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martedì 21 luglio 2026

Alieni Rettiliani, Annunaki e Djinn secondo Parkes - Intervista, seconda e terza parte

 
Simon Parkes in questa seconda fase dell’intervista, parla degli Annunaki ovvero i Rettiliani, e di una nuova razza aliena molto antica conosciuta con il nome di Djin (che tradotto significa Genio).

(Prima parte dell'intervista con video integrale tradotto: QUI)

E’ vero che gli Annunaki sarebbero in realtà i Rettiliani?

Si.

Come si spiega che la cultura araba e islamica sia più interessata a creature mitologiche come i geni e non mostra alcun interesse verso gli UFO?

La tua domanda è interessante..
Il Corano a differenza della Bibbia, rispecchia la legge di molti paesi mussulmani e loro credono molto nell’energetico, non solo nel fisico. Quindi pensano che tutto il male venga generato dai Geni (Djinn), che secondo loro discendono dal demonio.
Così quando vedranno un UFO diranno che si tratta di un djinn, questa è la loro percezione umana che rispecchia l’avvistamento di un UFO. Per questa ragione i nostri investigatori trovano difficile svolgere il loro lavoro in certe zone, perché non è mai chiaro se sia stato avvistato un UFO o una creatura (djinn).

Il punto è che se la tua mente è programmata perché tutto ciò che è fuori dal normale venga interpretato come un djinn o comunque una creatura del genere, tutto quello che vedrai sarà sempre un djinn, etc..
Voglio dire, noi sappiamo che la Forza Aerea iraniana ha intercettato innumerevoli UFO ma per gli islamisti si tratterà sempre di un demonio nel cielo, non discuteranno sul fatto che si trattava di un UFO, capisci quello che ti voglio dire?

Certo..

Ma l’esercito iraniano sa benissimo che si tratta di UFO ...

venerdì 5 giugno 2026

Riflessioni di un “civile di nazioni alleate”, ai tempi della guerra cognitiva

IN ATTESA DI UNA NUOVA YALTA DIGITALE: TRA L’IMPERO DELL’ALGORITMO E IL DESTINO DELL’UMANITÀ

Essere oggi un cittadino occidentale, un “civile abitante di nazioni alleate”,  comporta un carico di responsabilità intellettuale e morale non indifferente. 

Significa trovarsi nel baricentro di una transizione d’Epoca dove i concetti di sovranità, democrazia, verità e identità vengono riscritti da algoritmi e flussi di capitale immateriale. 

In questo mosaico, l’azione politica e filosofica non è più rimandabile: esistono delle priorità sistemiche, e la scelta di privilegiare l’una o l’altra non è un semplice esercizio di stile, ma una decisione che “connota” radicalmente chi la compie, definendone la postura etica e la visione del futuro...

mercoledì 18 giugno 2025

Sarà possibile creare un computer consapevole?

 
di Federico Faggin

Dopo aver elucidato i concetti fondamentali di coscienza, computer, e cellule viventi, questo articolo considera la differenza cruciale tra una cellula e un computer, concludendo che una cellula è un nanosistema dinamico basato sulle leggi della meccanica quantistica, mentre il computer è un sistema “statico” che usa le leggi riduttive della meccanica classica.


L’essenza della coscienza è la sua capacità di percepire e conoscere attraverso sensazioni e sentimenti. Però non c’è nessun fenomeno fisico noto che ci permetta di tradurre segnali elettrici, sia nel computer come nel cervello, in sentimenti: si tratta di due classi di fenomeni incommensurabili. 

Per spiegare la natura della coscienza, quindi, l’autore introduce un modello della realtà basato su principi cognitivi anziché materialistici. Secondo questo modello, la coscienza è una proprietà olistica irriducibile dell’energia primordiale di cui tutto è costituito (spazio, tempo e materia). 

Come tale, la coscienza può crescere soltanto se i componenti di un sistema si aggregano olisticamente, come avviene in una cellula. Essendo il computer un sistema riduttivo, la sua “coscienza” non può aumentare con il numero dei suoi componenti elementari (i transistor), e pertanto non può superare quella di un transistor ...

giovedì 21 dicembre 2023

Musk è venuto a portare il suo verbo, ma tutto questo non vi terrorizza?


“Come tutti i visionari che maneggiano cose e non solo parole, fa paura, anche perché se una persona limitata, come lo è ogni uomo, dispone di poteri che eccedono di gran lunga la sua capacità di conoscere e di capire gli esiti a cui vanno incontro le sue realizzazioni, si aprono scenari assai inquietanti.”

