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sabato 15 giugno 2024

«Intelligenze non umane sono in mezzo a noi», dicono tre accademici

Gli Alieni potrebbero essere tra noi. 

Nascosti in basi sotterranee o sottomarine. O forse, da qualche parte sulla Luna. 
Potrebbero essere arrivati da lontano, in epoche remote, per poi  diventare stanziali. 

Ma se avessero origini terrestri quanto noi, condividerebbero parte del nostro DNA tanto da non esserci troppo dissimili per aspetto. 

Questa specie non umana, con la quale coabiteremmo da sempre senza saperlo, dotata di una tecnologia molto più avanzata, sarebbe responsabile dei crescenti avvistamenti UFO. 

No, non è l’ultima corbelleria di qualche appassionato di sci-fi, ma il succo di un corposo articolo scientifico che ha già ricevuto la peer review- la revisione tra pari- e sarà presto  pubblicato sulla rivista Philosophy and Cosmology ...

venerdì 20 gennaio 2023

Il Diluvio Universale: tutti sapevano

Analisi mitologica, archeologica e scientifica di un mito.

di Duilio Tazzi

Uno dei ‘misteri mitologici’ più controversi a livello globale è il racconto di un diluvio che spazzò via la civiltà, al quale però l’ uomo sopravvisse per volere dello stesso dio che aveva mandato questa ‘punizione’. In alcuni racconti il diluvio è un evento locale, in altri un evento a livello planetario; in alcuni racconti si afferma addirittura che gli dei stessi (o il dio stesso) aiutarono l’uomo a ricreare la civiltà dopo il diluvio. Quasi tutti i racconti però sono basati su alcuni concetti chiave:

· Il diluvio ha una funzione ‘punitiva’;
· Un uomo e una donna benedetti da un dio o dagli dei riescono a salvarsi;
· Questa coppia ‘benedetta’ si salva grazie ad una imbarcazione costruita secondo indicazioni divine;
· Il diluvio segna la fine di una era o di un percorso storico e al diluvio segue una nuova fase evolutiva.


Nei suoi libri Zecharia Sitchin affronta l’ argomento del diluvio più e più volte, alcune volte in modo marginale, in altre, come del libro “L’Altra Genesi”, in modo molto approfondito. La sua teoria in merito è che il diluvio fu un evento catastrofico dovuto allo sciogliersi dei ghiacci del polo sud, facilitato dal passaggio di Nibiru in prossimità della terra che con la sua spinta gravitazionale diede il ‘colpo di grazia’ al già compromesso equilibrio climatico del pianeta. Tutto ciò avvenne secondo Sitchin a cavallo del 10500 a.C. cioè alla fine della ultima era glaciale; il crescere del livello marino, l’ insorgere di bufere e uragani, lo scioglimento del ghiaccio che riversò acqua dolce sul mare, causarono un mutamento climatico che, oltre a questi fenomeni già citati, portò una serie di piogge abbondanti e durature che sono rimaste nella memoria storica collettiva di tutti i popoli della Terra.

Andiamo quindi ad analizzare alcuni dei miti arrivatici riguardanti il diluvio ...

martedì 19 aprile 2022

Timeline alternativa del pianeta Terra

 Sintesi di un articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Alien Observer (2012).

400 milioni di anni fa.
Risale a 400 milioni di anni fa la impronta di scarpa rinvenuta presso Pershing, Nevada, della quale si evince chiaramente (cuciture) una fattura moderna (v. foto in basso).

300 milioni di anni fa.
Ed Conrad, archeologo dilettante, ha rinvenuto crani fossili ed altri frammenti ossei umanoidi all'interno di alcuni giacimenti di carbone in Pennsylvania. Il tutto risalente a 300 milioni di anni fa.


225 milioni - 65 milioni di anni fa.
I dinosauri dominano il pianeta.

