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venerdì 20 gennaio 2023

Il Diluvio Universale: tutti sapevano

Analisi mitologica, archeologica e scientifica di un mito.

di Duilio Tazzi

Uno dei ‘misteri mitologici’ più controversi a livello globale è il racconto di un diluvio che spazzò via la civiltà, al quale però l’ uomo sopravvisse per volere dello stesso dio che aveva mandato questa ‘punizione’. In alcuni racconti il diluvio è un evento locale, in altri un evento a livello planetario; in alcuni racconti si afferma addirittura che gli dei stessi (o il dio stesso) aiutarono l’uomo a ricreare la civiltà dopo il diluvio. Quasi tutti i racconti però sono basati su alcuni concetti chiave:

· Il diluvio ha una funzione ‘punitiva’;
· Un uomo e una donna benedetti da un dio o dagli dei riescono a salvarsi;
· Questa coppia ‘benedetta’ si salva grazie ad una imbarcazione costruita secondo indicazioni divine;
· Il diluvio segna la fine di una era o di un percorso storico e al diluvio segue una nuova fase evolutiva.


Nei suoi libri Zecharia Sitchin affronta l’ argomento del diluvio più e più volte, alcune volte in modo marginale, in altre, come del libro “L’Altra Genesi”, in modo molto approfondito. La sua teoria in merito è che il diluvio fu un evento catastrofico dovuto allo sciogliersi dei ghiacci del polo sud, facilitato dal passaggio di Nibiru in prossimità della terra che con la sua spinta gravitazionale diede il ‘colpo di grazia’ al già compromesso equilibrio climatico del pianeta. Tutto ciò avvenne secondo Sitchin a cavallo del 10500 a.C. cioè alla fine della ultima era glaciale; il crescere del livello marino, l’ insorgere di bufere e uragani, lo scioglimento del ghiaccio che riversò acqua dolce sul mare, causarono un mutamento climatico che, oltre a questi fenomeni già citati, portò una serie di piogge abbondanti e durature che sono rimaste nella memoria storica collettiva di tutti i popoli della Terra.

Andiamo quindi ad analizzare alcuni dei miti arrivatici riguardanti il diluvio ...

venerdì 18 giugno 2021

L'enigma della lista reale sumerica

La Lista Reale Sumerica è un antico testo scritto nella lingua sumera, nel quale sono elencati i regnanti di Sumer con rispettiva durata dei loro regni. 
Oltre a riferimenti storici accertati, il testo riporta anche l'elenco dei sovrani antidiluviani, i cui regni sono durati fino a 40 mila anni. 

I Sumeri credevano che la regalità fosse donata dagli dei e che potesse passare da una città all’altra con le conquiste militari.

Tra i numerosi incredibili reperti recuperati nei vari siti archeologi dell’Iraq, dove un tempo sorgevano le fiorenti città sumere, pochi risultano essere più intriganti della Lista Reale Sumerica.

Si tratta di un antico manoscritto originariamente redatto nella lingua sumera, nel quale vengono elencati tutti i re di Sumer (Iraq meridionale), con la rispettiva durata dei propri regni.

Ciò che rende questo manufatto così unico nel suo genere è l’elencazione sia dei governanti pre-dinastici, ovvero vissuti prima del diluvio, sia di quelli storici, dei quali la ricerca archeologica ne ha attestato la reale esistenza.

Non è chiaro il motivo per il quale i sumeri ebbero la necessità di inserire anche i regni predinastici nell’elenco ufficiale dei sovrani. Alcuni assiriologi pensano che si tratti di un’aggiunta successiva, dettata dalla necessità di fare riferimento ad un passato mitico.

Ma c’è anche chi è fermamente convinto che la lista predinastica faccia riferimento ad una reale epoca preistorica precedente al grande diluvio planetario ...

venerdì 23 aprile 2021

Miti e Leggende sull’Immortalità – La Ricerca

 
Nella prima parte dell’articolo ci siamo occupati dei miti che non vedono di buon occhio l’idea che un giorno l’umanità conquisti la ‘vita eterna.’ 

Una visione pessimistica che tuttavia nel corso della storia umana è stata ampiamente bilanciata da un’agguerrita scuola di pensiero molto meno preoccupata delle implicazioni che potrebbero scaturire da una simile conquista. 

Come a dire che sia inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Una scuola di pensiero alimentata dai desideri e le paure che in ogni epoca hanno ispirato le ricerche di molti uomini, e dato vita a miti e leggende.

Quello dell’immortalità è un meme talmente radicato nell’immaginario umano da avere costituito il nucleo centrale di uno dei primi poemi della Storia nota: l’Epopea di Gilgamesh ...

domenica 31 gennaio 2021

La moglie di Dio:politeismo e culto della Dea Madre nell'ebraismo pre-mosaico

di Lawrence Sudbury

Pensare ad un culto della dea madre all’interno della religione ebraica potrebbe a prima vista sembrare completamente insensato: in fondo stiamo parlando della religione monoteistica per eccellenza, che non ammette altra divinità all’infuori di Jahweh e che condanna senza remissione ogni pur velata forma di deviazione politeistica.

Le cose stanno certamente così, ma solo se ci riferiamo all’Ebraismo post-mosaico, mentre, in realtà, poco o nulla si può sapere con certezza sulla natura di culto ebraico prima della migrazione dall’Egitto e quel poco che riusciamo a ipotizzare su basi razionali sembra andare decisamente contro la visione classica dell’Israelitismo.

Nella storia ebraica, Abramo adora una divinità chiamata “Elohim” (e vedremo che questo termine ha una enorme importanza, essendo il plurale di “El”), che viene anche chiamato “El Shaddai” (“l’onnipotente”) o con un paio di altre varianti, mentre l’uso del “tetragrammon” si sviluppa solo dopo l’incontro di Mosé con Dio sul Monte Sinai.