La terrificante Utopia di Elon Musk

di Marcello Veneziani
(ndr: i link nel testo sono aggiunti)

Melon Musk è stato il temibile centauro, metà premier metà magnate, protagonista ad Atreju, la festa di Fratelli d’Italia.

Per la precisione, Elon Reeve Musk, l’imprenditore sudafricano-canadese-statunitense, ammirevole e inquietante, torna sei mesi dopo in Italia, nuovamente ospite della Meloni, anzi ospite d’onore, con grande scuorno dei suoi avversari politici ...

mercoledì 29 novembre 2023

Manipolare l'uomo. Il "sogno" dei "poteri forti"

Andiamo verso la strumentalizzazione dell'omosessualità e/o dell'androginia? Com'è successo già nel passato - e con i risultati che sono ahimé sotto gli occhi di tutti - con i movimenti femministi? E prima ancora con le varie "rivoluzioni" che avrebbero dovuto cambiare in meglio la nostra società?
Oppure questi grandi "cambiamenti", come sempre, miglioreranno soltanto la vita di pochi, consolidando il loro potere e lasciando le briciole (avvelenate?) al popolino?
Forse non è così, ma prima di entusiasmarsi, inneggiando alle tanto sospirate liberalizzazioni e alla nuova evoluzione delle mentalità, riflettiamo sul fatto che questi stessi poteri, se lanciano e/o cavalcano un'onda, non lo fanno mai in modo disinteressato.
Catherine


Primo capitolo del libro "UniSex" di Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

La grande rivoluzione culturale, che i Poteri Forti stanno oggi promuovendo in tutto il mondo – e specialmente in Occidente – ha un nome: ideologia di genere (o, in inglese, gender)
Nell’occhio del mirino, in questo caso, è finita l’identità stessa dell’essere umano nel suo – da sempre riconosciuto come “naturale” – dimorfismo maschile/femminile.

Secondo l’ideologia gender, infatti, le differenze sessuali tra maschio e femmina sarebbero solo “morfologiche” e dunque, nella sostanza, non avrebbero quasi alcuna importanza; in base a questo “nuovo” punto di vista, la differenza maschile/femminile sarebbe invece soprattutto culturale; ovvero, gli uomini sarebbero uomini solo perché educati da uomini, mentre le donne sarebbero donne solo perché educate da donne.

Il nostro scopo, pertanto, è quello di cercare di comprendere perché, al giorno d’oggi, si voglia intervenire e rimodellare l’immagine stessa dell’uomo, per imporre una concezione della sessualità ideologica e avulsa da qualunque retaggio “naturale”: un processo, questo, che – come vedremo – nelle sue forme più estreme sembra destinato a sfociare nel modello di un “uomo artificiale”, un vero e proprio Transumanesimo ...

lunedì 17 luglio 2023

Scusarsi non costa nulla

di Piero Cammerinesi

Quando ancora un minimo di civiltà e di ragionevolezza si aggiravano nelle contrade di questo Paese si usava dire “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” [sbagliare è umano ma perseverare è diabolico].

Ora il latino non va più di moda, anzi neppure l’italiano. 

Parliamo solo in inglese o con gli emoticon, con la inevitabile drammatica riduzione del numero delle parole utilizzate e di conseguenza dei pensieri pensabili.

Effettivamente sbagliare poteva essere comprensibile e scusabile all’inizio della pandemenza, l’epidemia di irrazionalità che ha contagiato l’intera sfera terracquea poco più di tre anni fa, ma ben presto i dati disponibili avrebbero potuto – e dovuto – consentire a fasce sempre più ampie della popolazione di seguire i lumi della Ragione e non le tenebre della superstizione travestita da scienza.

C’erano ovviamente diverse persone che avevano da subito fiutato la truffa dietro alla vicenda pandemica ma furono ben presto sopraffatte dalla irragionevolezza generale che costrinse (quasi) tutti ad una cieca obbedienza al principio di autorità inteso a validare l’inganno globale, la più colossale menzogna di tutti i tempi ...

mercoledì 21 giugno 2023

Entro pochi anni saremo immortali: parola di futurologo

 
Il tutto grazie allo sviluppo tecnologico, ovviamente. Ma vediamo nei dettagli ...

Secondo il futurologo Kurzweil entro pochi anni saremo immortali, grazie a genetica e nanotecnologia. Perché le macchine diventino più intelligenti di noi, invece, dovremo aspettare il 2045.

