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lunedì 16 marzo 2026

Miti e Leggende sull'Immortalità

 
Con il termine 'immortalità' si intende la capacità o possibilità di sopravvivere in eterno. Se si escludono le figure retoriche, ad esempio l'immortalità artistica e quella storica, esistono due accezioni del sostantivo: immortalità spirituale ed immortalità fisica.

Chiunque avverta nella realtà in cui viviamo un misterioso elemento impercettibile ai sensi ed impossibile da collocare nel regno della materialità, tende a sperimentare una visione trascendente della vita, e sulla scorta di questa consapevolezza coltiva l'idea che l'intera macchina della creazione non potrebbe funzionare in assenza di un 'motore' spirituale. L'idea dell'immortalità spirituale scaturisce proprio dalla convinzione che per via della sua essenza immateriale lo spirito sia immune dalle leggi che governano il cosmo e la materia, quindi dalla morte.

Un'ampia parte dell'umanità tuttavia non condivide questa visione. Molti interpretano la realtà esclusivamente in termini di biologia e casualità; sono cioè convinti che qualsiasi cosa esistente in natura sia il prodotto di una serie di meccanismi naturali che si sarebbero auto-assemblati per puro caso ...

giovedì 19 febbraio 2026

L'immortalità della cellula

 
In passato è stato dimostrato che una cellula potrebbe vivere per un tempo indeterminato in perfetta salute.

È stato dimostrato realmente in laboratorio da un famoso premio Nobel.
Un famoso fisiologo francese, Alexis Carrel, al Rockefeller Institute for Medical Research, mantenne in vita il cuore di un pollo in una soluzione salina (che conteneva minerali nelle stesse proporzioni di quelle del sangue del pollo) che egli rinnovava tutti i giorni.
Carrel giunse alla conclusione che il tempo di vita di una cellula è indefinito fintanto che viene fornito il nutrimento e viene ripulita dalle sue escrezioni.

Difatti le cellule crescevano e prosperavano fintanto che le loro evacuazioni venivano rimosse. Condizioni non igieniche procuravano una minore vitalità, deterioramento e morte.

Carrel mantenne in vita cellule di un cuore di pollo fino a quando qualcuno si dimenticò (dimenticò?) di eliminare le loro escrezioni.
Riuscì quasi a decuplicare la media durata di vita di quelle cellule.
La chiave per mantenere in perfetta salute una cellula è quella di liberarla dai residui dentro e intorno ad essa.

Anche Arnold Ehret arrivò ad una conclusione pressoché identica: nel suo libro “Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” afferma che con un’alimentazione sana, dopo anni di cibi errati, inizialmente l’organismo libera gli intestini dei residui accumulati e poi va sempre più a fondo ripulendo tutti i tessuti del corpo e dopo che questo è avvenuto si acquisisce la salute perfetta...

giovedì 10 ottobre 2024

La teoria dell'immortalità quantistica

In meccanica quantistica c’è un esperimento concettuale conosciuto come esperimento del suicidio quantistico.

La meccanica quantistica e l'ipotesi dei molti mondi

L’esperimento è una variante di quello del gatto di Schrödinger, visto dalla prospettiva del gatto stesso. Il suicidio quantistico potrebbe dimostrare, in principio, se l’interpretazione dei molti mondi della meccanica quantistica è corretta o no.

Secondo l’interpretazione dei molti mondi, ogniqualvolta una misura quantistica avviene, tutti i risultati della misura esistono effettivamente, in differenti ramificazioni della realtà.

Ad esempio, quando apriamo la scatola del gatto di Schrödinger noi potremo sapere che il gatto è vivo o che è morto. Avremo effettuato la misura quantistica osservando il sistema. Prima dell’osservazione, entrambe le condizioni erano vere.

Dopo, una sarà vera in un ramo della realtà e l’altra in un altro ...

venerdì 5 luglio 2024

Nei tempi biblici vivevano davvero così a lungo?

 
“Sulla Terra esistono farfalle che vivono 24 ore e tartarughe che, pur essendo fatte dello stesso Dna e dello stesso materiale biologico, vivono 200 anni: hanno cioè una durata di vita pari a circa 73.000 volte quella delle farfalle pur appartenendo allo stesso regno fatto di esseri viventi che condividono le stesse molecole, la stessa biochimica, gli stessi ambienti”.