75 milioni di anni fa.
Secondo la versione di Scientology il malvagio Xenu (pianeta Marte) ordina di bombardare la Terra. Nel sud ovest degli Stati Uniti, nel deserto africano ed in quello del Gobi sono state rinvenute polveri radioattive all'interno degli strati geologici relativi alla era geologica in questione. I geologi non sono riusciti a trovare una spiegazione al riguardo...

domenica 26 dicembre 2021

Viviamo all'interno di un Universo alieno? Astrofisico suggerisce una incredibile teoria

Il nostro Universo potrebbe essere il risultato di una forma usata da alieni tecnologicamente avanzati per trasferire il loro mondo.

Benché ci siano migliaia di testimonianze di avvistamenti UFO, incontri ravvicinati e, nei casi più eclatanti, rapimenti e esperimenti su determinati soggetti, la scienza ufficiale afferma di non avere nessuna prova che razze aliene stiano visitando il nostro pianeta. 

Esistono protocolli ben definiti in caso di contatto alieno, fino ad ora però mai applicati perché il contatto “ufficiale” non è ancora avvenuto. 
Una nuova incredibile teoria viene proposta dall’astrofisico Caleb Scharf, direttore di astrobiologia della Columbia University di New York.

Perché ancora non abbiamo incontrato gli alieni? 

Scharf risponde a questa domanda dicendo che probabilmente l’Universo stesso è extraterrestre
Probabilmente, ipotizza l'astrofisico, l’universo rappresenta il “cervello” di una razza aliena iper-avanzata ...

giovedì 9 settembre 2021

Il Libro dei Vigilanti - Enoch

Il sesto capitolo della Genesi, il più antico del Vecchio Testamento, si apre con il famoso brano:

Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. C’erano sulla terra i Giganti a quei tempi, e anche dopo, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi.

Il brano è un completamento del capitolo precedente dove si fa l’elenco dei Patriarchi antidiluviani e allude ad avvenimenti precedenti a quell’immane cataclisma che quasi tutte le più antiche tradizioni umane descrivono come “diluvio universale”.

Il contenuto del libro della Genesi proviene da tradizioni orali molto più antiche e sembra quasi evidente che avvenimenti reali siano stati mitizzati in forma religiosa col passare dei secoli.

Nelle prime stesure del Vecchio Testamento, almeno fino al quarto secolo dopo Cristo, nella Genesi, era presente un “Libro di Enoch”, inoltre numerosi riferimenti a questo libro ed agli avvenimenti in esso descritti si trovano sia nel Nuovo che nel Vecchio Testamento ...

venerdì 18 giugno 2021

L'enigma della lista reale sumerica

La Lista Reale Sumerica è un antico testo scritto nella lingua sumera, nel quale sono elencati i regnanti di Sumer con rispettiva durata dei loro regni. 
Oltre a riferimenti storici accertati, il testo riporta anche l'elenco dei sovrani antidiluviani, i cui regni sono durati fino a 40 mila anni. 

I Sumeri credevano che la regalità fosse donata dagli dei e che potesse passare da una città all’altra con le conquiste militari.

Tra i numerosi incredibili reperti recuperati nei vari siti archeologi dell’Iraq, dove un tempo sorgevano le fiorenti città sumere, pochi risultano essere più intriganti della Lista Reale Sumerica.

Si tratta di un antico manoscritto originariamente redatto nella lingua sumera, nel quale vengono elencati tutti i re di Sumer (Iraq meridionale), con la rispettiva durata dei propri regni.

Ciò che rende questo manufatto così unico nel suo genere è l’elencazione sia dei governanti pre-dinastici, ovvero vissuti prima del diluvio, sia di quelli storici, dei quali la ricerca archeologica ne ha attestato la reale esistenza.

Non è chiaro il motivo per il quale i sumeri ebbero la necessità di inserire anche i regni predinastici nell’elenco ufficiale dei sovrani. Alcuni assiriologi pensano che si tratti di un’aggiunta successiva, dettata dalla necessità di fare riferimento ad un passato mitico.

Ma c’è anche chi è fermamente convinto che la lista predinastica faccia riferimento ad una reale epoca preistorica precedente al grande diluvio planetario ...

sabato 27 febbraio 2021

Il mito mondiale del Diluvio Universale

Nei racconti di tutto il mondo un tema ricorrente: il diluvio universale



di Enrico Galimberti

La prima domanda che ci si pone è: il diluvio universale è veramente esistito?