Tra le tematiche di discussione preferite dei futurologi vi sono l'immortalità umana e l'evoluzione dell'intelligenza artificiale: c'è chi immagina l'avvento dei postumani, esseri artificiali molto avanzati con i quali convivremo di qui a un milione di anni, e chi invece guarda a un futuro molto più prossimo, come Raymond Kurzweil, che ipotizza che la singolarità tecnologica arriverà già nel 2045. Ma di cosa si tratta, e come influenzerà le nostre vite?

SINGOLARITÀ 

In futurologia si parla di singolarità per indicare il momento in cui il progresso tecnologico accelererà oltre la capacità di comprensione e previsione degli esseri umani, dando vita a esseri artificiali "indipendenti". «La data nella mia mente è molto chiara: la singolarità trasformerà in modo profondo e rivoluzionario le capacità umane nel 2045», dichiara Kurzweil ...

lunedì 27 marzo 2023

Transumanesimo e liberismo

 
di Enzo Pennetta

Il 27 marzo 2022, a Montefalco, si è svolto un incontro introdotto da Moreno Pasquinelli in cui ho parlato del rapporto stretto tra transumanesimo e liberismo.

Qui di seguito il video e il testo con i contenuti dell’intervento.

L’intera società del mondo occidentale è in un stato di sofferenza del quale non comprende l’origine, singoli problemi vengono affrontati in ordine sparso e frustrante perché non viene fatta una lettura d’insieme che permetta di individuare l’ideologia dominante ma ancor più non si ritiene che esista un’ideologia di riferimento perché questa è stata nascosta facendo credere che si tratti di una legge di natura ...

giovedì 15 settembre 2022

Vaccini e transumanesimo: "Saremo come gli iPhone"

 
Ha fatto storcere il naso a molti un post pubblicato su Twitter dall’ente regolatore del farmaco statunitense FDA, per sponsorizzare i nuovi “vaccini bivalenti” da poco lanciati sul mercato. 

Nessun bisogno di trial clinici, eseguiti su otto topi di laboratorio, la scienza moderna e commerciale si nutre di fiducia e marketing. 

“Non essere scioccato! Puoi ora ricaricare la tua immunità con un booster anti-Covid”, ha scritto la Food and Drug Administration il 9 settembre 2022.

FDA: “Ricarica il sistema immunitario”

A incorniciare il post un’orwelliana grafica di quattro individui “mascherati”, con una siringa che pende su di loro. “Ricarica la tua immunità”, si legge nella grafica. Le sagome sono raffigurate con una batteria sopra la loro testa, che si ricarica magicamente una volta ricevuta l’inoculazione del farmaco. 
Tralasciando il fatto che l’FDA dovrebbe limitarsi a “regolare” e non a pubblicizzare farmaci, l’associazione uomo-dispositivo tecnologico inquadra i tempi che corrono. Non è un caso che alcuni dei più grandi vaccinatori seriali abbiano un retroscena informatico, come ad esempio Bill Gates ...

mercoledì 3 agosto 2022

Dalla Matrix del pensiero unico alle comunità spirituali

 
di Pietro Cammerinesi

Alle volte la decima arte, il cinema, può aiutarci a capire dove sta andando il nostro mondo.
Può fornirci delle chiavi interpretative di notevole caratura o può a volte anche anticipare degli eventi futuri le cui premesse sono comunque individuabili nel presente.

LA MATRIX

Prendiamo ad esempio il film dei fratelli Wachowski uscito nel 1999: Matrix.
Nel film Matrix è una neuro-simulazione interattiva.
Il protagonista, Neo, chiede di saperne di più e deve scegliere se prendere la “pillola blu” o la “pillola rossa”, un po’ come la mela dell’albero della conoscenza.
Scegliendo la pillola blu continuerebbe a vivere da addormentato nel mondo illusorio, mentre scegliendo la pillola rossa ha dinanzi a sé il sentiero del Risveglio.
Per inciso ciò ci riporta a quel sentiero della trasformazione interiore che è già stato percorso da tutti i grandi maestri ed iniziati del passato e del presente che hanno scelto di squarciare il velo di Maja.
Dopo aver ingerito la pillola, Neo si desta e si rende conto che il suo vero corpo si trova in una tra tante enormi torri circolari che contengono miliardi di incubatrici con all’interno esseri umani la cui energia viene utilizzata in un mondo distopico dominato dalle macchine create dagli uomini ma che alla fine li hanno sottomessi.
Ebbene, la nostra vita è in certo modo una Matrix ...

venerdì 6 maggio 2022

AI: Adattamento intelligente o barbara duplicazione?

