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domenica 20 febbraio 2022

Mosè, sommo sacerdote e mago egiziano

 di Enrica Perucchietti

Secondo la tradizione biblica Mosè morì nel paese di Moab sul monte Nebo all’età di 120 anni. Fu sepolto nella valle ma “nessuno fino a oggi ha saputo dove sia la sua tomba”. 
Una leggenda ebraica racconta che il profeta si rifiutava di morire perché non riusciva ad accettare la misteriosa punizione divina che gli avrebbe impedito di metter piede nella Terra Promessa, a causa di un unico peccato commesso a Meriba (che la Bibbia non specifica). Egli pregò il suo Dio che almeno le sue ossa, come quelle di Giuseppe, potessero essere condotte oltre il Giordano. Irremovibile, Jahvè ordinò agli angeli di scendere, uno dopo l’altro, per prendere l’anima del ribelle, ma nessuno ci riuscì, fino a che il Signore fu costretto a scendere su di lui e a sottrargli l’anima con un bacio. Queste le parole sul Mosè mitico, metastorico. 

Qualsiasi ricerca sulla figura storica del profeta si muove invece in un oceano di supposizioni, di tesi scientifiche e di ipotesi azzardate che abbracciano i più svariati campi del sapere. 
Egittologi, teologi, psicologi, critici e romanzieri si sono occupati e appassionati alla sua figura che, nonostante la densa quantità di studi, appare più mitica che storicamente certa. C’è addirittura chi ha dubitato dell’esistenza di un singolo Mosè, proponendo come Reick, sulla scia freudiana, l’esistenza di ben tre Mosè. 
Che siano stati uno, due o tre Mosè, il mistero vincerà gli sforzi di svelarne l’identità ...

martedì 23 giugno 2015

10.000 A.C. inizia l'era atomica

Lo storico Kisari Mohan Ganguli, sostiene che il Mahabharata e il Ramayana sono pieni di descrizioni di olocausti nucleari, sul modello di quelle di Hiroshima e Nagasaki.

Vogliamo partire da questa ipotesi per citare alcuni dei testi più misteriosi e al tempo stesso affascinanti del mondo antico. Il Mahabharata è una delle due maggiori epopee sanscrite dell'antica India, l'altro è il Ramayana. Si compone di 100.000 versi diviso in 18 libri. Un opera monumentale, per dare una idea della grandezza di questo testo basta pensare che è grande quanto otto volte l'Iliade e Odissea messe insieme. 

Questi testi antichi sono più di una narrazione storica. Si tratta di una combinazione di fatti, storie e leggende miti. 
In questi testi vengono menzionate armi di distruzione di massa "sparate" da velivoli che solcano i cieli a bordo dei quali vi sarebbero gli Dei! Dei che hanno spesso fattezze umane, con desideri, passioni e bisogni simili agli uomini ...