Jeanne Louise Calment si spense nella sua città natale, nella Francia sud-orientale, il 4 agosto 1997 alla veneranda età di 122 anni e164 giorni ( 21 febbraio 1875 - 4 agosto 1997, ha conosciuto van Gogh, andava al cinema dei fratelli Lumière e partecipò al funerale di Victor Hugo). Grazie ai progressi scientifici, medici e in altri campi oggi si vive più a lungo. Eppure pochi raggiungono o superano il traguardo dei cento anni. Forse questo è il motivo per cui a volte la longevità degli ultracentenari fa notizia, come nel caso di madame Calment.

La Bibbia riferisce che nell’antichità le persone vivevano molto più a lungo, arrivando in alcuni casi a sfiorare i mille anni. È verosimile? Nei tempi biblici vivevano davvero così a lungo? E perché questo dovrebbe interessarci? ...

mercoledì 21 giugno 2023

Entro pochi anni saremo immortali: parola di futurologo

 
Il tutto grazie allo sviluppo tecnologico, ovviamente. Ma vediamo nei dettagli ...

Secondo il futurologo Kurzweil entro pochi anni saremo immortali, grazie a genetica e nanotecnologia. Perché le macchine diventino più intelligenti di noi, invece, dovremo aspettare il 2045.

Tra le tematiche di discussione preferite dei futurologi vi sono l'immortalità umana e l'evoluzione dell'intelligenza artificiale: c'è chi immagina l'avvento dei postumani, esseri artificiali molto avanzati con i quali convivremo di qui a un milione di anni, e chi invece guarda a un futuro molto più prossimo, come Raymond Kurzweil, che ipotizza che la singolarità tecnologica arriverà già nel 2045. Ma di cosa si tratta, e come influenzerà le nostre vite?

SINGOLARITÀ 

In futurologia si parla di singolarità per indicare il momento in cui il progresso tecnologico accelererà oltre la capacità di comprensione e previsione degli esseri umani, dando vita a esseri artificiali "indipendenti". «La data nella mia mente è molto chiara: la singolarità trasformerà in modo profondo e rivoluzionario le capacità umane nel 2045», dichiara Kurzweil ...

venerdì 7 aprile 2023

Cosa è l'anima?

La maggior parte delle religioni, filosofie di vita e correnti di pensiero, definiscono l'anima come la parte spirituale di un essere vivente, capace di vivere in eterno e indipendente dalla parte fisica, ossia il corpo.

Generalmente si fa coincidere l'anima con la coscienza dell'essere umano, o il suo (IO).
Molto diffuso tra le religioni è il concetto di anima creata da Dio, quindi anima intesa come il soffio di Dio che anima la materia e che dopo la morte tende a ritornare a Dio colma delle esperienze vissute in vita.

Questa visione concorda molto con una teoria che vuole Dio come essere unico creatore di ogni cosa, Dio dopo aver creato tutto si accorge di non poter provare determinati sentimenti, il dubbio, la paura, l'amore, la tristezza, il dolore... sono sentimenti che un essere perfetto come egli non può provare, in quanto superiore a tutti essi.

Crea l'uomo, e a differenza di tutte le altre creature create nell'intero universo, lo dota di un potere speciale, mette in lui un anima speciale.

Un anima che è creata con la sua stessa energia e simile a Dio, ossia ad immagine e somiglianza, in pratica Quest'anima è una parte di Dio e grazie all'uomo che è capace di sentimento ed ha il libero arbitrio, l'anima si carica di tutte le intense e differenti emozioni umane, per poi tornare a Dio e Renderlo cosciente di tali esperienze...

venerdì 17 giugno 2022

La Melatonina è la chiave per l’immortalità?

Fino a circa trent’anni fa si riteneva che la ghiandola pineale fosse sostanzialmente inutile. 

Alcuni scienziati ritenevano che si trattasse di un organo che nel corso della storia evolutiva dell’uomo aveva perso ogni funzione, fino a diventare superfluo.

Oggi alcuni ricercatori hanno dedicato tutti i loro studi a cercare di comprendere questa ghiandola, che si è svelato non essere affatto superflua, ma anzi “il regolatore dei regolatori”, in grado di decidere al durata della nostra vita.

La melatonina è una molecola dal potenziale energetico immenso che viene prodotta dalla ghiandola pineale situata nel nostro cervello. Con l’avanzare dell’età la produzione di questa sostanza diminuisce e il nostro organismo interpreta questo calo come un ordine a invecchiare.