Il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe è, per altro, un Dio che vuole sacrifici di animali ed espiazioni regolari, che si intromette sulla vita umana con repentinità sorprendente e che richiede atti spesso assurdi ai suoi fedeli ...

martedì 3 settembre 2019

Il mito perduto di Lilith

Esiste una storia omessa o poco raccontata nei miti della Genesi che parla della prima donna creata da Dio, il cui nome è Lilith e non Eva.

Una leggenda antica narra che la prima moglie di Adamo fosse proprio Lilith creata dalla stessa sostanza del compagno e a questi contemporaneo nella nascita.

“Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò “ (Genesi, 1:27; 10)
Nel secondo capitolo si ripete poi, con parole diverse, prima la creazione dell’uomo con polvere del suolo (Genesi 2:7) e poi, dalla costola di Adamo (Genesi 2:22), la creazione della donna chiamata Eva. 

Prima ancora che nell’Antico Testamento, il mito di Lilith compare nelle antiche religioni mesopotamiche ed ebraiche. Di Lilith si sa che preferì fuggire dal Paradiso Terrestre piuttosto che sottomettersi alla volontà di Dio e di Adamo. 
Non volle giacere sotto al suo compagno in senso fisico e simbolico e così andò via.
La cultura Medioevale non ci si mise molto a trasformare la figura di Lilith in quella di un demone...

lunedì 20 agosto 2018

Libri storici apocrifi

Alcuni testi, pur pretendendo di raccontare eventi "storici", in realtà sono apocrifi, cioè estremamente tardivi e considerati non ispirati dalla maggior parte delle chiese cristiane.

Sono fioriti nella cosiddetta "epoca intertestamentaria", cioè nei secoli che intercorrono tra l'epoca maccabaica e quella del Nuovo Testamento, e per lo più si tratta di testi appartenenti, come il libro di Daniele, al genere apocalittico, dal greco "Rivelazione".

I "Cieli chiusi"

Tra il II secolo a.C. e il I d.C. il Giudaismo produsse una letteratura immensa, oggi conosciuta come apocalittica. Per comprendere i motivi della genesi di quest'immensa produzione letteraria bisogna tenere presente che, in quel periodo, il Giudaismo era politicamente sconfitto, soggetto prima ai regni ellenistici e poi all'impero romano; inoltre, il profetismo era cessato (Malachia è uno degli ultimi profeti che ci ha lasciato il suo testo di predizioni) ed era nato il mito negativo dei "Cieli chiusi": lo Spirito santo, cioè, non era più disceso su nessun capo o profeta in Israele dopo il ritorno definitivo dall'esilio. E, secondo la credenza comune, senza Spirito santo per Israele non esisteva più la possibilità di una storia; teoricamente, Israele non esisteva nemmeno più. È in questo contesto di pensiero che l'autore di1 Maccabei, di fronte ai mali nazionali che seguirono la morte di Giuda Maccabeo, scrive (9, 27):

« Infierì allora in Israele una tale oppressione che non se ne era verificata una simile dal giorno in cui non si erano più visti profeti » ...

lunedì 19 maggio 2014

Dalla reincarnazione di esseri di altri mondi al controllo mentale - Simon Parkes (terza parte)

Terza parte di una lunga intervista della durata di circa 2 ore nella quale il politico Simon Parkes decide dopo tanti anni di raccontare le sue esperienze con esseri di altri mondi.
Prima Parte QUI
Seconda parte QUI


Esseri che controllano persone di una certa influenza, la reincarnazione di esseri di altri mondi, e altri progetti segreti.
Fra i vari argomenti trattati in questa parte dell’intervista, Simon Parkes accenna qualcosa sugli esseri multidimensionali e risponde ad alcune domande che riguardano la genesi, in particolare il famoso Giardino dell’Eden, Adamo ed Eva

Sai qualcosa riguardo un possibile cambio climatico terrestre?

No, perché non credo in questa cosa. So che si è parlato più volte dell’inversione dei poli e che qualcuno sostiene che è già iniziato. Beh, ci sarebbe da precisare che un processo del genere non può che dimezzare come minimo la popolazione mondiale, se parliamo di inversione dei poli.
Tuttavia, non è del tutto errato dire che il nord magnetico sta cambiando, ed è una realtà. Ma stiamo comunque parlando di un processo che impiega un gran numero di anni imprecisato.

C’è una differenza tra cambiamento dei poli e inversione o spostamento dell’asse terrestre al punto da creare cataclismi. Credo sia comunque possibile che il nord del Giappone sparisca, è molto probabile affondi e questo significa che purtroppo le persone giapponesi dovranno un giorno affrontare questa triste realtà.

[Per chi non lo sapesse il Giappone si trova in una zona super attiva per questo è considerata ad alto rischio, per via del movimento delle placche tettoniche, poi se aggiungiamo che qualche mese fa hanno scoperto il vulcano sottomarino più grande del pianeta e addirittura del monte Olimpo di Marte, si capisce perché tutti puntano il dito, è facile no? (direbbero gli scettici). Comunque se vi interessa approfondire il discorso placche tettoniche ho trovato questo link ‘http://www.dst.uniroma1.it/dst1/sciterra/sezioni/doglioni/Publ_download/TettonicaPlacche.pdf’ che non sarà aggiornatissimo ma va bene, e ben spiegato]
Non escludo cambiamenti locali, ma non prevedo avvenimenti disastrosi a livello globale perché gli alieni hanno investito molto sull’umanità e non lo permetteranno ...