Il concetto degli uomini corrotti e involuti, puniti con il diluvio, ricorre in innumerevoli tradizioni.

Noè lo incontriamo in tutto il globo, talvolta addirittura con il suo nome, all’hawaiano Nu-u al cinese Nuwah, al Noa amazzonico. 
In Paraguay e in Brasile è anche Tamanduare, in Messico Tapi o Nala’ (con la moglie nera) e diviene Pokawo per i Delaware statunitensi, Manibusho per i pellerossa canadesi, Zeukha presso i Patagoni, Yima in Persia, Dwifa nelle leggendeceltiche. 

La storia del diluvio è più o meno la stessa che si racconta nella bibbia. In Amazzonia si narra che dopo una terribile esplosione “il mondo venne piombato nelle tenebre” e gli indigeni peruviani aggiungono nella medesima storia che “l’acqua raggiunse allora l’altezza delle montagne”.

Leggende del diluvio provenienti da sei continenti e varie isole tutte accomunate da sei punti principali: ...

sabato 22 settembre 2018

Una metropoli di 200 000 anni fa - Implicazioni

Dan Eden

Sono sempre stati lì.

Qualcuno li aveva già notati prima, ma nessuno riusciva a ricordare chi li avesse fatti - o perché? Fino a poco tempo fa, nessuno sapeva nemmeno quanti fossero. Ora sono dappertutto, a migliaia, anzi no, centinaia di migliaia! E la storia che raccontano è la storia più importante dell'umanità. 

Ma c’è chi potrebbe non essere pronto ad ascoltare.

Qualcosa di straordinario è stato scoperto in una zona del Sud Africa, circa 280 km verso l'interno, ad ovest del porto di Maputo (la capitale del Mozambico). Sono i resti d’una grande metropoli che misurava, secondo stime prudenti, circa 5000 km quadrati.

Faceva parte di una comunità ancora più ampia, di circa 35.000 chilometri quadrati, che sembra essere stata costruita – siete pronti? - dal 160000 al 200000 a.C.! ...

mercoledì 11 settembre 2013

L'America in un dipinto del 1451


Un dipinto di Piero della Francesca del 1451 che si trova nel Tempio Malatestiano di Rimini rappresenta senza ombra di dubbio le coste del continente nordamericano. 
(Articolo modificato con ulteriori aggiunte il 15.09.2013)

A cura di Riccardo Magnani

Il Tempio Malatestiano di Rimini è la chiesa maggiore della città e, per
questo motivo, è usualmente indicato dai cittadini come il Duomo; rinnovato completamente a partire dal 1447 con il contributo di artisti come Leon Battista Alberti, Matteo de' Pasti, Agostino di Duccio e Piero della Francesca, è, sebbene incompleta, l'opera chiave del Rinascimento riminese ed una delle architetture più significative del Quattrocento italiano in generale.

Sotto la signoria di Sigismondo Pandolfo Malatesta, venne da subito deciso di sistemarvi una cappella dedicata a San Sigismondo, santo omonimo nonché patrono del committente, affidando il progetto inizialmente al veronese Matteo de' Pasti, salvo poi affidare il restante restauro al più quotato Leon Battista Alberti.

Non è qui mia intenzione fare una analisi del Tempio; voglio invece portare l’attenzione su qualcosa di molto significativo, in ordine a definire, o meglio dovremmo dire ri-definire, gran parte della nostra storia e degli accadimenti che l’hanno caratterizzata; mi riferisco a un dipinto di Piero della Francesca presente nell’ultima parte del Tempio, quella appunto caratterizzata dagli interventi di Pandolfo Sigismondo Malatesta.

Qui si colloca l'affresco di Piero della Francesca del 1451 che, secondo il parere di biografi e gli accademici ritrae Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a san Sigismondo; in questo dipinto “la glorificazione del committente ha il culmine, il tema religioso si intreccia con aspetti politici e dinastici, come nelle fattezze di san Sigismondo che celano quelle dell'imperatore Sigismondo del Lussemburgo, che nel 1433 investì il Malatesta come cavaliere e ne legittimò la successione dinastica, ratificandone la presa di potere” (De Vecchi-Cerchiari)...