Walter Pierpaoli, lo scienziato famoso in tutto il mondo per la scoperta delle proprietà anti-invecchiamento della melatonina, ha dedicato gli ultimi decenni per cercare di accedere al potenziale della ghiandola pineale e scoprire se ristabilendo i valori giovanili di melatonina il corpo possa mantenersi vivo e forte molto più a lungo, forse per sempre? ...

venerdì 23 aprile 2021

Miti e Leggende sull’Immortalità – La Ricerca

 
Nella prima parte dell’articolo ci siamo occupati dei miti che non vedono di buon occhio l’idea che un giorno l’umanità conquisti la ‘vita eterna.’ 

Una visione pessimistica che tuttavia nel corso della storia umana è stata ampiamente bilanciata da un’agguerrita scuola di pensiero molto meno preoccupata delle implicazioni che potrebbero scaturire da una simile conquista. 

Come a dire che sia inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Una scuola di pensiero alimentata dai desideri e le paure che in ogni epoca hanno ispirato le ricerche di molti uomini, e dato vita a miti e leggende.

Quello dell’immortalità è un meme talmente radicato nell’immaginario umano da avere costituito il nucleo centrale di uno dei primi poemi della Storia nota: l’Epopea di Gilgamesh ...

domenica 28 ottobre 2018

Pensieri sulla clonazione

di Claudio Gregorat

Nei tempi moderni le novità, le scoperte, le innovazioni si susseguono a ritmo serrato e talvolta frenetico. L’anima umana riesce con fatica ad accorgersi appena di qualcosa di nuovo, che ecco viene subito sopraffatta da altra novità, di modo che le è difficile poter formulare un qualsiasi giudizio sulle cose: giudizio che, in ogni caso, bisognerebbe tentare di formare.

Questa esperienza produce una sorta di disagio interiore, poiché si avverte che quelle scoperte e novità, passano come al di sopra delle nostre teste di uomini: e questo fino al punto tale da non lasciarci nemmeno il tempo di soffermarci un attimo col pensiero. Si avverte come una forza che preme, preme, spinge continuamente senza sosta. E in questo movimento trova gli uomini sprovveduti e impreparati.

Dalla Scienza dello Spirito sappiamo essere tutto questo opera dello Spirito Arimanico, sempre proiettato verso il futuro, che così, avvicina terribilmente verso di noi e la nostra epoca presente, fenomeni e accadimenti che l’uomo potrebbe accogliere con piena coscienza soltanto in epoche future. Così la nostra immaturità di uomini - sopratutto morale - viene alla luce in modo gigantesco. E l’atteggiamento che ne consegue è un’accettazione passiva, un subire gli eventi quasi con rassegnazione.

L’immaturità morale dei cercatori, sperimentatori è palese in quanto, quasi per principio, l’aspetto morale è stato tenuto lontano dalla ricerca scientifica come elemento <inquinante>. Così lo scienziato-cercatore, prosegue imperterrito nelle sue ricerche, incurante delle conseguenze, spesso tragiche, dei suoi raggiungimenti. Né si accorge che, in fondo, non è lui che inventa e trova, ma sono gli Spiriti arimanici in lui, che gli suggeriscono le idee e le tecniche opportune ...

lunedì 9 novembre 2015

Noi siamo già immortali, ovvero aliens go home

Inquietanti e personali riflessioni di Massimo Rodolfi su tecnologia e anima.
Un monito forse ...

Catherine  

di Massimo Rodolfi

Da qualche tempo sta circolando sul web la notizia dell'iniziativa finanziata dall'imprenditore russo Dmitry Itskov, relativa al progetto di 'immortalità' per l'essere umano entro il 2045.

Questo progetto, che prevede che noi uomini diventiamo intelligenze artificiali immortali, si sviluppa in quattro tappe. La prima prevede, entro il 2020, il perfezionamento di cyborg privi di sistema nervoso centrale, comandati a distanza.

La seconda tappa prevede, entro il 2025, la capacità di isolare ed estrarre il cervello umano, assieme a una porzione di spina dorsale, per trapiantarlo in un robot dalle sembianze umane, che potrebbe però durare molto di più di un normale corpo fisico.

La terza tappa dovrebbe realizzarsi attorno al 2030-2035 e prevede la replica digitale del nostro cervello, che dovrebbe essere installata su di un computer. L'ultima tappa infine, prevede l'eliminazione di ogni aspetto di fisicità dell'essere umano, per consentirgli di vivere unicamente in una dimensione digitale, manifestandosi eventualmente attraverso un ologramma in grado di replicare le ormai obsolete sembianze umane...