 
Quando l'umanità inizierà a diffondere le sue risorse su altri pianeti, quale dovrebbe essere il nostro obiettivo?
Fondamentalmente ci sono due opzioni:

A) Utilizzare astronauti AI per piantare i semi dell'innovazione scientifica in altri luoghi, in modo che l'intelligenza sia duplicata e non a rischio di estinzione.

B) Fare numerose copie di ciò che la natura ha già prodotto sulla Terra.

La scelta è tra essere orgogliosi di ciò che la natura ha prodotto per oltre 4,5 miliardi di anni sulla Terra attraverso l'evoluzione senza controllo e la selezione naturale (B), o aspirare per altrove a una forma più intelligente di evoluzione controllata. (A).

La scelta B è adatta a una linea di duplicazione industriale, per la quale il proof of concept della catena di montaggio è già stato dimostrato sulla Terra e che può essere riprodotto in un ambiente simile alla Terra. 

Siamo emotivamente attratti dalla scelta B, perché siamo attaccati a noi stessi e al nostro percorso naturale per assicurare la durata nel tempo delle nostre caratteristiche biologiche attraverso la riproduzione biologica ...

mercoledì 17 novembre 2021

Sarà il Sole a svegliarci: lo teme la Religione della Paura

La deriva transumanista a cui stiamo assistendo è il frutto di uno scontro di civiltà. 
Un emblematico, inesauribile scontro: non solo fra due culture, fra due concezioni del mondo, ma addirittura fra due opposte e inconciliabili forme di civiltà. 

Una potremmo definirla algida, fredda, pseudo-lineare, agorafobica, già vecchia e stantia nonostante i suoi appena tre secoli di età. E’ una cultura sorta dal razionalismo di fine Seicento e da quella che è passata alla storia come la rivoluzione scientifica. Una cultura che è stata nutrita da una miope incomprensione dell’esperienza illuministica, pur liberatoria, che però si è incanutita precocemente, fossilizzandosi negli ingranaggi del pensiero meccanicistico. 

L’altra cultura è invece antica come l’alba della conoscenza (e della coscienza), come e più delle stesse piramidi e di quei miti che produssero. 

Eppure quella cultura è sempre giovane: perché è immortale, orgogliosa e ottimistica, come quegli stessi dèi che la donarono agli esseri umani ...

giovedì 26 agosto 2021

Dall’umano al postumano

Il transumanesimo è un movimento intellettuale e culturale che promuove l’uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive dell’essere umano e migliorare quegli aspetti ritenuti indesiderabili come la malattia e l’invecchiamento.

Demiurghi di se stessi

I transumanisti  praticano stili di vita che migliorano le loro condizioni fisiche e cognitive; ma integrano questa cura di sé utilizzando tecnologie che sostengano e amplifichino le prestazioni fisiche e mentali.
L’obiettivo è di protrarre l’esistenza sino ai limiti dell’umano consentiti (circa 120/130 anni), giungendo all’ambito traguardo perfettamente “sani”.

Dall’umano al post umano

Molti transumanisti sono convinti di potersi trasformare in postumani individuando in questo nuovo tipo di essere una tappa dell’evoluzione della specie.
Per raggiungere questo obiettivo utilizzano gli strumenti più sofisticati messi a disposizione dalla tecnica; per esempio, le nanotecnologie che aprono possibilità di “riparazione” dell’essere umano davvero straordinarie.
I transumanisti più estremi non escludono la sospensione crionica (ovvero sottoporsi a congelamento) in attesa di uno sviluppo tecnologico che permetta “riparazioni” cibernetiche inattuabili nel presente, ma che al momento del risveglio/disgelo possano traghettarli in salute nel postumanesimo ...

domenica 30 maggio 2021

Giro giro tondo, casca il mondo

La filastrocca stonata cantata da HAL 9000, quando viene disattivato dal protagonista di 2001: Odissea nella Spazio, rappresenta il canto del cigno del post-umano, la parabola finale del transumanesimo che verrà, miraggio futuristico che nel film si era già concluso, quel miraggio popolato da nuovi illuminati prometeici, solitamente impotenti epigoni sociopatici, rigidi e schematici materialisti, intrisi di pensiero magico in salsa di delirio di onnipotenza.

