gli avrebbe impedito di metter piede nella Terra Promessa, a causa di un unico peccato commesso a Meriba (che la Bibbia non specifica). Egli pregò il suo Dio che almeno le sue ossa, come quelle di Giuseppe, potessero essere condotte oltre il Giordano. Irremovibile, Jahvè ordinò agli angeli di scendere, uno dopo l’altro, per prendere l’anima del ribelle, ma nessuno ci riuscì, fino a che il Signore fu costretto a scendere su di lui e a sottrargli l’anima con un bacio. Queste le parole sul Mosè mitico, metastorico. 

Qualsiasi ricerca sulla figura storica del profeta si muove invece in un oceano di supposizioni, di tesi scientifiche e di ipotesi azzardate che abbracciano i più svariati campi del sapere. 
Egittologi, teologi, psicologi, critici e romanzieri si sono occupati e appassionati alla sua figura che, nonostante la densa quantità di studi, appare più mitica che storicamente certa. C’è addirittura chi ha dubitato dell’esistenza di un singolo Mosè, proponendo come Reick, sulla scia freudiana, l’esistenza di ben tre Mosè. 
Che siano stati uno, due o tre Mosè, il mistero vincerà gli sforzi di svelarne l’identità ...

domenica 10 ottobre 2021

TERRA-FORMING - ne parlavano già gli Egizi e la Bibbia.

di Tiziana Acerbi Saderi

Con il neologismo terra-forming si intende un processo artificiale atto a rendere abitabile per l’uomo un pianeta, intervenendo sulla sua atmosfera in modo da renderla simile a quella della Terra ed in grado di sostenere un ecosistema.

Ed è proprio quello che la comunità scientifica sta progettando di fare sulla prossima meta dei viaggi dell’uomo: Marte.

Curiosamente troviamo tracce di questo progetto e della sua attuazione sia nel mondo egizio che nell’Antico Testamento ...

giovedì 16 settembre 2021

L’astronomo Weintraub: ci sono religioni che non sono pronte per la vita Extraterrestre

Nel suo libro “Religioni e vita extraterrestre” (Springer 2014), David Weintraub, un astronomo presso la Vanderbilt University, da uno sguardo da vicino su come diverse fedi potrebbero gestire la rivelazione che non siamo soli. Alcuni dei suoi risultati potrebbero sorprendervi.

Sondaggi pubblici hanno dimostrato che una larga fetta della popolazione crede che gli alieni siano là fuori, molti invece credono che siano già in mezzo a noi. 

Un sondaggio pubblicato nel 2013 dalla società Survata, rivela che il 37% dei 5.886 americani che sono stati intervistati ha ammesso di credere nell’esistenza di vita extraterrestre, mentre il 21% ha risposto di no, e il restante 42 % erano incerti.

Le risposte variavano dalla religione: il 55 % degli atei hanno risposto che credono nella vita extraterrestre, stessa cosa vale per il 44 % dei musulmani, il 37 % degli ebrei, il 36 % di indù e il 32 % dei cristiani

Weintraub ha scoperto che alcune religioni sono più aperte all’idea di vita extraterrestre rispetto ad altre ...

Come i Neanderthal persero il loro cromosoma Y

Recentissimi studi del Max Planck Istitute dimostrano che siamo l’incrocio di prolifere donne Neanderthal e maschi Sapiens. Nel DNA dei Neanderthal c'è il cromosoma Y dei Sapiens.

Sapevamo già che c’è un po’ di Neanderthal in tutti noi. Ora un nuovo lavoro pubblicato su Science dimostra che anche nei maschi Neanderthal c’era un po’ di Homo sapiens: un intero cromosoma.
Un nuovo studio, firmato da Martin Petr del Max Planck Institute di Lipsia, getta nuova luce sugli incroci avvenuti tra i due gruppi umani e pone nuovi quesiti.

I Neanderthal sono stati a lungo visti come super maschi, almeno rispetto ai loro cugini Homo sapiens, con i quali gareggiavano per cibo, territorio e compagni, ma questo nuovo studio rileva che gli Homo sapiens hanno essenzialmente “battuto” i loro fratelli muscolosi quando si sono accoppiati con donne Neanderthal più di 100.000 anni fa. Quelle unioni hanno fatto sì che il cromosoma Y originario dei Neanderthal fosse soppiantato da quello di Homo sapiens. La sostituzione fu dovuta ai ripetuti mescolamenti delle due popolazioni e al probabile accumulo di mutazioni negative nel cromosoma ancestrale dei Neanderthal, che favorì la diffusione della versione dell’Y dei maschi sapiens nelle coppie miste.

La nuova scoperta potrebbe risolvere il mistero, vecchio di dieci anni, sul perché i ricercatori non sono stati in grado di trovare un cromosoma Y di Neanderthal ...

giovedì 9 settembre 2021

Il Libro dei Vigilanti - Enoch

Il sesto capitolo della Genesi, il più antico del Vecchio Testamento, si apre con il famoso brano:

Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. C’erano sulla terra i Giganti a quei tempi, e anche dopo, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi.

Il brano è un completamento del capitolo precedente dove si fa l’elenco dei Patriarchi antidiluviani e allude ad avvenimenti precedenti a quell’immane cataclisma che quasi tutte le più antiche tradizioni umane descrivono come “diluvio universale”.

Il contenuto del libro della Genesi proviene da tradizioni orali molto più antiche e sembra quasi evidente che avvenimenti reali siano stati mitizzati in forma religiosa col passare dei secoli.

Nelle prime stesure del Vecchio Testamento, almeno fino al quarto secolo dopo Cristo, nella Genesi, era presente un “Libro di Enoch”, inoltre numerosi riferimenti a questo libro ed agli avvenimenti in esso descritti si trovano sia nel Nuovo che nel Vecchio Testamento ...

domenica 11 luglio 2021

Biglino: Uap, sta emergendo la vera storia dell’umanità?

 

Alla fine, la montagna ha partorito il topolino: sono appena 144 gli avvistamenti di “Uap” nel clamoroso, strombazzatissimo dossier che il Pentagono ha presentato al Congresso statunitense. 

Una svolta comunque epocale, anche secondo la “Reuters”: per la prima volta, infatti, si ammette ufficialmente che gli Ufo esistono. 

Affermazione sulla quale si sofferma Mauro Biglino, abile nel rivelare l’affollamento di oggetti volanti nei cieli della Bibbia. 
Come dire: finalmente si cominciano ad ammettere verità considerate tali dagli antichi (non solo gli autori biblici, ma un’infinità di fonti letterarie del periodo greco-romano, per limitarsi alla sola area mediterranea). 

Tutti noi, però – dice Biglino – sappiamo che gli avvistamenti degli ultimi decenni sono molti di più: si parla di milioni di segnalazioni. Ora, restando anche solo a quei primi 144 casi ufficializzati, dobbiamo conlcudere che da 70 anni, nei nostri cieli, accadono cose che non hanno spiegazione.

«Quindi: chi detiene quella tecnologia strabiliante? E perché non l’ha mai utilizzata per imporre il suo potere, su un pianeta dove le grandi potenze non hanno mai fatto altro che combattersi?». Per Biglino, oggi si sta delimitando uno spartiacque di portata storica: stiamo entrando in un’epoca in cui diventa lecito, anzi doveroso, farsi certe domande ...