Transumanesimo che oggi più di ieri, sfrutta l'ignoranza endemica e secolare della pletora alveare liberal, talvolta priva di visione olistica, per imporre un paradigma neoaristocratico.

Un tempo il modernismo si mostrava al mondo frontalmente, con tutta la sua virulenza, con il suo pensiero elitario e classista, orgoglioso del suo razzismo spirituale, oggi, in tempi di democrature e di globalismo, necessita di cooptare il falso ecumenismo progressista e si veste elegantemente di sinistra, per veicolarsi BUONO e SAGGIO.
GIRO GIRO TONDO...
cit. HAL 9000 ...

venerdì 21 maggio 2021

L’uomo, animale virtuale: come stiamo passando dal Covid al Transumanesimo

di Lorenzo Maria Pacini

Ormai anche i più scettici stanno capendo che non si torna più indietro. Ci dicono tutti i media già da tempo che, con l'emergenza epidemiologica, dobbiamo abituarci al passaggio dalle cose alle e-cose a distanza, e-things in inglese. 

Ce lo ha detto chiaramente il guru di Davos, Klaus Schwab, nel suo libro sul Great Reset nella primavera del 2020: Netflix in luogo del teatro, lo smart working al posto del lavoro in presenza, l'e-learning (o Didattica a distanza – DaD) invece che la classe con studenti e insegnanti, Amazon che ti porta ogni oggetto a domicilio, e molte altre cose ancora che, dall'epifania del Coronavirus, si sono per così dire dematerializzate e desocializzate, traslandosi nella nuova dimensione del digitale da casa.

Come bene ha puntualizzato il filosofo Giorgio Agamben, il distanziamento sociale, vero fulcro della società riorganizzata in chiave pandemico-sanitaria, fa sistema con la tecnologia digitale, tanto che non è più niente di nascosto o “complottista” perché adesso pure i Ministeri del Governo si chiamano così: ne scaturisce una società non sociale, incardinata su atomi reciprocamente distanziati, che cercano di immunizzarsi l’uno con l’altro fino all’isteria, e che comunicano solo mediante i nuovi dispositivi digitali, divenuti unico spazio sociale ammissibile perché perfettamente controllabili. 

Provate per un attimo a riflettere realmente sull'essenza della nuova barbarie digitale e del nuovo dispotismo tecnicizzato della distanza sociale: se, per il nuovo animala virtuale che è l’uomo postmoderno, il lavoro e l'istruzione diventano da casa, non stupisce che anche la reclusione coatta si riconfiguri come reclusione coatta da casa o lockdown, per usare un termine più chic ...

lunedì 3 maggio 2021

Il predatore-psicopatico e la sua guerra contro l'Essere Umano.

Sintesi del lavoro del ricercatore indipendente Thomas Sheridan.

"Il predatore-psicopatico è in guerra da sempre. Una guerra contro la bellezza che lo circonda. Sa che non potrà mai raggiungere lo stato di grazia in cui esiste un senso di apprezzamento e di gratitudine, quindi cerca di distruggere questa bellezza. Mentre gli umani possono avere l'esperienza della bellezza della loro anima, il predatore è in ricerca solo di mezzi energetici da "raccogliere", menti da torturare e disturbare e ancora corpi da pervertire ed inquinare. I predatori creano uguaglianza, portando tutti quelli intorno a sé al loro livello di non-vita. Impongono il loro odio verso lo spirito umano nel mondo intorno a loro ed avvelenano ogni cosa che toccano...la vita in sè è la loro più grande psicosi!
Eternamente affamati, sempre vuoti, non smettono mai di cercare quella cosa che ci fa umani e che ai predatori-psicopatici mancherà sempre: l'Anima." 

- Thomas Sheridan -

Queste informazioni aiutano a dare un senso alla propria vita, a guarire ed ad affrontare la propria quotidianità con maggiore consapevolezza.

Si tratta di una sintesi del grande lavoro di Thomas Sheridan ed invito comunque tutti ad approfondire l'argomento. Personalmente, queste informazioni sono state di enorme importanza poiché non solo il mio passato ed alcune relazioni finalmente hanno avuto un senso; ma anche il mondo intorno è diventato più comprensibile grazie a questa lente di lettura che apre un percorso personale allo stesso tempo liberatorio ed intenso. 
Uno strumento eccezionale d'indagine che fa capire che gli Esseri Umani sono sotto attacco da parte di una sub specie senza scrupoli e che siamo in pericolo sia come individui che come specie ... senza questa informazione ...

venerdì 23 aprile 2021

Miti e Leggende sull’Immortalità – La Ricerca

 
Nella prima parte dell’articolo ci siamo occupati dei miti che non vedono di buon occhio l’idea che un giorno l’umanità conquisti la ‘vita eterna.’ 

Una visione pessimistica che tuttavia nel corso della storia umana è stata ampiamente bilanciata da un’agguerrita scuola di pensiero molto meno preoccupata delle implicazioni che potrebbero scaturire da una simile conquista. 

Come a dire che sia inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Una scuola di pensiero alimentata dai desideri e le paure che in ogni epoca hanno ispirato le ricerche di molti uomini, e dato vita a miti e leggende.

Quello dell’immortalità è un meme talmente radicato nell’immaginario umano da avere costituito il nucleo centrale di uno dei primi poemi della Storia nota: l’Epopea di Gilgamesh ...

mercoledì 26 agosto 2020

Tutti nel cloud

di Piero Cammerinesi

Se non ve ne eravate accorti gli apprendisti stregoni del Transumanesimo sono in grande fermento.

Eravamo stati avvertiti da qualcuno che aveva doti profetiche oltre cent’anni fa che la fusione uomo-macchina sarebbe stata inevitabile e che l’unica variabile era se fosse avvenuta su base morale o immorale.
Ma forse parlava a voce troppo bassa e nessuno lo ha sentito …

Per sapere come sono andate poi le cose da allora basta ascoltare una recente intervista di Elon Musk, il CEO di Tesla, con Joe Rogan.

Musk – per intenderci il miliardario visionario che ha dato nome a suo figlio  X Æ A-12 – ci parla in questa intervista della prossima creazione di una “interfaccia cerebrale completa, che consentirebbe la ‘simbiosi’ tra uomo e AI che servirebbe…per magari riparare le lesioni cerebrali”.

Come vedete le nuove creazioni tecnologiche sono sempre buone e indispensabili per la nostra salute ed il nostro benessere.
Ci mancherebbe, che andate a pensare?

“Riparare lesioni cerebrali potrebbe consentire ad esempio ai paraplegici di camminare di nuovo…”

sabato 25 luglio 2020

Il grande Reset

di Federico Nicola Pecchini

L’agenda del Grande Reset è composta da tre parti principali: Globalizzazione, Decarbonizzazione, Digitalizzazione.
Che fare?

Se ci piace il futuro transumanista proposto, la risposta è: niente. Ci stanno già pensando loro. Se invece tale futuro ci ripugna e vogliamo salvaguardare l’integrità della natura umana per noi e per i nostri figli, allora c’è molto da fare.

E soprattutto, non c’è tempo da perdere. I prossimi anni saranno decisivi, perché le élite intendono sfruttare questa crisi per imporre al mondo una svolta epocale nella direzione che abbiamo visto.

E in mancanza di un’alternativa culturale dal basso tale processo raggiungerà ben presto il punto di non ritorno, e diventerà irreversibile. (liberopensare.com)

La storia c’insegna che l’umanità evolve in misura significativa solo quando ha davvero paura … Una pandemia di grandi dimensioni farà quindi nascere … molto più rapidamente di quanto avrebbe fatto la sola ragione economica … un vero governo mondiale.”  (Jacques Attali, 06/05/2009) ...

venerdì 24 luglio 2020

Fare chiarezza per una vera scienza

All’inizio di quest’anno si è costituito intorno a Giulietto Chiesa – scomparso prematuramente appena poche settimane dopo – un gruppo di persone alla ricerca di punti di convergenza per affrontare quella che si stava profilando all’orizzonte come una vera e propria transizione globale di sistema.

di Pietro Cammerinesi

È stato chiamato Centro di Gravità a significare la necessità di uscire dalla narrazione consueta della realtà per approdare ad una comprensione più ampia ed indipendente degli eventi che stanno segnando sempre più pesantemente i destini del mondo.

Come ho scritto in un precedente articolo, la nascita del CdG i primi di Febbraio ha voluto testimoniare la pervicace volontà di affrontare con consapevolezza e spirito critico questa ormai rapidissima transizione, indipendentemente dalle posizioni professionali e di pensiero dei suoi membri.

Pochi giorni dopo scoppiava la “bomba” del Covid-19.

A quel punto noi tutti – e non solo noi – ci rendemmo immediatamente conto che la situazione generale del nostro mondo stava rapidamente virando verso una fase potenzialmente non umana ...